Testimonianza di Ciro Di Vuolo di Scafati (Salerno)

Pace a tutti sono Ciro Di Vuolo di Scafati (Salerno), sono qui che vi scrivo per Lodare e Glorificare sempre più forte la Grandezza della nostra adorata Mammina della Luce che ha avuto pietà di questo misero peccatore donandogli la Grazia della vita.
Il giorno 07/07/2020 alle ore 13:00 sono uscito da lavoro per recarmi, con la mia bici, a casa per la pausa pranzo essendo il mio lavoro situato a Scafati nel mio stesso paese di residenza, lavoro donatomi sempre per Grazia ricevuta dalla Mamma.
Infatti, appena proclamata la pandemia l’11 di marzo, licenziato senza motivo il 14 dall’azienda che era ricorsa alla clausola dei tre mesi di prova previsti dal contratto indeterminato stipulato a dicembre, in quei giorni come faccio sempre avevo chiamato Casa Santa per salutare la Dimora di Dio e la Santa sorella che mi ha risposto confortandomi per il momento terribile che stavamo vivendo per la pandemia, mi chiese se stessi a lavoro, le risposi che ero stato licenziato e lei immediatamente mi disse di non preoccuparmi perché ci avrebbe pensato sempre la Mamma. Infatti, Mamma è immediatamente intervenuta, ed in piena pandemia dove tutto crollava, mi ha fatto arrivare una notifica sul mio telefonino di un’azienda del mio paese che cercava una figura che svolgesse la mia professione. Immediatamente ad aprile sono stato assunto e dal nuovo datore di lavoro ho appreso che la richiesta a cui avevo risposto era molto vecchia e lui stesso era meravigliato di come mi fosse pervenuta ora, ma io in cuor mio conoscevo la risposta, la Mamma di tutte le Grazie, nell’Immenso suo dolore nel vedere i frutti raccolti da un umanità distrutta dal proprio peccato, aveva avuto tempo per pensare a questo Suo figlio peccatore donandogli nuovamente un posto di lavoro.
Erano tre giorni che avevo deciso di non prendere la macchina per andare al lavoro e di recarmi in bici visto le buone giornate d’estate. Non nego che in questi 3 giorni dentro di me una Voce mi sussurrava di stare attento perché sulle strade succedono tante sciagure, così durante il tragitto da casa a lavoro mi affidavo come sempre alla Mamma affinché accompagnasse il mio cammino e recitavo le preghiere d’Amore che la Mamma ci ha insegnato.
Il giorno 7, uscito da lavoro come citato sopra, facendo il segno della Santa Croce e con la preghiera della Mamma sulle mie labbra, mi sono messo in bici per tornare a casa per la pausa pranzo, compiuti appena 800 metri dal posto di lavoro, un Ape car a tutta velocita, proveniente da una strada laterale, guardando solo sul suo lato sinistro, svoltava a pieno gas a destra sulla via principale prendendomi inesorabilmente di colpo frontalmente senza aver avuto il tempo di frenare. L’impatto è stato violento, la bici è andata a finire sotto all’Ape car ed io ho battuto fortemente la testa sulla sponda alta dello stesso scaraventandomi a terra. Immediatamente senza accorgermi, mi sono ritrovato in piedi, frastornato in una maschera di sangue che colava dalla mia fronte, chiamavo aiuto rivolgendomi al conducente dell’Ape car che fatto una piccola retromarcia per togliersi da sopra alla bici, si è dato alla fuga. Sembrava che sognassi e vivessi un incubo, barcollavo appoggiandomi su di una transenna che delimitava un vecchio palazzo in restauro e continuavo a chiedere aiuto spostandomi dalla faccia un liquido caldo che mi copriva tutto il viso, era il mio sangue che sgorgava abbondantemente. Sono accorse alcune persone da un cortile vicino dove avevano sentito il forte rumore dell’impatto, mi hanno fatto sedere su di una sedia e coperto la testa con una asciugamani sulla profonda ferita grondante di sangue. Ero sorprendentemente sempre desto e sempre più lucido da chiamare subito con il mio cellulare che avevo nel marsupio ancora a tracollo, Casa Santa raccontando il tremendo avvenimento in corso, poi chiamando la mia compagna affinché mi raggiungesse sul posto dove attendevo l’arrivo dell’ambulanza. Circa 10 minuti dopo è arrivata l’ambulanza che mi ha portato all’ospedale di Nocera Inferiore, il medico sia del 118 che poi del pronto soccorso erano increduli per la dinamica dell’incidente e mi continuavano a chiedere come mi sentivo e se accusavo dolori alla testa o al corpo, ma io niente, non accusavo nessun tipo di dolore. Dopo la cucitura con 8 punti della ferita, mi hanno fatto tutti gli esami strumentali: eco addome e tac; grazie a Mamma è andato tutto bene. Così, con un trauma cranico e lacerazione frontale, con una frattura di un incisivo, con i vestiti pieni di sangue sono stato dimesso senza accusare nessun dolore. Il giorno seguente sono andato con la mia compagna sul posto per ascoltare i testimoni e recuperare la bici distrutta. Le persone che mi avevano soccorso il giorno prima, accorati manifestavano le loro impressioni di essere stati testimoni di un grande Miracolo perché per loro, per la dinamica dell’incidente e per come avevo battuto la testa, dovevo avere una sorte molto diversa che non ho avuto grazie alla mia Madre Celeste che aveva tramutato una sicura sciagura in una delle Sue Grandissime Grazie. Grazie che Lei elargisce tutti i giorni ed in ogni momento ai figli nel bisogno e che a Lei si affidano.
Grazie Mamma, quel momento me l’hai fatto vivere tutto come se non fossi io ad essere stato investito, mi hai mantenuto cosciente dal primo istante rimettendomi immediatamente in piedi e facendomi uscire tutto quel sangue che se fosse rimasto internamente, per la fortissima botta presa, avrei avuto una sicura emorragia interna. Mi hai protetto la testa facendola diventare un blocco di acciaio che pur avendo subito il tremendo impatto non ha avuto nessuna conseguenza inesorabilmente grave. La profonda lacerazione, Miracolosamente è avvenuta a pochissimi centimetri dalla tempia e dall’occhio, posizioni letali per l’intensità dell’impatto avuto. Si è fratturato il dente davanti, l’incisivo, senza che né il labbro, né il naso, né la faccia avesse un solo graffio, non so come sia possibile, ma ancor di più non mi hai mai fatto accusare neanche un minimo dolore di testa dopo questo trauma cranico. Mi hai fatto scudo con il Tuo Santissimo Manto facendomi uscire da un tremendo incidente frontale con la bici, senza nessuna lesione grave e senza alcuna frattura.
Cari fratelli e sorelle, Eccola l’Immensità di Dio che ha camminato in mezzo a noi e che continua inesorabilmente a stendere il Suo Santissimo Manto Celestiale per proteggere tutti i figli dai continui attacchi da parte del nemico antico che perditore dinanzi alla Potenza della Donna Vestita di Sole, invano attacca il Frutto della Gloria di Dio che con la Sua Immensa Potenza si pone a protezione dei figli Suoi che nulla hanno da temere perché Cullati e protetti dal Cuore Immacolato di Maria Lucia. Grazie Madre Mia Santissima, senza di Te saremo tutti finiti, ma il Tuo Cuore di Madre strappa continuamente Grazie al Padre nostro Creatore che pieno di Amore e Gioia è sempre pronto e felice di accontentare la Sua Sposa e Madre e salvare i figli della Sua Creazione. Fratelli e sorelle di tutto il mondo, vi esorto con tutto il cuore ad innamorarvi di Colei che ci è Vera Madre e che per nostra Salvezza è voluta scendere Lei in Persona sulla terra per preparare i figli per questi ultimi tempi. Lei è la Vita ed il Respiro della nostra Anima, non si può vivere e né salvarsi senza di Lei, solo Lei è la Chiave per aprire la porta del Cuore di Dio per far scendere il Perdono del Padre e ridare nuova vita a questa umanità distrutta dal peccato. Amiamola con tutte le nostre forze, Lei nel Silenzio segue ogni nostro passo e prima che possiamo chiamarLa in nostro Soccorso, Lei già è arrivata con la Grazia nelle Sue Sante Mani.
La Grazia, che Lei continuamente elargisce a tutti i Suoi figli, ha bisogno che trovi quel gancio per attaccarsi e fiorire “LA FEDE”, chiediamo sempre a Lei che è Madre della Fede di infiammare i nostri cuori del Suo Immenso Ardore d’Amore di Dio, in modo che tutti possano godere delle Sue Santissime Grazie e non farle ritornare al Padre, divenendo così, nell’ora del nostro ritorno a Dio, prove della nostra grave mancanza di fede. L’uomo nei dolori ha sempre incolpato il Padre che è Solo Amore per i figli, ma è la nostra gravissima mancanza di fede e di amore verso Dio Padre e Dio Madre che permette al nostro peccato di colpirci, sono solo i nostri peccati, ecco perché la Mamma si strugge invocando e supplicando i figli di tornare all’Amore del Creatore che ci è Vero Padre e che continuamente è crocifisso, sacrificandosi insieme a Lei Sua Dilettissima Sposa e Madre nostra che tutta si è consumata per noi, solo per la salvezza dei figli.
Mamma tenerissima Ti Amo, Ti ho sempre Amata e per tutta l’eternità voglio solo Amarti, Glorificarti e Lodarti, chi non crede al Tuo grande Amore è solo un pazzo e cieco, per questo il mondo se ne va’ perché sono tanti i pazzi e i ciechi che al Vero Amore preferiscono le tenebre del proprio peccato e la morte eterna. Io voglio essere solo pazzo di Te Mammina dolcissima e del Padre nostro Creatore che ci hai insegnato ad Amarlo con tutte le nostre forze, solo così non si è mai pazzi ma figli della Gloria di Dio, figli della Luce, il Popolo di Maria che insieme a Lei, Regina delle Vittorie, sconfiggeranno la morte e il peccato.
Con infinita gratitudine e Amore, Tuo per l’Eternità, Ciro del gruppo di preghiera di Santa Maria la Carità.

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