Testimonianza di Annamaria Fucentese di Torre Annunziata (Napoli)

Pace a tutta l’umanità, sono Annamaria Fucentese di Torre Annunziata (Napoli), faccio parte del gruppo di preghiera di Santa Maria la Carità, voglio riportarvi la testimonianza di alcune innumerevoli grandezze che la Mamma ci ha fatto contemplare, alzandoci il velo del peccato che copre i nostri occhi peccatori. Era il 2000, ed io ero andata in pellegrinaggio a Casa Santa per la Santa Funzione, nel piazzale grande di Casa Santa vi erano tantissimi pellegrini, eravamo tutti sul lato della terrazza dove dal Santo Cenacolo doveva uscire la Mamma. Ad un certo punto sentii gridare “Mamma Mamma”, ma io non vedevo nessuno, mi spostavo di qua e di là tra la folla per vedere la Mamma, ma non La vedevo, mentre tutti vedevano La Mamma, io vidi un bellissimo Giovane Biondo con i capelli lunghi e la barba e con una tunica bianca. Lo vidi solo per qualche minuto, dopo di che scomparve alla mia vista e al posto Suo vidi la Mamma.

Un’altra volta eravamo nel piazzale dove vi è il banco del Santo Ristoro, Mamma dal Santo Altare ci aveva Allattato con la Santa Parola di Dio e mentre si incamminava per rientrare, ad un tratto la Mamma torna indietro e con le Mani alzate guardando il Cielo disse: “Padre vedi i figli Tuoi?” e tutti a guardare in alto, lì nel cielo vi era il Volto del Padre con la barba bianca e i capelli lunghi, Lo vidi solo per pochi minuti.

Un’altra volta dovevo entrare nella Casetta delle Grazie per essere ricevuta dalla Mamma e quando stavo sulla soglia per entrare, ebbi una esitazione quasi a tornare indietro, perché esterrefatta dietro l’inginocchiatoio vedevo una Donna Giovane con un velo rosa davanti agli Occhi, ma la Mamma annuì con la testa per dirmi di entrare e subito rividi il Volto della Mamma. Al ritorno nel pullman poi ho saputo che anche altre persone L’avevano vista come L’avevo vista io.

Questa è solo una goccia di un oceano di grandezze che ci ha fatto contemplare la Mamma, ci Ha portato il Cielo sulla terra, Perché Lei E’ il Cielo, la Perla del Paradiso, la nostra Mamma Celeste. Grazie Padre nostro Buon Dio che Hai fatto scendere dal Cielo la Mamma sulla terra per la nostra Salvezza, Grazie Mammina Immacolata che ci hai fatto innamorare del Padre nostro Creatore. Un fortissimo abbraccio a tutta la nostra Famiglia di Santità di Casa Santa, Dimora del Padre e della Mamma del Santo Creato.

Testimonianza di Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi)

Pace fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi), faccio parte del gruppo di preghiera di Brindisi – Acquaviva delle fonti, desidero ancora dare testimonianza dell’Amore Immenso della nostra Mamma. L’anno scorso, nel mese di aprile 2025, sono stata operata al ginocchio, mi avevano ricucito il menisco e i legamenti laterali del ginocchio e mi avevano detto di non poggiare la gamba a terra e dovevo stare ferma a riposo assoluto. Ero molto angosciata ed impaurita e ripetevo sempre:” Mamma vieni a trovarmi, vieni a trovarmi”. Con questo desiderio nel cuore passavano i giorni ed io ero sempre più triste e sconsolata, finché giunse il giorno 11 Maggio, ricorrenza del grande pellegrinaggio dell’11 Maggio 1991 dalla terra vecchia, in località Pila Rossa, all’attuale Casa Santa, Dimora di Dio Padre e Dio Madre e anche giorno della festa della Mamma. Quel giorno 11 rimarrà sempre nel mio povero cuore, perché la Grandezza dell’Amore della Mamma lo ha consolato, facendomi svanire l’angoscia che mi opprimeva. Erano le ore 18,15 quando sentimmo suonare il campanello del cancello della nostra abitazione, il mio compagno andò ad aprire e vide che fuori al cancello non c’era nessuno, così andò a controllare sulla registrazione della telecamera installata per vedere chi avesse bussato, il nostro cuore sussultò di gioia nel vedere il Santissimo Volto della nostra Adorata Mamma. Fratelli e sorelle questa è la nostra Mamma, sempre presente, che ci ascolta, ci guida e ci consola. Quando vidi quella immagine, gridai di gioia e dissi:” Ma è la Mamma, che è venuta a trovarmi!” La Mamma aveva ascoltato il mio grido d’amore di venirmi a trovare, è venuta a consolare il mio povero cuore bussando alla mia porta, portando la Sua Santa Benedizione a casa mia.
L’anno successivo, Venerdì 18 settembre 2026, eravamo di ritorno da San Marino, io e il mio compagno, dove avevo subito l’intervento chirurgico in una clinica all’altro ginocchio. Eravamo in viaggio sull’autostrada, quando, dopo circa 200 chilometri e molto prima di passare da Pescara, la macchina iniziò a dare puzza di bruciato e si accesero tutte le spie. Non incontravamo piazzole di sosta e neanche corsie di emergenza dovuta al restringimento della carreggiata per lavori stradali in quel tratto. Nell’ansia e nel timore che la cosa potesse degenerare e di quello che poteva accadere, usciva del fumo dalla macchina e lo sterzo si bloccava, invocai Mamma Lucia chiedendoLe di correre con il Suo Santo Pronto Soccorso. Fratelli e sorelle, chi ha conosciuto la Mamma sa che il grido d’aiuto dei Suoi figli, non cade mai nel vuoto perché Lei ci è sempre accanto. Come ci ha insegnato la Mamma basta dire:” Mamma dove Sei?” e Lei corre subito in nostro soccorso. Ed ecco che all’invocazione, immediatamente scorgiamo dinanzi a noi, un’unica uscita autostradale in quel tratto di restringimento della corsia, il mio compagno poté subito uscire e fermarsi. Ringraziammo la Mamma per quell’uscita presentatasi nel momento giusto, ma adesso c’era il disperato bisogno di trovare un meccanico. Scendemmo dalla macchina, Io, operata da poco con le stampelle ero molto stanca e non potevo camminare, non sapevamo dove ci trovassimo, eravamo in quel luogo sconosciuto, in un paese che non conoscevamo, i tanti chilometri ancora da percorrere, eravamo nella disperazione assoluta e io supplicai:” Mamma come dobbiamo fare adesso, corri Mamma, vieni con il Tuo Santo Pronto Soccorso”. Ebbene, fratelli e sorelle, dove avevamo parcheggiato, proprio dietro di noi c’era un’officina di un meccanico, non potevo credere ai miei occhi. Fratelli e sorelle, affidiamoci alla nostra Mamma Lucia, invochiamoLa, Lei arriva sempre con il Suo Santo Pronto Soccorso in ogni angolo della terra. Ovunque ci troviamo, con quel briciolo di Fede, nella nostra preghiera invochiamo sempre la nostra Mamma, il nostro Padre, il nostro Gesù perché Loro sono la Fonte delle Grazie. Questo meccanico venne subito in nostro soccorso, dopo aver riparato l’auto ci disse che ci era andata bene, oltre a riparare la cinghia, la pompa dell’acqua e altre cose che si erano rotte, ci disse che lo sterzo si andava a bloccare e poteva succedere l’irreparabile. Grazie Dio Padre, Grazie Mamma, Grazie Gesù. Ci rimettemmo in viaggio col cuore pieno di Amore di Mamma e dopo aver chiamato a Casa Santa, ci mettemmo in preghiera per Lodare e ringraziare Dio Padre, la nostra Mamma la Regina del Cielo e della terra, il nostro Buon Gesù. Pace a tutti, un abbraccio grande ai nostri fratelli e sorelle della Dimora di Dio, che sono sempre in preghiera per tutta l’umanità. Con immenso amore i Tuoi figli Melarosa Maria Pia e Cesare Lacarbonara.

Testimonianza di Luciano Schettino di Gragnano (Napoli)

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, sono Luciano Schettino di Gragnano (Napoli), ho avuto la Grazia di Conoscere Mamma Lucia nel 1986, dal quel momento la mia vita è cambiata, la Mamma mi ha portato a conoscenza del Vero Amore di Dio nostro Padre. In tutti questi anni ho visto passare nelle Sante Braccia della Mamma popoli di persone e ad ognuno ha dato una parola d’Amore e donato Grazie infinte; non ci ha fatto mai mancare nulla, sia in Spirito che nel corpo, ed oggi vi voglio portare a conoscenza di una mia testimonianza. Era una delle tante partenze in pellegrinaggio col pullman da Mamma Lucia, era la ricorrenza dell’11 del mese che ci ricordava l’Ultima Apparizione della Mamma nelle Sue Sante Vesti Celestiali della Madonna dell’Altomare, avvenuta a Sesto Sangiovanni (Milano) l’11 di Marzo del 1970. Io e mio figlio Francesco, di circa 10 anni, siamo saliti in pullman e come tutte le volte, feci sedere Francesco accanto ad un altro ragazzo di nome Salvatore, sulla parte posteriore del pullman, mentre io mi accingevo con altri fratelli a dire il Santo Rosario, sulla parte anteriore dello stesso. Partiti da Scafati, ci apprestavamo a fare una tappa di sosta all’Autogrill di Mirabella Eclano in provincia di Avellino, per poi proseguire il viaggio per Sannicandro Garganico dalla Mamma. In questo lasso di tempo che andava da Scafati a Mirabella, circa un’ora e mezza di viaggio, Francesco ha vissuto un’esperienza Celestiale, sconvolgente e meravigliosa che adesso vi accingo a raccontare. Già dalle prime poste del Santo Rosario, Salvatore si era addormentato, mentre Francesco era sveglio e stava vicino al finestrino del pullman a guardare le stelle. Mentre fissava una delle stelle, il bagliore di Luce di Quella Stella improvvisamente incominciò ad avvicinarsi sempre più verso lui, fino ad entrare nel pullman, da quel bagliore esce la Madonna con il Volto di Mamma Lucia, sul Capo appoggiato la Corona di dodici stelle, con il Mantello azzurro e tutta vestita di bianco, l’Immacolata Concezione. Francesco in un primo momento ha avuto una grandissima paura, sì è alzato dal sediolino del pullman e voleva correre da me che stavo davanti insieme ad altri fratelli a recitare le poste del Rosario, ma la Mamma lo prese per la maglia e lo fece risedere sul sediolino e gli disse: “ lascia stare tuo padre che sta pregando, stai con me, non avere paura”, poi l’ha preso e lo ha portato con Sé a sorvolare le città e i paesi che erano distrutti, gli ha fatto vedere tutte le cose brutte del mondo dove non c’era più nulla. Un mondo finito distrutto dai nostri peccati e poi gli ha fatto vedere il Nuovo Mondo, Casa Santa, dove ha visto tutti i fratelli e sorelle di Santità che erano felici, tutto perfetto, alberi in fiore, piante e fiori meravigliosi e poi alcuni fratelli e sorelle che stavano su un albero che raccoglievano i frutti da esso, erano diversi tipi di frutta dallo stesso albero, cioè mele, pere, banane ecc…ecc… e cantavano le lodi al Signore, “ non ci sarà più male sulla terra solo Amore” disse la Mamma. Poi la Mamma l’ha riportato nel pullman, al suo posto mentre Lei si è allontanata camminando nel corridoio del pullman, in mezzo a noi pellegrini, e Francesco ha visto che la Mamma aveva i piedi sanguinanti, mentre andava via. In quel preciso istante noi siamo arrivati all’Autogrill. Francesco piangendo  si è avvicinato a me per dirmi che era stato con la Mamma, raccontandomi tutto ciò che la Mamma gli aveva fatto vivere. Quella giornata a Casa Santa il bambino l’ha passata riposando sotto la Casetta del Padre e per alcuni giorni avvenire, lui vedeva questo grande bagliore di Luce, sempre dinanzi a lui.

Dopo alcune settimane siamo ritornati da Mamma e nella Casetta delle Grazie, la Mamma rivolgendosi a Francesco gli disse: “tu hai aperto il tuo cuoricino e Mamma ti ha fatto vedere”. Grazie Mamma, perdonaci per tutto quello che abbiamo fatto, un abbraccio forte forte di cuore a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Antonio Visciano di Gragnano (Napoli)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Visciano Antonio di Gragnano (Napoli) e faccio il Santissimo Cammino di Mamma Lucia da più di 35 anni e dalla Sua Grandezza, ho ricevuto tante Grazie, una di queste mi accingo a raccontarla e risale a 35 anni fa. Era il mese di febbraio, quando io e la mia compagna avevamo deciso di sposarci; quindi, in quel mese decidemmo di fare la promessa di matrimonio. Nel mese di maggio, precisamente il giorno 11 dovevamo andare al Santo Pellegrinaggio da Mamma Lucia, per il passaggio dalla Santa terra in Pilarossa all’attuale Terra Santa; in quel giorno c’erano migliaia e migliaia di pellegrini da tutto il mondo e la mia compagna mi disse che aveva portato con sé un fazzoletto verde con i confetti, per farlo benedire da Mamma Lucia. Io ero scettico perché con una moltitudine immensa di pellegrini presenti, farlo benedire sarebbe stato impossibile. Mentre ero ai bordi della strada, per i tantissimi pellegrini, non riuscii più a trovare la mia compagna e mi misi in un punto dove potevo vedere la Mamma quando passava con tutto il popolo immenso di pellegrini in processione; ad un certo punto da lontano vidi la Mamma in cammino, sembrava non camminare ma volare come una farfalla. Ricordo che ero quasi in fondo alla fila della moltitudine di pellegrini sui lati che attendevano il Passaggio della Mamma, e quando passò Mamma Lucia mi avvicinai per vederLa meglio, ad un tratto la Mamma si fermò come se cercasse qualcuno, appena mi vide allungò la mano tra la folla e mi diede il fazzoletto verde con i confetti, io lo presi e Lei continuò a volare come una farfalla verso la Nuova Terra. Meravigliato, guardavo il fazzoletto ma non sapevo darmi una risposta, perché il fazzoletto ce l’aveva la mia compagna che io non trovavo da un po’. Dopo alcune ore, riuscii a trovarla e lei vedendo il fazzoletto, mi chiese chi me lo avesse dato, io risposi Mamma Lucia; lei felicissima disse che era riuscita a darlo alla Mamma all’inizio del cammino, e meravigliata esultò di gioia perché tra migliaia e migliaia di persone la Mamma, che conosce ogni Anima di figlio da Lei Concepita, l’aveva dato proprio a me. Quindi dopo una bellissima giornata piena di Gloria della Mamma, facemmo ritorno a casa, portandoci il fazzoletto Verde, benedetto dalla Mamma, che teniamo custodito con tanto amore nel nostro cassetto.

Un’altra Grazia ricevuta risale a quattro mesi fa. Un mio amico e la sua compagna avevano avuto una bambina, io lo vedevo sempre triste, ma non avevo il coraggio di chiedergli il motivo. Un giorno mi decisi e gli domandai perché fosse sempre giù di morale e lui mi rispose che era preoccupato per la sua bambina nata con un problema all’anca con il rischio che in futuro non riuscisse a camminare. La bambina aveva tre mesi e la portò all’ospedale Santobono di Napoli dove decisero di metterle un apparecchio di correzione per l’anca sperando di poterla guarire. La bambina, infastidita dall’apparecchio, piangeva sempre e non mangiava, Dopo un mese doveva portarla di nuovo in ospedale per il controllo sperando che l’apparecchio avesse dato dei risultati positivi, altrimenti doveva operarsi. Ricordo che era un lunedì mattina e vedendo il mio amico molto preoccupato gli dissi che il giorno dopo gli avrei fatto una sorpresa. Il giorno dopo andando a fare la preghiera a casa di una sorella in Spirito del Santissimo Cammino della Mamma, le chiesi una foto della Mamma e vedendo sul tavolo una pagellina con la foto della Mamma e dietro la preghiera  del “Credo” chiesi alla sorella se potesse darmelo, la sorella conoscendo la mia devozione per Mamma Lucia, me lo diede con amore e io il giorno dopo lo diedi al mio amico, lui lo prese e dopo averlo letto diede un bacio alla foto di Mamma senza dirmi niente, io gli dissi di metterla sotto l’anca della bambina, così fece mandandomi anche una foto dell’atto fatto. Il mio amico mi disse che da quel giorno, con sua grande meraviglia, la bambina non pianse più e incominciò a mangiare, ma era ancora molto preoccupato perché doveva portarla a controllo come stabilito, io lo tranquillizzai confidando nell’aiuto della Mamma.

Durante il controllo i medici non credevano ai loro occhi, furono stupiti del miglioramento e la bambina non doveva più portare l’attrezzo correttivo e non doveva essere operata. Il mio amico subito mi telefonò dandomi la bella notizia ringraziando il Signore e la Mamma Celeste. Grazie Mamma che Hai lasciata il Tuo Trono Celeste per scendere di nuovo in mezzo a noi per portarci, con il Nome di Lucia, la “Luce di Dio” nei nostri cuori e prepararci all’arrivo del nostro Signore. Un fortissimo abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Mario Stefano Loddo di Assemini (Cagliari)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Mario Stefano Loddo di Assemini (Ca) e voglio dare anche io testimonianza della Grandezza di Mamma Lucia. Era il maggio del 2002 e la nostra dolce Mamma riceveva nella Casetta delle Grazie. Mentre Mamma dava la Santa Parola, all’improvviso ho sentito suonare le campane. Mi sembrò strano, perché non c’erano chiese nelle vicinanze, così chiesi ai fratelli accanto a me se le avessero sentito anche loro, ma nessuno aveva sentito nulla. Appena entrato nella Casetta delle Grazie, al Cospetto della Santa Mamma, la Mamma prende una caramella senza guardare e me la porge: era una Rossana, la mia preferita in assoluto e prima di congedarmi mi dice: «Vai figlio, il pane per i tuoi figli non ti mancherà mai!». Stupefatto, le dico: «Mamma, ma io di figlio ne ho uno solo!». E lei mi ripete: «Vai figlio, il pane per i tuoi figli non ti mancherà mai!». Così ritornai a casa. Non passò neanche un mese che la mia compagna, con mia grande meraviglia, mi diede la lieta notizia: era in dolce attesa. La Grandezza di Mamma, che ci legge in fondo all’Anima!

Testimonianza di Teresa Addamiano di Trani

Pace a tutti, fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Teresa Addamiano di Trani e faccio il Santissimo Cammino di Mamma Lucia da più di 35 anni. Quante Grazie che la Mamma mi ha donato Spirituali e corporali, a testimonianza della Sua Grandezza, una di queste che mi accingo a raccontare, per la quale sono rimasta incantata ed estasiata, risale a circa venti anni fa. Era il mese di giugno e quella mattina, mentre ci stavamo preparando per la partenza del giorno dopo per andare in pellegrinaggio da Mamma Lucia, venne una pellegrina, che, tutta dispiaciuta, mi disse che improvvisamente era sorto un problema per il suo compagno e che aveva bisogno di assistenza, per cui non poteva più venire da Mamma. Addolorata continuò dicendomi:” Come vorrei venire da Mamma, ho tanto desiderio”. Io le dissi:” Non ti rammaricare, verrà Mamma da te, verrai la prossima volta, non ti preoccupare”. Apro la porta per accompagnarla e prima di fare i pochi gradini che ci sono, attraverso i vetri del portone vediamo passare una donna che definimmo essere una bella suora, tutta vestita di bianco con un velo in testa anch’esso bianco tutto merlettato come il vestito e in mano una valigetta nera. La pellegrina mentre scendeva mi disse:” Ma dove va questa suora per questa strada, che viene a fare di qua che abitiamo solo noi, come mai che passa questa bella suora, non è che può essere Mamma?” “Hee”, dissi io, “Mo vogliamo troppo noi, vogliamo vedere Mamma dappertutto, non siamo degni. Però è una cosa che può accadere, chi lo sa! potrebbe anche essere che sia la Mamma”. Ritornammo in casa per uscire da dietro, dal mio giardino, per vederla di nuovo. Prima di scendere nel giardino, mi fermai sul pianerottolo per guardare la suora, “così ripeto la definimmo”, che camminava sul marciapiedi oltre il giardino e notai che era diventata più alta e il velo che prima era bianco, con mio grande stupore, ora era blù. Uscimmo fuori al cancello del giardino e la pellegrina continuava a dirmi di vederla tutta di bianco, con il velo bianco, mentre io quel velo non lo vedevo più bianco, ma lo vedevo blù. Oltre che era diventata più alta, notai una cosa strana, si muoveva come quando una cammina, ma restava sempre allo stesso punto, per cui guardai verso terra e vidi che i suoi piedi erano staccati da terra, era sollevata, ed esclamai:” Madonna mia, non tocca a terra, sta sollevata! Questa è la Madonna!” Mentre dicevo questo, Lei poggiò i piedi a terra e continuò a camminare con quel bel vestito lungo e con quel bel velo che era ritornato bianco come il vestito, tutto pieno di merletti come il vestito della Madonna visto in tante raffigurazioni. Intanto, quella che noi avevamo inizialmente identificata come una bella suora, giunta al termine della strada si voltò verso di noi e fu come un tuffo al cuore perché vidi “Mamma Lucia”. La nostra Mamma, coi suoi occhiali scuri, alta, bella, maestosa, come sempre l’avevamo vista e ci chiamò dicendo:” Vieni, vieni” e noi subito la raggiungemmo, e mentre Lei ci sorrideva, i miei occhi peccatori videro cambiare di nuovo il suo volto in quello di “Lucia di Fatima” con quei suoi occhialoni e quel suo sorriso che lasciva intravedere tutti i denti e continuava a sorriderci. Fratelli e sorelle, da tutte le cose viste, dal vestito che portava, dal Suo viso luminoso, bellissimo, dove a tratti si mostrava nel Santissimo Volto dell’Immacolata, la nostra Mamma Celeste, dentro di me il mio povero cuore impazziva, perché sentivo che era la Mamma. Era la Mamma e dentro di me c’era sempre il prorompente desiderio di dire “Mamma Sei Tu”, ma restavo sempre bloccata dalla mia soggezione, dalla preoccupazione dell’essere troppo invadente, questo frenava il mio istinto, il mio forte desiderio di toccarla, di abbracciarla e di dire:” Mamma Sei Tu”. Poi, Lei si mise a parlare con qualcuno al cellulare, ma io vidi che, stranamente, il cellulare era spento. Intanto la pellegrina, convinta che fosse una suora, le chiese di pregare per lei. Ci chiese dove andavamo e di dove eravamo e la pellegrina Le disse:” Noi andiamo da Mamma Lucia, proprio in questi giorni dobbiamo partire”, e Lei”: Ah! Allora se andate, fate una preghiera anche per me?” ed io risposi:” noi andiamo da Mamma Lucia, Lei è la Madonna che è apparsa sulla terra e sta nelle vesti di Mamma Lucia e sta sul Gargano, e aggiunsi ” Voi ci avete detto di fare una preghiera anche per Voi, ma io dico invece che la preghiera la faremo, ma non per Voi, perché se Voi Siete quella Cosa che penso io, non ne avete bisogno”. Dentro di me volevo gridare “Mamma Lucia Sei Tu”, ma lo sguardo penetrante dei Suoi Occhi mi teneva bloccata. Lei disse che tutti avevamo bisogno di pregare e poi si mise a parlare al cellulare. Continuando a chiamarla “suora” e avvicinandomi, Le chiesi se potevo toccarla e accarezzarla. Lei restò ferma e permettendomi di toccarla, lodavo la Sua bellezza, iniziai ad accarezzarLe il braccio e poi il viso, l’accarezzavo e la baciavo e Lei, sorridendo, mi lasciò fare. In quel frattempo giunse una macchina antica, di colore marrone, tipo un millecento di tanti anni fa, si fermò e scese un uomo che si avvicinò a Lei e si misero a parlare come se si conoscessero, come se avevano un appuntamento. L’uomo chiese:” Beh, hanno aperto?” Lei rispose:” No, suoni e suoni, non ha aperto nessuno”. Infatti per la strada aveva bussato a tanti cancelli e compreso questo dove eravamo, nessuno aveva aperto. Disse l’uomo:” Allora andiamocene”. Ma Lei con la sua valigetta si incamminò verso un altro cancello dove, oltre il quale, c’era un parco con le abitazioni. Oltrepassò questo cancello e si mise a guardare prima da una parte e poi dall’altra e anche noi che l’avevamo seguita, come ha fatto Lei, guardammo prima da una parte e poi dall’altra e tornando con lo sguardo verso di Lei, con nostro grande stupore, non la vedemmo più, non c’era più, era sparita lì davanti a noi. Per qualche minuto rimanemmo scioccate. Ma la Grandezza di Mamma, non ebbe termine lì. Quando il giorno dopo siamo andati in pellegrinaggio dalla Mamma, io nel pullman raccontai a tutti ciò che era successo il giorno prima e poi rivolgendomi ad una pellegrina le dissi: ”Quando la Mamma ci dà la Santa Parola, chi di noi due si troverà davanti a Lei, in mente nostra facciamoLe questa domanda: Mamma, ma ieri, quella suora che è passata vicino casa mia, eri Tu? Eri Tu quella Cosa che io pensavo?” Fu così che quando Mamma terminò di darci la Santa Parola, cominciò a dire:” Stamattina qua stanno i figli che vogliono sapere se quella Cosa che loro hanno visto ero Io. Ebbene ero Io, è che loro volevano che io fossi una suora. Ero Io, era la Mamma vostra. Ero Io, non la suora. Ero io ieri mattina che sono passata vicino a casa vostra!” Quando la Mamma ci disse questo ci furono urla di gioia e gridavamo “La Mamma ci ha dato la risposta. Mamma eri Tu! Signore che Grandezza!” Grazie Madre nostra dolcissima, Luce di Dio, quante volte ci Hai fatto Grazia, nella nostra indegnità, nel sollevarci il velo del peccato che copre i nostri occhi peccatori e di farTi vedere presso le nostre case. Grazie Padre nostro di averci fatto Grazia di poter Ammirare, già su questa terra, la Tua Sposa e Madre Divina, La Regina del Paradiso, che è scesa qui sulla terra per portare la Tua Luce nei nostri cuori e riportarci nelle Tue Sante Braccia. Un fortissimo abbraccio a tutti i nostri Cari Fratelli e Care Sorelle di Santità, della Santa Dimora del Padre e della Mamma, Casa Santa.

Testimonianza di Vita Fabrizio di Matera

Pace fratelli e sorelle, sono Vita Fabrizio del Gruppo di Preghiera di Matera.  Ho avuto l’Immensa Grazia di vedere Mamma Lucia Che è Apparsa ai miei occhi peccatori prima che sapessi della Sua Esistenza. Nel 1979, infatti, giunta a Bologna, per sottopormi a un intervento riguardante l’asportazione di calcoli renali ed essendo in anticipo rispetto all’orario del ricovero ospedaliero, entrai in una chiesa per recitare qualche preghiera. In seguito, avanzando dall’altare verso l’uscita della chiesa, che alle ore 13:00 era pressoché deserta, notai con stupore una Donna con una Mantella nera, non L’avevo vista entrare.  Alcuni anni dopo, nel 1983, recatami per la prima volta in pellegrinaggio da Mamma Lucia a Sannicandro Garganico, mi accorsi esterrefatta che era la Stessa Donna incontrata a Bologna. In quarantatré anni tante sono le Grazie che, per la Sua Intercessione e per il Suo Infinito Amore, il Padre Misericordioso mi Ha Concesso. Per testimoniare la Sua Grandezza, vorrei raccontare un Suo Intervento Miracoloso, che mi consentì di ritornare a una vita normale pochi anni fa.

A causa di una proctorragia frequente da due anni, a fine febbraio del 2022, presso il vicino nosocomio, fui sottoposta a una colonscopìa che evidenziava la presenza di diverticoli, di un polipo del retto rimosso all’istante e di un voluminoso polipo del sigma, posto dietro un’angolatura e pertanto non asportabile endoscopicamente, ma solo chirurgicamente.

Avevo 82 anni ed ero in buone condizioni generali, anche se avevo già subito altri interventi chirurgici. Mi fu consigliato di operarmi presto, per evitare che il polipo si ingrandisse ulteriormente e creasse problemi.

Da quel momento un’operazione ritenuta “di routine” segnò l’inizio per me di una vera “Odissea”, superata grazie ai medici e soprattutto al Pronto Soccorso della Mamma.

Il 22/03/2022 mi fu asportato il polipo, ma a causa di aderenze correlate a interventi chirurgici antecedenti, fui sottoposta a colectomìa sinistra e si optò per una stomìa intestinale temporanea con sacca per l’uscita delle feci. Seguirono mesi di medicazioni domiciliari, di gestione della stomìa e di preghiere in attesa dell’intervento di ricanalizzazione.

A luglio del 2022 fui operata in laparoscopìa, mi fu tolta la sacca e tutto sembrava essersi regolarizzato. Tuttavia, inaspettatamente, due giorni dopo, il primario avvisò telefonicamente i mei cari che mi avrebbero ricondotto d’urgenza in sala operatoria, a causa di una pericolosa perforazione della parte dell’intestino suturata poco prima con fuoriuscita di materiale enterico, accennando altresì ai rischi a cui sarei andata incontro per quelle aderenze create da precedenti operazioni. Mia figlia, disperata, telefonò a Casa Santa e la Santa Sorella che rispose la tranquillizzò, dicendole che Mamma era già accanto a me. I miei cari, giunti in ospedale, furono ricevuti da un medico dell’equipe che li attendeva per informarli della mia delicata situazione clinica, ribadendo e puntualizzando l’esistenza di un rischio concreto che non si potesse effettuare la ricanalizzazione e che avrei potuto portare la sacca a vita.

Grazie all’Intercessione della Mamma che Ha ascoltato le mie incessanti suppliche, dei mei cari e dei Fratelli e Sorelle della Santa Dimora Divina, Casa Santa, il Padre e la Mamma illuminarono i dottori che, recisa la parte perforata, riuscirono a praticare con successo la sutura e a ripristinare le normali funzioni intestinali, senza ricorrere alla sacca. Come aveva assicurato la Santa Sorella di Casa Santa, Mamma ancora una volta mi Aveva Protetto. Con grande meraviglia della perfetta riuscita del delicato intervento, sono ormai trascorsi quattro anni e nonostante l’avanzare dell’età non ho più avuto alcun problema intestinale.

Grazie Mamma, perché non ci abbandoni mai e ci dai la certezza della Tua Santissima Presenza e del Tuo Santo Aiuto, anche nelle situazioni più complicate e rischiose. Un Abbraccio Grande alla Mamma Celeste e a tutti i Fratelli e Sorelle della Santa Dimora di Dio.

Testimonianza di Debora Morchio di Novara

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutto il mondo. Voglio dare ancora testimonianza di come la Nostra Adorata Mamma Lucia non ci lasci mai soli, in questi tempi duri e difficili.
Pochi giorni fa mio figlio Matteo di 18 anni, stava tornando a casa da lavoro in auto. Voglio premettere che tutti noi in famiglia Conosciamo Mamma da più di trent’anni, e mettiamo sempre le nostre giornate nelle Sue Sante Mani, Invocando il Suo Santo Aiuto e la Sua Santa Benedizione in tutte le cose quotidiane che facciamo, anche quelle banali. Abbiamo insegnato, io e il mio compagno, ai nostri figli a fare la stessa cosa: a chiedere il Suo Santo Aiuto e di essere sempre accompagnati dalla Mamma nella quotidianità, in particolare quando saliamo in auto, anche per un breve tragitto, con l’Ave Maria ci mettiamo nelle Sue Santi Mani. I miei figli pertanto sanno che prima di mettersi al volante devono dire una preghierina alla Nostra Mamma; anche io quando so che devono mettersi in viaggio, anche solo per recarsi al lavoro o a scuola, Invoco la Mamma tramite l’Ave Maria, che li protegga e li accompagni.
La stessa cosa avevo fatto quel giorno, come mille altre volte.
La strada che mio figlio deve percorrere per tornare a casa dal lavoro è breve ma sempre molto trafficata per la presenza di grosse industrie nelle vicinanze. Facendo una curva, ad una certa velocità, non sappiamo bene come sia successo, ma una ruota dell’auto si è come sposata dal suo asse, lui ha perso immediatamente il controllo della stessa capovolgendosi e andando a finire in un prato adiacente con l’auto ribaltata.
In un istante il ragazzo si è trovato con l’auto sottosopra ma perfettamente vigile, si è tolto da solo la cintura ed è uscito dall’abitacolo, non aveva alcun trauma, solo un piccolo taglio sulla mano, chi intanto si fermava lo guardava incredulo, era completamente illeso, non aveva picchiato in nessuna parte dell’abitacolo. Hanno chiamato solo i vigili e lui stesso ci ha avvertiti telefonicamente di andare sul luogo, poco distante da casa. Subito abbiamo capito, già da come ci ha parlato serenamente al telefono, che la Mamma era intervenuta per evitare una tragedia. Anche il fatto stesso che nell’altra corsia, dove lui con l’auto l’ha invasa nel cappottamento, non stesse arrivando nessuno, è stata una grande Grazia poiché è una strada sempre percorsa da moltissime auto che peraltro vanno anche a velocità sostenuta.
Lui stesso ha capito che la Mamma lo aveva salvato, e ha affermato: “ In un secondo non ho più tenuto la macchina. Ho solo chiuso gli occhi e mi sono trovato a testa in giù”. Mentre aspettavamo il carro attrezzi l’altro mio figlio, che nel frattempo era accorso sul luogo, si è chinato nell’abitacolo per cercare il cellulare, ed invece ha trovato al centro del tettuccio sottosopra, la Santa Immaginetta della Mamma, proprio lì in mezzo. Il messaggio era chiaro e limpido, figuratevi che per trovare il cellulare abbiamo dovuto aspettare che il carroattrezzi rimuovesse il veicolo perché era finito sotto l’erba. L’immaginetta della Mamma invece era lì in bella vista proprio al centro. Eppure erano collocati entrambe, (sia l’immaginetta che il cellulare) nel portaoggetti e nel ribaltamento avrebbero dovuto essere stati sbalzati nello stesso modo.
Lui è uscito dall’abitacolo come se niente fosse, si è disinfettato il taglio ed è voluto tornare al lavoro! Prima però ha chiamato subito Casa Santa, ha raccontato alla Santa Sorella che ha risposto al telefono tutta la dinamica dell’incidente e di come la Mamma l’avesse soccorso; la Santa Sorella gli ha confermato quello che già da solo aveva capito, che la Mamma lo aveva aiutato e gli era stato vicino. Lui stesso, sapendo che la Mamma veglia sempre su di noi, ha ribadito più volte che si è trattato di un Miracolo che la Mamma Ha strappato al Cuore del Padre per lui. In quegli istanti drammatici dell’incidente si è sentito subito protetto e non ha avuto paura nemmeno per un attimo. In tutto il trambusto e l’agitazione subito mi sono ricordata di quando la Mamma tanti anni fa ormai, durante un ricevimento nella Casetta delle Grazie, alla mia richiesta di badare lei ai miei bambini, mi disse espressamente di stare tranquilla, che avrebbe pensato a tutto Lei.
La Potenza della Mamma si manifesta in migliaia di modi, e questo è uno dei tanti modi, per chi crede e per chi non crede, Lei corre subito a portare il Suo Santo Pronto Soccorso ai figli Suoi, a chi a Lei si Affida, a chi L’Ha Conosciuta e a chi La Invoca anche senza mai averLa Conosciuta, come provano le tantissime testimonianze scritte su questo sito, perché siamo tutti figli Suoi. Noi, che abbiamo avuto l’Immensa Grazia dal Padre di parlarLe, di abbracciarLa e di confidarLe i nostri pensieri e i nostri turbamenti per tutti i 45 anni della Sua Vita Pubblica sulla Terra, sappiamo bene quante volte ci aiuta, subito arriva il Suo Santo Pronto Soccorso, avvolte in modo inaspettato, a volte anche senza che abbiamo avuto il tempo di invocarLa, perchè Lei ci Veglia ed Ama tutti i figli Suoi di tutta l’umanità. I figli Suoi che non L’hanno mai Conosciuta, basta anche solo un’Ave Maria Affidandosi a Lei prima di affrontare le nostre incombenze giornaliere, che Lei è con noi, ci spiana la strada e ci salva dai pericoli. Per il mondo questi eventi sono normali, quasi banali, ma chi Conosce la Potenza del Signore e della Mamma, sa che nulla avviene per caso, e che l’Unica Via da percorrere è quella di aggrapparsi con la preghiera alla Nostra Mamma, affinché ci Tenga stretti sotto al Suo Santo Mantello, come la chioccia fa con i suoi pulcini, quante volte la nostra Adorata Mammina ci ha portato l’esempio con la Santa Parabola della Chioccia ed Suoi pulcini.
Fratelli e Sorelle, le Parole della Mamma non sono parole al vento, sono scolpite nella roccia, perché è Santa Parola del Padre, nessuno può cambiare ciò che il Signore Ha deciso, nessuno può andare contro la Santa Volontà di Dio, e nessuno deve mettere in dubbio ciò che Dio ci ha mandato a dire tramite la Sua Sposa, la Regina del Cielo, Bella e Potente, Fortezza Celeste. La Mamma, che è la Mamma di tutti noi, Ha avuto pietà di me, che sono una povera mamma terrena, che non posso nulla se non pregare e implorare il Suo Santo Aiuto e il Suo Santo Pronto Soccorso, ogni giorno. E così dobbiamo fare tutti noi, pregare e implorare la Mamma, che torni presto a riscattare noi figli Suoi di tutto il modo intero, immersi nelle tribolazioni della terra a causa dei nostri peccati. Padre Nostro, Mamma Nostra, Abbiate Pietà di noi e GRAZIE GRAZIE GRAZIE. Un caro abbraccio e un bacio a tutti i Fratelli e Sorelle di Casa Santa sempre in preghiera per noi e per tutta l’umanità.
Allego foto dell’auto

Testimonianza di Maria Ferraiuolo di Scafati (Salerno)

Pace a tutti, sono Maria Ferraiuolo di Scafati (SA) con questa testimonianza voglio Glorificare e rendere grazie al Buon Dio e alla nostra Mamma Celeste, che sempre ci guida, ci protegge e ci Illumina il cammino. Nel mese di gennaio 2026 mia figlia Sara mi chiede di fare una visita cardiologica per la palestra, aveva da poco fatto un controllo di routine i cui esami avevano dato esito negativo, quindi le dissi: “Va bene, completiamo, facciamo anche la visita cardiologica, così te ne vai in palestra tranquillamente”. Così andammo a fare la visita cardiologica da un dottore a cui ci affidiamo da tempo, ma nel mio cuore il mio primo pensiero fu come sempre, di Affidarmi alla nostra Mammina che desse Luce e guidasse il medico. Fece la visita, l’ecocardiografia, la prova da sforzo ed altre cose attinenti e risultò tutto a posto. Ed ecco l’Intervento Divino della nostra Mammina che con il Suo Santo Pronto Soccorso illumina i figli; con il cardiologo c’era un giovane dottore tirocinante che lo assisteva, il quale mi invitò ad andare nella stanza a fianco per ritirare il referto. Nel frattempo si soffermò ancora a guardare l’ecografia, a un certo punto andò dal dottore e lo invitò a dare uno sguardo anche lui, in quanto andando più su e guardando la tiroide aveva notato un piccolissimo nodulo. Faccio notare che la tiroide non tutti i cardiologi facendo l’ecocuore la vanno a guardare perché non è di loro competenza. Questo dottore giovanissimo, invece, si era spinto a guardare più in su notando questo nodulo. Il cardiologo non nascondendo lo stupore, rifece l’ecografia a Sara e andando sulla tiroide ammise che effettivamente il nodulo c’era e che prima non l’aveva notato e mi disse: “Il nodulo è piccolo, però per l’età che ha vostra figlia e non avendo nemmeno problemi alla tiroide, perché gli esami sono perfetti, mi stupisce la presenza di questo noduletto. Facciamo così, vi do il nome di un bravo endocrinologo che in sede fa anche l’ago aspirato e si occupa anche dell’intervento stesso se mai ve ne fosse la necessità. Fu così che ci recammo da questo endocrinologo, il quale rifece l’ecografia a Sara e mi disse: “E’ un noduletto piccolo, è di un centimetro, l’ago aspirato non te lo voglio fare”. Però, poi, si soffermò un attimo, giusto un minuto e mi disse: “Signora forse glielo faccio, più per l’età della ragazza che per la grandezza del nodulo, perché a questa età vostra figlia, questo noduletto, non soffrendo di tiroide, non lo dovrebbe avere. Quindi, procediamo facendo qui in sede l’ago aspirato”. Poi mi guardò e aggiunse: “Certo che però questo dottore è stato bravissimo”, riferendosi al cardiologo, “ma come ha fatto per notarlo, come mai si è spinto fin lì. Perché questi noduli non tanto si notano, non portano sintomi. Complimenti a questo dottore che è andato a guardare fin lassù”. Vi ripeto, il cardiologo non è tenuto a spingersi fino sopra la tiroide, intanto lui l’ha fatto e questa fu già una Grazia, che mi sento di dirvi, di aver ricevuto. Fatto l’ago aspirato l’endocrinologo mi disse che sarei stata chiamata nei prossimi giorni per l’esito. Dopo circa dieci giorni la segretaria dell’endocrinologo mi chiama dicendomi se potevo andare allo studio che il dottore mi voleva parlare e che l’esito dell’ago aspirato era pronto. Andai allo studio e mai mi sarei aspettata di sentirmi dire dal dottore:” Signora, Sara si deve operare. Si deve operare perché quello che c’è nel nodulo non promette niente di buono e col tempo potrebbe evolvere in qualcosa di molto brutto ed è meglio se quella parte la andiamo a togliere così risolviamo il problema”. Fu una doccia fredda, non ero preparata a tutto questo, non vi dico i pensieri, il dolore e quanti pianti. Grazie a Dio e alla Mamma, alla quale mi rivolgevo sempre chiedendo la Sua Guida, il Suo Aiuto, non è mai mancato il conforto di Casa Santa, delle nostre sorelline dolcissime che hanno sempre una parola buona. In quel periodo sentivo sempre, dentro di me, forte, il sostegno della nostra Cara Mamma, infondendo nel mio cuore la Sua Pace, il Suo Amore, in risposta alle mie preoccupazioni. Dopo circa un mese Sara venne operata, l’intervento è andato tutto bene, è stata tolta quella parte malata, l’esame istologico parla di lesioni follicolare precancerogena. Il mio stupore è stato che più di un dottore mi diceva:” Signora, ma bravo il Cardiologo che se n’è accorto, ma come ha fatto, come ha fatto”, Perché, fratelli e sorelle, io vi ripeto, mia figlia non soffre di tiroide, non ha mai avuto problemi, dagli esami che ha sempre fatto non é mai risultato che qualche valore non fosse nella norma o che potesse dare preoccupazione e a 19 anni, l’età di Sara, se non c’è nessun problema che ti possa far pensare alla tiroide, se non hai nessun sintomo, tu l’ecografia alla tiroide non la vai a fare. Che cosa voglio dire con questo, voglio dire che la nostra Mamma Celeste mi ha fatto Grazia guidandomi con la Sua Luce facendo sì che mi facesse scoprire un pericoloso male che covava in mia figlia Sara, in quanto, dopo tutti gli esami già fatti non era prevista la visita cardiologica per la palestra e ancor di più l’inaspettato e imprevisto sguardo alla tiroide dell’assistente del cardiologo, scoprendo così un male in tempo per debellarlo. Grazie al Buon Dio e alla nostra Cara Mamma Lucia, Sara sta benissimo, agli esami di controllo i valori erano tutti nella norma e non ha avuto bisogno neanche di una pillola. Lo stesso dottore che l’ha operata mi ha detto: “Signore vostra figlia è guarita, non ha niente più, ringraziate il cardiologo che se ne è accorto”. Inchinandomi alla scienza ringrazio tutti i dottori ma, lo dico con il cuore pieno di gioia che il Primario dei primari, la nostra Adorata Mamma, è Lei che ha guidato il loro operato, perché senza la Sua Luce non avremmo scoperto niente. Ecco che oggi sono qui a testimoniare l’ennesima Grazia ricevuta per Mano di Mamma Lucia. Con il cuore pieno di gioia, pace a tutti, rimanendo uniti nella preghiera.

Testimonianza di Giuseppina Seduta di Campobasso

Pace a tutti fratelli e sorelle, mi chiamo Seduta Giuseppina, ho 77 anni e sono di Campobasso.

Conosco la Mamma da quando riceveva a Sannicandro Garganico zona Pila Rossa.

Ricordo un giorno quando la Mamma mi ricevette nella Casetta delle Grazie e mi disse: “figlia mia quante volte ti devo salvare!”.  

Sì è vero Mamma, non si contano le volte in cui mi hai salvata!

L’ultima Grazia ricevuta è stata il 25 maggio del 2026, quando alle 9 del mattino all’improvviso avvertii un dolore fortissimo alla pancia al lato destro.

Venni portata da mia figlia al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso dove mi somministrarono dei forti antidolorifici che attenuarono momentaneamente il dolore, ma terminato l’effetto i dolori ritornarono sempre più lancinanti.

Decisero di sottopormi ad una tac, verso le 15:00 iniziarono a prepararmi per un intervento chirurgico d’urgenza in quanto riscontrarono un’ulcera che aveva perforato lo stomaco ed era andata in peritonite. Mentre i medici si adoperavano nell’operarmi, le mie figlie rimasero in stanza ad Invocare la Mamma recitando il S. Rosario, subito sentirono la Presenza della Mamma che era arrivata con il Suo Santo Pronto Soccorso. Grazie alla Mamma, l’operazione nella sua complessità di piena emergenza, andò tutto bene. 

Grazie Mamma, Hai guidato la mano dei chirurghi ed illuminato le loro menti!

Grazie alla Dolcissima Mamma che non lascia mai nessun figlio! 

Ringrazio il Padre che con tanto Amore Ha fatto scendere sulla terra la Sua Dolce Sposa per la Salvezza dei figli di tutta l’umanità.

Un caro saluto a tutti i Fratelli e Sorelle di Santità di Casa Santa, che pregano per tutto il mondo intero senza sosta e con tanto amore, portando avanti tutti i Santissimi Insegnamenti della Mamma dell’Amore.