Testimonianza di Franco Melonari di Ancona

Pace fratelli e sorelle figli di Mamma Lucia, sono Franco Melonari del gruppo di preghiera di Ancona. Io e la mia compagna siamo seduti davanti ad un blocco notes per scrivere una nostra testimonianza e con grande emozione, chiudiamo gli occhi e vediamo un variopinto Giardino fiorito di fiori d’Amore: Casa Santa.
Nel mese di giugno abbiamo iniziato un calvario: sono dovuto andare urgentemente in ospedale dove mi hanno ricoverato nel reparto di gastroenterologia dove sono rimasto per 12 giorni. Dopo aver fatto tutti gli accertamenti, hanno riscontrato che dovevo fare con urgenza un intervento per togliere i calcoli alla cistifellea. Durante l’intervento sono sorte delle complicazioni che grazie a Mamma Lucia, la quale ha guidato la mano del chirurgo, sono state superate, e sempre grazie a Mamma che ha illuminato il chirurgo, esplorando il fegato, si è accorto di una piccola cisti che non era stata individuata con gli esami strumentali e l’ha potuto esportare. Ora siamo in attesa di fare degli esami specifici per valutare lo stato di malattia, ma noi siamo fiduciosi che la nostra Mamma è con noi e ci da il Suo Santo Aiuto.
Grazie Padre che ci hai dato la Regina del Cielo e della Terra, la nostra Mamma che ci ha abbracciato e coccolato per tanto tempo e ancora oggi Lei è sempre con noi in ogni momento che Le chiediamo aiuto. Grazie Padre che fai tenere aperti ancora oggi, i Santi Cancelli di Casa Santa, dove noi pellegrini possiamo venire in Terra Santa dalla nostra Mamma ad ascoltare la Sua Santa Parola che continua a darci. Grazie a tutti i figli di Mamma che vivono a Casa Santa e con il loro amore e le loro preghiere continuano ad esserci vicini.

Testimonianza di Filomena Amorosa (Campobasso)

Pace a tutti, sono Filomena Amorosa del Gruppo di Preghiera di Campobasso, sono qui a testimoniare la grandezza di MAMMA LUCIA e a ringraziarLA.
Era la mattinata del 10 Dicembre 2018 quando in seguito ad un incidente domestico ho riportato ustioni di secondo e terzo grado sulla gamba destra, dal ginocchio in giù, fino ad arrivare alla caviglia.
E’ stato il SANTO e pronto intervento della nostra adorata MAMMA che mi ha fatto circoscrivere l’ustione solo in questa parte del corpo e sono qui ora a renderLE infinitamente grazie, nella mia indegnità, la MAMMA dell’AMORE mi ha ricoperta con il Suo Santo Mantello, soccorrendomi.
Sono dovuta ricorrere per necessità alle cure dei dottori della terra, mi hanno confermato che la gravità e l’estensione della mia ustione sarebbero potute essere ben più gravi rispetto a quelle che in effetti io avevo avuto, avvertendomi che i tempi di guarigione sarebbero stati molto lunghi e la convalescenza dolorosa per le lesioni che avevo.
In realtà, il dolore alla gamba era a tratti insopportabile ma la MAMMA, Consolatrice dei sofferenti, mi ha dato sollievo con le Preghiere che LEI stessa ci ha insegnato e nelle quali mi rifugiavo.
Per quanto riguarda i tempi di ripresa sono stati molto più brevi di quanto previsto dagli stessi dottori, creando anche in loro meraviglia, la nostra amata MAMMA, REGINA del Cielo e della terra, ha dimezzato i tempi, ancora una volta a dimostrarmi che non mi aveva mai lasciata sola, nemmeno per un istante.
Grazie PADRE, per aver donato a tutta l’Umanità la Tua dolcissima Sposa, grazie MAMMA, perché distendi ancora le TUE SANTE MANI su noi Tuoi figli peccatori, dispensando le TUE GRAZIE.
Un forte abbraccio a tutti i Fratelli e a tutte le Sorelle della Santità.
Con tanto amore, la Tua figlia Filomena.

Testimonianza di Dorena Tuso di Vallo della Lucania (Salerno)

Pace a tutta l’umanità. Sono Dorena Tuso di Vallo della Lucania (Salerno), voglio rendere Gloria in Eterno alla nostra adorata Mamma Lucia per l’infinita Grazia che mi ha donato e testimoniarla a tutti voi, affinché possiate essere messi a conoscenza della Sua Infinita Grandezza. Scesa dal Cielo per tutti i figli del mondo e poter godere anche voi tutti, dell’Immensa Speranza, che è la Mamma, come è stata concessa a questa figlia indegna e peccatora, di poterne godere.
La seconda figlia che il Signore mi ha donato, si chiama Caterina Lettieri ed è nata prematura di otto mesi, il 21 Ottobre 2016. Appena nata è stata messa in terapia intensiva neonatale; uscita dall’ospedale ci siamo accorti col passar dei giorni che non cresceva, non mangiava volentieri e non aumentava di peso, non cresceva di lunghezza, né crescevano la testa e gli arti, tanto che, arrivata a circa 1 anno di vita, pesava ancora solo 5 chili. Non camminava e non parlava, non gli crescevano né i capelli e né le unghie, non si manteneva sul tronco. La portavamo continuamente in ospedale a Vallo della Lucania, inizialmente ci dissero che non era niente e che la bambina comunque stava bene, ma successivamente iniziarono a sospettare che la bambina potesse essere affetta da sindrome di Down.
Un giorno all’improvviso ha incominciato ad avere la febbre che si alternava un giorno si e due no, tutte le settimane, in modo irregolare e persistente anche a 40°C. Dopo 2 settimane che non si riusciva a capire da dove provenisse questa febbre, ci è stato consigliato di portarla d’urgenza al Bambin Gesù di Roma. Arrivati lì è stata immediatamente intubata per 15 giorni perché il cuore non batteva bene e dopo che la bambina si è ripresa, senza aver una chiara diagnosi, è stata dimessa. In seguito, in poco tempo, per ben 5 volte siamo ricorsi di nuovo al ricovero allo stesso ospedale, dove la seconda volta le è stata riscontrata un’ ipotonia generalizzata, scarso accrescimento staturo-ponderale, mancato mantenimento della posizione seduta, controllo del tronco assente, modesta cooperazione nel movimento di distacco dal piano del letto. Pertanto, si sospettava una rara malattia genetica, “ la sindrome di Prader Willi”, una malattia genetica rara caratterizzata da anomalie ipotalamo-pituitarie in cui è vi è, tra le altre anomalie endocrine, un deficit dell’ormone della crescita (GH). La bambina, per le successive volte che è stata portata al Bambin Gesù, è stata sottoposta a tutti le analisi del caso che non hanno tuttavia confermato la sindrome di Prader Willi per cui i medici sospettavano altre rare patologie genetiche. Fatte le varie ed approfondite indagini del caso, la situazione rimaneva sempre complessa , senza miglioramenti della crescita e della deambulazione, senza aver chiara quindi quale fosse la rara malattia genetica in questione. Non avendo ottenuto nessun risultato, abbiamo portato la bambina al Santobono di Napoli, dove e stata ricoverata per altri 3 mesi, anche lì senza ottenere nessun risultato che chiarisse di cosa soffrisse la bimba rimanendo comunque inalterato il grave disturbo della crescita e della deambulazione. Sempre più disperati, io e il mio compagno, consigliati dai vari medici interpellati, l’abbiamo portata all’ospedale Salesi di Ancona, dove hanno rifatto le varie indagini per la diagnosi di altre malattie rare genetiche, ma anche in questo caso, dopo mesi di ricovero, anche qui non si è capita la patologia specifica del caso. Il calvario continuava, facendocela portare al Gaslini di Genova, dove c’è stato detto che era necessaria una biopsia muscolare, ma prima l’avrebbero fatta sui capelli e sulle unghie e mandata in un ospedale specialistico in America. Il risultato è stato ancora una volta negativo in quanto anche in America non hanno riscontrato una specifica patologia che giustificasse questa grave ipotonia e mancanza di accrescimento. Così sempre al Gaslini, dopo ulteriori indagini, hanno deciso di sottoporla a delle stimolazioni ormonali, sospettavano che la bambina soffrisse di un’alterazione, verosimilmente su base genetica, dei recettori dell’ormone della crescita. Inizia la terapia di stimolazione, ma la cosa non va come dovrebbe, infatti il giorno seguente dopo aver assunto l’ultimo dosaggio della terapia, la bambina va in coma e dopo essersi ripresa, successivamente rientra in coma per altre 2 volte. Dimessa dal Gaslini, ci rimandano al Salesi di Ancona dove vengono effettuate ulteriori analisi specifiche e viene dimessa nell’attesa dei risultati. Disperati e sfiniti da una situazione che non trovava soluzione, senza una diagnosi certa né con una terapia adatta che portasse risultati positivi, mi ritrovavo con la piccola che si avviava a compiere i suoi 2 anni di vita, con un peso di circa 6 chili, che non si reggeva in piedi, non camminava, né tantomeno parlava, non cresceva in altezza, né i capelli e né le unghie. Qui ha inizio adesso l’intervento Divino della nostra Infinita Mamma, che ha portato la Sua Santa Luce e la Santa Grazia di Dio nelle nostre vite. Era il primo luglio di 3 mesi fa, aspettavamo i risultati di queste ultime analisi dal Salesi di Ancona, io non conoscevo Mamma Lucia e nessuno mi aveva parlato di Lei. Quel giorno la bambina, come tutte le settimane, aveva questa febbre persistente a quasi 40°C che si alternava come sopra descritto. Mia mamma mi disse di riportarla in ospedale, ma al momento lasciai andare così la cosa. Quella notte, ero sempre tesa come tante altre notti passate a controllare la bambina per vedere se scendesse la febbre, avevo la culla vicino al mio letto, così ad un tratto, mentre ero in uno stato di dormiveglia, vedo nella penombra della stanza entrare una Donna con un Manto che si distingueva essere di colore Azzurro e con le Mani fasciate, portava i mezzi guanti. La Donna si avvicinò alla culla della bambina, le girò attorno e poi scomparve. Mi destai immediatamente da tale Visione, ed interdetta, alzandomi dal letto, rivolsi lo sguardo in ogni angolo della stanza, ma non c’era più nessuno, così controllata la bambina che aveva sempre la febbre alta, mi adagiai di nuovo sul letto. La Mattina appena alzata, andai solerte a parlare con mia mamma della strana Visione della Donna che avevo visto nella notte, domandai se potesse essere la mia nonna salita tanti anni fa in Cielo, ma lei stranita dal racconto, mi disse che per come le avevo descritto la Donna della Visione, non poteva essere assolutamente la nonna. La sera stessa, mentre eravamo sempre occupati a controllare la febbre alla bimba, suonò il campanello della porta di casa, era una mia vicina che appena conoscevo, che mi disse che la mattina era stata da Mamma Lucia sul Gargano e messa a conoscenza della mia dolorosa situazione, mi aveva portato dei biscotti e del Pane di Casa Santa ed una foto di Mamma Lucia. Appena vidi la foto, il mio cuore sussultò, non credevo ai miei occhi, era la Donna che avevo visto nella notte, rivolsi lo sguardo a mia mamma dicendole che Lei era la Donna della Visione e raccontai il fatto a questa vicina. Subito lei piena di gioia mi disse che la settimana successiva, l’8 Luglio, c’era la partenza per una Santa Funzione a Casa Santa ed io senza pensarci su due volte, le chiesi subito di poter arrivare. In quella settimana di attesa per la partenza per Mamma Lucia, la febbre alla bambina per la prima volta, iniziando dalla stessa sera in cui parlammo con questa vicina di Mamma Lucia e della Meravigliosa Visione avuta nella notte, scomparve definitivamente. Arrivato il giorno della partenza, portai con me la bimba, ero tanta emozionata, il mio pensiero correva alla Visione vista, era proprio Lei, Mamma Lucia, era venuta a casa mia vicino alla bimba e mi aveva chiamata la sera stessa, tramite questa mia vicina: una cosa strabiliante. Ero sicura e fiduciosa che il Suo intervento Divino si stava già compiendo, dalle tenebre, la Mamma mi stava tirando fuori per portarmi nella Sua Santissima Luce di Dio. Arrivati a Casa Santa, la Dimora di Dio, fondata da Mamma Lucia sul Gargano per la salvezza dei figli, mi sentivo frastornata, ero in Paradiso, non potevo mai immaginare che potesse esserci un Luogo così Santo, pieno d’Amore e Carità di Dio su questa terra. Insieme alla mia capogruppo, andai vicino alla Santa Casetta delle Grazie dove la Mamma aveva ricevuto milioni di figli, mi inginocchiai ed in cuor mio le affidai la piccola dicendoLe di pensarci Lei. Non passò poco tempo che ad un tratto, la bimba che avevo appoggiato nel passeggino, inizio a parlare dicendo la parola Mamma, Mamma. Rimasi esterrefatta e scioccata, non aveva mai parlato. Profondamente commossa andai insieme alla capogruppo dalla Santa Sorella a riferirle l’accaduto, le raccontai della Visione e lei precedendomi, piena di gioia annuiva come se già sapesse tutto e mi disse che la Mamma già ci aveva pensato e che la bambina non aveva niente e che nel giro di qualche settimana la Mamma l’avrebbe fatta anche camminare. Tornai a casa piena di gioia immensa e mostrai ai miei familiari il Miracolo della Bambina che continuava a chiamare Mamma. L’ 8 Luglio sono stata da Mamma Lucia; il 14 Luglio, come accennatomi dalla Santa sorella, Mamma Lucia compie il Miracolo definitivo, la bambina ad un tratto si mantiene in piedi, si lascia ed inizia a camminare, come si vede nel video effettuato in quel Miracoloso momento e che allego alla documentazione, dove si vedono i primi passi della bambina che parla anche. A fine luglio veniamo chiamati dall’ospedale Salesi per i risultati delle analisi, la bambina viene nuovamente ricoverata e ricontrollata totalmente. Passati 2 giorni, la mattina in cui doveva essere dimessa, vediamo io e mio marito, riunirsi in una stanza un poco distante da quella dove stavamo noi con la bambina, tutta l’equipe medica con il primario e la dottoressa esperta di malattie rare genetiche che seguiva la bambina. Da lontano sento il cognome della bambina, il mio cuore inizia a battere forte e dico a mio marito di avvicinarsi per sentire quello che dicevano. Avevo paura che qualcosa di grave avessero scoperto e che avrebbero mandato, come da programma, la bambina di nuovo al Gaslini a Genova per effettuare la biopsia muscolare. Piangevo ed invocavo la Mamma, ma sapevo che aveva già compiuto il MIRACOLO, l’avevamo visto tutti sotto ai nostri occhi, ma la preoccupazione di quello che potessero dire quei medici riuniti lì per la bambina, mi assaliva. Ad un tratto vedo entrare tutta l’equipe medica nella stanza, io piangevo, il primario rivolgendosi a noi ci dice: “dobbiamo parlare”, io non riesco nemmeno a rispondere ed è mio marito che dice: “Ditemi dottore che cosa c’è di male?”, ed il primario: ” no! non c’è niente di male! possiamo dire che va tutto alla grande, non lo sappiamo se è stato un MIRACOLO o perché doveva andare tutto così, ma la bambina sta bene e non ha bisogno di cure, andiamo avanti così e teniamola sotto controllo”. Avevano trovato questi enormi miglioramenti inspiegabili, a tal punto da fare pronunciare dalla bocca dello stesso primario, la Santissima Parola “MIRACOLO” . Oggi la Bambina cammina, parla, gioca, è aumentata di molto il suo peso, è cresciuta in altezza di 20 centimetri, son cresciuti i capelli, le unghie e le sono spuntati tutti i dentini, riesco a vestirla come una bambina di 2 anni compiuti, laddove prima indossava vestitini neonatali e finalmente ho potuto metterle le prime scarpine. Grazie Mamma Lucia, hai fatto Risorgere questa Tua bambina, Sei Madre di Dio e delle Grazie impossibili, Sei Maria discesa dal Cielo in mezzo a figli decaduti. Ci soccorri, ci rialzi e ci fai Rinascere a Nuova Vita. Con eterna gratitudine, Tua per sempre, Dorena Tuso di Vallo della Lucania (Salerno).

ALLEGO VIDEO E CERTIFICATI MEDICI

Video del 14 Luglio, 6 giorni dopo essere stata da Mamma Lucia :

Video mese di Ottobre :

Testimonianza di Pasquale Tenaglia di Montenero di Bisaccia (Campobasso)

Io sottoscritto, Tenaglia Pasquale di Montenero di Bisaccia, voglio ringraziare la nostra Mamma Celestiale, Mamma Lucia, per la Grazia che mi ha donato. Il giorno 14 Novembre 2018 ero in campagna, dove ho una casetta ed un po’ di terreno e mentre ero intento a fare dei lavoretti nel campo, ho visto un grosso cinghiale che veniva velocemente verso di me con fare minaccioso. Ho avuto appena il tempo di percepire il pericolo che mi sono ritrovato a terra con la gamba destra che mi sanguinava per il morso dell’animale, che mi era saltato addosso e stava per azzannarmi al petto. Attanagliato dalla paura, sono comunque riuscito ad invocare l’aiuto di Mamma che immediatamente è venuta in mio soccorso. In quel preciso istante e successo qualcosa di straordinario, l’animale inferocito, con la bocca aperta a pochi centimetri dal mio petto, pronto per azzannarmi, ha avuto come un moto di repulsione e ritraendosi immediatamente, quasi arrabbiato per non aver potuto portare a termine ciò che era determinato a fare, se ne andato. Fratelli e sorelle questa è la Grandezza dell’Amore di Mamma per tutti i Suoi figli che con Fede invocano il Suo Nome. Io sono un esperto conoscitore del comportamento dei cinghiali e vi assicuro, se non vi fosse stato l’intervento di Mamma Lucia, quel cinghiale mi avrebbe ucciso e mai e poi mai mi avrebbe d’improvviso mollato. Tornato a casa, mi hanno accompagnato in ospedale per farmi curare la ferita alla gamba. Il dottore che mi ha curato mi ha detto che io sono stato Miracolato, in quanto, il morso dell’animale, per pochissimi millimetri non ha toccato l’aorta femorale che poteva procurarmi la morte per dissanguamento ed ha continuato, conoscendo anche lui i cinghiali, dicendomi che ho Qualcuno dall’Alto che mi protegge. Grazie Mamma che sempre ci Sei vicina, sempre ci sostieni e non fai mancare mai il Tuo Santo e Divino Pronto Soccorso. Grazie Dio Padre Misericordioso che hai lasciato che la Tua Sposa Maria, Mamma Lucia per l’umanità, camminasse in mezzo a noi per riportarci nei Tuoi Santi Passi, chiedendoci Conversione e Remissione del peccato e con un Santo Pentimento poter presentarci per un Santo Perdono alla Tua Santissima Presenza.

Testimonianza di Rosa Colangelo di Milano

Gentili lettori, in riferimento alla testimonianza del 4 febbraio 2018: (CLICCA SULL’INDIRIZZO SEGNATO IN GRASSETTO PER COLLEGARTI ALLA TESTIMONIANZA CITATA) ( https://www.figlidimammalucia.it/it/testimonianza-di-rosa-colangelo-di-milano/), io Colangelo Rosa di Milano, voglio rendere testimonianza della Grandezza di Mamma che oggi posso fare, grazie alla Grazia di essere ancora in vita.
Mamma mi ha fatto risolvere tutti i miei problemi che potevano essere letali.
Dopo la seconda laparoscopia, risolsi il problema delle perdite e quindi dagli esami (marcatori negativi) avrei dovuto riprendermi un po’ per affrontare un terzo ipotetico intervento, forse all’intestino. Invece la Sorella di Santità per Intercessione di Mamma, disse a mia figlia Cinzia che i dottori dovevano fare in fretta…… Mia figlia disse tutto al Chirurgo che già aveva visto le Grandezze della Mamma, (vedi sempre la testimonianza del 4 febbraio 2018:

https://www.figlidimammalucia.it/it/testimonianza-di-rosa-colangelo-di-milano/) e da persona umile e intelligente, rispose: ” se l’ha detto Mamma non si discute! “. Appena dopo tre settimane, ero subito in sala operatoria e l’equipe medica, illuminata da Mamma, durante l’intervento agì per tempo riscontrando un carcinoma scarsamente differenziato (G3). Mi ripulirono per bene e allo stesso tempo tutti i 54 linfonodi risultarono tutti negativi, pet negativa, tac con contrasto negativa. Mamma attraverso la Santa Sorella mi disse: “tolto il dolore, tolto tutto”. Difatti dovetti affrontare le 6 chemio di prevenzione dolorose. Oggi sono qui e devo dire: “ Mamma grazie per il regalone di Natale”. La nostra Mamma Celeste, mi ha dato un meraviglioso medico segnalandomi il nome che mi ha seguito passo passo, (perché per tante ragioni che solo Dio sa, siamo chiamati in modi diversi, anche attraverso la lettura delle nostre testimonianze). Mi ha fatto trovare degli splendidi professionisti che hanno agito con il cuore. Mamma è ovunque nel mondo e chiedo all’umanità, nella mia umile indegnità, di rivolgersi a Lei perché è il Pane Disceso dal Cielo per la nostra Salvezza. Grazie Mamma per questa immensa Grazia, grazie a tutti fratelli sorelle di tutta l’umanità (che seguono il Cammino di Mamma) di aver pregato per me, in unione con i Santi Fratelli e le Sante Sorelle di Casa Santa, Servi i Dio.

La Donna Vestita di Sole dell’Apocalisse, la Sposa di Dio citata nel Santo Vangelo, Pura e Immacolata, senza macchia, è la nostra Mamma Maria Lucia, la Luce del mondo.

La Parola di Dio è semplice, diretta non ha bisogno d’interpretazioni.

Mamma Ti chiedo di aiutare tutti, ma proprio tutti che soffrono negli ospedali.

Tanti Auguri Madre nostra Maria Vergine Santissima, tanti auguri ai nostri Santi Fratelli e Sorelle che con Amore di Dio ci seguono passo passo, tanti auguri all’umanità intera.

Testimonianza di Elisabetta Granieri di Roviano (Roma)

Con tutto il mio cuore, ringrazio Mamma Lucia di avermi sostenuto, per un mese di grande sofferenza, nell’assistere la mia custode, Scarabotti Rossana, che è salita al Cielo il 26 Marzo 2018 alle ore 23:15, all’età di 86 anni. Mamma Lucia, la nostra adorata Mammina Regina del Cielo e della terra, di tutto il Santo Creato, aveva promesso alla mia custode, gravemente ammalata, che prima che lei sarebbe salita al Cielo, l’avrebbe fatto vedere i suoi tre figlioli uniti, perché eravamo divisi da rancori, discussioni e liti da diversi anni. Ricoverata il 27 febbraio 2018, all’ospedale di Subiaco (Roma), veniva intubata e portata in rianimazione all’ospedale di Formia. L’11 Marzo 2018, il giorno del Signore, ricorrenza dell’Ultima Apparizione di Maria Santissima a Sesto San Giovanni a Milano, dove Dio Padre concede Grazie a chi si rivolge con tanta Fede e tanto Amore, alla Sua Gloria discesa dal Cielo, la nostra Mammina della Luce, la mia custode per Grazia della Mamma, con grande meraviglia dei medici, Miracolosamente si risvegliava dal coma, veniva estubata dopo 12 giorni e portata addirittura in reparto. Mentre la riportavano nel reparto, cantava e lodava la Mamma, era vigile e ferma nel descrivere di aver salito delle Scale e di essere arrivata in Cielo tra le nuvole e tutto ad un tratto, ritrovarsi nel letto dell’ospedale. Quel Santo giorno, si era aperto il Cielo e la Grazia della Mamma si compiva come le aveva promesso. La Mamma l’aveva riportata giù apposta per farle vedere ciò che lei aveva tanto desiderato, l’unione dei figli e di tutta la famiglia. Infatti l’evento Miracolo, fece accorrere al suo capezzale tutti noi suoi figli insieme alle nostre famiglie, e per le due settimane successive di proroga che la Mamma le concesse di poter stare ancora in mezzo a noi, la mia custode, dopo una vita molto sacrificata e dolorosa, aveva ricevuto la sua Grazia, vedere i suoi tre figli uniti con le rispettive famiglie e rientrare dopo tanti anni, in quell’armonia di Pace e Amore (come promesso dalla Mamma). Dopo aver passato quelle due settimane meravigliose piene di gioia infinita con tutta la famiglia, parlando della nostra adorata Mamma Lucia ai figli e ai nipoti, tutti intorno a lei, tutti in pace e amore, serenamente e con infinita pace si spegneva il 26 dello stesso mese.
Senza aver chiesto nulla alle autorità competenti, ricevemmo dal sindaco anche il permesso, per Grazia sempre della nostra adorata Mammina della Luce, della traslazione della salma (art.8 del D.P.R. n°285 del 10/09/1990) che prevedeva di poterla riportare a casa con la bara aperta a Roviano, permesso che viene concesso solo per domanda esplicita e concessa per cause di morte particolari, come prevede l’articolo di legge sopra citato. Grazie sempre a Mamma Lucia, ciò permise a noi figli con le nostre famiglie, di poterla vegliare vedendola, fino al giorno dopo che l’abbiamo tumulata, con preghiere e Santi Rosari dalla custode tanto amati, a casa sua, dove da anni non ci vedeva più uniti insieme a lei. Grazie Mamma Lucia, tutto hai esaudito a questa figlia Tua che tanto Ti ha Amata e tanto Ti ha fatto Amare, concedendole la Grazia da lei tanto desiderata, fino al sua sepoltura finale. Oggi, per Grazia e Misericordia della Mamma della Luce, e della nostra custode che a Lei sempre si è affidata sapendo che alla Luce di Dio nulla è impossibile, siamo una bellissima famiglia unita più che mai da quel vincolo d’Amore che Tu, Madre di Dio e Madre nostra, hai accesso nei nostri miseri cuori. Con infinita Riconoscenza e Amore, Mamma Lucia, noi tutti Ti ringraziamo, solo Tu potevi strappare al Padre questo grande Miracolo, e concedere a questi figli Tuoi peccatori, l’opportunità di rientrare nella Grazia del Santo Perdono, facendo così felice, almeno per una volta sola, la nostra custode che è Viva più che mai, stretta nelle Tue Sante Braccia, oh Madre del Santo Perdono. Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa che portano avanti, con l’aiuto della Mamma, un mondo distrutto dall’odio e dal dolore.

ALLEGO CERTIFICATO DI PERMESSO, MAI RICHIESTO.

Testimonianza di Maria Gelsomina Racobaldo di Cinisello Balsamo (Milano)

Pace a tutti, sono Racobaldo Maria Gelsomina di Cinisello Balsamo (Milano), voglio gridare al mondo intero la Grandezza della nostra Adorata Mamma, al Solo InvocarLa, Lei corre insieme al nostro Signore a soccorrere tutti i figli nel bisogno. Ho invocato il Suo Santissimo aiuto e ancora una volta per Sua Infinita Misericordia, ha concesso a questa figlia Sua, di poter di nuovo ammirare il Santissimo Volto del nostro Signore. Era il mese di Settembre del corrente anno, quando mi trovavo giù in Calabria, terra mia natale, per fare l’Apostolato e portare a conoscenza della Buona Novella. Dovete sapere, come già detto nella testimonianza precedente, che io sono non vedente per causa del diabete, riesco a volte in alcuni momenti, quando si e quando no, a vedere solo le ombre delle persone e delle cose intorno a me. La sera del 5 Settembre, dopo aver fatto l’Apostolato, ci siamo recati io e il mio compagno al supermercato per comprare qualcosa da mangiare, fermata la macchina nel parcheggio dello stesso, dissi al mio compagno che sarei rimasta in macchina ad aspettarlo, per non dargli ulteriore peso. Mentre attendevo il suo ritorno, mi assalì il panico, non vedevo, ero sola e mi sentivo male. Incominciai a chiamare forte in cuor mio la Mamma, chiedendoLe il Suo Santo aiuto e pregando che venisse in mio soccorso, subito si avvicinò all’auto, affacciandosi dal finestrino dal lato guida, un Uomo, riuscivo a scorgere la Sua ombra, distinguevo la Barba e Suoi Capelli lunghi. L’Uomo, con una Voce dolce e soave mi disse: “ mi puoi aiutare?”; gli risposi: “ fratello mio come ti posso aiutare, non vedi? Chi mi aiuta a me?”, e Lui di risposta: “ a te ti aiuta Dio, come sempre ti ha aiutato”, e non Lo vidi più. Rimasi sbigottita e riflettendo le Sue Parole che mi entrarono dritte al cuore, dissi tra me e me: “Mamma Lucia perdonami, chissà, mi hai mandato un Angelo, qualcuno dal Cielo”, cosi tranquillizzatomi dal mio stato di malessere, aspettavo con ansia che tornasse il mio compagno per raccontargli l’accaduto. Appena arrivato, gli raccontai il fatto e gli chiesi se vedesse intorno la Persona che gli descrissi per quello che avevo potuto scorgere dalla Sua ombra, ma niente non c’era nessuno. Ci spostammo con la macchina ed io continuavo chiedergli se Lo vedeva, così ad un tratto, vide un Uomo con la Barba e con i Capelli lunghi e lo chiamò, Lui si avvicinò e con il capo si affacciò di nuovo al finestrino lato guida. Subito dissi al mio compagno di dargli qualche cosa, una bottiglia d’acqua che faceva tanto caldo, ma all’improvviso davanti ai miei occhi peccatori, il Suo Volto si rivelò chiaro e nitido come se vedessi normalmente, “Mamma mia!!!”, era meraviglioso, aveva la Barba i Capelli lunghi e castani, era snello, alto e mi sorrideva, i Suoi Occhi luccicavano. Sconvolta, il tempo che mi rivolsi al mio compagno dicendo: ”Giovanni, ma tu hai visto?”, l’Uomo scomparve e non lo vedemmo più. Estasiati dall’accaduto, ripartimmo con la macchina, ma immediatamente ricordai e gridando con gioia, dissi al mio compagno: “Giovanni, ma io quegli Occhi me li ricordo”, erano gli stessi dell’Uomo con la Barba e i Capelli lunghi che vidi quando fui operata il 9 febbraio del corrente anno, dove in sala operatoria, quell’Uomo che vidi, mi disse che era il mio anestesista e che non mi avrebbe fatto soffrire, ma il giorno dopo poi, mi accorsi che era un’altra persona il mio anestesista (LEGGETE LA TESTIMONIANZA DEL 22 LUGLIO 2018). Tornati alcuni giorno dopo a casa mia a Cinisello balsamo a Milano, raccontai tale Grandezza a mia figlia, che mi fece notare che il giorno 5 Settembre, lei era stata proprio a Casa Santa perché era la ricorrenza della Madonna del Respiro, il Respiro della Mamma che Soccorre e da Vita a tutti i figli Suoi. Chiamai a Casa Santa per ringraziare la Mamma dell’infinito Dono ricevuto, e la Santa Sorella che mi rispose sorridendo mi disse: “ hai visto quanto è Grande la Mamma?”.
Grazie Mammina dolcissima, con il Tuo Santo Respiro ci Soccorri e ci Conforti donandoci Forza e Vita, basta solo Invocarti che Tu e il nostro Signore correte ad ogni figlio Vostro nel bisogno. Un forte abbraccio a tutti i fratelli e sorelle del mondo, non disperiamo mai, ma affidiamoci ed Invochiamo la nostra Mamma, il Padre per l’Amore Infinito della Sua dolce Sposa e Madre Sua, tutto Dona ai figli Suoi. Un bacio ai fratelli e Sorelle di Casa Santa che notte e giorno pregano per tutti noi.

Testimonianza di Maria Concetta Chiruzzi di Bernalda (Matera)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Chiruzzi Maria Concetta di Bernalda (Matera).
Ho scritto altre testimonianze, sono una fedele figlia di Mamma Lucia; da 35 anni che il buon Dio mi ha dato la gioia di conoscerLa, mi sono sempre affidata a Lei, per tutti i bisogni e necessità del mondo e dell’Anima; non mi ha mai abbandonata, mi ha insegnato di Amare il nostro Padre Celeste Potente e Onnipotente e di metterLo sempre al primo posto nella mia vita; la Sua Guida e la Sua Santa Parola in tutti questi anni, sono stati i punti di riferimento della mia stessa esistenza.
La nostra dolcissima Mamma Lucia è ritornata nella Sua Gloria Celeste; noi non parliamo fisicamente con Lei, non La vediamo, ma il Suo Santo Spirito è sempre in mezzo a noi a Guidarci, a darci coraggio nelle avversità, a seguirci e curarci nelle malattie del corpo e dell’Anima.
Il giorno 3 di Novembre 2018, improvvisamente mi sono accorta che si gonfiavano le gambe, poi la pancia, le braccia, la faccia, mi guardai allo specchio, ero diventata un mostro.
Interpellai uno dietro l’altro tre medici nella mia zona, senza ricevere risposte esaustive; una mia amica, mi consiglio’ di andare a Potenza, distante da casa mia circa 100 km, e di farmi visitare da un cardiologo di sua conoscenza; telefonai, presi appuntamento, e mi recai presso il suo studio a Potenza.
Dopo una serie di domande di rito mi visito’ e mi invio’ istantaneamente al piu’ vicino pronto soccorso per un infarto in corso.
Giunsi in ospedale, erano le 17,30; mi prepararono urgentemente per fare una coronografia al mio cuore che in quel momento lavorava al 25%; misero quattro stand nelle vene e mi fu praticata la lancio plastica.
Io pregavo continuamente, la nostra Mamma Celeste, Mamma Lucia era sempre nella mia mente e nel mio cuore, non ero prostrata, avevo la certezza che Mamma era accanto a me, sentivo la Sua Presenza, la Sua vicinanza; risuonava nella mia mente quella frase che la nostra Dolcissima Mamma spesse volte ci riportava: ”Chiamatemi ed Io saro’ sempre accanto a voi”.
Finito l’intervento, il mio cuore ha ripreso la sua normale funzionalità, il chirurgo mi parlo’ e mi disse che nella sua carriera, non gli era mai capitato un paziente che in un caso così grave il cuore avesse ripreso la totale e completa funzionalità.
Mi hanno dimesso dall’ospedale il giorno 7-11-18, chiesi al chirurgo se potevo viaggiare per tornare a casa, e lui mi rispose di andare a ringraziare prima chi mi aveva salvato la vita.
Mamma Lucia; Sei Tu la Stella piu’ bella che brilla nel Paradiso; eri Tu che viaggiavi con me; mi hai accompagnata dal cardiologo di Potenza, poi al pronto soccorso, e poi hai guidato le mani del chirurgo mentre mi operava.
Oggi 11-11-2018 sono qui a Casa Santa, prostrata ai Tuoi Santi Piedi a lodarTi e ringraziarTi per la Grazia ricevuta, e per il grande Amore che nutri per me e tutta l’umanità.
Ti abbraccio fortemente, Tua figlia Maria Concetta.
Un abbraccio per tutti i fratelli e sorelle della Santa Dimora di Dio che pregano per tutta l’umanità.

Testimonianza di Pasquale Piccirillo di Mondragone (Caserta)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Pasquale Piccirillo da Mondragone (Caserta), voglio raccontarvi due Grazie ricevute ultimamente dalla nostra Mammina della Luce che ci soccorre continuamente, proteggendoci sotto la Sua Santa Mantella, in tutti i nostri bisogni e necessita piccoli o grandi che siano.
Il giorno 13 ottobre 2018 siamo stati a Casa Santa dalla nostra Adorata Mamma Lucia, dopo aver trascorso una Santissima giornata di Paradiso ed Allattati dalla Santa Parola del Padre e della Mamma, con il Cuore ricolmo di Pace e Amore, Ristorati e Riscaldati dal Cuore Immacolato della Mamma, siamo ripartiti. La Mamma, con infinito Amore, ci ha sempre detto che Lei ci prende e ci accompagna durante il viaggio di andata per Casa Santa e ci riaccompagna ad uno ad uno al ritorno fino alle nostre case liberandoci dai pericoli; tornati a Scafati (Salerno), sono sceso dal pullman e ho ripreso la mia auto per proseguire per altri circa 90 Km per arrivare al mio paese, Mondragone (Caserta). Arrivati, accompagno prima a casa sua, una sorella con la quale facciamo il viaggio insieme e poi mi avvio verso casa che è a qualche chilometro dall’altra parte del paese. Arrivato in prossimità di un incrocio, dove ho diritto di precedenza, ossia chi viene da destra e chi viene da sinistra, devono fermarsi al segnale di stop, per prudenza a quell’incrocio, pericoloso, io rallento sempre un po’ per poi proseguire dritto per la strada che porta a casa mia, ma senza rendermene conto, con movimento involontario, senza capirne il perché, le mie braccia comandate non certo da me, ruotano il volante svoltando a destra. In quel preciso istante, mentre meravigliato giro inconsciamente a destra, mi sfreccia davanti un’auto ad alta velocità che venendo da destra, ignorando lo stop, se fossi andato dritto, mi avrebbe preso in piena fiancata sbalzandomi chissà dove, uccidendo sicuro sul colpo, sia a me che a lui. Sconvolto ed esterrefatto, in quel momento subito mi sono reso conto della Grazia ricevuta dalla nostra Mammina Maria Lucia. Grazie Mammina Celeste, se non ci fossi Tu a proteggerci passo passo, le nostre vite sarebbero in balia di un mondo governato dalle tenebre del male e che pazzo va incontro alla sua distruzione. Sia Gloria oggi e sempre per tutta l’eternità, alla Santissima Madre del Signore, Mammina dell’Anima nostra, Unica Ancora di Salvezza per questi ultimi e dolorosi tempi.
L’anno scorso, nel mese di Giugno, la mia mamma mi chiese di accompagnarla da mia zia che abita ad Ancona. La mia auto proprio in quei giorni non andava bene, mi consumava l’acqua del radiatore e dovevo sempre e continuatamente aggiungerne tantissima, per cui non era possibile, in quelle condizioni, affrontare un viaggio di circa 1000 chilometri e cioè dal mio paese ad Ancona e ritorno, l’unica soluzione era quella di andare in treno. Manco a farlo apposta il giorno successivo, nel quale dovevamo partire, c’era lo sciopero dei treni, per cui senza treni e con l’auto in condizioni pessime non sapevo come fare e né c’era tempo per poterla lasciare dal meccanico per ripararla. Non avendo alternative, presi una soluzione azzardata, dissi a mia madre che l’indomani saremmo partiti in auto senza farle capire le condizioni della stessa. Pensai di mettere in bagagliaio una bella scorta di bottiglie d’acqua da usare durante il viaggio e se non sarebbero bastate, le avrei riempite negli autogrill. Un po’ di timore che l’auto non resistesse a fare tutto il viaggio ce l’avevo, però, il mio pensiero volò alla Mamma e Le chiesi in cuor mio di aiutarmi, così con una notevole preoccupazione andai a dormire. Quella notte sognai Mamma Lucia che mi venne incontro e con un dolcissimo sorriso intenso, pieno di Amore e Tenerezza, mi disse: “ Figlio a Mamma, non ti preoccupare, parti che ci penso Io, dammi un bacio a Mamma tua e buon viaggio” e mi fece vedere una goccia d’acqua che cadendo sull’asfalto cocente evaporò. La mattina mi svegliai tutto contento e con infinita fiducia in Mammina Lucia, partimmo per Ancona io e la mia custode con l’auto. Durante il viaggio mi fermai continuamente, ma con mia immensa meraviglia e sorpresa, l’acqua all’interno della vaschetta era sempre fissa allo stesso livello. Praticamente, cari fratelli e sorelle del mondo intero, voi che leggete le meraviglie della nostra e vostra Madre della Luce, Madre del Signore e di tutta la Santa Creazione, andammo e tornammo da Ancona e nella vaschetta l’acqua rimase sempre allo stesso livello della partenza, non aveva consumato nemmeno una goccia d’acqua. Capii che quella goccia d’acqua fattomi vedere dalla mia adorata Mammina Lucia nel sogno, era per dirmi che, per tutto quel viaggio, dove per raffreddare il motore, avrei dovuto aggiungere acqua a volontà, nemmeno una goccia Mamma mi avrebbe fatto consumare. Che dire fratelli miei, a Dio Madre e a Dio Padre nulla è impossibile, a noi non resta che metterci quella quinta parte di un granellino di sabbia di Fede che la nostra Mamma ci ha sempre chiesto. La nostra Mamma Maria Lucia, la Regina del Cielo a tutti da e continua a dare con la speranza che seguendo i Suoi Santi Insegnamenti, con un Santo Pentimento possiamo ottenere il Santo perdono di Dio Padre che ci aspetta a Braccia aperte nel Nuovo mondo che ha preparato per il Suo popolo, per tutti i figli di Buona Volontà. Un saluto e un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle che vivono in Santità, in continua preghiera per tutti i dolori e sofferenze di tutta l’umanità, a Casa Santa, Dimora di Dio, il Giardino del Paradiso che la Mamma ha portato giù dal Cielo su questa terra, l’Arca di Salvezza per tutte quelle Anime che fiduciose, ricorrono e si affidano al Cuore Immacolato della Mamma.

Testimonianza di Clemente Puoti di Scafati (Salerno)

Pace a tutti, mi chiamo Clemente Puoti e faccio parte del gruppo di preghiera di Pompei, faccio testimonianza di quanto accaduto il giorno 29 Ottobre 2018, per mettere a conoscenza a tutti i figli di tutto il mondo della grandezza e dell’aiuto, nel momento del bisogno, della nostra Mamma Celeste, Mamma Lucia. Quel giorno, di buon mattino, sono andato con altri due amici in cerca di funghi, una giornata piovosa su una montagna abbastanza alta. Questa zona è molto frequentata da cercatori di funghi, dopo la raccolta ci siamo apprestati per ripartire, eravamo tutti bagnati per la pioggia, abbiamo caricato la macchina, abbiamo tolto gli stivali, ci siamo ripuliti e quando ho cercato di mettere in moto, non c’è stato niente da fare, il motore non ne ha voluto sapere di partire, la batteria ormai era scarica. Chiamare qualcuno col telefonino che venisse in nostro soccorso neanche a pensarci poiché, quella in cui stavamo, è una zona in cui non si capta nessun segnale. Abbiamo tentato di metterla in moto a spinta, ma niente da fare, abbiamo provato e riprovato finchè siamo giunti ad un tratto di strada in discesa molto ripido, premetto che il freno a mano della mia auto a motore spento rimane bloccato, per cui per farla andare ho dovuto escludere il freno a mano. Pensando di sfruttare questa discesa ripida per metterla in moto ho inserito la seconda marcia, ci siamo messi in macchina e abbiamo lasciato che andasse giù per la discesa. Presto ci siamo resi conto del grave errore che abbiamo fatto, in quanto il motore non si avviava per cui ho cercato di fermarla con il freno a pedale con la marcia inserita, ma l’auto continuava ad andare giù. La preoccupazione prima celata si è trasformata in spavento coinvolgendo anche gli altri due, poiché anche inserendo la retromarcia, pensando di ottenere un’azione frenante più efficace, l’auto continuava inesorabilmente ad andare giù verso l’ignoto rappresentato da circa 1200 metri di altezza. In quel breve momento non so quante volte ho invocato l’aiuto della Mamma. Ho schiacciato con quanta più forza potevo il pedale del freno, faccio presente che a motore spento la pompa dell’olio del freno non funziona, è solo grazie alla Mamma che in uno spazio laterale alla stradina, la macchina inspiegabilmente si è arrestata. Siamo scesi dall’auto increduli e frastornati, la pioggia non cessava, impauriti e bagnati abbiamo messo dei sassi davanti alle ruote per bloccarla. Quando ci siamo ripresi un po’ dallo spavento, abbiamo atteso con la vana speranza che qualcuno passasse e che ci soccorresse, ma chi va a funghi non parte certo andando in contro al maltempo che imperversava e al buio della sera. Ho invocato Mamma ed ho pregato mentre mi sono incamminato in cerca di un punto della montagna dove si potesse captare un po’ di segnale sul telefonino, finalmente riesco a chiamare un amico con il quale spesse volte siamo andati a funghi e quindi conosceva molto bene la zona. Comunichiamo con fatica a causa del poco segnale, ma alla fine riusciamo ad intenderci. Erano trascorse più di due ore ed eravamo molto preoccupati perché, l’amico a cui ci siamo rivolti, avrebbe dovuto impiegare al massimo un’ora per arrivare al punto in cui eravamo e abbiamo pensato che gli fosse accaduto qualcosa di grave. Ho bussato alla Casa Santa, Dimora di Dio, facendo soltanto due squilli di telefono in quel punto di montagna dove precedentemente a mala appena ero riuscito a contattare l’amico, e ho chiesto in cuor mio alla Mamma il Suo Santo Aiuto che solo Lei ci avrebbe potuto soccorrere. Con difficoltà riesco a parlare di nuovo con l’amico e riesco a capire che si trovava, per errore, in tutt’altra zona. In tutto questo tempo trascorso ci sentivamo sempre più infreddoliti a causa dei vestiti bagnati, sempre più soli, bloccati su questa montagna a 1200/1300 metri di altezza con il sopraggiungere della notte, quando, all’improvviso, si vede spuntare un furgoncino rosso con a bordo quattro uomini e venivano verso di noi sorridendo tra di loro, tanto che in un primo momento ho pensato che volessero prenderci in giro per il fatto che eravamo rimasti con l’auto in panne, ma, sempre sorridendo e trasmettendoci tanta serenità, si sono fermati e hanno detto: ” Non vi preoccupate vi facciamo partire”. Questa serenità e la fiducia che ci infondevano questi uomini hanno fatto sparire l’ansia e la mia preoccupazione ed è per questo che ho detto in cuor mio: “Mamma solo Tu li hai potuti mandare”. Dopo circa dieci minuti, grazie al loro operato, con l’ausilio di cavi collegati alla batteria del loro furgoncino, l’auto è andata in moto. Prima di andar via ci hanno chiesto dove portasse questa strada, confessandoci che loro erano saliti fin quassù non sapendo esattamente perché, e sempre sorridendo, che era stato il furgoncino a portarli inspiegabilmente lì, “è stato il Signore che vi ha mandato” è stata d’istinto la risposta di uno dei miei amici. Li abbiamo ringraziati per averci aiutato ci siamo salutati e gioiosi se ne sono andati tornando indietro da dove erano arrivati. Grazie Mamma Lucia, Mamma del Pronto Soccorso, Tu Amorevole Madre Viva e Vera, sempre pronta nei nostri bisogni e necessità, solo Tu potevi fare questo mandando questi quattro uomini, Angeli, non so chi fossero e da dove provenissero, e che solo Tu Sai, in nostro soccorso. Grazie Padre nostro Buon Dio, Grazie Mammina Maria Lucia, Vita, Luce e Gloria di Dio, nostra salvezza, Madre delle Grazie Impossibili e del Pronto Soccorso.