Testimonianza di Elvira Campagna di Foggia

Pace a tutti, sono Elvira Campagna di Foggia, sono un’insegnante che lavora in prefettura, riporto qui di seguito la mia testimonianza di Grazia ricevuta dalla nostra adorata Mamma che mi ha risuscitata dalla morte, il terzo giorno. L’ultima volta che fui ricevuta nella Casetta delle Grazie, Maggio 2007, in quella occasione Mamma mi disse: “ Ti devo fare un regalo figlia mia, sei un‘Anima buona e una bravissima persona” e con tenera e profonda dolcezza, mi diede un bacio come fa una chioccia con suoi pulcini, becco e becco. Rimasi molto colpita da quelle Sue Sante Parole, ne parlai anche con una sorella del mio pullman, non capivo cosa volesse dire la Mamma con il regalo che doveva farmi. I giorni seguenti ne parlai anche con la mia custode,(la mamma terrena), fantasticando, pensavamo entrambi che potesse essere un eventuale mio fidanzamento con una persona che la Mamma avrebbe messo sul cammino della mia vita. Passò un anno da quella meravigliosa e Santissima giornata insieme alla Mamma e quelle Parole rimasero scolpite nel mio Animo, così arrivo il momento di scoprire cosa era l’immenso regalo che la Mamma aveva già strappato al Padre Buon Dio, per me misera peccatora. Il 25 Maggio del 2008, erano verso le 23:30, mi alzai dal letto per andare in bagno e caddi per terra lì colpita da un ictus, mia mamma che dormiva, mi ritrovò priva di sensi, il giorno dopo alle 7 di mattina. Trasportata in ospedale in coma profondo, i medici privi di speranza e profondamente dispiaciuti, diedero la sentenza ai miei fratelli, riportando la disperata gravità della mia situazione, una persona di età giovane colpita da ictus, soccorsa dopo 8 ore, letale per un eventuale risveglio e un ipotetico recupero, così fecero capire che se non ci fosse stato un minimo accenno di vita entro 3 giorni, ero praticamente morta. Rimasi in coma profondo per 3 giorni, al terzo giorno, alle ore 12:00, dal reparto di terapia intensiva dove ero stata messa, Mamma mi aprì gli occhi e il primo cenno che feci, alzai il braccio destro, che non avrei mai potuto alzare in quanto mezza persona da quel lato era praticamente paralizzata, e pensando alla Mamma, feci il segno di croce, poi come se niente fosse, mi alzai addirittura dal letto e andai verso il bagno che vidi in un angolo di quella stanza. Gli infermieri e i medici che erano presenti, sbalorditi e scioccati, accorsero insieme ai miei familiari e colleghe che erano li a vegliarmi. Li vidi lì dinanzi a me esterrefatti, ed io che in quel momento non riuscivo a parlare, non sapendo cosa mi fosse capitato, a gesti chiesi cosa mi fosse successo.
Cari fratelli e sorelle di tutto il mondo intero, apriamo gli occhi ed il cuore alla Luce di Dio, ecco la Potenza di Mamma che il Padre ha messo su questa terra per i figli, per strapparli dalle tenebre del peccato e ridargli Vita, prima nell’Anima, poi nel corpo a Dio piacendo. In brevissimo tempo, la Mamma che mi ha Risuscitata dalla morte, sotto lo sguardo incredulo di tutti i medici, mi ha fatto riprendere totalmente sia nelle funzioni motorie che nel linguaggio, sono rinata a nuova vita, ho ripreso a lavorare, vivo adesso da sola e sono totalmente indipendente. Sento continuamente la Sua Santa Presenza vicino a me, manifestandomela tantissime volte anche con il Suo Santissimo, Paradisiaco, Celestiale Profumo di Rose, non parlando di quante volte mi viene a trovare nel sonno, donandomi meravigliose visioni della Sua Divina Presenza.
Oggi che vi riporto questa mia testimonianza, è la Santissima Funzione dell’11 Marzo, giorno di Gloria in Cielo e in terra, ricorrenza dell’ultima Apparizione della nostra Mamma nelle Sue Santissime Vesti Celestiali a Sesto San Giovanni (Milano) nel 1970. Annunciava al mondo intero l’Ultima Ancora di Salvezza per questa umanità, che E’ Lei Stessa fratelli e sorelle che leggete le Meraviglie di Dio. La Luce di Dio è scesa dal Cielo per salvare l’umanità, Maria Santissima rivestita di umiltà, con il Nome di Lucia porta Luce nei cuori dei figli per prepararli all’incontro con il Signore che torna. Grazie Mamma che mi hai dato la possibilità di poter rimettere i miei piedi peccatori, in questa Santissima ricorrenza, nella Santa Dimora di Dio, in questo periodo non mi hai mai lasciata sola, non il solo regalo di avermi fatto risorgere dalla morte mi hai fatto, ma tante volte mi hai soccorso. Infatti dopo un po’ di tempo dall’accaduto, siccome assumo il COUMADIN che è un anticoagulante, cioè aiuta a prevenire la formazione di coaguli (grumi) nel sangue, ed è una medicina con un indice terapeutico ristretto, ciò significa che piccole variazioni della dose possono avere gravi conseguenze, infatti troppo medicinale può causare sanguinamento, poco medicinale può portare alla formazione di coaguli sanguigni pericolosi, dopo esser caduta a faccia a terra, per il fatto che il sangue è molto fluido, dopo un mese si era formato un ematoma al cranio. Grazie al Tuo Santo Pronto Soccorso, cara Mamma che a Te ricorro continuamente, avevo un solo giorno di vita quando mi hai preso di nuovo per i capelli e mi hai fatto di nuovo Grazia strappandomi dalla morte.

Anche oggi che sono qui a Casa Santa, mi hai fatto sicuro Grazia, il mese scorso, l’11 febbraio, attraversando la strada, sono stata investita da un’auto, e cadendo, ho ribattuto sulla stessa spalla dove alcuni mesi a dietro avevo battuto. Sono andata al pronto soccorso, ma i medici non si sono accorti che l’omero era fratturato ed avevo anche dei tendini lesionato. Solo nei giorni scorsi, accusando sempre forti dolori alla spalla, dopo una risonanza il medico si è accorto di tutto ciò e di avere anche del liquido nella spalla, così mi ha ridato appuntamento l’11 aprile per vedere se bisogna intervenire chirurgicamente. Ma oggi che sono qui da Te Mamma Cara, il dolore che mi ha accompagnato interrottamente tutti i giorni in questo mese, d’improvviso e sparito, e sicura sono che quando andrò a controllo ad aprile, tutto come sempre, hai Tu risolto.
Grazie Mammina dolcissima, non esistono parole terrene di ringraziamento che possono rivolgere a Te Madre della Resurrezione, della Rinascita e della Vita, Ti Amo, Sia Gloria in Eterno al Padre nostro Buon Dio che a concesso alla Sua Sposa Diletta di poter camminare in mezzo a noi, Gloria, Gloria, Gloria alla Mamma della Luce, un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle della Dimora di Dio.

Testimonianza di Agata Gatti di Roma

Pace a tutto il mondo, sono Agata Gatti di Roma, voglio riportare questa mia testimonianza per gridare a tutta l’umanità intera, la Grandezza della nostra adorata Mamma, Luce di Dio. Lei corre sempre prontamente in soccorso dei figli e tantissime volte, si mostra anche alla nostra presenza, velandosi in modo che, solo dopo che Ella abbia compiuto in noi il Suo intervento Divino, illuminati dalla Sua Santissima Luce, prendiamo coscienza che era Lei di Persona in quel momento particolare di Grazia ricevuta ed immensamente grati, rimane in noi il dolcissimo ricordo della Grazia della Sua Santissima Presenza. Circa 7, 8 anni fa, ero uscita dal lavoro e mi trovavo in via stazione di Ciampino dove c’era un piccolo distributore di benzina che era così piccolo, che sopraggiunto l’autocisterna per il rifornimento del carburante, avevano bloccato tutte le macchine circostanti. Mentre ero ferma con la macchina, mi sentii bussare il finestrino dal lato passeggero, era una Signora che mi chiedeva un passaggio. Io sinceramente non avevo mai dato passaggi a nessuno perché i tempi che viviamo sono terribili e non si sa mai chi si può incontrare, ma in quel momento, senza pensarci su due volte, dissi subito di “si”. Aprii lo sportello e nel salire mi disse:” porto una borsa talmente grande, ho sbagliato a mettermi le scarpe stamattina” e mostrandomele continuò dicendo ”con queste scarpe non c’è la faccio a camminare, mi porti all’ufficio postale?”, ed io che passavo da quelle parti, Le risposi di “si”. Si sedette affianco a me, era Bella, con i Capelli ondulati di un color rame e un vestito Blu chiaro, e continuò dicendo: ” Io non li chiedo mai i passaggi, ma quando vedo le persone belle come te, chiedo il passaggio”, io mi girai e risposi ” beh! bella non direi”, e Lei sorridendomi, “no, sei bella, sei bella!”, nel frattempo l’autocisterna finì il rifornimento e riprendemmo a camminare. Mentre camminavamo, Lei continuava a sorridermi e a dirmi che ero bella e che ero brava a guidare, così giunti in prossimità di via Kennedy, c’è una grande curva, mentre la percorrevo, sul marciapiede di Lato che è un po’ inclinato, vi era un grosso furgone bianco parcheggiato con due ruote su di esso e le altre sulla strada. Il proprietario che doveva scaricare qualcosa, aveva aperto posteriormente una sola anta dei due portelloni, ma all’improvviso, dal grosso furgone che si presentava inclinato perché appoggiato con le due ruote sul marciapiede già inclinato di suo, si spalancò da sola l’altra anta del portellone invadendo la corsia, colpendo violentemente la mia auto, spaccando i finestrini laterali, sia posteriore che anteriore, facendo un grosso buco nella fiancata e strappando via il cofano del portabagagli posteriore, mentre dietro di me sopraggiungevano a velocità due ragazzi sul motorino, che senza aver capito come avessero fatto, riuscirono ad abbassarsi inspiegabilmente e a passar sotto sfiorando con la testa di pochissimi centimetri il portellone aperto dinanzi a loro, che si schiantò subito dopo il loro passaggio violentemente a terra. Il grosso boato fece affacciare subito le persone dei palazzi circostanti, io ero piena, piena di vetri su tutto il corpo, sul viso nei capelli, mentre notavo che la Donna non aveva nulla. Dispiaciuta e mortificata mi rivolsi a Lei dicendo: “Mamma mia proprio oggi è successo, non ho mai dato un passaggio a nessuno, oggi proprio che Ti ho dato un passaggio” e Lei subito: “ No, no, non ti preoccupare non ho avuto paura. Nel frattempo accorsero spaventatissimi, sia l’autista del furgone che una donna del palazzo di fronte che aveva visto tutto e che portava dell’acqua per darci soccorso. Presa dal fortissimo spavento accettai di bere un po’ d’acqua, dopo di che mi voltai verso la Signora, ma non credevo ai miei occhi, non c’era più, era svanita, scomparsa. Sconcertata mi rivolsi alla donna che aveva portato l’acqua e all’autista dicendo: “ ma la Signora che stava seduta accanto a me? e loro perplessi: “ ma quale Signora, non c’era nessuno accanto a te!”, ed io ancora: “ ma come, la Signora vestita di blu seduta vicino a me, portava un borsone grande”, l’autista preoccupato, mi disse:” ma ti senti male?”, ed io sempre più sconvolta risposi: “no, no” e guardandomi stranita intorno, vidi proprio che non c’era nessuno tranne la donna dell’acqua, l’autista e i due ragazzi del motorino. Subito si accese in me come una lampada che fece Luce alla mia Coscienza, e gridando e piangendo, esclamai:” Oh Dio era Mamma, era Mamma!”. L’autista e la donna preoccupatissimi che stessi delirando, volevano portarmi al pronto soccorso, ma io piangendo e ridendo perché compresi tutto, li rassicurai che non stavo per niente male, anzi, che eravamo stati Miracolati sia io che i due ragazzi sul motorino. I giorni successivi raccontai a tutti l’avvenimento Miracoloso accadutomi e ne parlai anche con la capogruppo del gruppo di preghiera di Roma che andiamo da Mamma. Lei mi disse che il sabato seguente Lei doveva andare dalla Mamma e avrebbe chiesto a Lei per avere una risposta a tutto ciò. Al ritorno dalla Mamma, la capogruppo mi portò un messaggio direttamente dalla nostra dolcissima Mammina, e mi disse:” Mamma ha detto, gli dici a quella figlia mia, che se non c’ero Io, quell’altro era intenzionato di far salire tre creature”, praticamente se non c’era la Mamma nostra in quel momento, il maligno aveva intenzione di compiere un tragico incidentate mortale coinvolgendo me e i due ragazzi.
Che dire fratelli e sorelle di tutto il mondo, ecco la Potenza di Maria, pronta a scacciar il capo del maligno che continuamente mette in pericolo la vita dei figli di Dio, ma se a Lei noi ricorriamo, nulla dobbiamo temere, perché Lei è la Regina delle Vittorie e distrugge il male e le sue intenzioni.
Sia Gloria a Te Maria Lucia nostra Luce e nostra ultima Ancora di Salvezza, oh cara Mamma, nella mente e nel cuore è rimasta scolpita la Tua Santissima Presenza in quel momento che ci fatto degni della Tua Santissima Grazia, come ho fatto a non riconoscerTi in quel momento, il Tuo dolce Sorriso che continuamente ci doni e quando ai figli Tuoi dici che sono belli perché scruti il cuore e l’Anima. Tu Luce del mondo, tutta Bella e Pura dai Capelli color del sole, ogni volta che ci penso, una lacrima e uno sorriso accendono il mio volto a Te Eternamente Grato.
Tua per sempre, Agata Gatti di Roma, un bacio a tutta la Santa Dimora di Dio, Casa Santa.

Testimonianza di Teresa Mancino di Castellaneta (Taranto)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Teresa Mancino di Castellaneta (Taranto) e faccio parte del gruppo di preghiera di Brindisi.
Desidero riportarvi una mia testimonianza, di un avvenimento accaduto circa nove anni fa il 26-09-2010.
Nel 2009 il mio sposo ritorno’ al Padre all’età di 40 anni; restai sola con due bambine piccole; iniziai a lavorare per portare avanti la mia famiglia per tutte le sue necessità.
I pellegrinaggi che prima facevo con frequenza e assiduità da Mamma Lucia diventarono meno frequenti, ma non mi ero dimenticata di Mamma; La pregavo e La invocavo che mi mandasse un Angelo al quale rivolgermi per avere risposte su tutti i problemi che assillavano il mio quotidiano.
La mia capogruppo (Rosa) ogni volta che preparava un Santo viaggio, mi avvertiva, ma io cercavo sempre una scusa e non davo la mia disponibilità; continuavo ad Amare la nostra dolcissima Mamma, ma la mia mente vagava in altri pensieri.
Un giorno verso le ore 12, mi chiama la mia capogruppo e mi dice: ” La sorella di Casa Santa mi ha dato la data per la Santa giornata; si parte domani, e Mamma nostra riceverà i Suoi figli; tu vuoi venire?”; Le risposi subito di no, perché il giorno dopo avevo preso un impegno per andare a lavorare.
Chiusa la chiamata, dopo qualche minuto, la mia titolare del lavoro mi chiama al telefono e mi dice: “Teresa non venire domani a lavorare perché c’è stato un contrattempo, ci risentiamo in questi giorni a venire”.
Mia figlia che si trovava accanto a me, aveva capito della telefonata ed istantaneamente mi disse: “Mamma visto che domani non vai a lavorare, perché non vai da Mamma Lucia?”; Accolsi la proposta, telefonai alla capogruppo, la quale mi confermo’ la disponibilità dell’ultimo posto sul bus e confermai la partenza.
Il giorno dopo arrivai da Mamma; quel giorno erano stati invitati due pullman, si erano formate due file, e la nostra dolcissima Mamma riceveva i pellegrini dei due gruppi alternativamente.
Io mi trovavo quasi in fondo alla fila del mio gruppo; la mia capogruppo conoscendo i miei grossi problemi di famiglia, mi invito’a venire avanti alla fila per essere ricevuta prima, ma io non accettai la proposta; dopo qualche minuto, la nostra dolcissima Mamma dall’interno della Casetta delle Grazie, mi fece segno di entrare; io subito pensai che non stesse rivolgendosi a me, poi capii che ero proprio io ad essere chiamata, ed entrai subito per il ricevimento.
Giunta davanti al Suo Santo Divino Cospetto, ero emozionatissima, e senza aver detto nulla alla Mamma, con Divina Dolcezza mi disse: “Figlia proprio te volevo; questo pullman l’ho fatto arrivare perché volevo te; tu ogni sera nella preghiera mi invocavi, e mi chiedevi di mandarti un Angelo per ricevere delle risposte; oggi che sei qui, fammi tutte le domande che vuoi perché l’Angelo è qui ad ascoltarti”, e mi abbraccio’ forte-forte.
Non ho fatto nessuna domanda, ho pianto tanto; in quel momento come se un velo si fosse squarciato e capii ogni cosa; il Grande Amore di Mamma, Regina del Cielo e della terra, mi ascoltava quando La invocavo nella preghiera, mi seguiva, mi confortava nelle mie decisioni, spianava le difficoltà del mio quotidiano, curava le ferite della mia Anima, ma sapeva anche che la vicinanza e il Suo Divino Abbraccio mi avrebbero fortificata; percio’ pianifico’ ogni cosa; organizzo’ un Santo viaggio, la chiamata della mia capogruppo che aveva conservato un ultimo posto sul bus, il contrattempo del mio datore di lavoro con il conseguente rinvio, l’invito di mia figlia a partire perché tanto era stato rinviato il lavoro.
Tornai a casa felice, raccontai quanto mi era accaduto a tutto il vicinato; Mamma mi aveva donato la gioia di Dio e io l’ho voluta condividere con chi mi conosceva.
Cari fratelli e sorelle; domando a me stessa perché tanto mi sono prolungata in questo mio scritto, forse con il desiderio per capire prima io e poi tutti quelli che lo leggeranno, che Mamma Lucia, Maria, Figlia e Sposa del nostro Padre Celeste, ha miliardi di figli, ma neanche uno ne dimentica, soprattutto quelli che La pregano e La invocano; tutti siamo il Suo popolo e Lei il nostro Pastore che ci segue e cura le nostre ferite del corpo e dell’Anima.
Dobbiamo conservare dentro il nostro cuore questa certezza, e mai resteremo delusi; la Sua Energia Creatrice, fortifica e trasforma; Amiamo il nostro Padre Creatore, pratichiamo la Sua Divina Legge e i Suoi Comandamenti, e la Nostra Divina Mamma sarà sempre al nostro fianco, sarà il nostro Angelo nella vita terrena e nell’Eternità.
Lode e Gloria alla nostra Mamma Lucia, la Mamma di Gesu’. Lode e Gloria al nostro Padre Celeste.
Tua figlia Teresa.
Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle della Santa Dimora di Dio.

Testimonianza di Marilena Borelli di Genova

Mi chiamo Borelli Marilena e sono di Genova, con tanta gioia nel cuore , oggi scrivo la mia testimonianza perchè tutti possano conoscere e capire, in umiltà, la grandezza di Mamma, Creatura Celeste, scesa dal Cielo per la salvezza di tutti gli uomini, ma soprattutto, il Suo immenso Amore e la Sua Santa Misericordia per tutti i figli.
Una mattina di maggio del 2003 la mia vita , improvvisamente, si capovolse. Non mi reggevo più sulle gambe, caddi svenuta : ero paralizzata dalla vita in giù perchè un virus mi aveva colpito il midollo spinale. La diagnosi fù scioccante……….si trattava di mielite e per i medici ero condannata per sempre alla sedia a rotelle.
Non mi arresi ! Con forza e profonda fede ogni minuto, ogni giorno…….invocavo Mamma e il Suo aiuto arrivò. Dopo alcuni mesi, di cure e terapie, piano piano ripresi a camminare anche se le mie povere ossa erano molto indebolite per le forti dosi di cortisone.
Ricordo, che alla prima visita di controllo, il neurologo, nel vedermi in piedi, appoggiata solo al bastone, esclamò : ” ma …..Marilena lei sta in piedi e cammina………come ha fatto ? ” Non risposi ma io sapevo come avevo fatto !
Purtroppo nel 2015 , forse a causa del mio fisico debole e anemico per le troppe cure, dopo una visita ginecologica, mi fù diagnosticato un brutto tumore maligno, quindi, dovevo sottopormi ad un intervento chirurgico. Ero impaurita, la parola tumore mi fece sobbalzare ma non mi disperai, invocai Mamma perchè mi proteggesse e La pregai, con tanta e tanta fede, di starmi accanto e soprattutto di guidare la mano del chirurgo durante l’intervento che durò ben più di 7 ore. I medici erano un po’ preoccupati perchè dovevano procedere con ben 25 radioterapie sul mio fisico così debole e provato dal virus della mielite.
Grazie a Mamma e al Padre superai anche questa terribile prova,…… quel briciolo di fede nell’Affidarmi alla Mamma che tutto può, mi salvò con grande meraviglia dell’oncologo !
L’anno scorso, purtroppo, fui costretta ad operarmi di calcoli alla cistifellea, ma, come se non bastasse, al momento di dimettermi, il professore, dispiaciuto e preoccupato, mi comunicò che avevo un brutto tumore spumoso tra fegato e cistifellea.
Non mi davano speranze, per i medici non avevo molto da vivere !…. tanto che mi affidarono alle cure domiciliari di una dottoressa di un centro oncologico per malati terminali perchè potessi avere anche un sostegno psicologico per affrontare gli ultimi giorni.
Mi rifiutai di credere a questa diagnosi, ero sicura in cuor mio che Mamma mi avrebbe aiutata come sempre, così rifiutai l’aiuto degli psicologi perchè ero certa che una Grande Psicologa poteva essere solo Mamma.
Con forza e fede pregavo il Padre di starmi accanto e di non farmi soffrire se veramente ero alla fine
del mio cammino terreno.
Iniziai la chemioterapia per ridurre la massa tumorale. Fù un periodo di grande sofferenza con tante complicazioni, mi affidavo, ogni minuto, al Pronto Soccorso di Mamma, sempre La invocavo con fede………. mi tornavano in mente le Sue Sante Parole : ” chiamatemi e Io arrivo ” .
Mai come in quei terribili giorni ho avuto bisogno di Lei ! Ero però serena perchè sapevo che Mamma non mi avrebbe mai abbandonata : una Mamma d’Amore non abbandona mai i figli nel dolore !
Dopo le 4 chemioterapie mi sottoposero ad una TAC di controllo ma, i medici, non avendo capito, nè , vista chiara la lastra , mi sottoposero alla risonanza magnetica.
Attendevo con ansia la risposta : tutte le mie speranze erano nelle Sante Mani di Mamma – Mani Fonte di Grazie !
Poichè dall’ospedale non mi chiamavano, dopo 10 giorni, mi feci coraggio e telefonai all’oncologo, che un poco imbarazzato ma con gioia mi disse ” Signora Marilena ……..non c’è più niente !!!
non riusciamo a capire, abbiamo discusso a lungo il suo caso ma non ci sono spiegazioni logiche……..in ogni modo la convocheremo per ulteriori controlli “.
Ero così sconvolta che credevo di sognare e continuavo a chiedermi se avevo capito giusto.
Il 19 ottobre 2018 ho ricevuto la TAC .
Il medico , ancora perplesso , mi ha ripetuto ” non abbiamo trovato nulla ! ”
Non sono riusciti a capire come sia stato possibile tutto ciò, perchè per loro è difficile accettare la realtà e gridare al MIRACOLO .
Solo Mamma, nella Sua Infinita Grandezza, poteva compiere un Miracolo così grande ed inspiegabile per la scienza. Per la ” medicina ” ero condannata senza scampo ! ma……..per il Cielo, per il Padre e la Mamma ero guarita ! Solo una Santa Mano dall’Alto poteva compiere un Miracolo così grande.
Quel Briciolo di Fede nell’Affidarmi alla Mamma delle Grazie impossibili, mi ha salvata !
Grazie Padre, grazie Mamma.
Un abbraccio ai Santi Fratelli e Sorelline della Santa Dimora di Dio.
Tua figlia Borelli Marilena .
Pace a tutti.

Testimonianza di Antonello Mattesini di Policiano (Arezzo)

Santa giornata e Pace a tutti i Fratelli e sorelle di tutta l’Umanità, figli di Mamma Lucia.
Mi presento, sono Mattesini Antonello, ho 60 anni, sono infermiere ed abito a Policiano, piccolo paese alla periferia di Arezzo. Da tanti anni sono un figlio Devoto di Mamma Lucia e vado in pellegrinaggio nel Luogo Santo, che Dio Padre ha Benedetto, inviando sulla Terra MARIA, MAMMA LUCIA; faccio parte del Gruppo di Preghiera di Arezzo.
Vi racconto l’evento, oserei dire “Miracoloso”, capitatomi circa un mese fa, perché è mia intenzione implorare tutti i fratelli e sorelle del mondo intero, di venerarLa e supplicarLa, perché Lei è sempre pronta a venire in nostro soccorso, specialmente nei momenti più tristi e bui della vita.
Era il 2 febbraio 2019 di sabato pomeriggio, mi ero recato al Bar del Paese per prendere un caffè, infatti era mia intenzione di fermarmi un po’ con gli amici, per poi tornare a casa e riposarmi, prima di entrare in servizio per fare il turno di notte (sono un infermiere ospedaliero).
Mi ricordo di aver consumato il caffè, di essermi messo a sedere con gli amici, di essermi alzato per uscire, ma sono crollato a terra, colto da malore e privo di conoscenza. Ho riaperto gli occhi solo dopo diversi minuti, trovandomi davanti i soccorritori del 118, che mi chiedevano se mi ricordavo cosa era successo e come mi sentivo; si sono subito adoperati per i primi soccorsi e con l’ambulanza si sono diretti velocemente all’Ospedale di Arezzo.
Durante il tragitto il medico del 118 era in continuo contatto col reparto di cardiologia, per confrontarsi sul decorso; in Ospedale mi hanno velocemente portato all’ U.T.I.C. ( unità di terapia intensiva cardiologica) e da lì in Sala Emodinamica, per eseguire la coronografia in sedazione. Premetto che sono un paziente cardiopatico, avendo avuto un infarto nel 1994.
Al risveglio dall’anestesia i medici, alla presenza dei miei due figli e di mio fratello, mi hanno detto che la cicatrice dell’infarto del 1994 era richiusa, ma all’ingresso ospedaliero presentavo una forte tachicardia con 230 pulsazioni al minuto, pertanto mi avrebbero ricoverato per essere monitorato.
Lunedì 4 febbraio viene a farmi visita il Primario della Cardiologia dicendomi che il team dei medici del reparto aveva condiviso di impiantarmi un pacemaker per evitare recidive situazioni.
Vengo sottoposto a vari esami strumentali, che hanno evidenziato patologie a me sconosciute.
Lo svenimento e la caduta a terra mi avevano causato la parziale frattura di 3 vertebre ed una micro -incrinatura ad una costola; dagli accertamenti ecografici all’addome è emersa la presenza di un papilloma vescicale (piccolo tumore) da asportare al più presto, per scongiurare danni letali.
Il 6 febbraio mi viene impiantato il pacemaker, rimango ricoverato in terapia intensiva per alcuni giorni e il mio cuore e la mia anima erano sempre rivolti a Dio e a Maria, Mamma Lucia, che ringraziavo ed imploravo nella preghiera.
Il 9 febbraio vengo dimesso, perché le condizioni erano stabili.
Il 14 febbraio mi reco con mio fratello alla visita di controllo e il chirurgo, che mi aveva operato, mi chiede di mettermi a dorso nudo, ma …..la sua espressione era meravigliata e nel contempo turbata, diceva che non gli era mai successo una cosa simile e non si capacitava come era stato possibile, mentre osservava ora il mio petto, ora il mio polso destro.
Premetto che ho sempre portato al collo un Tau con vicino la Medaglietta di Mamma Lucia, ma il giorno del ricovero mi erano stati messi al polso destro, perché avrebbero potuto creare fastidio per gli esami da fare.
Vedendo la reazione del medico, alla fine ho chiesto il motivo di tanto stupore e lui, quasi in lacrime, mi disse di non riuscire a spiegarsi come nel petto, che nel decorso del ricovero e dell’operazione aveva visto bene che non c’era niente e che adesso era di colore scuro per l’ematoma post operatorio, si notasse al centro, in maniera nitida e chiara, la sagoma del TAU, che tenevo ancora al polso con vicino la medaglietta di Mamma Lucia, dal momento in cui lui stesso me l’aveva spostato. Avevo già capito che Mamma Lucia non mi aveva abbandonato mai e, pregandoLa con ancora più forza, iniziai a piangere dalla gioia. Mi feci il Segno della Croce e alla mia gioia si unì quella del medico, che alla fine si fece pure lui il Segno di Croce, ringraziando Dio Padre.
Ora sono in attesa di essere sottoposto all’intervento per l’asportazione del papilloma, ma fin da adesso so che Mamma Lucia, pregandoLa sempre e chiedendo il Suo aiuto, sarà ancora vicino a me.
Ora, per affrontare questi problemi, ho vicino i due figli ed un fratello, ma sono spesso solo, perché non abitano con me; i miei custodi sono volati in Cielo, accolti a Braccia aperte da Maria, Mamma Lucia, cui erano devoti e dal Padre nostro Dio; colei, che è stata la mia compagna per 38 anni, mi ha lasciato per andare a vivere con un’altra persona, ma ciò detto, so che non sono mai solo, come è stato durante l’intervento, perché la Presenza di Dio Padre e di Mamma Lucia si è dimostrata anche oggettivamente sul mio petto durante e dopo l’operazione stessa.
Fratelli e Sorelle, la mia testimonianza vuole implorarvi con tutto il cuore di pregare, di chiedere soccorso a DIO PADRE e a DIO MADRE, MAMMA LUCIA, perché LORO sono la POTENTE MEDICINA che cura tutti i malanni dello Spirito e del Corpo.
Il LORO AMORE è IMMENSO, a noi è dato solo credere ed avere la 5° parte di un granello di senape di FEDE, perché Grazie e Miracoli ci aiutino nel percorso della nostra esistenza.
Santa giornata e Pace a tutti.

Testimonianza di Franco Melonari di Ancona

Pace fratelli e sorelle figli di Mamma Lucia, sono Franco Melonari del gruppo di preghiera di Ancona. Io e la mia compagna siamo seduti davanti ad un blocco notes per scrivere una nostra testimonianza e con grande emozione, chiudiamo gli occhi e vediamo un variopinto Giardino fiorito di fiori d’Amore: Casa Santa.
Nel mese di giugno abbiamo iniziato un calvario: sono dovuto andare urgentemente in ospedale dove mi hanno ricoverato nel reparto di gastroenterologia dove sono rimasto per 12 giorni. Dopo aver fatto tutti gli accertamenti, hanno riscontrato che dovevo fare con urgenza un intervento per togliere i calcoli alla cistifellea. Durante l’intervento sono sorte delle complicazioni che grazie a Mamma Lucia, la quale ha guidato la mano del chirurgo, sono state superate, e sempre grazie a Mamma che ha illuminato il chirurgo, esplorando il fegato, si è accorto di una piccola cisti che non era stata individuata con gli esami strumentali e l’ha potuto esportare. Ora siamo in attesa di fare degli esami specifici per valutare lo stato di malattia, ma noi siamo fiduciosi che la nostra Mamma è con noi e ci da il Suo Santo Aiuto.
Grazie Padre che ci hai dato la Regina del Cielo e della Terra, la nostra Mamma che ci ha abbracciato e coccolato per tanto tempo e ancora oggi Lei è sempre con noi in ogni momento che Le chiediamo aiuto. Grazie Padre che fai tenere aperti ancora oggi, i Santi Cancelli di Casa Santa, dove noi pellegrini possiamo venire in Terra Santa dalla nostra Mamma ad ascoltare la Sua Santa Parola che continua a darci. Grazie a tutti i figli di Mamma che vivono a Casa Santa e con il loro amore e le loro preghiere continuano ad esserci vicini.

Testimonianza di Filomena Amorosa (Campobasso)

Pace a tutti, sono Filomena Amorosa del Gruppo di Preghiera di Campobasso, sono qui a testimoniare la grandezza di MAMMA LUCIA e a ringraziarLA.
Era la mattinata del 10 Dicembre 2018 quando in seguito ad un incidente domestico ho riportato ustioni di secondo e terzo grado sulla gamba destra, dal ginocchio in giù, fino ad arrivare alla caviglia.
E’ stato il SANTO e pronto intervento della nostra adorata MAMMA che mi ha fatto circoscrivere l’ustione solo in questa parte del corpo e sono qui ora a renderLE infinitamente grazie, nella mia indegnità, la MAMMA dell’AMORE mi ha ricoperta con il Suo Santo Mantello, soccorrendomi.
Sono dovuta ricorrere per necessità alle cure dei dottori della terra, mi hanno confermato che la gravità e l’estensione della mia ustione sarebbero potute essere ben più gravi rispetto a quelle che in effetti io avevo avuto, avvertendomi che i tempi di guarigione sarebbero stati molto lunghi e la convalescenza dolorosa per le lesioni che avevo.
In realtà, il dolore alla gamba era a tratti insopportabile ma la MAMMA, Consolatrice dei sofferenti, mi ha dato sollievo con le Preghiere che LEI stessa ci ha insegnato e nelle quali mi rifugiavo.
Per quanto riguarda i tempi di ripresa sono stati molto più brevi di quanto previsto dagli stessi dottori, creando anche in loro meraviglia, la nostra amata MAMMA, REGINA del Cielo e della terra, ha dimezzato i tempi, ancora una volta a dimostrarmi che non mi aveva mai lasciata sola, nemmeno per un istante.
Grazie PADRE, per aver donato a tutta l’Umanità la Tua dolcissima Sposa, grazie MAMMA, perché distendi ancora le TUE SANTE MANI su noi Tuoi figli peccatori, dispensando le TUE GRAZIE.
Un forte abbraccio a tutti i Fratelli e a tutte le Sorelle della Santità.
Con tanto amore, la Tua figlia Filomena.

Testimonianza di Dorena Tuso di Vallo della Lucania (Salerno)

Pace a tutta l’umanità. Sono Dorena Tuso di Vallo della Lucania (Salerno), voglio rendere Gloria in Eterno alla nostra adorata Mamma Lucia per l’infinita Grazia che mi ha donato e testimoniarla a tutti voi, affinché possiate essere messi a conoscenza della Sua Infinita Grandezza. Scesa dal Cielo per tutti i figli del mondo e poter godere anche voi tutti, dell’Immensa Speranza, che è la Mamma, come è stata concessa a questa figlia indegna e peccatora, di poterne godere.
La seconda figlia che il Signore mi ha donato, si chiama Caterina Lettieri ed è nata prematura di otto mesi, il 21 Ottobre 2016. Appena nata è stata messa in terapia intensiva neonatale; uscita dall’ospedale ci siamo accorti col passar dei giorni che non cresceva, non mangiava volentieri e non aumentava di peso, non cresceva di lunghezza, né crescevano la testa e gli arti, tanto che, arrivata a circa 1 anno di vita, pesava ancora solo 5 chili. Non camminava e non parlava, non gli crescevano né i capelli e né le unghie, non si manteneva sul tronco. La portavamo continuamente in ospedale a Vallo della Lucania, inizialmente ci dissero che non era niente e che la bambina comunque stava bene, ma successivamente iniziarono a sospettare che la bambina potesse essere affetta da sindrome di Down.
Un giorno all’improvviso ha incominciato ad avere la febbre che si alternava un giorno si e due no, tutte le settimane, in modo irregolare e persistente anche a 40°C. Dopo 2 settimane che non si riusciva a capire da dove provenisse questa febbre, ci è stato consigliato di portarla d’urgenza al Bambin Gesù di Roma. Arrivati lì è stata immediatamente intubata per 15 giorni perché il cuore non batteva bene e dopo che la bambina si è ripresa, senza aver una chiara diagnosi, è stata dimessa. In seguito, in poco tempo, per ben 5 volte siamo ricorsi di nuovo al ricovero allo stesso ospedale, dove la seconda volta le è stata riscontrata un’ ipotonia generalizzata, scarso accrescimento staturo-ponderale, mancato mantenimento della posizione seduta, controllo del tronco assente, modesta cooperazione nel movimento di distacco dal piano del letto. Pertanto, si sospettava una rara malattia genetica, “ la sindrome di Prader Willi”, una malattia genetica rara caratterizzata da anomalie ipotalamo-pituitarie in cui è vi è, tra le altre anomalie endocrine, un deficit dell’ormone della crescita (GH). La bambina, per le successive volte che è stata portata al Bambin Gesù, è stata sottoposta a tutti le analisi del caso che non hanno tuttavia confermato la sindrome di Prader Willi per cui i medici sospettavano altre rare patologie genetiche. Fatte le varie ed approfondite indagini del caso, la situazione rimaneva sempre complessa , senza miglioramenti della crescita e della deambulazione, senza aver chiara quindi quale fosse la rara malattia genetica in questione. Non avendo ottenuto nessun risultato, abbiamo portato la bambina al Santobono di Napoli, dove e stata ricoverata per altri 3 mesi, anche lì senza ottenere nessun risultato che chiarisse di cosa soffrisse la bimba rimanendo comunque inalterato il grave disturbo della crescita e della deambulazione. Sempre più disperati, io e il mio compagno, consigliati dai vari medici interpellati, l’abbiamo portata all’ospedale Salesi di Ancona, dove hanno rifatto le varie indagini per la diagnosi di altre malattie rare genetiche, ma anche in questo caso, dopo mesi di ricovero, anche qui non si è capita la patologia specifica del caso. Il calvario continuava, facendocela portare al Gaslini di Genova, dove c’è stato detto che era necessaria una biopsia muscolare, ma prima l’avrebbero fatta sui capelli e sulle unghie e mandata in un ospedale specialistico in America. Il risultato è stato ancora una volta negativo in quanto anche in America non hanno riscontrato una specifica patologia che giustificasse questa grave ipotonia e mancanza di accrescimento. Così sempre al Gaslini, dopo ulteriori indagini, hanno deciso di sottoporla a delle stimolazioni ormonali, sospettavano che la bambina soffrisse di un’alterazione, verosimilmente su base genetica, dei recettori dell’ormone della crescita. Inizia la terapia di stimolazione, ma la cosa non va come dovrebbe, infatti il giorno seguente dopo aver assunto l’ultimo dosaggio della terapia, la bambina va in coma e dopo essersi ripresa, successivamente rientra in coma per altre 2 volte. Dimessa dal Gaslini, ci rimandano al Salesi di Ancona dove vengono effettuate ulteriori analisi specifiche e viene dimessa nell’attesa dei risultati. Disperati e sfiniti da una situazione che non trovava soluzione, senza una diagnosi certa né con una terapia adatta che portasse risultati positivi, mi ritrovavo con la piccola che si avviava a compiere i suoi 2 anni di vita, con un peso di circa 6 chili, che non si reggeva in piedi, non camminava, né tantomeno parlava, non cresceva in altezza, né i capelli e né le unghie. Qui ha inizio adesso l’intervento Divino della nostra Infinita Mamma, che ha portato la Sua Santa Luce e la Santa Grazia di Dio nelle nostre vite. Era il primo luglio di 3 mesi fa, aspettavamo i risultati di queste ultime analisi dal Salesi di Ancona, io non conoscevo Mamma Lucia e nessuno mi aveva parlato di Lei. Quel giorno la bambina, come tutte le settimane, aveva questa febbre persistente a quasi 40°C che si alternava come sopra descritto. Mia mamma mi disse di riportarla in ospedale, ma al momento lasciai andare così la cosa. Quella notte, ero sempre tesa come tante altre notti passate a controllare la bambina per vedere se scendesse la febbre, avevo la culla vicino al mio letto, così ad un tratto, mentre ero in uno stato di dormiveglia, vedo nella penombra della stanza entrare una Donna con un Manto che si distingueva essere di colore Azzurro e con le Mani fasciate, portava i mezzi guanti. La Donna si avvicinò alla culla della bambina, le girò attorno e poi scomparve. Mi destai immediatamente da tale Visione, ed interdetta, alzandomi dal letto, rivolsi lo sguardo in ogni angolo della stanza, ma non c’era più nessuno, così controllata la bambina che aveva sempre la febbre alta, mi adagiai di nuovo sul letto. La Mattina appena alzata, andai solerte a parlare con mia mamma della strana Visione della Donna che avevo visto nella notte, domandai se potesse essere la mia nonna salita tanti anni fa in Cielo, ma lei stranita dal racconto, mi disse che per come le avevo descritto la Donna della Visione, non poteva essere assolutamente la nonna. La sera stessa, mentre eravamo sempre occupati a controllare la febbre alla bimba, suonò il campanello della porta di casa, era una mia vicina che appena conoscevo, che mi disse che la mattina era stata da Mamma Lucia sul Gargano e messa a conoscenza della mia dolorosa situazione, mi aveva portato dei biscotti e del Pane di Casa Santa ed una foto di Mamma Lucia. Appena vidi la foto, il mio cuore sussultò, non credevo ai miei occhi, era la Donna che avevo visto nella notte, rivolsi lo sguardo a mia mamma dicendole che Lei era la Donna della Visione e raccontai il fatto a questa vicina. Subito lei piena di gioia mi disse che la settimana successiva, l’8 Luglio, c’era la partenza per una Santa Funzione a Casa Santa ed io senza pensarci su due volte, le chiesi subito di poter arrivare. In quella settimana di attesa per la partenza per Mamma Lucia, la febbre alla bambina per la prima volta, iniziando dalla stessa sera in cui parlammo con questa vicina di Mamma Lucia e della Meravigliosa Visione avuta nella notte, scomparve definitivamente. Arrivato il giorno della partenza, portai con me la bimba, ero tanta emozionata, il mio pensiero correva alla Visione vista, era proprio Lei, Mamma Lucia, era venuta a casa mia vicino alla bimba e mi aveva chiamata la sera stessa, tramite questa mia vicina: una cosa strabiliante. Ero sicura e fiduciosa che il Suo intervento Divino si stava già compiendo, dalle tenebre, la Mamma mi stava tirando fuori per portarmi nella Sua Santissima Luce di Dio. Arrivati a Casa Santa, la Dimora di Dio, fondata da Mamma Lucia sul Gargano per la salvezza dei figli, mi sentivo frastornata, ero in Paradiso, non potevo mai immaginare che potesse esserci un Luogo così Santo, pieno d’Amore e Carità di Dio su questa terra. Insieme alla mia capogruppo, andai vicino alla Santa Casetta delle Grazie dove la Mamma aveva ricevuto milioni di figli, mi inginocchiai ed in cuor mio le affidai la piccola dicendoLe di pensarci Lei. Non passò poco tempo che ad un tratto, la bimba che avevo appoggiato nel passeggino, inizio a parlare dicendo la parola Mamma, Mamma. Rimasi esterrefatta e scioccata, non aveva mai parlato. Profondamente commossa andai insieme alla capogruppo dalla Santa Sorella a riferirle l’accaduto, le raccontai della Visione e lei precedendomi, piena di gioia annuiva come se già sapesse tutto e mi disse che la Mamma già ci aveva pensato e che la bambina non aveva niente e che nel giro di qualche settimana la Mamma l’avrebbe fatta anche camminare. Tornai a casa piena di gioia immensa e mostrai ai miei familiari il Miracolo della Bambina che continuava a chiamare Mamma. L’ 8 Luglio sono stata da Mamma Lucia; il 14 Luglio, come accennatomi dalla Santa sorella, Mamma Lucia compie il Miracolo definitivo, la bambina ad un tratto si mantiene in piedi, si lascia ed inizia a camminare, come si vede nel video effettuato in quel Miracoloso momento e che allego alla documentazione, dove si vedono i primi passi della bambina che parla anche. A fine luglio veniamo chiamati dall’ospedale Salesi per i risultati delle analisi, la bambina viene nuovamente ricoverata e ricontrollata totalmente. Passati 2 giorni, la mattina in cui doveva essere dimessa, vediamo io e mio marito, riunirsi in una stanza un poco distante da quella dove stavamo noi con la bambina, tutta l’equipe medica con il primario e la dottoressa esperta di malattie rare genetiche che seguiva la bambina. Da lontano sento il cognome della bambina, il mio cuore inizia a battere forte e dico a mio marito di avvicinarsi per sentire quello che dicevano. Avevo paura che qualcosa di grave avessero scoperto e che avrebbero mandato, come da programma, la bambina di nuovo al Gaslini a Genova per effettuare la biopsia muscolare. Piangevo ed invocavo la Mamma, ma sapevo che aveva già compiuto il MIRACOLO, l’avevamo visto tutti sotto ai nostri occhi, ma la preoccupazione di quello che potessero dire quei medici riuniti lì per la bambina, mi assaliva. Ad un tratto vedo entrare tutta l’equipe medica nella stanza, io piangevo, il primario rivolgendosi a noi ci dice: “dobbiamo parlare”, io non riesco nemmeno a rispondere ed è mio marito che dice: “Ditemi dottore che cosa c’è di male?”, ed il primario: ” no! non c’è niente di male! possiamo dire che va tutto alla grande, non lo sappiamo se è stato un MIRACOLO o perché doveva andare tutto così, ma la bambina sta bene e non ha bisogno di cure, andiamo avanti così e teniamola sotto controllo”. Avevano trovato questi enormi miglioramenti inspiegabili, a tal punto da fare pronunciare dalla bocca dello stesso primario, la Santissima Parola “MIRACOLO” . Oggi la Bambina cammina, parla, gioca, è aumentata di molto il suo peso, è cresciuta in altezza di 20 centimetri, son cresciuti i capelli, le unghie e le sono spuntati tutti i dentini, riesco a vestirla come una bambina di 2 anni compiuti, laddove prima indossava vestitini neonatali e finalmente ho potuto metterle le prime scarpine. Grazie Mamma Lucia, hai fatto Risorgere questa Tua bambina, Sei Madre di Dio e delle Grazie impossibili, Sei Maria discesa dal Cielo in mezzo a figli decaduti. Ci soccorri, ci rialzi e ci fai Rinascere a Nuova Vita. Con eterna gratitudine, Tua per sempre, Dorena Tuso di Vallo della Lucania (Salerno).

ALLEGO VIDEO E CERTIFICATI MEDICI

Video del 14 Luglio, 6 giorni dopo essere stata da Mamma Lucia :

Video mese di Ottobre :

Testimonianza di Pasquale Tenaglia di Montenero di Bisaccia (Campobasso)

Io sottoscritto, Tenaglia Pasquale di Montenero di Bisaccia, voglio ringraziare la nostra Mamma Celestiale, Mamma Lucia, per la Grazia che mi ha donato. Il giorno 14 Novembre 2018 ero in campagna, dove ho una casetta ed un po’ di terreno e mentre ero intento a fare dei lavoretti nel campo, ho visto un grosso cinghiale che veniva velocemente verso di me con fare minaccioso. Ho avuto appena il tempo di percepire il pericolo che mi sono ritrovato a terra con la gamba destra che mi sanguinava per il morso dell’animale, che mi era saltato addosso e stava per azzannarmi al petto. Attanagliato dalla paura, sono comunque riuscito ad invocare l’aiuto di Mamma che immediatamente è venuta in mio soccorso. In quel preciso istante e successo qualcosa di straordinario, l’animale inferocito, con la bocca aperta a pochi centimetri dal mio petto, pronto per azzannarmi, ha avuto come un moto di repulsione e ritraendosi immediatamente, quasi arrabbiato per non aver potuto portare a termine ciò che era determinato a fare, se ne andato. Fratelli e sorelle questa è la Grandezza dell’Amore di Mamma per tutti i Suoi figli che con Fede invocano il Suo Nome. Io sono un esperto conoscitore del comportamento dei cinghiali e vi assicuro, se non vi fosse stato l’intervento di Mamma Lucia, quel cinghiale mi avrebbe ucciso e mai e poi mai mi avrebbe d’improvviso mollato. Tornato a casa, mi hanno accompagnato in ospedale per farmi curare la ferita alla gamba. Il dottore che mi ha curato mi ha detto che io sono stato Miracolato, in quanto, il morso dell’animale, per pochissimi millimetri non ha toccato l’aorta femorale che poteva procurarmi la morte per dissanguamento ed ha continuato, conoscendo anche lui i cinghiali, dicendomi che ho Qualcuno dall’Alto che mi protegge. Grazie Mamma che sempre ci Sei vicina, sempre ci sostieni e non fai mancare mai il Tuo Santo e Divino Pronto Soccorso. Grazie Dio Padre Misericordioso che hai lasciato che la Tua Sposa Maria, Mamma Lucia per l’umanità, camminasse in mezzo a noi per riportarci nei Tuoi Santi Passi, chiedendoci Conversione e Remissione del peccato e con un Santo Pentimento poter presentarci per un Santo Perdono alla Tua Santissima Presenza.

Testimonianza di Rosa Colangelo di Milano

Gentili lettori, in riferimento alla testimonianza del 4 febbraio 2018: (CLICCA SULL’INDIRIZZO SEGNATO IN GRASSETTO PER COLLEGARTI ALLA TESTIMONIANZA CITATA) ( https://www.figlidimammalucia.it/it/testimonianza-di-rosa-colangelo-di-milano/), io Colangelo Rosa di Milano, voglio rendere testimonianza della Grandezza di Mamma che oggi posso fare, grazie alla Grazia di essere ancora in vita.
Mamma mi ha fatto risolvere tutti i miei problemi che potevano essere letali.
Dopo la seconda laparoscopia, risolsi il problema delle perdite e quindi dagli esami (marcatori negativi) avrei dovuto riprendermi un po’ per affrontare un terzo ipotetico intervento, forse all’intestino. Invece la Sorella di Santità per Intercessione di Mamma, disse a mia figlia Cinzia che i dottori dovevano fare in fretta…… Mia figlia disse tutto al Chirurgo che già aveva visto le Grandezze della Mamma, (vedi sempre la testimonianza del 4 febbraio 2018:

https://www.figlidimammalucia.it/it/testimonianza-di-rosa-colangelo-di-milano/) e da persona umile e intelligente, rispose: ” se l’ha detto Mamma non si discute! “. Appena dopo tre settimane, ero subito in sala operatoria e l’equipe medica, illuminata da Mamma, durante l’intervento agì per tempo riscontrando un carcinoma scarsamente differenziato (G3). Mi ripulirono per bene e allo stesso tempo tutti i 54 linfonodi risultarono tutti negativi, pet negativa, tac con contrasto negativa. Mamma attraverso la Santa Sorella mi disse: “tolto il dolore, tolto tutto”. Difatti dovetti affrontare le 6 chemio di prevenzione dolorose. Oggi sono qui e devo dire: “ Mamma grazie per il regalone di Natale”. La nostra Mamma Celeste, mi ha dato un meraviglioso medico segnalandomi il nome che mi ha seguito passo passo, (perché per tante ragioni che solo Dio sa, siamo chiamati in modi diversi, anche attraverso la lettura delle nostre testimonianze). Mi ha fatto trovare degli splendidi professionisti che hanno agito con il cuore. Mamma è ovunque nel mondo e chiedo all’umanità, nella mia umile indegnità, di rivolgersi a Lei perché è il Pane Disceso dal Cielo per la nostra Salvezza. Grazie Mamma per questa immensa Grazia, grazie a tutti fratelli sorelle di tutta l’umanità (che seguono il Cammino di Mamma) di aver pregato per me, in unione con i Santi Fratelli e le Sante Sorelle di Casa Santa, Servi i Dio.

La Donna Vestita di Sole dell’Apocalisse, la Sposa di Dio citata nel Santo Vangelo, Pura e Immacolata, senza macchia, è la nostra Mamma Maria Lucia, la Luce del mondo.

La Parola di Dio è semplice, diretta non ha bisogno d’interpretazioni.

Mamma Ti chiedo di aiutare tutti, ma proprio tutti che soffrono negli ospedali.

Tanti Auguri Madre nostra Maria Vergine Santissima, tanti auguri ai nostri Santi Fratelli e Sorelle che con Amore di Dio ci seguono passo passo, tanti auguri all’umanità intera.