Testimonianza di Antonella Menchetti di Arezzo

Pace fratelli e sorelle in Mamma, mi chiamo Antonella Menchetti di Arezzo. In questo mese che è il mese di Maria Santissima, si festeggia la festa della mamma e voglio raccontare la storia di una donna (zia del mio compagno) che non ha avuto la possibilità di diventare madre. Si chiamava Maria ed il suo compleanno veniva festeggiato il primo di maggio.
Con me ha fatto le veci di suocera (storia lunga da spiegare) e nei miei confronti è stata proprio una “socera” (come si dice dalle nostre parti)” in tutti i sensi. Mi ha fatto soffrire tanto, più le facevo e più calci prendevo.
Era venuta da Mamma Lucia nel 1980 con me ed il mio compagno, suo nipote. Era rimasta colpita da Mamma Lucia, ma da quella volta non è più tornata. La “Scintilla” di Amore di Mamma Lucia era arrivata a lei, ma il suo cuore era tiepido. E’ sempre stata una donna autoritaria ed egoista e negli ultimi 20 anni della sua vita era arrabbiata con il mondo intero ed io facevo parte di quel mondo. Le lanciavo rose e lei mi buttava solo spine e ne soffrivo perché non capivo il motivo. Ma Mamma Lucia è intervenuta toccando il suo cuore indurito, donandole la Grazia della Conversione. Rimasta vedova quindi ancora più arrabbiata perché viveva da sola e non avendo figli ed un brutto carattere, allontanava tutti da sé, aveva fatto domanda per entrare alla casa di riposo ed in attesa che si liberasse un posto per entrare e non potendo stare da sola la invitai a venire a stare con me. Mi ringraziò tanto, era felice e venne a stare con me. Ma pensate che fosse cambiata? Nonostante la servissi e riverissi, mi trattava come la sua serva. Ovviamente la situazione era insopportabile.
Una sera le dissi: “diciamo il Santo Rosario?” (era una credente tiepida) e lei, con mio grande stupore, molto contenta mi disse: “Si”. Ci mettemmo seduti intorno al tavolo io, il mio compagno e lei. Presi il libricino del Santo Rosario di Mamma Lucia e all’improvviso un profumo fortissimo di rose invase la stanza, ” l’inconfondibile Profumo Celestiale della Mamma”, rimasi in silenzio. Poi un’altra folata di profumo di rose e sempre in silenzio avvicinai il libricino al naso. A quel gesto la zia disse: “lo hai sentito anche te questo profumo?”; Altra folata di profumo e quando sia io che il mio compagno confermammo che l’avevamo sentito si mise a piangere.
Da quel momento è cambiata completamente, quell’arroganza che aveva caratterizzato la sua personalità se ne era andata e al suo posto era entrata tanta dolcezza soprattutto nei miei confronti. Mi chiese perdono per come mi aveva trattata riconoscendo che l’avevo trattata da regina ed invece di ringraziarmi mi aveva sempre maltrattata. Fratelli che felicità un cuore che si unisce grazie al Vero Amore, tutto si perdona perché si dissolve e non esiste più il brutto del passato. Mamma ha voluto consolare il mio cuore che per anni soffriva di questa ingiustizia e ha dato a lei quella serenità e pace che non aveva mai avuto. Si era trasformata, era diventata allegra e a tutti diceva “la mia Antonella”. Quando andavo a trovarla alla casa di riposo tutte le volte ricordava piangendo l’episodio del profumo di quella sera e mi diceva “sai, tutte le sere prego Mamma Lucia”. Per me è un ricordo commovente e anche in questo momento piango di gioia. La mia preoccupazione negli ultimi tempi della sua vita (è salita al padre nel 2019) era che soffrisse poiché il suo fisico era molto compromesso, ma anche in questo Mamma ha fatto la Grazia: si è spenta senza dolore. Forse fratelli vi sembrerà una storia banale, ma io trovo in questa storia la conferma del Grande Amore di Mamma che interviene per consolare i cuori afflitti e con un briciolo di Fede può Convertire i nostri cuori. Amiamoci fratelli come vuole Mamma che ci ha dato tante rose e noi Le abbiamo dato solo spine. Inoltre questa storia è la chiara dimostrazione che con la Grazia della Mamma è possibile cambiare anche da un radicato egoismo e dobbiamo capire che se ci liberiamo dagli attaccamenti del mondo avremo in sovrabbondanza ciò che ci serve veramente “l’Amore di Dio Padre e di Dio Madre”. Preghiamo di poterci ritrovare presto tutti insieme a Casa Santa, Unico Luogo di Pace e ringraziare i Fratelli e Sorelle di Casa Santa che pregano incessantemente per noi, sono sempre pronti a darci una parola di conforto e soffrono per il mondo intero e ad imitazione di Mamma ci danno sempre il loro sorriso affettuoso.

Testimonianza di Paola della Sardegna

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutto il mondo! Sono Paola della Sardegna. Anch’io voglio rendere testimonianza alla Verità, alla Luce di Dio. Ho conosciuto Mamma Lucia nel 1987 e ho ricevuto anch’io Grazie da Dio per i Santi Meriti di Mamma Luce, la Gloria di Dio scesa sulla terra per la Salvezza dell’umanità. Una fra le tante Grazie ricevute è questa: “Era verso il 1991-1992, avevo sempre questi dolori persistenti da molto tempo al basso ventre, senza sapere esattamente cosa avessi. Una mattina ero a letto che stavo studiando diritto perché frequentavo la scuola media superiore. Mamma Lucia in quel periodo dava l’Olio delle Grazie ad alcune creature quando venivano ricevute nella Casetta delle Grazie (questo perché eravamo ancora piccoli nella fede e avevamo bisogno di segni come quando Gesù per guarire il cieco, fece con la Saliva del fango con la terra per poi spalmarlo sugli occhi del cieco. Infatti dopo un po’ di tempo la Mamma ci disse che non c’era bisogno più dell’Olio delle Grazie, ma bastava mettere in pratica quella piccola briciolina di Fede Vera affinché Lei potesse strappare tutte le Grazie al Padre nostro Creatore per noi figli). Non potendone più di questi dolori, mentre stavo studiando diritto quella mattina, mi alzai dal letto, poggiai il libro e mi passai l’Olio delle grazie sul dolore che accusavo intensamente, dissi una preghiera e chiesi a Mamma Luce di pensarci Lei, tornai a letto a studiare diritto. All’improvviso, esterrefatta, avvertii sotto le coperte un vortice di aria calda di cui ne sentii anche il rumore, ed era concentrato su tutta la parte malata. Improvvisamente è di colpo, con grandissimo mio stupore, sparirono i forti dolori che avevo, e non sono mai più tornati. Un’altra Grazia che la mia famiglia ha ricevuto da Mamma Luce è questa: ” Era il 27 giugno 1993 quando io e la mia custode (la mamma terrena) tornammo a casa dal pellegrinaggio da Mamma Lucia. Mia sorella maggiore sposata, aveva comprato delle uova per fare in casa l’insalata russa. In quel periodo con le uova, c’era una grossa probabilità di contrarre la salmonella. Infatti tutti i componenti della mia famiglia e della famiglia di mia sorella maggiore che avevano mangiato l’insalata russa, furono colpite dalla salmonellosi. Soltanto io e il marito di mia sorella maggiore, non mangiandone perché è una pietanza che a noi non piace, ne uscimmo illesi. Per cui, tutti quelli che mangiarono questa insalata russa in breve tempo ebbero forte febbre a 40°, vomito e diarrea continua. Mi dedicai a tempo pieno ad accudire i miei familiari malati che abitavano con me, andando a piedi a comprare medicine prescritte dal medico di famiglia, etc. Ma il caso tardava a risolversi e i miei familiari che non sapevano più che fare dal forte malessere, erano in preda alla disperazione, continuavano a stare molto male. A quel punto vedendo il dolore dei miei familiari, corsi in camera della mia custode dove c’era il telefono fisso sul comodino e vicino attaccato al muro c’era il Santo Calendario di Mamma Lucia. Come toccai la cornetta per chiamare a Casa Santa per chiedere l’aiuto di Mamma Luce, dal Santo Calendario di Mamma Lucia, uscì, davanti ai miei occhi peccatori, un Fuoco, una Fiamma arancione-rossa. Non credevo ai miei occhi, e nella mente subito capì che si trattava della Fiamma dello Spirito Santo. Quel strabiliante Segno mi fece d’improvviso rasserenare perché ci avrebbe pensato Mamma Lucia. Chiamai lo stesso a Casa Santa e la risposta della Santa sorella fu la conferma che la Mamma era arrivata e che ci avrebbe pensato Lei a portare la Grazia ai miei familiari. Infatti non passò che pochissimo tempo dall’accaduto, che immediatamente, tutti insieme, Miracolosamente si ripresero fino alla totale guarigione. Grazie Padre! Grazie Mamma! Grazie del Vostro Grande Amore, senza il quale non avremmo saputo come fare, perché nulla si ottiene senza la Vostra Grazia e il Vostro Santo aiuto. Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle della Santa Dimora di Dio che pregano per tutta l’umanità.

Testimonianza di Ilde Ciarlante da Isernia (Campobasso).

Fratelli e sorelle del mondo intero scrivo questo testo con il cuore addolorato!!! Ho sognato la MAMMA col Volto mesto, madido di sudore che pregava con gli Occhi rivolti al Cielo! Io L’ho baciata ma LEI è restata impassibile, tanto era immersa in quello stato mistico che mi ha lasciato esterrefatta!
LA MAMMA sta implorando CON LA SUA SANTA SUPPLICA CONTINUA, il PADRE per noi, questo ho capito, e sta soffrendo molto, come se la SUA fosse una fatica immane!
AIUTIAMOLA CON LE NOSTRE PREGHIERE E PROCLAMIAMO LA VERITA’ a chi ancora la nega o non vuole riconoscerLa! Usciamo dai nascondigli del silenzio e del timore, poiché solo di DIO dobbiamo aver Timore!
In questo terribile periodo della storia umana innalziamo lo SPIRITO CHE GESU’ CI HA LASCIATO DENTRO DI NOI (LA MAMMA) E DIVENTIAMO SUOI GUERRIERI,
poiché la battaglia è in atto e la vittoria DELLA DONNA VESTITA DI SOLE INSIEME AI SUOI FIGLI è sicura!
MAMMA E’ AL NOSTRO FIANCO, sempre e ovunque”!

Tua figlia Ilde Ciarlante da Isernia (Campobasso).

Testimonianza di Rita Sponsillo di Foggia

Pace fratelli e sorelle mi chiamo Rita Sponsillo e faccio parte del Gruppo di Preghiera di Foggia. Grazie all’Amore che ci unisce alla Nostra adorata Mamma Regina del Cielo, oggi 26 marzo 2020, alle ore 16,30, voglio mettere a conoscenza a tutta l’umanità la Grandezza della Nostra Mammina e l’Amore di Dio Padre verso noi figli. In questi giorni bui e di dolore che stiamo attraversando per questa epidemia, immersa nella preghiera come la Mamma ci ha insegnato, in un momento della giornata mi dedico al cucito essendo una grande passione che coltivo da ragazza. Oggi mentre cucivo a macchina, sento l’ago trapassarmi il dito indice della mano destra. Invano con l’altra mano ho cercato di liberarmi premendo il pulsante che regola l’ago, ma sono rimasta bloccata ed immobile perché più mi muovevo e più la ferita si allargava, non riuscivo a raggiungere il telefonino per chiedere aiuto. Nel dolore e sconforto ho invocato la Mamma dicendo: ” Mamma anche chiamando qualcuno come faccio ad andare ad aprire la porta? solo Tu Mamma puoi liberarmi “, così mi sono abbandonata nelle Sue Santi Mani stando ferma ed invocando sempre il Suo Santo Nome ed il Padre nostro Creatore. All’improvviso, senza aver fatto nulla, mi sono ritrovata la mano completamente libera.
Fratelli e sorelle questa è la Grandezza della Nostra Mamma e del Padre per chi crede e chi non crede, perché nei momenti di sconforto solo Loro possono entrare a porte chiuse. Grazie Mamma, grazie Padre mio, un bacio dal profondo del mio cuore e un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Santità sempre uniti in preghiera per tutta l’umanità.

Testimonianza di Giovanna Larenza di Acquaviva delle Fonti (Bari)

Pace fratelli e sorelle, voglio raccontare una delle tante Grazie ricevute dalla MAMMA. Ho due figli gemelli, quando avevano tre anni, mi accorsi casualmente che Valentino era diventato sordo. Consultai più specialisti, l’ultimo mi disse: “signora suo figlio deve essere operato”, al che risposi che dovevo decidere. Il dottore arrabbiato mi disse: “signora vuole un figlio sordo?”, mi spaventai, pagai la visita e andai via. Tornata a casa telefonai alla capogruppo per prenotarmi subito al prossimo pellegrinaggio dalla Mamma. Arrivata dalla Mamma, appena entrai nella Casetta delle Grazie, senza che io parlassi, la Mamma lesse il dolore che avevo racchiuso nel mio cuore e mi disse subito di non portare il bambino ad operarlo perché ci avrebbe pensato Lei. Passò un anno da quel Santo giorno che la Mamma mi disse ciò, non furono giorni tranquilli, litigavo con il mio compagno, non vedeva nessun miglioramento del figlio. Una mattina erano le ore 6.45, mi svegliai di soprassalto e vidi che nella casa c’era una Signora con la Mantella nera. Svegliai subito il mio compagno il quale pensando che stessi ancora dormiente, mi disse: “dormi”, stranita, richiusi gli occhi e mi riaddormentai. Al risveglio, mio figlio Valentino che quando lo chiamavo ed ero alle sue spalle non mi sentiva, era sordo completamente, quella mattina appena aprì gli occhi esclamò dalla sua stanza: “mamma chi è quella Signora con la Mantella nera?”. Corremmo immediatamente io e il mio compagno e vedemmo sul suo cuscino tutto sporco di nero. Con immensa gioia e grandissimo stupore ci accorgemmo che il suo udito, grazie alla MAMMA, era tornato normale al 100%. Grazie Padre, Grazie MAMMA, Tu Sei la Madonna delle Grazie impossibili.

Testimonianza di Salvatore Bellusci di Desio (Monza Brianza)

Pace a tutti fratelli e sorelle, volevo condividere con voi un periodo molto difficile, vissuto tempo fa, persi il lavoro dopo 15 anni e contemporaneamente si ammalò gravemente la custode della mia compagna, le condizioni economiche della famiglia erano critiche e tutto influiva a creare un ambiente carico di tensione, nervosismo e preoccupazione. Avevo perso la speranza e mi affidavo alla Mamma, era molto duro mantenere la famiglia con 3 bambini, Maria era appena nata e la mia compagna costretta a rientrare al lavoro, esaurita la maternità, nel tempo libero accudiva i suoi custodi. Quando mi soffermavo a meditare sugli avvenimenti, mi sembrava che fosse tutto organizzato, se non avessi perso il lavoro non potevo essere presente a casa per accudire la piccola Maria, mentre la mia compagna rientrata a lavoro, non avrebbe potuto seguire la custode ricoverata in ospedale. Fui ricevuto da Mamma, mi disse:“Figlio mio non ti preoccupare che ci pensa Mamma tua”, nonostante nella Casetta delle Grazie non raccontai nulla, ebbi la prova: Mamma vede e intende ogni cosa. Ritornato dal Santo Pellegrinaggio, venni chiamato dalla società municipalizzata per un colloquio, era il 2 gennaio 2006, sostenni le visite e venni assunto come operatore ecologico, tuttora lavoro in questa azienda. In quel periodo la custode della mia compagna tornò al Padre, vedevamo la sofferenza e il dolore causati dalla malattia, sentire la Presenza della Mamma vicino a noi, ci aiutò nei momenti tristi del suo ritorno. Nella vita della nostra famiglia ritornò la serenità, con la consapevolezza del soccorso e dell’aiuto ricevuto dalla nostra Mamma, sappiamo che non ci abbandona mai, sempre Presente nella vita di ogni figlio. Se non avessimo conosciuto Mamma, sarebbe stato molto difficile vivere quel periodo buio della mia vita, ma con la forza e l’aiuto di Mamma, sempre pronta a soccorrere i figli, le difficoltà del nostro cammino vengono vissute e passate con la forza donata da Mamma.
Gloria alla nostra MAMMA.

Testimonianza di Rosa Raffaele di Desio (Monza Brianza)

Pace a tutti fratelli e sorelle, avrei tante Grazie ricevute da Mamma da raccontare, tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti sentiamo la Presenza della Mamma vicino a noi, sempre pronta a soccorrere i figli in ogni momento. Vorrei condividere con la mia famiglia, una Grazia in particolare che mi ha colpito profondamente e mi ha fatto capire ancora di più, chi è veramente Mamma. Erano i primi anni che conoscevo Mamma, pian piano comprendevo la Sua Grandezza e la Sua Onnipotenza, fui ricevuta da Lei, entrai nella Casetta delle Grazie con il mio compagno e con le mie creature, Giuseppe ed Ersilia, la piccola Maria non era ancora nata. La settimana prima di partire, portai Giuseppe dal pediatra per una visita di controllo, per verificarne la crescita. La dottoressa visitò Giuseppe e mi disse: ”Signora, il bambino ha bisogno di una visita ortopedica, ha i piedini piatti. Mi fece l’impegnativa urgente per velocizzare la visita, perché secondo lei dovevamo intervenire con celerità per correggere il problema con scarpette correttive create su misura, visto che era nell’età della crescita. Uscimmo dallo studio del dottore molto preoccupati e pensai: “Quando torniamo da Mamma penseremo che fare”. Quando entrai nella Casetta delle Grazie, non mi ricordai di chiedere a Mamma del problema di Giuseppe, perché ero rimasta incantata dalle parole dolci che ci diceva. Mentre stavamo per uscire Mamma chiamò Giuseppe: “Girati in piedi e diritto, Giuseppe fammi vedere i tuoi piedini” La Mamma si sporse dall’inginocchiatoio, lo guardò e gli disse scuotendo la testa: “Vai a raccogliere le olive con il tuo custode, è tutto apposto”. Io rimasi scioccata, non mi ero ricordata di dire alla Mamma questa cosa, per me importantissima. Mi chiedevo, come faceva a saperlo? Da lì ho capito tutto, quando tornai a casa buttai l’impegnativa urgente, Giuseppe non ebbe più bisogno di visite e di scarpette correttive. Fu per noi una grande Grazia, la pediatra non mi chiese più nulla dei piedini di Giuseppe, Mamma è grande, grande, grande.
Rosa Raffaele.

Testimonianza di Anna Cesarano di Gragnano (Napoli)

Pace a tutti fratelli e sorelle, voglio gridare al mondo intero la Santa Presenza della nostra Mamma adorata. Lei è sempre con noi ed ogni giorno ci dona infinite Grazie!
Quante Grazie ho ricevuto dalle Sue Sante Mani, Lei, La Silenziosa del Gargano, mi ha riempito la vita d’Amore e Grazie! Nei momenti più bui della mia vita ho sempre avuto un sorriso di speranza e fede, e in quel sorriso c’è sempre stata Lei che non mi ha mai abbandonata!
Ma oggi più che mai voglio dire: grazie Mamma! Grazie per l’ennesima Grazia che mi hai Donata.
Era verso la fine di febbraio quando mio figlio di 36 anni è stato ricoverato per la terza volta a causa di una diverticolite. Aveva forti dolori e dopo vari esami i dottori perplessi non si erano ancora espressi. Dopo qualche giorno, Il dottore che lo stava curando disse che mio figlio era stato Miracolato e non riusciva a spiegarsi il perché fosse ancora vivo. I diverticoli erano scoppiati e avrebbero dovuto perforare l’intestino uccidendo mio figlio, visto che non era andato subito in ospedale, ma solo dopo tre giorni. Il dottore disse che era inspiegabile, le mucose erano spontaneamente intervenute a coprire quei diverticoli scoppiati.
I medici non sanno darsi una spiegazione ma io sì: è l’infinito Amore di Mamma Lucia che non ci abbandona mai. Grazie Mamma adorata!
Per questo fratelli, seguiamo il Suo Insegnamento, formiamo una Grande Catena d’Amore e Preghiera perché solo così possiamo allontanare il male. Con un solo briciolo di Fede possiamo smuovere il mondo intero. E non dobbiamo mai disperare, neanche nei momenti più difficili, perché è proprio in quei momenti che Lei ci avvolge sotto il Suo Santo Manto per proteggerci! Per questo, mille volte grazie Mamma!
Voglio ringraziare anche i nostri fratelli e sorelle in Santità, sempre pronti a donare parole di sostegno e a donare forza con la loro preghiera!
Pace a tutti i fratelli e sorelle del mondo intero!
Anna Cesarano di Gragnano (Napoli).

Testimonianza di Vincenzo e Giovanna Tarasco di Matera

Pace a tutti, sono Giovanna di Matera, una figlia di Mamma Lucia. Ho conosciuto la Nostra Mamma Celeste nel 1978 e Grazie al Suo Amore Immenso e alla Sua Grandezza ho ricevuto tanti Miracoli.
Volevo ringraziare, ancora una volta la Nostra Mamma Maria Luce, per una Grazia ricevuta dal mio compagno Vincenzo.
Il 30 ottobre 2019 Vincenzo si trovava in campagna a raccogliere le olive, era su di un albero di ulivo e tirava i rami con la macchinetta che nel frattempo si era incastrata tra essi. Tirando con forza perse l’equilibrio e cadde all’indietro, capovolgendosi più volte su se stesso, battendo la schiena e la spalla; in quel momento avvertiva un grande dolore che l’impediva ad alzarsi, e nel suo cuore invocava subito l’aiuto di Mamma Lucia e piano, piano riuscì a sollevarsi e a tornare a casa.
Andammo in ospedale e gli fecero subito una risonanza magnetica dove si evidenziava che l’osso era curvato verso l’interno, provocando un avvallamento della limitazione somatica superiore del soma di L2. I medici gli diedero una cura di due mesi, ma erano sicuri che difficilmente ci sarebbero stati dei miglioramenti ed era destinato a sottoporsi sicuramente ad un intervento chirurgico.
Ma noi con la nostra piccola fede e la nostra preghiera ci siamo affidati nelle Mani del Padre e della Nostra Mamma Lucia; Grazie a Lei e al Suo Pronto Soccorso, il mio compagno si è ripreso velocemente sotto gli occhi increduli dei medici.
Sia sempre Gloria e Lode al Padre Nostro e alla Nostra Mamma Celeste.
Un abbraccio ai cari Fratelli e sorelle di Santità della Dimora di Dio, con Amore i Tuoi Figli Vincenzo e Giovanna Tarasco di Matera.

Testimonianza di Graziella Puggioni di Sassari

Quando penso che Mammina mi ha baciato tante volte, l’Anima mia sussulta e Magnificat la Mamma, Madre e Sposa del Signore. Mi sento impazzire di gioia al pensiero che DIO mi Ama e che non mi abbandona mai. Il mio pensiero è sempre stato: “Cammina con la Mamma e sarai sempre protetta”. Ricordo che una volta, mentre rientravo a casa da un paese lontano dove eravamo andate a fare Apostolato a portare la Buona Novella della Nostra adorata Mamma, insieme ad una sorella in Spirito, ebbi un colpo di sonno e mi addormentai mentre guidavo. Non so per quanto tempo dolcemente riposai. Al mio risveglio, vidi che a circa due centimetri dal mio corpo, Lo Spirito di Luce fuoriusciva da esso e guidava al posto mio. Vedevo Mani di Luce sulle mie mani che tenevano il volante. Abbassando lo sguardo vidi il mio corpo, tutto era Luce, man mano che lo sguardo saliva, vidi che al mio viso vi era una barba lunga, lì mi destai totalmente, ma continuai a vedere il mio corpo di Luce. Esclami dicendo: “Mi sono addormentata e ha guidato il Padre per tanti e tanti km, dal mio corpo è fuoriuscita un’Aurea tutta di Luce, Aurea che ha la sembianza di un Uomo, il Padre”; e dissi a questa sorella che viaggiava accanto a me: “Vedi anche tu?”; Ma lei non vedeva niente, anzi mi rispose: “Non farmi spaventare, fermati un attimo così ti riposi un po’ che sei stanca è tutto il giorno che guidi ed io non posso aiutarti”. Arrivammo a tarda sera a casa, grazie alla Mamma sane e salve. Grazie Mamma che posso dare questa testimonianza di Grazia ricevuta per Tua Intercessione presso il Padre nostro Creatore che tutto Dona per Amore Tuo. Ma il più grande MIRACOLO che ho ricevuto, l’Immensa Grazia Divina che il Padre mi ha Donato è quella di avermi portata dinanzi alla Tua Santissima Presenza, TU CHE SEI GLORIA DI DIO, MADRE E SPOSA DEL SIGNORE E MADRE DI TUTTA LA SANTA CREAZIONE. Fratelli e sorelle di tutto il mondo, Amiamo la nostra Mammina, solo così possiamo arrivare all’incontro con il Signore Gesù che è di ritorno. Grazie Padre nostro Buon Dio, Grazie Madre nostra, Luce di Dio. Pace Fratelli e Sorelle di tutta l’umanità, un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa Dimora di Dio, VI VOGLIO BENE. Graziella Puggioni di Sassari.