Testimonianza di Antonietta Santoro di Ischia (Napoli)

Pace a tutti, sono Santoro Antonietta e sono di Ischia, mi accingo a raccontare una Grandissima Grazia ricevuta da Mamma Lucia che me lo aveva preannunciato 18 anni fa. Per le tante Grazie ricevute in passato, io mi ritengo un po’ come Lazzaro, ritornata alla vita grazie alla nostra Adorata Mamma. Il mio corpo era stato straziato da interventi chirurgici inutili di cui Mamma, che tutto vede, ne conosceva la gravità e di come ne ero uscita ridotta male. Quel giorno di 18 anni fa, fui ricevuta dalla Mamma nella Casetta delle Grazie e senza che io avessi chiesto niente, dopo avermi confermato lo strazio subito, Lei mi disse… Figlia mia, un giorno entreranno attraverso un buco, io ci metterò il mio occhio e metteranno apposto……, ti darò lunga vita, devi crescere i nipoti….. Queste parole, custodite per 18 anni, non comprensibili in quel momento, hanno poi avuto risposta. Dopo 18 anni sono stata miracolata dalla mia Mamma Celeste e dal Padre mio del Dono della vita, perché trovata priva di conoscenza da mia figlia, fui trasportata nell’ospedale della mia isola di Ischia. Appena giunta i dottori visitandomi dissero che avevo 10 minuti di vita, mi operarono d’urgenza con nessuna speranza di vita. Quella sentenza venne cambiata dalla Mamma e dal Signore che hanno guidato la tempestività e le mani di due bravi dottori, i quali attraverso un buco che fecero nel mio addome, riscontrarono un pacco intestinale ribaltato, il rene sinistro non stava più al suo posto, ebbero difficoltà a trovarlo. Per cui subii sette ore di intervento in piena setticemia, shock settico severo ed inoltre un blocco renale, non avevo più speranze, per tale gravità, entrai in coma. La Mamma mi ha risuscitata e risvegliata in sala di rianimazione, grazie Mammina del Cielo. Al mio risveglio dal coma non ricordavo nulla, venni portata in corsia, non sapevo di essere stata operata e di aver avuto l’asportazione del rene. Quando mi hanno medicata e ho visto il buco enorme sull’addome, in quell’istante sono stata inondata da tanta Pace, in quell’istante invadevano amorevolmente la mia mente le parole della Mamma di 18 anni prima…entreranno attraverso un buco, io ci metterò il mio occhio e metteranno apposto… Grazie Mamma! Grazie Padre!
Dopo 20 giorni post operatorio, ancora la Mamma è intervenuta salvandomi di nuovo la vita, infatti i medici si accorsero che un foro all’intestino aveva fatto fuoriuscire materiale fecale, ma Miracolosamente lo stesso non aveva toccato e compromesso gli organi vitali vicino. I dottori che non avrebbero potuto più rioperarmi, rimasero stupefatti e non si spiegavano come questo materiale fecale non avesse toccato alcun organo. Grazie Mamma, tutta Casa Santa mi ha chiamata Lazzaro, mi hai tenuta in vita con un pacco intestinale capovolto, con un rene che non stava più al suo posto ed era un organo morto, mi hai risuscitata e riportata in vita. Oggi grazie a Te, Padre e Madre mia, compio un 1 anno e mezzo di vita nuova che mi Avete donata. Grazie Mammina mia Celeste, Stella del Gargano, grazie mio Signore di averci donato la Tua Mamma sulla terra. Con Immensa gratitudine, Vostra figlia Antonietta Santoro di ischia, un bacio grande a tutta Casa Santa.

Testimonianza di Maurizio Frigè di Desio (Monza-Brianza)

Mi chiamo Frigè Maurizio, voglio fare partecipi anche voi fratelli e sorelle della grande Grazia che la nostra Cara MAMMA ha voluto farmi, dimostrando ancora una volta che il Suo Amore è Grande, Vigile, Attento e non si scorda mai di nessuno, tutti uguali ai Suoi Santi Occhi, ogni giorno riceviamo la Sua Santa GRAZIA. Il 23/12/2025 mi sono recato al solito controllo di routine al centro uxologico di Meda, sapendo che MAMMA non ci lascia mai soli, fiducioso sono entrato. Mi hanno fatto cardiogramma e ecodoppler….. non ho chiesto nulla al medico sul mio stato di salute ho solo domandato come mai in questo anno 2025 ho fatto tante cose, ovvero 4 cardiogrammi e 4 ecodoppler, più 2 settimane ho messo l’holter e mi hanno tirato il sangue dal polso. Il medico sbalordito mi ha detto: “Non ha letto l’impegnativa, non ha visto che ho cerchiata una sigla I.M.A per essere chiaro?” Si, ho risposto, l’ho vista questa sigla cerchiata, ma nessuno mi ha spiegato cosa significa. Dopo qualche minuto di imbarazzo il medico, seccato, mi dice:” signor Frigè la sigla I. M. A. è l’abbreviazione di Infarto Miocardico Acuto, lei ha avuto un infarto, il suo dottore di famiglia con questi esami controllerà se ora sia tutto a posto e le posso anticipare che gli esami sono buoni, sono rimaste solo lievi tracce di ciò che ha avuto. Ecco fratelli e sorelle MAMMINA ha fatto in modo che non mi accorgessi di nulla, nemmeno sapevo di averlo avuto l’infarto, solo mi sono ricordato che a giugno, a seguito di un intervento all’addome, ero stato male a casa mia e la MAMMA era lì anche quella volta (come sempre), perché questo fa la nostra cara MAMMA LUCIA, instancabile dona, dona sempre tutto di Sé, e con le Braccia sempre aperte. Pace a tutti da Frigè Maurizio di Desio (Monza-Brianza) del gruppo di preghiera di Milano.

Testimonianza di Cesare Sanna di Ossi (Sassari)

Pace a tutti ai miei amatissimi fratelli e sorelle che sono in terra e in Cielo, vi stringo forte al cuore raccontandovi una testimonianza di uno dei tantissimi Miracoli che il PADRE Celeste mi ha donato per intercessione di Mamma Lucia, il primo Miracolo in assoluto ricevuto è sempre quello di avermi concesso di Conoscere la MAMMA. Credetemi non so neanche da quale cominciare, come Lazzaro MAMMA mi ha riportato alla vita innumerevoli volte. Sia Benedetto il SIGNORE sempre! Indegnamente ho tanto ricevuto per intercessione di Mamma Lucia e con grande gratitudine, vi racconto una di queste immense Grazie ricevute. Ero un ragazzino senza scrupoli e né paure, con degli amici andammo a fare i matti sopra un palo di sostegno dei cavi elettrici, nessuno ebbe il coraggio di salire fin su in cima, allora mi legai una fune attorno alla vita e cominciai a salire e una volta in cima, quella fune che doveva tenermi sicuro, si aggrovigliò ai cavi elettrici, a rischio di essere fulminato all’istante, che si spezzarono facendomi cadere da svariati metri d’altezza, schiantandomi giù a terra. Nell’impatto con il suolo i miei compagni sentirono tremare la terra sotto i loro piedi. Fui portato in ospedale e mi ricoverarono urgentemente. Mi riscontarono la frattura della clavicola e del bacino ed inoltre nei polmoni si era formato un notevole versamento liquido. Due giorni dopo c’era il Santo pellegrinaggio per andare dalla Mamma e la notte prima, mi raccolsi in meditazione e con l’Anima rivolta tutta a MAMMA dissi: “PADRE mio poiché io non sono e solo Tu Sei, Ti imploro con tutto me stesso, fammi la Grazia di andare a rivedere il Volto della MAMMA”. Nel buio in un angolo della stanza in alto vidi una Luce meravigliosa e pulsava ogni volta che La ringraziavo, sentii un calore immenso nel petto e con la Santa Pace della Mamma, mi addormentai. L’indomani una sorella del mio gruppo di preghiera venne a trovarmi in ospedale e mi disse: “Cesare stasera c’è la partenza per andare da MAMMA, che peccato che tu sei qua”; sorridendo, sicuro della Grazia ricevuta, le dissi: “Tu e gli altri aspettatemi che per l’ora della partenza sarò lì”; lei sorridendo mi rispose dicendo: “magari sarebbe troppo bello”; ed io ancora: “aspettatemi”. La sorella mi salutò e andò via. Dopo un’ora entrò un dottore alto con una cartella e dei fogli in mano, chiuse la porta e davanti al mio letto, scuotendo i referti mi disse: “adesso spiega perché qua non risulta niente di quello che abbiamo trovato quando ti abbiamo fatto la tac”; sorridendo solo una parola uscì dalle mie labbra; “DIO E’ GRANDE GRANDE GRANDE”. Mi dimisero in ben che non si dica e la sera stessa piano piano con il mio piccolo bagaglio e le mie stampelle, in pieno orario, arrivai alla stazione per partire in pellegrinaggio dalla Mamma. Il resto lo lascio a voi…Questa è una piccolissima goccia di un mare di Grazie che la MAMMA mi ha donato. Grazie PADRE, Grazie MAMMA, Grazie GESÙ. GRAZIE GRAZIE GRAZIE 💖💖💖

Testimonianza di Federica Manca di Gonnosfanadiga (Cagliari)

Pace a tutti, mi chiamo Federica e conosco la Mamma da quando avevo 6 anni. Che dire, oggi ne ho 37, e scrivere le testimonianze di Grazie ricevute per intercessione di Mamma Lucia, non basterebbe un intero quaderno. Una delle più dolci riguarda mio figlio, 3 anni fa era stato male, i medici dicevano di curare con un semplice antinfiammatorio per 7 giorni di fila, ma lui non migliorava, allora lo riportai dal suo pediatra che mi disse di non aspettare oltre e di correre al pronto soccorso perché sarebbe stato necessario intervenire urgentemente chirurgicamente. Io e mio marito lo portammo subito al pronto soccorso, nel viaggio invocai la Mamma, Le chiesi di muovere Lei la mano di quel chirurgo e di non lasciare solo in sala operatoria il mio bambino. Arrivammo e prepararono subito il bambino, nel mentre chiamarono tutta l’equipe reperibile al notturno, prepararono anche me in modo da potermi far entrare in sala operatoria per tenergli la mano fino a che l’anestesia avrebbe fatto il suo dovere. Entrai con lui e vidi tre infermiere, una che preparava il tutto, l’altra che parlava con il chirurgo e la terza si avvicinò e guardò il mio bambino e gli chiese il suo nome, i suoi anni e se avesse un animale domestico, lui rispose a tutto e Le disse: “ho un criceto”. Lei fece un sorriso grande e gli rispose: “ma sai che ne ho uno anche io? Si chiama Chicco!”. Mio figlio la guardò quasi ipnotizzato e la sorrise, si, perché nessuno Le aveva detto che anche il nostro criceto si chiamava Chicco! A quelle parole e a quel sorriso, ho capito che Mamma era appena arrivata in sala operatoria, accarezzò mio figlio fino a che si addormentò e mi disse: “stai tranquilla mamma, tra un po’ te lo restituiamo”. Io uscì dalla sala operatoria e iniziai a piangere, ma non erano lacrime di tristezza, ma di gioia, perché Mamma era lì con lui. Grazie Mamma che ci aiuti ogni Santo Giorno in questa vita che diventa sempre più difficile e sempre più amara, ma con Te, tutto diventa più dolce e migliore. Grazie Mamma per avermi dato la possibilità 31 anni fa, di poterTi abbracciare e di non lasciarTi mai più. Un abbraccio a tutti quanti, ricordiamoci sempre che la Mamma è sempre Presente in mezzo a noi, basta solo chiamarLa.

Testimonianza di Lella Muroni di Quartucciu (Cagliari)

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, sono Lella Muroni di Quartucciu (CA). In tanti anni vissuti con Mamma Lucia ho assistito a tante visioni meravigliose a Casa Santa, voglio raccontarvi alcune Grandi che la Mamma mi ha concesso di contemplare. Eravamo a Casa Santa per la Santa Funzione delle Palme, il sabato delle Palme del 2002 ed io ad un certo punto mi sono sentita attratta a sollevare lo sguardo al cielo, verso la mia sinistra, dove una nuvola ha preso la forma di una finestra, oltre la quale si vedeva tanta, tanta, Luce. La finestra fu circondata da tanti raggi di Luce e in questa Luce è apparso il Padre, affacciato, con i capelli bianchi, la barba, molto sorridente che stava osservando tutti noi. Ero estasiata e felice, una sensazione meravigliosa, avvicinatosi la mia custode le ho subito detto: guarda nel cielo cosa c’è, c’è il Padre! lei ha sollevato la testa al cielo e mi ha detto: io non vedo niente. Ho rialzato subito di nuovo lo sguardo al cielo e la meravigliosa visione era sparita. Un altro giorno, sempre a Casa Santa, insieme ad altri pellegrini stavamo aspettando che uscisse la Mamma per la Santa preparazione prima di riceverci nella Casetta delle Grazie, questa volta alzando gli occhi al cielo ho visto ad un tratto un Angelo, meraviglioso in tutto il Suo splendore, vestito di bianco, con un bastone e con due grandi ali e una corona sul capo. Estasiata da Tale vista, ho ringraziato subito il Buon Dio e la Mamma che mi hanno permesso di vedere le Grandezze del Cielo. Appena l’Angelo è sparito ho abbassato la testa e i miei occhi hanno potuto contemplare, il Cielo sulla terra, la Mamma, la Regina del Santo Creato, che in quell’attimo era uscita. Sorridendo, la Mamma ci ha detto: “Vi stavo osservando tutti” e questa parola mi è sembrata fosse rivolta proprio a me. Grazie Padre e Mammina Cara per le Grandezze che ci hai concesso di contemplare nel Giardino del Paradiso, Casa Santa.

Testimonianza di Antonio Oliva di Vallo della Lucania (Salerno)

Pace fratelli e sorelle voglio condividere con tutti voi la grande Grazia ricevuta dalla Mamma. Era il mese di luglio di quest’anno, io lavoro in Austria da più di tre anni, era un giorno che pioveva di brutto e tornando a casa, io abito in un monolocale a un km dal ristorante dove lavoro in cucina, ho visto una Signora anziana sotto la pioggia, ripeto pioveva di brutto, ho accelerato il passo per andarle incontro, arrivato vicino a Lei l’ho chiamata: “Signora, signora prendete il mio ombrello”, Lei con il capo abbassato tutta bagnata con una maglia di lana tutta rovinata, non alzava il capo, io non parlo il tedesco, le ho ripetuto: “Signora ti voglio dare l’ombrello”, quando ho visto alzare la sua manina le ho detto, Sia Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo, allora Lei ha alzato la testa e mi ha sorriso, aveva dei denti bianchissimi come la neve, gli occhi di un colore meraviglioso chiari, del colore del mare e del cielo, era bellissima, io tutto ho pensato tranne che fosse la Mamma. Pioveva, ero senza ombrello e ho cominciato a camminare veloce, avevo fatto 20 – 30 passi e ho pensato, ma è senza giacca ora gli do anche il mio giubbetto, mi sono girato, ma non c’era più, non si può dire che sia entrata in una traversa, perché era una strada tutta diritta. Ho ripreso a camminare recitando un Gloria al Padre, poi ho pensato, Mamma questo è il Tuo insegnamento se vediamo un fratellino o una sorellina in difficoltà di aiutarla, ho sbagliato non ho dato il mio giubbetto, perdonami. Arrivato a casa era tutto cancellato dalla mente.

Dopo due settimane, una mattina nello svegliarmi facevo fatica a respirare, più passavano i minuti più peggioravo, poiché vivo da solo in casa, chiamai il mio chef datore di lavoro, dicendogli con un filo di voce che mi sentivo male, lui preoccupato è arrivato in 5 minuti. Andai in bagno per pulirmi il viso e mi vidi nello specchio che avevo la bocca aperta per cercare aria, ma non entrava, il collo era diventato livido come pure il viso, ho pensato a un infarto perché, quando respiravo mi faceva male dietro al torace, mi sentivo di morire; a stento ho fatto un messaggio vocale alla mia capogruppo Antonietta di Vallo della Lucania chiedendole di chiamare a Casa Santa perché stavo per andare in ospedale. Mi sentivo solo, senza conoscere la lingua tedesca, lontano da tutti, arrivato in ospedale, vedo lo chef che già aveva avvertito il personale sanitario e questi, mi aspettavano all’ingresso. Mi hanno fatto salire sopra la barella e ho chiesto allo chef di non lasciarmi solo, ma purtroppo non lo hanno fatto entrare. Mi sono trovato in una stanza con pareti tutte di vetro, fili e macchinari, ho invocato la Mamma di venirmi a prendere, pensavo che fosse arrivata la mia ultima ora e in quell’attimo intorno a me ho visto tanti fratellini e sorelline di Santità di Casa Santa, una mano si è posata sulla mia fronte, ho girato gli occhi e ho riconosciuto uno dei fratelli Profeti di Santità di Casa Santa, non stavo sognando ero sveglio e in quel momento mi sono rilassato, ero felice, avevo pensato che stavo per salire al Padre e alla Mamma, ho chiuso gli occhi, dopo pochi secondi li ho riaperti e intoro a me vi erano infermieri e dottori; che amore che mi dimostravano, mi accudivano, mi curavano e con l’ossigeno respiravo già molto meglio. In quel momento si è aperta la mia mente, io avevo dato l’ombrello alla Mamma, che sciocco, ma come avevo fatto a non riconoscerLa, era la Mamma, che Occhi belli, del colore del cielo e del mare, era un incanto, quel sorriso di Luce, con i denti bianchi come la neve quando splende al sole che brilla, ma io, solo quando gli ho detto Sia Gloria al Padre e al Figlio e lo Spirito Santo Lei mi ha sorriso, se era una persona del posto non mi avrebbe sorriso perché non mi avrebbe compreso. L’avevo vista solo a metà busto, ricordo la maglia di lana, il viso, i piedi non li ho visto, nel darle l’ombrello non ho toccato la Sua Mano, ma come ho fatto a non capire che era la Mamma. Dopo alcuni giorni di ricovero, prima di dimettermi fui portato nell’ambulatorio dal dottore che mi disse che non potevo più fare il mio lavoro in cucina, dei fumi e del grasso di cucina avevo i polmoni pieni, mi diede una forte cura da fare con attenzione, dicendomi ancora di cambiare lavoro. Io ero tutto dispiaciuto perché sul lavoro mi volevano tutti bene e amo questo lavoro, invocai la Mamma dicendo: “Mamma pensaci Tu”.

Rimessomi un poco, andai al ristorante per parlare con lo chef e lui mi disse di aver parlato con il dottore e di stare tranquillo perché mi avrebbe trovata un’altra sistemazione nel locale, come aiutante in sala e mai aveva pensato di mandarmi via. Che dire, oggi ho capito l’Amore della Mamma e la Potenza delle Preghiere del Pronto Soccorso di Casa Santa, la capogruppo Antonietta aveva chiamato Casa Santa, E in quel momento che stavo in ospedale, ho visto tutti i fratelli e sorelle di Santità intorno a me. Lì ho capito che cos’è il Pronto Soccorso, quando Casa Santa si mette in preghiera invocando la Mamma. Lei è arrivata con tutti i Suoi Figli di Santità in mio soccorso. Ho Visto l’Amore della Mamma.

Come la Mamma ci ha insegnato, cerco di fare le mie piccole preghiere, anche in cucina il venerdì sera quando tutti del gruppo del mio paese di Vallo della Lucania si uniscono in preghiera, ma spesso vengo interrotto dal lavoro; quando sento un’ambulanza invoco la Mamma: corri corri Mamma porta il Tuo Santo pronto soccorso; oppure nel vedere un fratellino sulla sedia a rotelle o sofferente, subito un Gloria al Padre; tutti i Santi Insegnamenti che ci ha dato la Mamma. Sono un alunno della Scuola dello Spirito della Mamma, e mi sento l’ultimo della classe, ma l’Insegnamento della Mamma cammina in qualsiasi terra, anche in terra straniera dove ci troviamo per il lavoro. Mamma sempre attaccato al Tuo Santo Mantello fino all’ultimo respiro. Grazie al Padre e alla Mamma, Vostro figlio Antonio.

Testimonianza di Vincenzo Viceré di Ancona

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutto il mondo. Mi chiamo Vincenzo Viceré, sono nato a Foggia, risiedo ad Ancona e faccio parte del gruppo di preghiera di Ancona. Sono qui a testimoniare le grandezze della nostra Mammina, da quando l’ho incontrata nella primavera del 1986 è stata sempre vicina alla mia famiglia. Il mio primo figlio, Marco, aveva due anni e aveva problemi agli occhi, gli fu diagnosticato lo strabismo di Venere e all’occhio sx purtroppo aveva solo due gradi. Portato in visita dal prof. Palmerini ad Ancona, dopo un’accurata visita, ci disse che doveva portare dei cerotti su un occhio per correggere questo difetto e di non preoccuparci, che sarebbe tornato tutto a posto. Un giorno incontrai una figlia di Mamma e vedendo il bambino con l’occhio bendato ne ebbe compassione, mi parlò di Mamma e mi chiese se lo volevo portare in pellegrinaggio in Puglia, le dissi subito di sì. Fu così che alla partenza del primo pullman, andammo in pellegrinaggio tutti e tre, io, la mia compagna e il bambino, eravamo in zona Pilarossa. Entrammo tutti e tre assieme nella Casetta delle Grazie, Mamma fece nasino nasino con mio figlio Marco e guardando il bambino con i Suoi Santi Occhi, Mamma ci disse le stesse parole uguali a quelle del professore: in un attimo Mamma lo aveva già visitato e ci disse di non preoccuparci, che sarebbe tornato tutto a posto. E così fu’, sparì lo strabismo di Venere e tornarono i gradi all’occhio dove mancavano. Prima di congedarci dalla Casetta delle Grazie Mamma mi disse… adesso facciamo una cosa che piace a tutti e due…mi prese il viso tra le Sue Sante Mani e mi fece nasino nasino…io restai sbalordito, perché in effetti era una cosa che a me piaceva fare tanto con mio figlio piccolo, la nostra Cara Mamma sapeva anche quello. Dopo cinque anni, la mia compagna aspettava il secondo figlio, doveva partorire a Foggia, dove c’erano i parenti, che all’occorrenza, in caso di necessità, avrebbero dato una mano. Pochi giorni prima del parto, c’era il pullman per andare in pellegrinaggio dalla nostra Mamma, così chiedemmo il permesso di andare con la macchina, così da poter poi proseguire dopo, il viaggio verso Foggia. Mamma, con immensa Dolcezza, ci diede il permesso a patto che stessimo sempre dietro al pullman del nostro gruppo. La nostra cara Mamma ci ricevette e ci diede la Sua Santa Benedizione, e fu così che il 28 giugno nacque una bellissima bimba…la chiamammo Lucia, per onorare il Suo Santo Nome, e poterLo così pronunciare più volte durante il giorno. Al quarto giorno che andai in ospedale, trovai la bimba con il braccio bendato e bloccato, l’infermiera mi disse che si era fatta male durante il parto. Tornato a casa telefonai a Casa Santa e la Santa sorella che mi rispose mi disse di non preoccuparmi e mi disse ancora che era la ricorrenza della Madonna delle Grazie, ci avrebbe pensato la Mamma a rimettere tutto a posto. Fiducioso, il giorno dopo tornando in ospedale, trovai la bambina senza la fasciatura… grazie alla Mamma che col Suo Pronto Intervento aveva rimesso tutto a posto.

Adesso farò una testimonianza che è accompagnata da referti clinici…io metterò solo quelli più importanti, la cartella clinica completa l’ho inviata a Casa Santa. A metà luglio del 2022 la mia compagna andò a fare le analisi (poiché aveva avuto un tumore all’intestino e doveva tenersi sotto controllo) e decisi di farle anche io, visto che era da tanto tempo che non le facevo. Le feci ad Ancona a Villa Igea. Purtroppo, il risultato delle analisi diede un esito poco piacevole per la prostata, dopo tre giorni mi richiamarono per fare un esame istologico, nella mia famiglia scese per un attimo il buio, la diagnosi fu: Adenocarcinoma prostatico. Dopo il primo momento di smarrimento, chiedemmo aiuto a Mamma e ci rimettemmo nelle Sue Sante Mani. I medici vollero vedere se il male era fermo alla prostata o se era uscito spargendosi per il corpo. Per fare questo tipo di analisi ad Ancona non c’era posto, a Bologna neanche, ma in pochi giorni trovammo posto all’ospedale Gemelli di Roma. Andammo a Roma e feci la TAC con contrasto. Aspettammo con ansia l’esito dell’esame e quando arrivò leggemmo con un grande sospiro di sollievo che il male era circoscritto alla prostata, non era andato in giro per il resto del corpo. Ringraziammo Mamma per questo e accettammo con rassegnazione tutto il resto. Presi contatto con il prof. urologo dell’ospedale di Fermo (A. p.) Jehia, che mi prenotò per l’intervento il 06/10/ 2022. Tolsero 11 linfonodi e li mandarono ad analizzare, noi eravamo rassegnati a tutta la trafila da fare in questi casi, con chemio o radio, ma arrivò la nostra Cara Mamma a rimettere tutto a posto, i linfonodi analizzati erano negativi. Il prof. era incredulo perché non gli era mai successo prima una cosa del genere, il cambiamento inspiegabile di una diagnosi già accertata prima. Non contento rimandò il tutto ad un altro centro specializzato dove confermarono la negatività. Io gli dissi che il Signore da Lassù ci aveva messo una mano e che il Padre mi aveva dato una grande Grazia, quella di conoscere la nostra Cara Mamma che per Sua intercessione, avevo ricevuto questa Grazia. Con grande commozione, tutta la famiglia si rese conto della grande Grazia ricevuta e lodammo e ringraziammo la nostra dolcissima Mamma. Non ci furono bisogno di fare né chemio, né radio, niente, solo ogni sei mesi ripetere le analisi. Fratelli e sorelle non allontaniamoci mai dalla nostra Mamma, chiediamo la Sua Santa protezione che ci tenga tutti uniti sotto il Suo Santo Mantello, stiamo tranquilli che Lei non ci lascerà mai a bocca asciutta. Col Suo Santo Amore ci consolerà e ci porterà al Nuovo Mondo, dove vivremo con gioia e leggeri come farfalle. Grazie Mamma per tutto quello che fai per noi nel Tuo Santo Silenzio. Un forte abbraccio alla famiglia di Dio, i nostri fratelli e sorelle di Casa Santa, che pregano per noi e per il mondo intero… Mamma Lode e Gloria a Te 🙏‍🔥🌹…pace ❤️

Testimonianza di Giuseppe Ferrulli di Altamura

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, siamo due figli di Mamma Lucia di Altamura, io che vi scrivo sono Giuseppe Ferrulli di 23 anni e mia madre Cristallo Veneranda di 55 anni.

Con queste poche righe desideriamo testimoniare la grande Grazia ricevuta da Mamma il 25 settembre 2025.

Quella sera stavamo rientrando da Barletta, io alla guida e la mia custode accanto a me. Sulla tangenziale di Andria, un momento di distrazione ci ha portati improvvisamente a pochi metri da una rotonda non illuminata. In quell’attimo di paura, la mia custode ha invocato con tutto il cuore Mamma Lucia dicendo: «Mamma, aiutaci Tu!»

Non ho potuto fare altro che frenare di blocco la macchina, pattinando e prendendo il cordolo della rotonda. L’impatto è stato violento, tanto da far ribaltare completamente l’auto, forse più di una volta. Sono scoppiati tutti i vetri e gli airbag, eppure, contro ogni previsione, mentre la macchina è risultata completamente distrutta, da rottamare, noi siamo rimasti Miracolosamente salvi. Dietro di noi si è fermato un operatore dei vigili del fuoco che aveva appena finito il suo turno di lavoro, ci ha aiutati ad uscire dall’auto distrutta e ha chiamato subito i soccorsi. I soccorritori ci hanno portato all’ospedale di Andria, e dopo un’attenta visita, i sanitari non mi hanno riscontrato nessuna ferita, mentre alla mia custode hanno riscontrato solo un piccolo taglio alla testa; eravamo illesi dopo un tremendo incidente.

La meraviglia di quanto accaduto ha destato stupore sia dell’operato dei vigli del fuoco, che ci ha aiutato ad uscire dall’auto, che degli operatori nel pronto soccorso, rendendo anche inspiegabile come con tutti quei vetri che avevamo addosso, fino a riempire le scarpe della mia custode sotto la pianta dei piedi, non avessero per niente procurato ferite. I sanitari ci hanno dimesso e siamo tornati a casa ringraziando e lodando Mamma Lucia, che Ha ascoltato le nostre implorazioni e ci Ha salvati. Lei è sempre pronta a soccorrerci. La nostra Mamma è Grande e con il Suo Santo Mantello ci raccoglie e ci protegge.

Grazie Mamma e grazie Padre per il profondo Amore che ci donate.

Testimonianza di Pierangela Righetti di Novara

Pace a tutti.
Sono Pierangela Righetti del gruppo di preghiera di Novara.
Voglio portarvi a conoscenza di quanto è accaduto durante l’ultimo viaggio da Mamma Lucia.
Era da tanto che desideravo andare al Camposanto a trovare Quel Corpo tutto Santo che Ha contenuto la Nostra Mamma Celeste, che Ha camminato in mezzo a noi con il Nome di Lucia per prepararci ai Disegni di Dio, ma per vari miei problemi di salute, non ci potevo mai arrivare.
Finalmente, per Grazia ricevuta, sono potuta partire con il nostro gruppo di Novara per giungere al Camposanto e davanti ai Santi Cancelli di Casa Santa.
Pertanto, come di consueto, siamo passati prima per il Camposanto a salutare la Nostra Adorata Regina del Cielo e della terra. Appena giunti, siamo passati davanti alla Santa Cappella dove sul Santo Altare è posta la Foto di Mamma Lucia, dopo di che mi sono andata a sedere al di fuori del magnifico giardinetto tutto colmo di piante e fiori che adorna la Santa Cappella, che i fratelli e sorelle di Santità curano con tanto amore. Ero proprio contenta di aver trovato un posto dove poter vedere la foto della Mamma, senza che nessuno mi ostacolasse la visuale.
Iniziammo a recitare il Santo Rosario e alla 5° Posta del Rosario ho visto la Mamma che nella Foto si muoveva, muoveva la Sua Santa Mano, mi mandava un bacio e ancora baci dispensava a tutti i presenti. È stata un’emozione fortissima, grazie Mamma perché ci fai capire che Sei sempre con noi, sempre Presente più che mai; solo i nostri occhi peccatori non ci permettono di vederTi.
Cari fratelli e sorelle, l’umanità non ha mai creduto ai Disegni di Dio al momento giusto e corre dietro alle vanità della terra.
SOLO MAMMA E’ VIA, VERITA’ E VITA CHE CI CONDUCE NELLE BRACCIA DEL SUO FIGLIO GESU’.
Corriamo da Colei che tutto può.
Lei ci Vuole un mondo di Bene e ci aspetta a Braccia Aperte.
Ci chiede solo un briciolo di Fede.
Grazie, o Rosa del Paradiso per la gioia che mi hai dato Quel Santo Giorno. Anche se non Ti vediamo con il Corpo Tuo Tutto Santo, Santissimo, Traforato per i nostri peccati, Tu Sei sempre con noi.
Grazie Padre per averci Donato la Mamma.
Con infinito amore,
Tua figlia Pierangela Righetti del gruppo di preghiera di Novara.

Testimonianza di Nunzia Coratella di Andria

Pace a tutti, sono Nunzia Coratella di Andria. Mi accingo a testimoniare una Grazia ricevuta dal mio compagno Lombardi Carlo il 9 ottobre 2009. Noi figli sappiamo che la Mamma ci accompagna lungo il cammino della nostra vita, il mio compagno faceva il muratore e mentre stava lavorando su un’impalcatura alta due metri, fu chiamato da un altro operaio e distrattamente mise un piede nel vuoto e cadde malamente a terra sul marciapiede sottostante. Fu subito soccorso e portato in ospedale dove gli riscontrarono la frattura dell’osso sacro e cinque fratture alle costole, fu portato subito in terapia intensiva. Ci dissero che, dai danni riportati, il mio compagno era vivo per Miracolo. Dopo un periodo di convalescenza, andammo a visita dal neurochirurgo, il quale conoscendo bene la gravità dei danni riportati in seguito alla caduta, la prima cosa che disse fu: “Tu adesso non dovevi stare qui!”. Pochi mesi dopo fummo ricevuti da Mamma Lucia e come entrammo nella Casetta delle Grazie, senza che proferissimo parola, usando le stesse parole del neurochirurgo, Mamma ci disse: “Tu adesso non dovevi stare qui”; il mio compagno aveva ricevuto la Grazia dalla Mamma, sempre Pronta a Soccorrere i Suoi figli e, come una chioccia con i suoi pulcini, l’aveva protetto sotto il Suo Santo Manto. Grazie Padre, grazie Mamma, che, nella Vostra Divina Misericordia, ci Siete sempre accanto nel cammino della nostra vita. Fratelli e sorelle quante Grazie e Miracoli abbiamo ricevuto ognuno di noi che, con un briciolino di Fede sincera, ci si è affidati alla nostra Mamma Lucia, La Rosa del Paradiso. Proseguo nel raccontarvi altre grandezze che ci ha donato La Mamma: nei tanti Santi Insegnamenti della Mamma che ci ha donato, c’era quello di formare i gruppi di preghiera, La Catena d’Amore di Preghiera per tutta l’umanità, così nel 2004, con gli altri pellegrini di Andria, ci riunimmo per la prima. Dopo la Santa Preghiera, scendemmo giù e uscimmo all’aperto e alzando gli occhi al cielo vedemmo una luce forte, come un fuoco e, accanto, l’Immagine di Mamma, non come sembianza di una composizione di nuvole, ma L’Immagine vera e propria della Mamma con il pentolone del Santo Ristoro. la Visione, che vedemmo tanti di noi, durò per alcuni minuti. Quando, poi, iniziammo a fare l’Apostolato porta a porta, insieme ad altri pellegrini, annunciando la Buona Novella della Mamma, tre di noi che ci trovavamo nella parte vecchia di Andria, ci soffermammo a vedere un’icona della Madonna delle Grazie sotto un’arcata e la nostra attenzione fu attratta da un portone a vetro con infissi d’alluminio dorato, attraverso il vetro trasparente del portone vedemmo comparire improvvisamente un tavolino con un vaso di fiori e poi subito successivamente l’immagine della Madonna, La Mamma nelle Sue Sante Vesti Celestiali. La Visione Celestiale è durata alcuni secondi e poi è svanita. La Mamma ci aveva accompagnato e ci accompagna sempre nel portare l’annuncio della Buona Novella, L’Ultima Grande Apparizione della Mamma nelle Sue Santissime Vesti Celestiali di Maria Santissima dell’Altomare, avvenuta l’11 Marzo del 1970, Ristoro e Salvezza per tutta l’umanità. Pace a tutti.