Testimonianza di Ciro Di Vuolo di Scafati (Salerno)

Pace a tutti sono Ciro Di Vuolo di Scafati (Salerno), sono qui che vi scrivo per Lodare e Glorificare sempre più forte la Grandezza della nostra adorata Mammina della Luce che ha avuto pietà di questo misero peccatore donandogli la Grazia della vita.
Il giorno 07/07/2020 alle ore 13:00 sono uscito da lavoro per recarmi, con la mia bici, a casa per la pausa pranzo essendo il mio lavoro situato a Scafati nel mio stesso paese di residenza, lavoro donatomi sempre per Grazia ricevuta dalla Mamma.
Infatti, appena proclamata la pandemia l’11 di marzo, licenziato senza motivo il 14 dall’azienda che era ricorsa alla clausola dei tre mesi di prova previsti dal contratto indeterminato stipulato a dicembre, in quei giorni come faccio sempre avevo chiamato Casa Santa per salutare la Dimora di Dio e la Santa sorella che mi ha risposto confortandomi per il momento terribile che stavamo vivendo per la pandemia, mi chiese se stessi a lavoro, le risposi che ero stato licenziato e lei immediatamente mi disse di non preoccuparmi perché ci avrebbe pensato sempre la Mamma. Infatti, Mamma è immediatamente intervenuta, ed in piena pandemia dove tutto crollava, mi ha fatto arrivare una notifica sul mio telefonino di un’azienda del mio paese che cercava una figura che svolgesse la mia professione. Immediatamente ad aprile sono stato assunto e dal nuovo datore di lavoro ho appreso che la richiesta a cui avevo risposto era molto vecchia e lui stesso era meravigliato di come mi fosse pervenuta ora, ma io in cuor mio conoscevo la risposta, la Mamma di tutte le Grazie, nell’Immenso suo dolore nel vedere i frutti raccolti da un umanità distrutta dal proprio peccato, aveva avuto tempo per pensare a questo Suo figlio peccatore donandogli nuovamente un posto di lavoro.
Erano tre giorni che avevo deciso di non prendere la macchina per andare al lavoro e di recarmi in bici visto le buone giornate d’estate. Non nego che in questi 3 giorni dentro di me una Voce mi sussurrava di stare attento perché sulle strade succedono tante sciagure, così durante il tragitto da casa a lavoro mi affidavo come sempre alla Mamma affinché accompagnasse il mio cammino e recitavo le preghiere d’Amore che la Mamma ci ha insegnato.
Il giorno 7, uscito da lavoro come citato sopra, facendo il segno della Santa Croce e con la preghiera della Mamma sulle mie labbra, mi sono messo in bici per tornare a casa per la pausa pranzo, compiuti appena 800 metri dal posto di lavoro, un Ape car a tutta velocita, proveniente da una strada laterale, guardando solo sul suo lato sinistro, svoltava a pieno gas a destra sulla via principale prendendomi inesorabilmente di colpo frontalmente senza aver avuto il tempo di frenare. L’impatto è stato violento, la bici è andata a finire sotto all’Ape car ed io ho battuto fortemente la testa sulla sponda alta dello stesso scaraventandomi a terra. Immediatamente senza accorgermi, mi sono ritrovato in piedi, frastornato in una maschera di sangue che colava dalla mia fronte, chiamavo aiuto rivolgendomi al conducente dell’Ape car che fatto una piccola retromarcia per togliersi da sopra alla bici, si è dato alla fuga. Sembrava che sognassi e vivessi un incubo, barcollavo appoggiandomi su di una transenna che delimitava un vecchio palazzo in restauro e continuavo a chiedere aiuto spostandomi dalla faccia un liquido caldo che mi copriva tutto il viso, era il mio sangue che sgorgava abbondantemente. Sono accorse alcune persone da un cortile vicino dove avevano sentito il forte rumore dell’impatto, mi hanno fatto sedere su di una sedia e coperto la testa con una asciugamani sulla profonda ferita grondante di sangue. Ero sorprendentemente sempre desto e sempre più lucido da chiamare subito con il mio cellulare che avevo nel marsupio ancora a tracollo, Casa Santa raccontando il tremendo avvenimento in corso, poi chiamando la mia compagna affinché mi raggiungesse sul posto dove attendevo l’arrivo dell’ambulanza. Circa 10 minuti dopo è arrivata l’ambulanza che mi ha portato all’ospedale di Nocera Inferiore, il medico sia del 118 che poi del pronto soccorso erano increduli per la dinamica dell’incidente e mi continuavano a chiedere come mi sentivo e se accusavo dolori alla testa o al corpo, ma io niente, non accusavo nessun tipo di dolore. Dopo la cucitura con 8 punti della ferita, mi hanno fatto tutti gli esami strumentali: eco addome e tac; grazie a Mamma è andato tutto bene. Così, con un trauma cranico e lacerazione frontale, con una frattura di un incisivo, con i vestiti pieni di sangue sono stato dimesso senza accusare nessun dolore. Il giorno seguente sono andato con la mia compagna sul posto per ascoltare i testimoni e recuperare la bici distrutta. Le persone che mi avevano soccorso il giorno prima, accorati manifestavano le loro impressioni di essere stati testimoni di un grande Miracolo perché per loro, per la dinamica dell’incidente e per come avevo battuto la testa, dovevo avere una sorte molto diversa che non ho avuto grazie alla mia Madre Celeste che aveva tramutato una sicura sciagura in una delle Sue Grandissime Grazie. Grazie che Lei elargisce tutti i giorni ed in ogni momento ai figli nel bisogno e che a Lei si affidano.
Grazie Mamma, quel momento me l’hai fatto vivere tutto come se non fossi io ad essere stato investito, mi hai mantenuto cosciente dal primo istante rimettendomi immediatamente in piedi e facendomi uscire tutto quel sangue che se fosse rimasto internamente, per la fortissima botta presa, avrei avuto una sicura emorragia interna. Mi hai protetto la testa facendola diventare un blocco di acciaio che pur avendo subito il tremendo impatto non ha avuto nessuna conseguenza inesorabilmente grave. La profonda lacerazione, Miracolosamente è avvenuta a pochissimi centimetri dalla tempia e dall’occhio, posizioni letali per l’intensità dell’impatto avuto. Si è fratturato il dente davanti, l’incisivo, senza che né il labbro, né il naso, né la faccia avesse un solo graffio, non so come sia possibile, ma ancor di più non mi hai mai fatto accusare neanche un minimo dolore di testa dopo questo trauma cranico. Mi hai fatto scudo con il Tuo Santissimo Manto facendomi uscire da un tremendo incidente frontale con la bici, senza nessuna lesione grave e senza alcuna frattura.
Cari fratelli e sorelle, Eccola l’Immensità di Dio che ha camminato in mezzo a noi e che continua inesorabilmente a stendere il Suo Santissimo Manto Celestiale per proteggere tutti i figli dai continui attacchi da parte del nemico antico che perditore dinanzi alla Potenza della Donna Vestita di Sole, invano attacca il Frutto della Gloria di Dio che con la Sua Immensa Potenza si pone a protezione dei figli Suoi che nulla hanno da temere perché Cullati e protetti dal Cuore Immacolato di Maria Lucia. Grazie Madre Mia Santissima, senza di Te saremo tutti finiti, ma il Tuo Cuore di Madre strappa continuamente Grazie al Padre nostro Creatore che pieno di Amore e Gioia è sempre pronto e felice di accontentare la Sua Sposa e Madre e salvare i figli della Sua Creazione. Fratelli e sorelle di tutto il mondo, vi esorto con tutto il cuore ad innamorarvi di Colei che ci è Vera Madre e che per nostra Salvezza è voluta scendere Lei in Persona sulla terra per preparare i figli per questi ultimi tempi. Lei è la Vita ed il Respiro della nostra Anima, non si può vivere e né salvarsi senza di Lei, solo Lei è la Chiave per aprire la porta del Cuore di Dio per far scendere il Perdono del Padre e ridare nuova vita a questa umanità distrutta dal peccato. Amiamola con tutte le nostre forze, Lei nel Silenzio segue ogni nostro passo e prima che possiamo chiamarLa in nostro Soccorso, Lei già è arrivata con la Grazia nelle Sue Sante Mani.
La Grazia, che Lei continuamente elargisce a tutti i Suoi figli, ha bisogno che trovi quel gancio per attaccarsi e fiorire “LA FEDE”, chiediamo sempre a Lei che è Madre della Fede di infiammare i nostri cuori del Suo Immenso Ardore d’Amore di Dio, in modo che tutti possano godere delle Sue Santissime Grazie e non farle ritornare al Padre, divenendo così, nell’ora del nostro ritorno a Dio, prove della nostra grave mancanza di fede. L’uomo nei dolori ha sempre incolpato il Padre che è Solo Amore per i figli, ma è la nostra gravissima mancanza di fede e di amore verso Dio Padre e Dio Madre che permette al nostro peccato di colpirci, sono solo i nostri peccati, ecco perché la Mamma si strugge invocando e supplicando i figli di tornare all’Amore del Creatore che ci è Vero Padre e che continuamente è crocifisso, sacrificandosi insieme a Lei Sua Dilettissima Sposa e Madre nostra che tutta si è consumata per noi, solo per la salvezza dei figli.
Mamma tenerissima Ti Amo, Ti ho sempre Amata e per tutta l’eternità voglio solo Amarti, Glorificarti e Lodarti, chi non crede al Tuo grande Amore è solo un pazzo e cieco, per questo il mondo se ne va’ perché sono tanti i pazzi e i ciechi che al Vero Amore preferiscono le tenebre del proprio peccato e la morte eterna. Io voglio essere solo pazzo di Te Mammina dolcissima e del Padre nostro Creatore che ci hai insegnato ad Amarlo con tutte le nostre forze, solo così non si è mai pazzi ma figli della Gloria di Dio, figli della Luce, il Popolo di Maria che insieme a Lei, Regina delle Vittorie, sconfiggeranno la morte e il peccato.
Con infinita gratitudine e Amore, Tuo per l’Eternità, Ciro del gruppo di preghiera di Santa Maria la Carità.

Testimonianza di Vincenzina Poli di Ascoli Piceno

È mezzanotte del 19/07/2020,  è il mio compleanno, sono arrivata ai miei 60 anni e non so perché ma mi sento emozionata, forse perché ripenso a te mia custode che non ci sei più, oggi il mio ricordo va a te quando mi raccontavi le sofferenze nel darmi alla luce e la grazia ricevuta per aver scelto di partorire in ospedale e non in casa, dove probabilmente non saremmo sopravvissute per le complicazioni avute.
Ma ancor di più.. Il mio pensiero va a Te… Padre e Madre Celesti… Per avermi donato la Vita e non una ma tante volte!!
Quante volte, infatti, ho rischiato la vita e Voi Siete Stati sempre al mio fianco per aiutarmi.
Ricordo benissimo quella sera che Vi ho visto a casa: mentre ero alla guida per tornare nella mia abitazione ho avuto un mal di testa forte e tanta confusione, poi non ricordo più nulla e non so, né dove ho vagato, né dove ho lasciato la macchina, mi sono trovata a casa senza capire cosa facevo, mi sono seduta quasi cadendo sulla poltrona e mi sentivo come una candela che si stava spegnendo… Vedevo davanti al tavolo Tre persone vestite di bianco che mi guardavano ed io le chiamavo per nome.. Mamma Lucia, nonna, mamma Livia (la mia custode). Loro mi guardavano ed io ripetevo il loro nome mentre le mie figlie mi dicevano che non c’era nessuno davanti a me, ma io insistevo incredula che non riuscissero a vederLe!
Poi arrivò il 118 e fui ricoverata diversi giorni in ospedale, ma il mio pensiero era rimasto a casa dove vedevo sempre queste tre donne vestite di bianco…
Quante volte mi hai salvata Padre mio, quante Grazie ho ricevuto da Voi tramite Mamma Lucia, la più grande Grazia è averTi conosciuta Mamma, a volte non mi rendo conto, perdonami Mamma, per tutte le volte che Ti trascuro, quante cose ci hai insegnato, Sei la Maestra e la Guida più Grande che ci sia, ogni Tua Parola oggi è impressa nella mia mente, grazie Mamma!!!
Oggi desidero tanto abbracciare la mia custode e i miei nonni, Mamma pensaci Tu per me, ma il mio più grande desiderio è di tornare a Casa Santa, Unico Luogo di Pace, Fratellanza e Preghiera, dove si vedono le stelle più luminose, si ode il canto degli uccellini in mezzo ai Pellegrini e si gioisce nel Sorriso e nell’Amore dei Fratelli e Sorelle di Casa Santa, ci si Ristora del Profumo del Santo Pane e della dolcezza dei biscotti e quella Musica… Che le sorelline offrono a noi con il violino intonando l’Ave Maria, oggi Mamma io la offro a Te!!! Grazie Mamma della Vita, Mamma dell’Amore, Mamma Luce!! Tua Figlia Vincenzina di Ascoli Piceno

Testimonianza d Giuseppe Bonanno e Melina Raffa di Novara

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo, sono Bonanno Giuseppe del gruppo di preghiera di Novara.
Tenerissima Mamma Lucia, si avvicina la festa che il mondo cristiano dedica a Te, la Madonna del Carmelo; il Cielo festeggia la Regina, il gaudio celeste giunge fino sulla terra e le Anime dei figli timorati di Dio vengono accarezzate e nutrite dal Balsamo Celeste.
Io come tutti gli uomini della terra sono figlio Tuo; in questi giorni, la mia Anima mi stimola a darTi lode più di quanto solitamente faccio; Ti prego e Ti invoco in continuazione, è un modo di dirTi “grazie” per tutto ciò che mi elargisci; mi hai educato alla Fede in Dio Padre Onnipotente; hai messo, dentro la mia Anima una pianticella verde, e so quanto desideri che io nella pratica della Tua Scuola Celeste, la faccia crescere rigogliosa e tutta dedita al servizio del Padrone della Vita.
So di recarTi dolore quando nelle mie disattenzioni devio verso il peccato, ma Tu sempre vicina, vigile e attenta, mi fai sentire nel profondo del mio misero cuore pentito e contrito.
Dolcissima Mamma Lucia, quale grande Dono mi hai dato; la possibilità di ammirarTi e di abbracciarTi; mi hai colmato di Grazie e Miracoli, ma non Ti ho saputa riconoscere in quei momenti, quale Tu Eri, Sei, e Sarai per tutta l’eternità: Maria, Madre, Figlia, Sposa di Dio e di tutta l’umanità; ho chiesto alla mia Anima come tutto questo sia potuto accadere, e mi sono dato una risposta che nelle cose di Dio c’è sempre un momento per potere discernere e penetrare i Suoi Santi misteri, secondo la Sua Santa Volontà.
Sento che la mia Anima gioisce quando penso di Te, parlo di Te, ricordo di Te, tutte le lezioni di vita eterna ricevute, una in particolare in questo momento affiora alla mia mente
In una Santa funzione a Casa Santa, ci hai parlato delle formiche, attente e premurose a procurarsi il cibo per nutrirsi e per accumulare per la stagione invernale; tutte si sono ritirate quando il freddo si fece sentire; alcune di esse mangiavano si nutrivano e scialacquavano, e a febbraio avevano finite le provviste e morivano di fame; altre invece si nutrivano con attenzione e parsimonia per potere passare l’inverno e arrivare alla primavera senza problemi.
La Tua Santa Parola mi diede Pace e Ristoro, colmo di gioia e leggero nell’Anima come sempre; ma Tu desideravi che io comprendessi l’autenticità del messaggio perché era anche una rivelazione, e dato che conosci tutti i pensieri di ognuno di noi, sapevi che io non avevo capito, hai voluto per il Tuo immenso Amore intervenire.
Accadde che durante il ritorno del Santo viaggio dalla Santa Dimora di Dio mentre ero sul bus, fui chiamato al telefono; eri Tu, la mia amatissima Mamma Lucia, che mi cercavi; ero emozionatissimo, quasi incredulo, non era mai accaduto prima, e mai accadde dopo; risposi balbettando e Tu con dolce tono di voce mi dicesti: ”Hai capito la parabola di oggi?” L’emozione fu tale che risposi qualcosa che non riesco a ricordare, Tu hai ripreso: ”Tutte le volte che arrivate a Casa Santa con un pizzico di fede, ritornate nelle vostre case pieni di Grazie; alcune di esse li vedete e li notate, altre no; la Tesoriera della vostra Anima li accumula, e sono risorse per i tempi difficili che verranno; il mondo è in agonia e il futuro sarà sempre piu’ pesante, utilizzate le risorse accumulate dalla vostra Tesoriera dell’Anima con amore e fedeltà “.
La comunicazione si interruppe, la mia Anima sussultava di gioia; capii che una rivelazione grande mi era stata fatta, avevo bisogno tempo per metabolizzare.
Sono passati diversi anni da quel bellissimo momento; gli avvenimenti di questi tristi giorni che l’umanità sta attraversando, mi fanno comprendere che i tempi sono maturi e riflettendo mi riportano alle Parole scritte nel Santo Diario “ TANTO TRISTI SARANNO I GIORNI E LE NOTTI CHE VERRANNO” perché l’umanità non ha creduto all’Apparizione della Madonna (che eri Tu dolcissima Mamma Lucia) a Sesto San Giovanni l’11 di marzo 1970.
Sei venuta in mezzo a noi per salvare l’umanita dai momenti che stiamo attraversando e per quelli ancora più terribili che verranno; ci hai invitati al Pentimento e alla Remissione del peccato; hai inondato di Grazie Divine tutti quelli che a Te si sono rivolti con un pizzico di Fede, ma l’umanità sorda ai richiami di Dio Padre e Dio Madre ha proseguito la sua corsa verso il baratro.
Tutti noi, figli di Mamma Lucia, comprendiamo che tutto quello che nel mondo sta succedendo ci riporta alla Tua Santa Verità Rivelata; il dolore per la perdita degli affetti, la mancanza di lavoro e di pace, le malattie sconosciute, le tribolazioni in genere, ci rendono attoniti ma non sgomenti; tutta la Pace e l’Amore che hai messo nei nostri cuori quando ci incontravamo a Casa Santa e tutto quello che continui a donarci con il Tuo Santo Spirito, ci danno Forza e Certezza.
Se utilizziamo le Tue Divine risorse con amore e fedeltà incondizionata, nulla abbiamo da temere, perché ovunque ci troviamo in qualunque difficile situazione Tu sarai sempre accanto a noi.
Tu Sei la Mamma di tutti i viventi; mi rivolgo per chi non Ti ha conosciuta; Bisogna Amare la Mamma; chi Ama la Mamma Ama Dio e chi Ama Dio non ha nulla da temere; Gesù sulla Croce ( Dio ), salvò il ladrone per averLo riconosciuto e per essersi pentito.
Un giorno ci hai detto che Ami i Tuoi figli per quanto è grande la terra , il mare e il cielo, ma io quanto Ti amo? Mamma accresci la mia Fede.
Con tanto Amore e Fedeltà i Tuoi figli, Giuseppe e Melina
Un forte abbraccio per tutti i fratelli e sorelle della Santa Dimora di Dio.

Testimonianza di Anna Cataldo di Alfano (Salerno)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Anna di Alfano (Salerno). Voglio condividere con voi la grandezza della nostra Mamma che corre sempre con il Suo Santo Pronto Soccorso in aiuto a noi figli indegni e peccatori. I primi giorni di maggio una mia amica vicina di casa, un’anziana signora anche lei figlia di Mamma, ha avuto un malore ed è caduta battendo la testa e il braccio. La testa sanguinava e il braccio le faceva molto male, confidando nell’aiuto Divino della nostra Mamma Lucia, l’abbiamo aiutata a salire in macchina e sua nipote l’ha portata subito al pronto soccorso dell’ospedale. Lì le hanno ingessato il braccio, perché era fratturato, le hanno pulito il graffio che aveva sulla testa ed è stata rimandata a casa. Dopo pochi giorni la mia amica non stava bene, si sentiva debole e accusava mal di testa, non si reggeva più in piedi, per cui la nipote l’ha riportata al pronto soccorso. In ospedale in seguito alla TAC è stato diagnosticato un trauma cranico con un’emorragia che stava arrivando al cervello. Lei prendeva la cardioaspirina per questo i medici dissero che non poteva essere operata subito, doveva aspettare 3-4 giorni, ma dopo qualche ora è andata in coma e hanno dovuto operarla d’urgenza. Immediatamente hanno avvisato i figli riferendo loro che di sicuro non ce l’avrebbe fatta. Cari fratelli e sorelle, qui sta la grandezza della nostra Mamma che corre sempre in soccorso dei Suoi figli coprendoci di Grazie e Miracoli, Grazie alla Mamma e al nostro Padre l’operazione è andata tutto bene, ma, appena si è svegliata e la nipote le ha chiesto se la riconoscesse per sincerarsi se era cosciente, lei diceva: ” Mamma, Mamma Lucia”e sua nipote, che non conosceva Mamma Lucia, le rispondeva: ” No zia, sono tua nipote”, ma lei continuò a dire: ” Mamma Lucia, Mamma Lucia è venuta, si è seduta vicino a me e abbiamo parlato sempre, non mi ha lasciato mai. Gloria e lode alla nostra Mamma che strappa ogni Grazia al Padre nostro Creatore che non Le nega mai niente”. Grazie Padre! Grazie Mamma! Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa Dimora di Dio che stanno sempre in preghiera per tutta l’umanità, pace a tutti.

Testimonianza di: Colasanto Chiara, Motta Miryam ed Emanuela, Massarelli Paola, famiglia Fornaro Giuseppe, Cianciulli Lucia di Campobasso

Carissimi fratelli e sorelle del mondo intero, oggi vogliamo dare testimonianza dell’Amore senza fine della nostra Mamma, di Colei che in mezzo a tante calunnie ha continuato a portare l’Amore di Dio a tutti i figli del mondo intero. La Mamma vestita di Luce ha nutrito tutti i figli di ogni parte d’italia e del mondo del Verbo di Dio, ha riportato in vita gli Insegnamenti di Dio Padre, quegli insegnamenti dimenticati dall’uomo che li ha soffocati con il proprio peccato. La Mamma acqua Viva e Limpida, come un fiume in piena ha donato Grazie e Miracoli a tutti coloro che con un briciolo di Fede si sono affidati a Dio, attraverso la Preghiera ardente. Coloro che hanno ricevuto, danno testimonianza di tali Grandezze a Colei che E’ Viva e Vera e che tutto ha donato dal Suo immenso Cuore di Madre. Fratelli e sorelle il mondo non accolse Dio e Lo portò alla croce, e così oggi infanga in modo gratuito il Nome di Colei che ha portato l’Amore di Dio, l’Amore per il prossimo, per i più deboli. La Rosa di Dio esorta a noi figli di pregare sempre per coloro che non ci amano poiché l’Amore sarà il nostro metro di giudizio al Cospetto di Dio. Il Cielo restituirà ad ognuno quanto seminato nel proprio cammino. Noi figli di Dio Padre e dell’Adorata Mamma Maria Santissima, Preghiamo il Sommo Dio Onnipotente di poter invocare il Loro Santissimo Nome fino all’ultimo giorno, affinché la nostra Fede resti salda nel Loro Sacrificio d’Amore. Signore, Mamma, prima di ogni vita Creata Voi ci Amaste pur sapendo sin dal principio il tradimento dei figli. Voi Siete in ogni forma di vita, nel fiume che scorre, nel fiore che sboccia, nel silenzio della natura, nella vita nuova che nasce, nel pianto di un bambino e nell’ultimo respiro di chi si prepara ad arrivare nella Vita Eterna. Oh Madre tenerissima come Acqua Viva d’Amore hai dissetato con la Parola di Dio l’Anima dei figli Tuoi di Tutta l’umanità. Madre, MAI hai chiesto in cambio beni terreni poiché Tu Sei venuta per il Cielo. Signore Ti ringraziamo per i fratelli e sorelle di Santità che hanno messo a disposizione se stessi per tutte le creature di tutta la terra intera, portando avanti sempre i Vostri Santi insegnamenti, portando PREGHIERA, CARITÀ verso il prossimo senza mai chiedere nulla per se stessi, anch’essi vestiti d’Amore donano Amore, anche verso chi con cattiveria getta ogni forma di insulto sul loro operato, rispondendo solo e sempre con la PREGHIERA. Grazie Signore, grazie Mamma che MAI ci abbandonate in questo viaggio chiamato Vita, coprendoci con la Vostra Santa Grazia, colmandoci sempre di Voi e del Vostro Amore. Fratelli e sorelle di tutta la terra intera, come la Mamma ci insegna, auguriamo a tutti tanta Pace, a chi non la possiede di trovarla e a chi l’ha persa di riacquistarla guardandosi dentro, il Signore e la Mamma metteranno con il Loro Santo Amore Pace in tutti i cuori.Tanta pace dai figli Colasanto Chiara, Motta Miryam ed Emanuela, Massarelli Paola, famiglia Fornaro Giuseppe, Cianciulli Lucia di Campobasso, che Amano Dio e Maria e tutti i fratelli e sorelle di Santità.

Testimonianza di Lella Muroni di Quartucciu (Cagliari)

Pace fratelli e sorelle del mondo! Sono Lella Muroni di Quartucciu (Sardegna). Scrivo ancora per rendere Gloria alla nostra adorata Mamma che corre continuamente in soccorso dei figli. L’immenso Amore di Mamma Maria Lucia scesa dal Cielo sulla terra, che si è fatta tutta consumare per la Salvezza dell’umanità, portando i Suoi meravigliosi Esempi di Vita di Cielo, il Bene del Padre e della Santissima Trinità per liberarci dal male che c’è nel mondo e vivere nel Loro Cuore per l’Eternità. Fratelli e sorelle non facciamoci mai spaventare dalle contrarietà quotidiane della vita terrena apparentemente a causa della nostra debolezza umana insormontabile, non è così! Basta una quinta parte di un granello di sabbia di Fede per chiamare Mamma con piena fiducia e tutto ci viene dato gratuitamente nell’Anima, nello Spirito e nel corpo. Come ho già detto altre volte soffro di tetraparesi spastica per un colpo di febbre alta all’età di 15 mesi e senza l’aiuto di Mamma sarebbe invivibile perchè i danni che la patologia lascia sono irreversibili e degenerativi; quindi pur essendo giovane di età, per la malattia sono già vecchia perché la stessa dopo i 20 anni peggiora e ti porti dietro i danni neurologici non curabili, perché oltre tutto sono anche allergica ai medicinali. Ogni tanto a causa di questo peggioramento sono costretta a stare a letto per i nervi che mi tirano come quando si sbatte il gomito e dà la scossa; io sono così in tutto il corpo e per tanto tempo. Ma sempre grazie a Mamma e alla Sua Santa Grazia che mi sta sempre vicino, così sopporto tutto anche con difficoltà e dolore. Questo tipo di malattia porta frequenti svenimenti per il peggioramento della stessa, ma sempre grazie all’intervento di Mamma, in tutta la mia vita fino ad oggi sono svenuta solo 3 volte ed in tutti e tre episodi, chiamando la Mamma, ho sentito forte la Sua Santissima Presenza vicina a me, facendomi riprendere velocemente. Il primo episodio è avvenuto il 27 dicembre 1990, ero a casa di mia nonna per trascorrere insieme le feste natalizie. Poichè i miei zii il 25 dicembre erano partiti per la Thailandia in vacanza, io, mia nonna, e la mia custode (la mamma terrena) eravamo sole in casa. Io lavoravo a maglia e trascorrevo il tempo così e quindi sembrava che stessi bene. Arrivata l’ora di cena, mia nonna per cena mi aveva preparato il riso che a me piaceva tanto. Io presi la forchetta e la portai alle labbra; nel fare questo gesto mi venne una forte nausea e chiesi a mia nonna un contenitore per rimettere. In quel momento mi sono completamente accasciata perdendo i sensi ed avevo gli occhi bianchi persi nel vuoto. La mia custode cercava di tenermi la lingua per non soffocare e ha messo il suo braccio nella spalliera della sedia per non farmi sbattere la testa. In me continuava questo senso fortissimo di nausea, però pur nella sofferenza con voce sussurrata invocai Mamma chiedendo il Suo Santo Aiuto. Mentre la mia custode e la mia nonna cercavano di pretestarmi soccorso, subito, improvvisamente Mamma arrivò col Suo Santo Pronto Soccorso e il Suo Santo Alito di Vita, gli occhi tornarono a posto e mi ripresi immediatamente dallo svenimento. Il secondo episodio avvenne il 27 giugno 1993: ero nella Dimora di Dio, quando i pellegrini andarono alle Sante Opere per fare la Santa Via Crucis, ed io per non affaticarmi rimasi ad aspettare con una sorella di Spirito della Sardegna. All’improvviso mi venne tanto caldo, mi sentivo mancare, stavo per svenire e avevo la lingua legata, subito chiesi nel mio cuore l’Aiuto di Mamma, sentii subito la Sua Santa Carezza con una brezza di vento fresco che mi fece immediatamente riprendere. Il terzo episodio avvenne verso il 1995 in casa mia: avevo un senso di debolezza e tanto freddo che non c’erano coperte che mi riscaldassero. All’improvviso mi accasciai. La mia custode nel vedermi così chiamò a Casa Santa chiedendo l’Aiuto di Mamma e la Santa sorella che rispose a telefono disse: “sorella stai tranquilla, la Mamma è già vicino a lei con la preghiera”. La mia custode come chiuse il telefono mi guardò e mi trovò sorridente come se non fosse successo nulla. Lode e Gloria al Padre e alla Mamma che sono sempre in mezzo a noi e non fanno mai mancare il Loro Santo Aiuto a nessuno! Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle della Santità che pregano per noi. Pace a tutti!

Testimonianza di Chiara Colasanto di Campobasso

Pace fratelli e sorelle del mondo intero, sono Chiara Colasanto del gruppo di preghiera di Campobasso. Voglio condividere insieme a voi la Grandezza della Mamma, raccontandovi una delle tante Grazie ricevute.
Ero ragazza e un giorno in cui la Mamma riceveva partii, come sempre prima di riceverci la Mamma ci dava di Dio, e aggiungeva che chi era arrivato con quel briciolo di Fede aveva già ricevuto, invece chi vuoto era arrivato vuoto ritornava.
Sentivo nel cuore tanta emozione e il mio pensiero di non aver fatto abbastanza di quello che la Mamma chiedeva mi faceva sentire indegna a presentarmi al Santo Cospetto della Mamma che tutto sa e conosce. Quando fu il mio turno il cuore mi batteva all’impazzata e sentivo un nodo in gola che non andava giù e che non mi permetteva di parlare. Le lacrime scendevano copiose sul mio viso senza fermarsi.
Entrai, mi inginocchiai, MAMMA mi prese il viso con le Sue Dolcissime Mani e mi baciò facendomi nasino nasino, io non riuscivo a parlare.
Mamma mi chiese per tre volte se io amassi il mio compagno con il quale ero fidanzata, ed io le risposi con un fil di voce di si. Lei ad un certo punto prese una caramella, me la mise in bocca e mi disse: “non vi preoccupate, anche voi un giorno avrete la vostra casettina”, mi fece nasino nasino e mi alzai.
Quando mi alzai per uscire fuori dalla Casetta delle Grazie mi dovetti appoggiare alla ringhiera poiché sentii l’Anima talmente leggera che sembrava che volassi.
Fratelli e sorelle, vi sembrerà banale questo episodio, ma io vi dico che la Mamma Maria Santissima solo Lei poteva sapere che un po’ di tempo prima del Ricevimento io, parlando con il mio compagno, avevo usato la stessa frase: “chissà se un giorno avremo anche noi la nostra casettina”!
Fratelli e sorelle la nostra MAMMA Regina del Cielo e della terra, Rosa preziosa di Dio è scesa dal Cielo per raccogliere tutta l’umanità nell’Amore di Dio!
Grazie Madre per avermi accompagnato e tutt’ora mi accompagni nel mio cammino senza farmi mancare mai nulla.
Un bacio a tutti i fratelli e sorelle di Santità che ci accompagnano con la preghiera attimo per attimo senza stancarsi mai💕💕💕💕💕

Testimonianza di Miryam Motta di Campobasso

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Miryam del gruppo di preghiera di Campobasso, oggi voglio mettere a conoscenza tutti voi di una delle tante Grandezze della Mamma. All’età di due anni e mezzo la mia custode si accorse che quando camminavo ogni due, tre passi cadevo in quanto avevo la tendenza di mettere i piedi all’interno. Un giorno i miei custodi decisero di portarmi a Cassino da un ortopedico che nel visitarmi prescrisse ai miei di comprarmi delle scarpe correttive rigide. I miei subito si precipitarono all’acquisto delle scarpe, ma entrando nella Sanitaria la commessa chiese il perché mi avessero prescritto tali scarpe in quanto che secondo lei non erano adatte. Nei giorni a seguire il problema era persistente e senza alcun miglioramento. Arrivò il giorno della partenza per arrivare dalla Mamma per essere ricevuti, io entrai con la mia custode che espose il problema alla Mamma, la Mamma che tutto sa e conosce, non diede il tempo di far finire ad esporre il problema che subito disse di buttare quelle scarpe poiché non ero malata e che non ne avevo di bisogno, ma bensì era solo un atteggiamento, le scarpe che dovevo portare dovevano essere leggere e morbide come una piuma. Nei giorni a seguire tutto cominciò a migliorare. In seguito anche il professore del Bambin Gesù di Roma confermò le stesse parole della Mamma, ribadendo che era solo un atteggiamento e che le scarpe correttive avrebbero peggiorato l’atteggiamento, inoltre mi consigliò che lo sport come la danza classica mi avrebbe potuto giovare ulteriormente. Oggi ho 38 anni è sono grata alla Mamma per tutto quello che mi ha donato e mi dona, dell’Amore che ha alimentato in me nei confronti di Dio Padre, per il prossimo e per la preghiera. Fratelli e sorelle la Mamma è tutto Cielo, ha dato e da sempre e solo di Dio, poiché Lei per questo è venuta per farci innamorare di Colui che ci ha Creati e non ci abbandona mai se ci affidiamo a Lui. Grazie Signore per averci dato la Mamma che tutto ha dato sempre senza mai chiedere nulla in cambio se non l’Amore per Te. Un bacio pieno d’Amore ai fratelli e sorelle di Santità che continuano a portare avanti gli Insegnamenti della Mamma e del Padre.
Grazie Mammina Ti Amo tanto per tutto il Tuo Amore.
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Testimonianza di Antonella Menchetti di Arezzo

Pace fratelli e sorelle in Mamma, mi chiamo Antonella Menchetti di Arezzo. In questo mese che è il mese di Maria Santissima, si festeggia la festa della mamma e voglio raccontare la storia di una donna (zia del mio compagno) che non ha avuto la possibilità di diventare madre. Si chiamava Maria ed il suo compleanno veniva festeggiato il primo di maggio.
Con me ha fatto le veci di suocera (storia lunga da spiegare) e nei miei confronti è stata proprio una “socera” (come si dice dalle nostre parti)” in tutti i sensi. Mi ha fatto soffrire tanto, più le facevo e più calci prendevo.
Era venuta da Mamma Lucia nel 1980 con me ed il mio compagno, suo nipote. Era rimasta colpita da Mamma Lucia, ma da quella volta non è più tornata. La “Scintilla” di Amore di Mamma Lucia era arrivata a lei, ma il suo cuore era tiepido. E’ sempre stata una donna autoritaria ed egoista e negli ultimi 20 anni della sua vita era arrabbiata con il mondo intero ed io facevo parte di quel mondo. Le lanciavo rose e lei mi buttava solo spine e ne soffrivo perché non capivo il motivo. Ma Mamma Lucia è intervenuta toccando il suo cuore indurito, donandole la Grazia della Conversione. Rimasta vedova quindi ancora più arrabbiata perché viveva da sola e non avendo figli ed un brutto carattere, allontanava tutti da sé, aveva fatto domanda per entrare alla casa di riposo ed in attesa che si liberasse un posto per entrare e non potendo stare da sola la invitai a venire a stare con me. Mi ringraziò tanto, era felice e venne a stare con me. Ma pensate che fosse cambiata? Nonostante la servissi e riverissi, mi trattava come la sua serva. Ovviamente la situazione era insopportabile.
Una sera le dissi: “diciamo il Santo Rosario?” (era una credente tiepida) e lei, con mio grande stupore, molto contenta mi disse: “Si”. Ci mettemmo seduti intorno al tavolo io, il mio compagno e lei. Presi il libricino del Santo Rosario di Mamma Lucia e all’improvviso un profumo fortissimo di rose invase la stanza, ” l’inconfondibile Profumo Celestiale della Mamma”, rimasi in silenzio. Poi un’altra folata di profumo di rose e sempre in silenzio avvicinai il libricino al naso. A quel gesto la zia disse: “lo hai sentito anche te questo profumo?”; Altra folata di profumo e quando sia io che il mio compagno confermammo che l’avevamo sentito si mise a piangere.
Da quel momento è cambiata completamente, quell’arroganza che aveva caratterizzato la sua personalità se ne era andata e al suo posto era entrata tanta dolcezza soprattutto nei miei confronti. Mi chiese perdono per come mi aveva trattata riconoscendo che l’avevo trattata da regina ed invece di ringraziarmi mi aveva sempre maltrattata. Fratelli che felicità un cuore che si unisce grazie al Vero Amore, tutto si perdona perché si dissolve e non esiste più il brutto del passato. Mamma ha voluto consolare il mio cuore che per anni soffriva di questa ingiustizia e ha dato a lei quella serenità e pace che non aveva mai avuto. Si era trasformata, era diventata allegra e a tutti diceva “la mia Antonella”. Quando andavo a trovarla alla casa di riposo tutte le volte ricordava piangendo l’episodio del profumo di quella sera e mi diceva “sai, tutte le sere prego Mamma Lucia”. Per me è un ricordo commovente e anche in questo momento piango di gioia. La mia preoccupazione negli ultimi tempi della sua vita (è salita al padre nel 2019) era che soffrisse poiché il suo fisico era molto compromesso, ma anche in questo Mamma ha fatto la Grazia: si è spenta senza dolore. Forse fratelli vi sembrerà una storia banale, ma io trovo in questa storia la conferma del Grande Amore di Mamma che interviene per consolare i cuori afflitti e con un briciolo di Fede può Convertire i nostri cuori. Amiamoci fratelli come vuole Mamma che ci ha dato tante rose e noi Le abbiamo dato solo spine. Inoltre questa storia è la chiara dimostrazione che con la Grazia della Mamma è possibile cambiare anche da un radicato egoismo e dobbiamo capire che se ci liberiamo dagli attaccamenti del mondo avremo in sovrabbondanza ciò che ci serve veramente “l’Amore di Dio Padre e di Dio Madre”. Preghiamo di poterci ritrovare presto tutti insieme a Casa Santa, Unico Luogo di Pace e ringraziare i Fratelli e Sorelle di Casa Santa che pregano incessantemente per noi, sono sempre pronti a darci una parola di conforto e soffrono per il mondo intero e ad imitazione di Mamma ci danno sempre il loro sorriso affettuoso.

Testimonianza di Paola della Sardegna

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutto il mondo! Sono Paola della Sardegna. Anch’io voglio rendere testimonianza alla Verità, alla Luce di Dio. Ho conosciuto Mamma Lucia nel 1987 e ho ricevuto anch’io Grazie da Dio per i Santi Meriti di Mamma Luce, la Gloria di Dio scesa sulla terra per la Salvezza dell’umanità. Una fra le tante Grazie ricevute è questa: “Era verso il 1991-1992, avevo sempre questi dolori persistenti da molto tempo al basso ventre, senza sapere esattamente cosa avessi. Una mattina ero a letto che stavo studiando diritto perché frequentavo la scuola media superiore. Mamma Lucia in quel periodo dava l’Olio delle Grazie ad alcune creature quando venivano ricevute nella Casetta delle Grazie (questo perché eravamo ancora piccoli nella fede e avevamo bisogno di segni come quando Gesù per guarire il cieco, fece con la Saliva del fango con la terra per poi spalmarlo sugli occhi del cieco. Infatti dopo un po’ di tempo la Mamma ci disse che non c’era bisogno più dell’Olio delle Grazie, ma bastava mettere in pratica quella piccola briciolina di Fede Vera affinché Lei potesse strappare tutte le Grazie al Padre nostro Creatore per noi figli). Non potendone più di questi dolori, mentre stavo studiando diritto quella mattina, mi alzai dal letto, poggiai il libro e mi passai l’Olio delle grazie sul dolore che accusavo intensamente, dissi una preghiera e chiesi a Mamma Luce di pensarci Lei, tornai a letto a studiare diritto. All’improvviso, esterrefatta, avvertii sotto le coperte un vortice di aria calda di cui ne sentii anche il rumore, ed era concentrato su tutta la parte malata. Improvvisamente è di colpo, con grandissimo mio stupore, sparirono i forti dolori che avevo, e non sono mai più tornati. Un’altra Grazia che la mia famiglia ha ricevuto da Mamma Luce è questa: ” Era il 27 giugno 1993 quando io e la mia custode (la mamma terrena) tornammo a casa dal pellegrinaggio da Mamma Lucia. Mia sorella maggiore sposata, aveva comprato delle uova per fare in casa l’insalata russa. In quel periodo con le uova, c’era una grossa probabilità di contrarre la salmonella. Infatti tutti i componenti della mia famiglia e della famiglia di mia sorella maggiore che avevano mangiato l’insalata russa, furono colpite dalla salmonellosi. Soltanto io e il marito di mia sorella maggiore, non mangiandone perché è una pietanza che a noi non piace, ne uscimmo illesi. Per cui, tutti quelli che mangiarono questa insalata russa in breve tempo ebbero forte febbre a 40°, vomito e diarrea continua. Mi dedicai a tempo pieno ad accudire i miei familiari malati che abitavano con me, andando a piedi a comprare medicine prescritte dal medico di famiglia, etc. Ma il caso tardava a risolversi e i miei familiari che non sapevano più che fare dal forte malessere, erano in preda alla disperazione, continuavano a stare molto male. A quel punto vedendo il dolore dei miei familiari, corsi in camera della mia custode dove c’era il telefono fisso sul comodino e vicino attaccato al muro c’era il Santo Calendario di Mamma Lucia. Come toccai la cornetta per chiamare a Casa Santa per chiedere l’aiuto di Mamma Luce, dal Santo Calendario di Mamma Lucia, uscì, davanti ai miei occhi peccatori, un Fuoco, una Fiamma arancione-rossa. Non credevo ai miei occhi, e nella mente subito capì che si trattava della Fiamma dello Spirito Santo. Quel strabiliante Segno mi fece d’improvviso rasserenare perché ci avrebbe pensato Mamma Lucia. Chiamai lo stesso a Casa Santa e la risposta della Santa sorella fu la conferma che la Mamma era arrivata e che ci avrebbe pensato Lei a portare la Grazia ai miei familiari. Infatti non passò che pochissimo tempo dall’accaduto, che immediatamente, tutti insieme, Miracolosamente si ripresero fino alla totale guarigione. Grazie Padre! Grazie Mamma! Grazie del Vostro Grande Amore, senza il quale non avremmo saputo come fare, perché nulla si ottiene senza la Vostra Grazia e il Vostro Santo aiuto. Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle della Santa Dimora di Dio che pregano per tutta l’umanità.