Testimonianza di Giuseppe Ferrulli di Altamura

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, siamo due figli di Mamma Lucia di Altamura, io che vi scrivo sono Giuseppe Ferrulli di 23 anni e mia madre Cristallo Veneranda di 55 anni.

Con queste poche righe desideriamo testimoniare la grande Grazia ricevuta da Mamma il 25 settembre 2025.

Quella sera stavamo rientrando da Barletta, io alla guida e la mia custode accanto a me. Sulla tangenziale di Andria, un momento di distrazione ci ha portati improvvisamente a pochi metri da una rotonda non illuminata. In quell’attimo di paura, la mia custode ha invocato con tutto il cuore Mamma Lucia dicendo: «Mamma, aiutaci Tu!»

Non ho potuto fare altro che frenare di blocco la macchina, pattinando e prendendo il cordolo della rotonda. L’impatto è stato violento, tanto da far ribaltare completamente l’auto, forse più di una volta. Sono scoppiati tutti i vetri e gli airbag, eppure, contro ogni previsione, mentre la macchina è risultata completamente distrutta, da rottamare, noi siamo rimasti Miracolosamente salvi. Dietro di noi si è fermato un operatore dei vigili del fuoco che aveva appena finito il suo turno di lavoro, ci ha aiutati ad uscire dall’auto distrutta e ha chiamato subito i soccorsi. I soccorritori ci hanno portato all’ospedale di Andria, e dopo un’attenta visita, i sanitari non mi hanno riscontrato nessuna ferita, mentre alla mia custode hanno riscontrato solo un piccolo taglio alla testa; eravamo illesi dopo un tremendo incidente.

La meraviglia di quanto accaduto ha destato stupore sia dell’operato dei vigli del fuoco, che ci ha aiutato ad uscire dall’auto, che degli operatori nel pronto soccorso, rendendo anche inspiegabile come con tutti quei vetri che avevamo addosso, fino a riempire le scarpe della mia custode sotto la pianta dei piedi, non avessero per niente procurato ferite. I sanitari ci hanno dimesso e siamo tornati a casa ringraziando e lodando Mamma Lucia, che Ha ascoltato le nostre implorazioni e ci Ha salvati. Lei è sempre pronta a soccorrerci. La nostra Mamma è Grande e con il Suo Santo Mantello ci raccoglie e ci protegge.

Grazie Mamma e grazie Padre per il profondo Amore che ci donate.

Testimonianza di Pierangela Righetti di Novara

Pace a tutti.
Sono Pierangela Righetti del gruppo di preghiera di Novara.
Voglio portarvi a conoscenza di quanto è accaduto durante l’ultimo viaggio da Mamma Lucia.
Era da tanto che desideravo andare al Camposanto a trovare Quel Corpo tutto Santo che Ha contenuto la Nostra Mamma Celeste, che Ha camminato in mezzo a noi con il Nome di Lucia per prepararci ai Disegni di Dio, ma per vari miei problemi di salute, non ci potevo mai arrivare.
Finalmente, per Grazia ricevuta, sono potuta partire con il nostro gruppo di Novara per giungere al Camposanto e davanti ai Santi Cancelli di Casa Santa.
Pertanto, come di consueto, siamo passati prima per il Camposanto a salutare la Nostra Adorata Regina del Cielo e della terra. Appena giunti, siamo passati davanti alla Santa Cappella dove sul Santo Altare è posta la Foto di Mamma Lucia, dopo di che mi sono andata a sedere al di fuori del magnifico giardinetto tutto colmo di piante e fiori che adorna la Santa Cappella, che i fratelli e sorelle di Santità curano con tanto amore. Ero proprio contenta di aver trovato un posto dove poter vedere la foto della Mamma, senza che nessuno mi ostacolasse la visuale.
Iniziammo a recitare il Santo Rosario e alla 5° Posta del Rosario ho visto la Mamma che nella Foto si muoveva, muoveva la Sua Santa Mano, mi mandava un bacio e ancora baci dispensava a tutti i presenti. È stata un’emozione fortissima, grazie Mamma perché ci fai capire che Sei sempre con noi, sempre Presente più che mai; solo i nostri occhi peccatori non ci permettono di vederTi.
Cari fratelli e sorelle, l’umanità non ha mai creduto ai Disegni di Dio al momento giusto e corre dietro alle vanità della terra.
SOLO MAMMA E’ VIA, VERITA’ E VITA CHE CI CONDUCE NELLE BRACCIA DEL SUO FIGLIO GESU’.
Corriamo da Colei che tutto può.
Lei ci Vuole un mondo di Bene e ci aspetta a Braccia Aperte.
Ci chiede solo un briciolo di Fede.
Grazie, o Rosa del Paradiso per la gioia che mi hai dato Quel Santo Giorno. Anche se non Ti vediamo con il Corpo Tuo Tutto Santo, Santissimo, Traforato per i nostri peccati, Tu Sei sempre con noi.
Grazie Padre per averci Donato la Mamma.
Con infinito amore,
Tua figlia Pierangela Righetti del gruppo di preghiera di Novara.

Testimonianza di Nunzia Coratella di Andria

Pace a tutti, sono Nunzia Coratella di Andria. Mi accingo a testimoniare una Grazia ricevuta dal mio compagno Lombardi Carlo il 9 ottobre 2009. Noi figli sappiamo che la Mamma ci accompagna lungo il cammino della nostra vita, il mio compagno faceva il muratore e mentre stava lavorando su un’impalcatura alta due metri, fu chiamato da un altro operaio e distrattamente mise un piede nel vuoto e cadde malamente a terra sul marciapiede sottostante. Fu subito soccorso e portato in ospedale dove gli riscontrarono la frattura dell’osso sacro e cinque fratture alle costole, fu portato subito in terapia intensiva. Ci dissero che, dai danni riportati, il mio compagno era vivo per Miracolo. Dopo un periodo di convalescenza, andammo a visita dal neurochirurgo, il quale conoscendo bene la gravità dei danni riportati in seguito alla caduta, la prima cosa che disse fu: “Tu adesso non dovevi stare qui!”. Pochi mesi dopo fummo ricevuti da Mamma Lucia e come entrammo nella Casetta delle Grazie, senza che proferissimo parola, usando le stesse parole del neurochirurgo, Mamma ci disse: “Tu adesso non dovevi stare qui”; il mio compagno aveva ricevuto la Grazia dalla Mamma, sempre Pronta a Soccorrere i Suoi figli e, come una chioccia con i suoi pulcini, l’aveva protetto sotto il Suo Santo Manto. Grazie Padre, grazie Mamma, che, nella Vostra Divina Misericordia, ci Siete sempre accanto nel cammino della nostra vita. Fratelli e sorelle quante Grazie e Miracoli abbiamo ricevuto ognuno di noi che, con un briciolino di Fede sincera, ci si è affidati alla nostra Mamma Lucia, La Rosa del Paradiso. Proseguo nel raccontarvi altre grandezze che ci ha donato La Mamma: nei tanti Santi Insegnamenti della Mamma che ci ha donato, c’era quello di formare i gruppi di preghiera, La Catena d’Amore di Preghiera per tutta l’umanità, così nel 2004, con gli altri pellegrini di Andria, ci riunimmo per la prima. Dopo la Santa Preghiera, scendemmo giù e uscimmo all’aperto e alzando gli occhi al cielo vedemmo una luce forte, come un fuoco e, accanto, l’Immagine di Mamma, non come sembianza di una composizione di nuvole, ma L’Immagine vera e propria della Mamma con il pentolone del Santo Ristoro. la Visione, che vedemmo tanti di noi, durò per alcuni minuti. Quando, poi, iniziammo a fare l’Apostolato porta a porta, insieme ad altri pellegrini, annunciando la Buona Novella della Mamma, tre di noi che ci trovavamo nella parte vecchia di Andria, ci soffermammo a vedere un’icona della Madonna delle Grazie sotto un’arcata e la nostra attenzione fu attratta da un portone a vetro con infissi d’alluminio dorato, attraverso il vetro trasparente del portone vedemmo comparire improvvisamente un tavolino con un vaso di fiori e poi subito successivamente l’immagine della Madonna, La Mamma nelle Sue Sante Vesti Celestiali. La Visione Celestiale è durata alcuni secondi e poi è svanita. La Mamma ci aveva accompagnato e ci accompagna sempre nel portare l’annuncio della Buona Novella, L’Ultima Grande Apparizione della Mamma nelle Sue Santissime Vesti Celestiali di Maria Santissima dell’Altomare, avvenuta l’11 Marzo del 1970, Ristoro e Salvezza per tutta l’umanità. Pace a tutti.

Testimonianza di Maurizia Botarelli di Arezzo

Solo Tu, Mamma, Sai quante volte ho preso carta e penna e ho provato a scriverTi. Tutte le volte, il foglio è finito accartocciato, perchè non riesco a mettere in un foglio tutto l’Amore che provo per Te. Vorrei descriverTi e lodarTi come nessuno ha mai fatto, ma non ci riesco! Ma, oggi, mi sono venute in mente le parole dette dalla Sorella di Santità, nell’ultima volta che ci siamo incontrati: ”Facciamo qualcosa per il Signore e per la Mamma, bastano piccole cose, perché noi siamo piccoli… Dio e la Mamma Sono Grandi, ma noi siamo piccoli”. Allora, nella mia grande indegnità e con semplicità, provo a rendere grazie, a Dio Padre e a Mamma Lucia, con la mia testimonianza. Con questo mio racconto voglio far lieto il cuore di chi già La Conosce, ma soprattutto voglio parlare a chi non L’Ha mai Conosciuta, per far capire che si può arrivare a Lei, anche senza averLa mai incontrata. Era il 1985, Il Padre mi fece un’Immensa Grazia facendomi incontrare sul mio cammino, Mamma Lucia. Avevo solo 19 anni e non compresi nell’immediato la Sua Grandezza, ma ebbi subito la certezza che Mamma è Amore e Verità e che il mondo avrei iniziato a vederlo sotto un’altra Luce, quella di Dio. All’epoca partivamo ogni mese e Mamma ci riceveva sempre con Immenso Amore. Di solito affrontavo il viaggio con alcuni fratelli del mio paese che venivano a prendermi a casa. Una sera come tante, scesi le scale quasi volando per la gioia e partimmo come sempre, ma quella volta, accadde qualcosa. Arrivammo da Mamma e, quando fu il mio turno, fui ricevuta nella Casetta delle Grazie e alla fine, mentre stavo per uscire, la Mamma mi prese per un braccio e mi trattenne, dicendomi che ci avrebbe pensato Lei per la mia custode (la mamma terrena), mi disse che aveva tanto dolore alle mani e si mise a descriverla per filo e per segno come se l’avesse sempre conosciuta. In realtà la mia custode non era mai stata Lì, rimasi senza parole per l’emozione. Tornai a casa piena di gioia e appena arrivata, vado incontro alla mia custode e le raccontai tutto. Rimase pietrificata e non proferì parola. Dopo qualche istante, si avvicinò a me con gli occhi pieni di lacrime e mi disse: “Maurizia tu non puoi sapere, ma io ti sono corsa dietro quando sei partita per dirti di chiedere a Mamma di farmi passare il dolore alle mani… ma tu eri già andata via”. La mia custode soffriva di una forma di artrosi deformante alle mani, il dolore, dopo averle detto le Sante Parole della Mamma, è sparito per sempre. Ecco, questa è una piccola goccia di un grande oceano fatto di Amore e Grazie che Mamma ci Ha Donato, consumandosi senza riserve e che ancora continua a donarci.

Mamma non ci abbandona mai!!!

DOLCISSIMA MARIA LUCIA, RIMANI SEMPRE LA GUIDA DELL’ ANIMA MIA.

SIAMO TUTTI FIGLI DELLA MAMMA CHE CI CONOCE AD UNO AD UNO, PERCHE’ LEI E’ LA MAMMA DELL’ANIMA NOSTRA.

Pace a tutti e un abbraccio grande, grande, a tutti i Fratelli e Sorelle di Casa Santa.

Maurizia Botarelli di Arezzo.

Testimonianza di Lucia Cannone di Andria

Pace fratelli e sorelle sono Lucia Cannone di Andria. Era il mese di ottobre 2007, ero da poco sposata, ho cercato di vivere sempre con quella briciolina di Fede in Dio che mi sosteneva, quando un giorno una mia amica mi parlò di Mamma Lucia e delle tante Grazie che per i figli strappava dalle Mani di Dio Padre. Io rimasi subito attratta e meravigliata da ciò che mi raccontava, lei mi invitò alla preghiera di gruppo che facevano il mercoledì e io le dissi che appena potevo ci sarei andata. Arrivò finalmente il mercoledì in cui riuscii ad andare alla preghiera, c’era tutto il gruppo di preghiera del mio paese e fu una cosa bellissima. Mi parlarono delle Grandezze di Mamma, ognuno mi raccontò la propria esperienza, ognuno mi raccontò le cose che aveva visto e vissuto e di quanti avevano ricevuto Grazie e Miracoli. Quasi ogni mese c’era il pellegrinaggio per arrivare a Casa Santa da Mamma Lucia e il 26 maggio 2010, giorno in cui la Mamma ci riceveva nella Casetta delle Grazie andai anch’io. Era la prima volta che sarei stata ricevuta dalla Mamma e provavo una gioia immensa dentro al pensiero di essere abbracciata stretta al Suo Cuore. Quel giorno siamo partiti un po’ prima del solito e siamo arrivati in anticipo, intorno all’una e mezza di notte eravamo già fuori ai Santi Cancelli di Mamma, in attesa che i fratelli e sorelle di Santità venissero ad aprire. Eravamo solamente noi, spensero le luci del pullman per lasciarci riposare. Avevo con me la mia bambina di un anno ed ero seduta dietro con altri pellegrini tra cui Teresa, la capogruppo di Trani. Osservavo il cielo stellato ed ero incantata da tanta bellezza quando, nel buio della notte, fuori dal pullman da lontano vidi venire verso di noi un Vecchietto con in mano un qualcosa che sembrava una lampada. Essendo solo noi come Pullman, davanti ai Santi Cancelli, in quanto eravamo arrivati molto presto e prima di altri pellegrini, avvolti nel buio della notte, nel vedere Quest’Uomo, che non era certo un nostro pellegrino, avanzare sempre più, dritto verso di noi, la cosa mi intimorì un po’. Attirai l’attenzione di Teresa mostrandole Quell’Uomo e spiegandole, agitata e spaventata, la mia preoccupazione. Ma nel rigirami la terza volta verso Quell’Uomo, non vidi più un Vecchietto, ma vidi Dio Padre, il mio Signore, avanzare verso di noi con questa lampada in mano. Una gioia prorompente riempì il mio cuore, a quella vista fui inondata della Sua Santa Pace, del Suo Santo Amore e della Sua Santa Luce che mi sussurrava nel cuore, che ero Dinanzi alla Presenza del Signore, iniziai a piangere. Nel frattempo altre sorelle accanto a me, vedevano anch’esse ciò che stavo vedendo io, e ad un tratto, vedemmo il Signore trasformarsi in Mamma Lucia con le mani giunte sul Petto e da sotto la Sua Santa Mantella, usciva ed entrava, Mamma Bambina di cinque anni e mezzo come parla il Santo Diario di Mamma Lucia. Sconvolte dalla Grandezza di quello che stavamo vivendo, eravamo sei di noi che vedevamo la stessa Visione Celestiale, tra queste sei c’era una mia amica alla quale da una settimana era morta la sua custode, e fu così che improvvisamente, Mamma Lucia si tramutò, a Sua volta, nella custode della mia amica, che nel vedere la sua mamma, lanciò un urlo e scappò via per scendere dal pullman e andarle incontro, e fu lì che la visione sparì davanti ai nostri occhi, tra urla, commozione e pianti di gioia. Al mattino, quando con la mia bambina entrai nella Casetta delle Grazie, la Mamma mi confermò con gioia la Grandezza di ciò che avevamo visto nella notte. Da quel giorno, porto una gioia indescrivibile nel mio cuore, un Immenso Dono che voglio condividere con tutti voi fratelli e sorelle del mondo intero, a chi crede e a chi non crede. Pace a tutti.

Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, mi chiamo Nunzio Losacco e sono di Bari, voglio dare testimonianza di un grandissimo episodio successomi nel mese di settembre dell’anno scorso. Mentre guidavo la macchina per tornare a casa su una strada a senso unico, nel sorpassare una moto in corsa, all’improvviso vedo sbucare una macchina dalla curva che veniva nel senso opposto vietato. In entrambi i lati della strada vi erano dirupi, in quella frazione di tempo che ci divideva da un impatto tremendo frontale, scioccato, non controllavo più l’auto, in un lampo il mio sguardo si è posato sulla Foto adesiva della Mamma che avevo sul parabrezza dell’auto, urlai con tutta la voce che avevo Invocando Mamma Lucia, gridando “Mamma dove Sei”, subito vedo una nebbiolina sul volante, dove in essa compare il Santissimo Volto della Mamma. Immediatamente la macchina si arresta di botto da sola, senza che io, paralizzato dal panico, avessi schiacciato il freno a pedale o quello a mano, altrettanto la macchina difronte che mi stava venendo addosso. Ripresomi dalla tremenda paura della tragedia imminente, la Mamma era scomparsa, scesi dall’abitacolo indenne, mentre l’auto che veniva in senso opposto fece inversione di marcia mettendosi in fila ad altre macchine che si erano fermate dietro la mia. In quel momento realizzai il tutto, della grande Visione del Volto della Mamma che era Venuta in mio soccorso, salvando me e l’altra creatura da una sicura tragedia. Gridai, gridai ad alta voce chiamando la Mamma e dicendo:” Grazie Mamma che Sei Venuta a Soccorrermi”. Chiamai subito Casa Santa per Ringraziare la Mamma per la Grazia ricevuta e per aver avuto in Dono, nella mia indegnità, di Vedere il Suo Santissimo Volto sul volante della mia auto. Fratelli e sorelle, ovunque noi dovessimo trovarci in difficoltà, basta con un briciolo di Fede, Invocare la Mamma dicendo: “Mamma dove Sei”, e Mamma Arriva. Grazie Mamma Maria Lucia, Regina del Cielo e della terra. Sia Gloria al Padre che a noi Ti Donò. Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero e un abbraccio ai Santi Fratelli e Sante Sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti, sono Nunzio Losacco, sono di Bari, voglio gioire insieme a tutti voi, fratelli e sorelle del mondo intero, condividendo un’immensa Grazia che la Mamma mi ha concesso di vivere, insieme ad altri fratelli pellegrini, momenti indimenticabili impressi nell’Anima, vissuti nella Santa Dimora di Dio, da Mamma Lucia, Regina del Cielo e della terra. Era il periodo di agosto, intorno all’11 del mese di diversi anni fa, la Mamma mi consentiva, insieme ad altri pellegrini, di rimanere qualche giorno nella Santa Dimora di Dio. Una sera stavo con altri fratelli pellegrini dentro al dormitorio, era una serata bella con un cielo ricoperto di un manto di stelle che sembravano lucciole, ad un tratto vedemmo arrivare da lontano Mamma Lucia con il bastone, insieme ai fratelli e sorelle di Santità, venivano presso di noi. Arrivati vicino a noi, la Mamma per prima cosa ci abbracciò e ci baciò ad uno ad uno, poi ci disse: “Figli mia, facciamo il girotondo con la via Crucis?”. Pieni di gioia ci mettemmo in circolo con la Mamma al centro e facemmo L’Ora Santa con la Santa Via Crucis. Che bello pregare insieme alla Mamma, il cuore traboccava di gioia infinita. Dopo aver finito l’Ora Santa, era buio inoltrato, la Mamma ci disse: “Figli mia, guardate il cielo”, il nostro sguardo che per tutto il tempo della preghiera era rimasto fisso a Contemplare la Mamma, lo alzammo verso il cielo e rimanemmo tutti a bocca aperta, esterrefatti ed estasiati, vedemmo il grandissimo manto di stelle che girava tutto intorno in un Grande Girotondo, insieme a delle nuvole che presero forma di tante figure di Angeli, tutto girava in questo Grande Girotondo a Lodare e Glorificare la Mamma giù in mezzo a noi, che eravamo in girotondo intorno a Lei. Il tutto è durato diversi minuti, tutto era un incanto, cantavamo Lodi alla Mamma e al Padre in questa Visione di Paradiso, in questo Grande Girotondo in cielo e in terra. Dopo questo immenso momento di Paradiso, la Mamma, insieme ai fratelli e sorelle di Santità, ci congedò, e noi pellegrini presenti andammo a riposare con il cuore ricolmo di Amore di Mamma e d’immensa gratitudine, per la Grazia che la Mamma ci aveva fatto Dono di Vivere e di Contemplare.
Fratelli e sorelle di tutto il mondo, anche voi, attraverso le testimonianze, siete stati mesi a conoscenza di chi Ha Camminato in mezzo a noi. Abbiamo Fede in Mamma Lucia, la Creatura Mandata dal Padre, Lei è Vera, Lei è Viva, perché Lei Viene da Dio. La Mamma Vuole Salvare tutti i figli e portarci nel Nuovo Mondo. Gloria alla nostra Mamma, Salvezza di tutta l’umanità. Pace a tutti, un grande abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa, Dimora di Dio e di Maria.

Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti, sono Nunzio Losacco di Bari, voglio dare testimonianza alla Gloria di Dio, all’Amore infinito della nostra Mamma Lucia, che ci Conosce da sempre e ci guida e protegge passo, passo, perché siamo tutti figli della Sua Santissima Concipazione. Nel 1973 quando avevo 15 anni, la mia custode, malgrado la mia contrarietà a seguirla, mi ha portato ad un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo (FG) da Padre Pio, durante tutto il viaggio ho avuto un forte mal di testa, quando siamo arrivati a destinazione il dolore era tanto forte che non riuscivo nemmeno a tenere gli occhi aperti. Tutti i pellegrini sono scesi dal pullman, io fui costretto a fermarmi seduto sull’ultimo gradino del pullman con dei dolori di testa insopportabili. Poco dopo mi si avvicinò una Donna vestita tutta di nero che mi chiese: “cosa c’è figlio mio? perché non sei andato con gli altri?” ed io gli spiegai il motivo, allora Lei mi posò la Mano sulla testa e con una dolce Voce mi disse, “forza figlio mio non ti preoccupare ci penso io al tuo dolore”. Mi sono sentito subito meglio, ma appena ho alzato il capo per ringraziarLa, Questa Donna non c’era più, mi alzai immediatamente, ma era sparita.

Nel mese di Luglio del 1986 stavo attraversando un periodo molto brutto della mia vita, mi avevano diagnosticato un tumore allo stomaco, tutte le mattine vomitavo sangue, ero rimasto anche senza lavoro e la mia compagna aspettava una seconda creatura. Un giorno, la custode della mia compagna mi disse che aveva parlato con una donna che era stata da   “Mamma Lucia ”, che Le aveva fatto diverse Grazie e che si trovava in provincia di Foggia sul Gargano. Conoscendo la nostra situazione, ci propose di andare anche noi a trovare “Mamma Lucia”, io non me lo feci ripetere 2 volte, così la mattina seguente ci mettemmo in macchina e andammo alla ricerca di “Mamma Lucia”. Il Signore sa a quante persone chiedemmo informazioni, ma nessuno mi sapeva dare indicazioni precise; finché trovammo un uomo, che sentendo che chiedevamo di “Mamma Lucia”, si avvicinò dicendo: “non è in questo paese, dovete andare per San Nicandro Garganico, non vi preoccupate che Lei vi guiderà e come ha guarito me, guarirà anche voi”. A quelle parole, il mio cuore iniziò a battere di gioia. Finalmente arrivati sul posto abbiamo visto dei pullman e all’ingresso si avvicinò un fratello di Santità che ci chiese da dove venivamo e ci informò che la Mamma era rientrata perché aveva appena finito di ricevere i figli, io gli dissi che eravamo dalla mattina presto in giro per trovare la Mamma e lui ci rispose di aspettare e andò a chiedere. La risposta arrivò presto: “dice la Mamma che potete entrare per parlare con il capogruppo della provincia di Bari e per fare andare al bagno la compagna, visto che aspetta una creatura”. Io non avevo detto nulla che la mia compagna aspettava una creatura, ma la Mamma già lo sapeva. Dopo un mese, sono tornato da Mamma Lucia, con il pullman di Bari, appena ho visto Mamma Lucia uscire per ricevere i figli nella Casetta delle Grazie, scioccato, mi sono subito accorto che era la Donna che mi mise la Mano sulla testa nel 1973 a San Giovanni Rotondo. Passai dinanzi alla Mamma che volevo raccontarLe l’accaduto del 1973, ma Lei subito, con un dolce sorriso, mi mise il dito sulle labbra, facendomi capire che dovevo stare zitto. Poi, quando fui ricevuto nella Casetta delle Grazie, mi disse che mi aspettava da tempo, ringraziando il Padre di avermi fatto arrivare, poi, senza che io Le dicessi nulla, mi appoggiò la Sua Santa Mano sullo stomaco e mi disse “figlio mio come stai male” e ancora mi disse di Affidarmi al Signore e di non  preoccuparmi che ci pensava la Mamma, di prendere la croce e di seguirLa.
Dopo 2 giorni ritornai a controllo e il medico mi diede la notizia che non avevo più niente, dicendomi che avevo ricevuto una Grazia! Mamma mi ha fatto la Grazia della guarigione dal tumore e dopo pochissimo tempo, mi aprì le porte di un lavoro come infermiere presso l’ospedale. Dall’incontro con la Mamma la mia vita è cambiata, ho ritrovato il Signore e la Regina del Cielo e della terra, restiamo sempre uniti attaccati a Quel Filo d’argento che ci unisce alla Mamma e preghiamo tutti insieme per alleggerirLe le sofferenze e i dolori del Suo Cuore Immacolato, nel vedere questa umanità distrutta dal peccato. Un abbraccio forte forte a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa e a tutto il mondo intero. Grazie Mamma, Gloria a Te e al Padre nostro Creatore.

Testimonianza di Marirosa Lacarbonara di Fasano (Brindisi)

Pace a tutti sorelle e fratelli del mondo intero, mi chiamo Marirosa Lacarbonara e abito a Fasano di Brindisi. Volevo condividere con voi tutti l’ultima Grande Grazia, un Grande Miracolo che la Mamma mi ha fatto, concedendomi ancora di vivere a me, a mia figlia Vanessa e al cagnolino che avevamo con noi. Era il giorno 8 luglio del corrente mese, stavo in macchina con mia figlia e il cagnolino, stavamo tornando a casa, era una giornata molto, molto calda, in macchina ho sempre con me l’Immagine adesiva della Mamma, che ho messo proprio per affidarmi sempre a Lei, per farmi guidare passo, passo e liberarci dai pericoli della strada. Ero quasi arrivata, mancava poco, ma ad un tratto, proprio per il forte caldo, sono collassata. Mi trovavo in quel momento in prossimità di una curva, non ho capito più niente, ho perso i sensi e la macchina ha tagliato, senza essere frenata, tutta la carreggiata invadendo l’altra corsia e andando a sbattere violentemente, in curva, contro il muretto basso sul ciglio della strada del senso opposto. La macchina si è letteralmente impennata capovolgendosi e battendo violentemente a testa in giù, schiacciandosi sull’asfalto della strada, strisciando per diversi metri prima che si fermasse. Tutto ciò ci è stato raccontato dalle persone che erano di seguito dietro di noi che hanno assistito al tremendo incidente mortale, dove sconvolte erano sicure che eravamo tutti morti schiacciati nelle lamiere dell’auto. Ma il Santo Manto della Mamma ci Ha Coperto, Protetto e Salvato, immediatamente dopo che l’auto si è arrestata, è uscito dalla macchina prima il cagnolino, poi mia figlia ed infine io. Le macchine dietro di noi che pensavano che eravamo morte, hanno gridato al Miracolo e non credevano ai propri occhi, siamo usciti tutti e tre senza un graffio. E’ stato bruttissimo vedere la macchina così schiantata a testa in giù, è tremendo pensare che eravamo dentro, tutti non credevano che eravamo vive e senza un graffio, persino i carabinieri che sono accorsi, a tale scena, vedere noi illese senza un graffio, sono rimasti esterrefatti senza parole. Fratelli e sorelle la Mamma è sempre qui in mezzo a noi e ci guida, ci protegge e corre in nostro Soccorso in ogni momento della nostra vita, ricorriamo sempre a Lei, il Suo Santo Aiuto e la Sua Santissima Grazia non ci mancherà mai. Appena usciti dalla macchina la prima cosa che abbiamo fatto, io e mia figlia, è stata quella di chiamare subito Casa Santa e Ringraziare la Mamma per il Dono della Vita. Dopo una settimana dall’incidente, dove ero ancora sconvolta per il tremendo accaduto e di quello che doveva succedere e di cui la Mamma ci aveva scansato, Lei E’ Venuta a Consolarmi facendomi Sentire e Vedere, nella mia indegnità. Ero seduta su una sdraio sul balcone di casa ed ero con gli occhi socchiusi, ma sveglia più che mai, ad un tratto mi sono sentita fare nasino, nasino come la Mamma ci faceva dentro alla Casetta delle Grazie quando ci riceveva. Ho visto Lei, anche se avevo gli occhi socchiusi, vedevo, anche se in quell’attimo sono stata bloccata ad aprirli. Vedevo il Suo Meraviglioso Viso vicino al mio e con il Suo Naso mi faceva nasino, nasino, sentivo tutto e vedevo tutto anche senza aprire gli occhi, una cosa indescrivibile da potervi trasmettere. Dopo avermi fatto nasino, nasino, mi sono sentita liberata di poter aprire gli occhi, ma Lei già non c’era più. Grazie Mamma, Grazie Padre per L’Immensa Grazia che ci Avete Donato, salvandoci. Grazie Mammina mia per Esserti fatta Vedere e Sentire, Consolando questo piccolo cuore tutto Tuo. Pace a tutti e un fortissimo abbraccio a tutta Casa Santa sempre in preghiera per noi peccatori.

Allego una foto della macchina nel momento dell’incidente.

Testimonianza di Roberto Guerrini di Novara

Pace a tutti, fratelli e sorelle, sono Roberto Guerrini del gruppo di preghiera di Novara, anch’io sono uno dei tanti testimoni della Grandezza della nostra Mamma Lucia. Tante volte la nostra Mamma Celeste ha fatto sentire la Sua Presenza ai figli con il Suo Profumo di Paradiso, Quel Profumo meraviglioso di una fragranza di rose che non si può descrivere. E’ quello che è successo a me Mercoledì 2 luglio 2025. Mi trovavo in cantiere a svolgere il mio lavoro di carpentiere, sembrava una giornata come tante, caldo torrido e duro lavoro. Verso le 15 ho sentito un Profumo meraviglioso di rose, non ho dato peso alla cosa perché intorno al cantiere ci sono dei giardini. Ma Quel Profumo non mi lasciava, ha continuato con più intensità ad accompagnarmi nel mio lavoro. Appena finito il lavoro sono andato verso il camion con i miei colleghi e il Profumo era ancora intenso e presente. Dovevo, poi, andare dalla mia custode a portarle un regalo per il suo compleanno, ma prima avrei dovuto andare a ritirarlo perché il regalo consisteva in una foto della prima comunione di mio figlio Emanuele messa in cornice. Mi reco al negozio del fotografo e appena entrato, vestivo ancora con gli indumenti da lavoro, la fotografa mi viene incontro e mi dice: “ Che tipo di profumo hai messo?..Una fragranza di rosa così non l’avevo mai sentita!”. Le faccio notare che ero vestito da lavoro e non metto profumi. Successivamente mi reco a ritirare la cornice, il profumo di rose è sempre presente e con una fragranza intensa, la commessa del negozio, avvolta da quel Profumo, non fa che ripetermi la stessa osservazione fatta dalla fotografa. Mi reco, quindi, dalla mia custode che è affetta da tumore al pancreas. Dopo alcuni minuti che sono entrato in casa sua, mi dice:” Ma, tu lo senti questo odore di rose? Mentre le rispondo di sì, pensando che la Mamma ha voluto consolare anche il suo cuore, nella stanza arriva anche il mio custode e anch’egli sente il Profumo di Mamma, Questa meravigliosa fragranza di rose. La Grandezza della nostra Mamma che ci sta accanto sempre, anche se io a volte non me ne rendo conto, ci accompagna in ogni istante della nostra esistenza, grazie Mamma per il Tuo Immenso Amore.