Testimonianza di Maurizia Botarelli di Arezzo

Solo Tu, Mamma, Sai quante volte ho preso carta e penna e ho provato a scriverTi. Tutte le volte, il foglio è finito accartocciato, perchè non riesco a mettere in un foglio tutto l’Amore che provo per Te. Vorrei descriverTi e lodarTi come nessuno ha mai fatto, ma non ci riesco! Ma, oggi, mi sono venute in mente le parole dette dalla Sorella di Santità, nell’ultima volta che ci siamo incontrati: ”Facciamo qualcosa per il Signore e per la Mamma, bastano piccole cose, perché noi siamo piccoli… Dio e la Mamma Sono Grandi, ma noi siamo piccoli”. Allora, nella mia grande indegnità e con semplicità, provo a rendere grazie, a Dio Padre e a Mamma Lucia, con la mia testimonianza. Con questo mio racconto voglio far lieto il cuore di chi già La Conosce, ma soprattutto voglio parlare a chi non L’Ha mai Conosciuta, per far capire che si può arrivare a Lei, anche senza averLa mai incontrata. Era il 1985, Il Padre mi fece un’Immensa Grazia facendomi incontrare sul mio cammino, Mamma Lucia. Avevo solo 19 anni e non compresi nell’immediato la Sua Grandezza, ma ebbi subito la certezza che Mamma è Amore e Verità e che il mondo avrei iniziato a vederlo sotto un’altra Luce, quella di Dio. All’epoca partivamo ogni mese e Mamma ci riceveva sempre con Immenso Amore. Di solito affrontavo il viaggio con alcuni fratelli del mio paese che venivano a prendermi a casa. Una sera come tante, scesi le scale quasi volando per la gioia e partimmo come sempre, ma quella volta, accadde qualcosa. Arrivammo da Mamma e, quando fu il mio turno, fui ricevuta nella Casetta delle Grazie e alla fine, mentre stavo per uscire, la Mamma mi prese per un braccio e mi trattenne, dicendomi che ci avrebbe pensato Lei per la mia custode (la mamma terrena), mi disse che aveva tanto dolore alle mani e si mise a descriverla per filo e per segno come se l’avesse sempre conosciuta. In realtà la mia custode non era mai stata Lì, rimasi senza parole per l’emozione. Tornai a casa piena di gioia e appena arrivata, vado incontro alla mia custode e le raccontai tutto. Rimase pietrificata e non proferì parola. Dopo qualche istante, si avvicinò a me con gli occhi pieni di lacrime e mi disse: “Maurizia tu non puoi sapere, ma io ti sono corsa dietro quando sei partita per dirti di chiedere a Mamma di farmi passare il dolore alle mani… ma tu eri già andata via”. La mia custode soffriva di una forma di artrosi deformante alle mani, il dolore, dopo averle detto le Sante Parole della Mamma, è sparito per sempre. Ecco, questa è una piccola goccia di un grande oceano fatto di Amore e Grazie che Mamma ci Ha Donato, consumandosi senza riserve e che ancora continua a donarci.

Mamma non ci abbandona mai!!!

DOLCISSIMA MARIA LUCIA, RIMANI SEMPRE LA GUIDA DELL’ ANIMA MIA.

SIAMO TUTTI FIGLI DELLA MAMMA CHE CI CONOCE AD UNO AD UNO, PERCHE’ LEI E’ LA MAMMA DELL’ANIMA NOSTRA.

Pace a tutti e un abbraccio grande, grande, a tutti i Fratelli e Sorelle di Casa Santa.

Maurizia Botarelli di Arezzo.

Testimonianza di Lucia Cannone di Andria

Pace fratelli e sorelle sono Lucia Cannone di Andria. Era il mese di ottobre 2007, ero da poco sposata, ho cercato di vivere sempre con quella briciolina di Fede in Dio che mi sosteneva, quando un giorno una mia amica mi parlò di Mamma Lucia e delle tante Grazie che per i figli strappava dalle Mani di Dio Padre. Io rimasi subito attratta e meravigliata da ciò che mi raccontava, lei mi invitò alla preghiera di gruppo che facevano il mercoledì e io le dissi che appena potevo ci sarei andata. Arrivò finalmente il mercoledì in cui riuscii ad andare alla preghiera, c’era tutto il gruppo di preghiera del mio paese e fu una cosa bellissima. Mi parlarono delle Grandezze di Mamma, ognuno mi raccontò la propria esperienza, ognuno mi raccontò le cose che aveva visto e vissuto e di quanti avevano ricevuto Grazie e Miracoli. Quasi ogni mese c’era il pellegrinaggio per arrivare a Casa Santa da Mamma Lucia e il 26 maggio 2010, giorno in cui la Mamma ci riceveva nella Casetta delle Grazie andai anch’io. Era la prima volta che sarei stata ricevuta dalla Mamma e provavo una gioia immensa dentro al pensiero di essere abbracciata stretta al Suo Cuore. Quel giorno siamo partiti un po’ prima del solito e siamo arrivati in anticipo, intorno all’una e mezza di notte eravamo già fuori ai Santi Cancelli di Mamma, in attesa che i fratelli e sorelle di Santità venissero ad aprire. Eravamo solamente noi, spensero le luci del pullman per lasciarci riposare. Avevo con me la mia bambina di un anno ed ero seduta dietro con altri pellegrini tra cui Teresa, la capogruppo di Trani. Osservavo il cielo stellato ed ero incantata da tanta bellezza quando, nel buio della notte, fuori dal pullman da lontano vidi venire verso di noi un Vecchietto con in mano un qualcosa che sembrava una lampada. Essendo solo noi come Pullman, davanti ai Santi Cancelli, in quanto eravamo arrivati molto presto e prima di altri pellegrini, avvolti nel buio della notte, nel vedere Quest’Uomo, che non era certo un nostro pellegrino, avanzare sempre più, dritto verso di noi, la cosa mi intimorì un po’. Attirai l’attenzione di Teresa mostrandole Quell’Uomo e spiegandole, agitata e spaventata, la mia preoccupazione. Ma nel rigirami la terza volta verso Quell’Uomo, non vidi più un Vecchietto, ma vidi Dio Padre, il mio Signore, avanzare verso di noi con questa lampada in mano. Una gioia prorompente riempì il mio cuore, a quella vista fui inondata della Sua Santa Pace, del Suo Santo Amore e della Sua Santa Luce che mi sussurrava nel cuore, che ero Dinanzi alla Presenza del Signore, iniziai a piangere. Nel frattempo altre sorelle accanto a me, vedevano anch’esse ciò che stavo vedendo io, e ad un tratto, vedemmo il Signore trasformarsi in Mamma Lucia con le mani giunte sul Petto e da sotto la Sua Santa Mantella, usciva ed entrava, Mamma Bambina di cinque anni e mezzo come parla il Santo Diario di Mamma Lucia. Sconvolte dalla Grandezza di quello che stavamo vivendo, eravamo sei di noi che vedevamo la stessa Visione Celestiale, tra queste sei c’era una mia amica alla quale da una settimana era morta la sua custode, e fu così che improvvisamente, Mamma Lucia si tramutò, a Sua volta, nella custode della mia amica, che nel vedere la sua mamma, lanciò un urlo e scappò via per scendere dal pullman e andarle incontro, e fu lì che la visione sparì davanti ai nostri occhi, tra urla, commozione e pianti di gioia. Al mattino, quando con la mia bambina entrai nella Casetta delle Grazie, la Mamma mi confermò con gioia la Grandezza di ciò che avevamo visto nella notte. Da quel giorno, porto una gioia indescrivibile nel mio cuore, un Immenso Dono che voglio condividere con tutti voi fratelli e sorelle del mondo intero, a chi crede e a chi non crede. Pace a tutti.

Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, mi chiamo Nunzio Losacco e sono di Bari, voglio dare testimonianza di un grandissimo episodio successomi nel mese di settembre dell’anno scorso. Mentre guidavo la macchina per tornare a casa su una strada a senso unico, nel sorpassare una moto in corsa, all’improvviso vedo sbucare una macchina dalla curva che veniva nel senso opposto vietato. In entrambi i lati della strada vi erano dirupi, in quella frazione di tempo che ci divideva da un impatto tremendo frontale, scioccato, non controllavo più l’auto, in un lampo il mio sguardo si è posato sulla Foto adesiva della Mamma che avevo sul parabrezza dell’auto, urlai con tutta la voce che avevo Invocando Mamma Lucia, gridando “Mamma dove Sei”, subito vedo una nebbiolina sul volante, dove in essa compare il Santissimo Volto della Mamma. Immediatamente la macchina si arresta di botto da sola, senza che io, paralizzato dal panico, avessi schiacciato il freno a pedale o quello a mano, altrettanto la macchina difronte che mi stava venendo addosso. Ripresomi dalla tremenda paura della tragedia imminente, la Mamma era scomparsa, scesi dall’abitacolo indenne, mentre l’auto che veniva in senso opposto fece inversione di marcia mettendosi in fila ad altre macchine che si erano fermate dietro la mia. In quel momento realizzai il tutto, della grande Visione del Volto della Mamma che era Venuta in mio soccorso, salvando me e l’altra creatura da una sicura tragedia. Gridai, gridai ad alta voce chiamando la Mamma e dicendo:” Grazie Mamma che Sei Venuta a Soccorrermi”. Chiamai subito Casa Santa per Ringraziare la Mamma per la Grazia ricevuta e per aver avuto in Dono, nella mia indegnità, di Vedere il Suo Santissimo Volto sul volante della mia auto. Fratelli e sorelle, ovunque noi dovessimo trovarci in difficoltà, basta con un briciolo di Fede, Invocare la Mamma dicendo: “Mamma dove Sei”, e Mamma Arriva. Grazie Mamma Maria Lucia, Regina del Cielo e della terra. Sia Gloria al Padre che a noi Ti Donò. Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero e un abbraccio ai Santi Fratelli e Sante Sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti, sono Nunzio Losacco, sono di Bari, voglio gioire insieme a tutti voi, fratelli e sorelle del mondo intero, condividendo un’immensa Grazia che la Mamma mi ha concesso di vivere, insieme ad altri fratelli pellegrini, momenti indimenticabili impressi nell’Anima, vissuti nella Santa Dimora di Dio, da Mamma Lucia, Regina del Cielo e della terra. Era il periodo di agosto, intorno all’11 del mese di diversi anni fa, la Mamma mi consentiva, insieme ad altri pellegrini, di rimanere qualche giorno nella Santa Dimora di Dio. Una sera stavo con altri fratelli pellegrini dentro al dormitorio, era una serata bella con un cielo ricoperto di un manto di stelle che sembravano lucciole, ad un tratto vedemmo arrivare da lontano Mamma Lucia con il bastone, insieme ai fratelli e sorelle di Santità, venivano presso di noi. Arrivati vicino a noi, la Mamma per prima cosa ci abbracciò e ci baciò ad uno ad uno, poi ci disse: “Figli mia, facciamo il girotondo con la via Crucis?”. Pieni di gioia ci mettemmo in circolo con la Mamma al centro e facemmo L’Ora Santa con la Santa Via Crucis. Che bello pregare insieme alla Mamma, il cuore traboccava di gioia infinita. Dopo aver finito l’Ora Santa, era buio inoltrato, la Mamma ci disse: “Figli mia, guardate il cielo”, il nostro sguardo che per tutto il tempo della preghiera era rimasto fisso a Contemplare la Mamma, lo alzammo verso il cielo e rimanemmo tutti a bocca aperta, esterrefatti ed estasiati, vedemmo il grandissimo manto di stelle che girava tutto intorno in un Grande Girotondo, insieme a delle nuvole che presero forma di tante figure di Angeli, tutto girava in questo Grande Girotondo a Lodare e Glorificare la Mamma giù in mezzo a noi, che eravamo in girotondo intorno a Lei. Il tutto è durato diversi minuti, tutto era un incanto, cantavamo Lodi alla Mamma e al Padre in questa Visione di Paradiso, in questo Grande Girotondo in cielo e in terra. Dopo questo immenso momento di Paradiso, la Mamma, insieme ai fratelli e sorelle di Santità, ci congedò, e noi pellegrini presenti andammo a riposare con il cuore ricolmo di Amore di Mamma e d’immensa gratitudine, per la Grazia che la Mamma ci aveva fatto Dono di Vivere e di Contemplare.
Fratelli e sorelle di tutto il mondo, anche voi, attraverso le testimonianze, siete stati mesi a conoscenza di chi Ha Camminato in mezzo a noi. Abbiamo Fede in Mamma Lucia, la Creatura Mandata dal Padre, Lei è Vera, Lei è Viva, perché Lei Viene da Dio. La Mamma Vuole Salvare tutti i figli e portarci nel Nuovo Mondo. Gloria alla nostra Mamma, Salvezza di tutta l’umanità. Pace a tutti, un grande abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa, Dimora di Dio e di Maria.

Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti, sono Nunzio Losacco di Bari, voglio dare testimonianza alla Gloria di Dio, all’Amore infinito della nostra Mamma Lucia, che ci Conosce da sempre e ci guida e protegge passo, passo, perché siamo tutti figli della Sua Santissima Concipazione. Nel 1973 quando avevo 15 anni, la mia custode, malgrado la mia contrarietà a seguirla, mi ha portato ad un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo (FG) da Padre Pio, durante tutto il viaggio ho avuto un forte mal di testa, quando siamo arrivati a destinazione il dolore era tanto forte che non riuscivo nemmeno a tenere gli occhi aperti. Tutti i pellegrini sono scesi dal pullman, io fui costretto a fermarmi seduto sull’ultimo gradino del pullman con dei dolori di testa insopportabili. Poco dopo mi si avvicinò una Donna vestita tutta di nero che mi chiese: “cosa c’è figlio mio? perché non sei andato con gli altri?” ed io gli spiegai il motivo, allora Lei mi posò la Mano sulla testa e con una dolce Voce mi disse, “forza figlio mio non ti preoccupare ci penso io al tuo dolore”. Mi sono sentito subito meglio, ma appena ho alzato il capo per ringraziarLa, Questa Donna non c’era più, mi alzai immediatamente, ma era sparita.

Nel mese di Luglio del 1986 stavo attraversando un periodo molto brutto della mia vita, mi avevano diagnosticato un tumore allo stomaco, tutte le mattine vomitavo sangue, ero rimasto anche senza lavoro e la mia compagna aspettava una seconda creatura. Un giorno, la custode della mia compagna mi disse che aveva parlato con una donna che era stata da   “Mamma Lucia ”, che Le aveva fatto diverse Grazie e che si trovava in provincia di Foggia sul Gargano. Conoscendo la nostra situazione, ci propose di andare anche noi a trovare “Mamma Lucia”, io non me lo feci ripetere 2 volte, così la mattina seguente ci mettemmo in macchina e andammo alla ricerca di “Mamma Lucia”. Il Signore sa a quante persone chiedemmo informazioni, ma nessuno mi sapeva dare indicazioni precise; finché trovammo un uomo, che sentendo che chiedevamo di “Mamma Lucia”, si avvicinò dicendo: “non è in questo paese, dovete andare per San Nicandro Garganico, non vi preoccupate che Lei vi guiderà e come ha guarito me, guarirà anche voi”. A quelle parole, il mio cuore iniziò a battere di gioia. Finalmente arrivati sul posto abbiamo visto dei pullman e all’ingresso si avvicinò un fratello di Santità che ci chiese da dove venivamo e ci informò che la Mamma era rientrata perché aveva appena finito di ricevere i figli, io gli dissi che eravamo dalla mattina presto in giro per trovare la Mamma e lui ci rispose di aspettare e andò a chiedere. La risposta arrivò presto: “dice la Mamma che potete entrare per parlare con il capogruppo della provincia di Bari e per fare andare al bagno la compagna, visto che aspetta una creatura”. Io non avevo detto nulla che la mia compagna aspettava una creatura, ma la Mamma già lo sapeva. Dopo un mese, sono tornato da Mamma Lucia, con il pullman di Bari, appena ho visto Mamma Lucia uscire per ricevere i figli nella Casetta delle Grazie, scioccato, mi sono subito accorto che era la Donna che mi mise la Mano sulla testa nel 1973 a San Giovanni Rotondo. Passai dinanzi alla Mamma che volevo raccontarLe l’accaduto del 1973, ma Lei subito, con un dolce sorriso, mi mise il dito sulle labbra, facendomi capire che dovevo stare zitto. Poi, quando fui ricevuto nella Casetta delle Grazie, mi disse che mi aspettava da tempo, ringraziando il Padre di avermi fatto arrivare, poi, senza che io Le dicessi nulla, mi appoggiò la Sua Santa Mano sullo stomaco e mi disse “figlio mio come stai male” e ancora mi disse di Affidarmi al Signore e di non  preoccuparmi che ci pensava la Mamma, di prendere la croce e di seguirLa.
Dopo 2 giorni ritornai a controllo e il medico mi diede la notizia che non avevo più niente, dicendomi che avevo ricevuto una Grazia! Mamma mi ha fatto la Grazia della guarigione dal tumore e dopo pochissimo tempo, mi aprì le porte di un lavoro come infermiere presso l’ospedale. Dall’incontro con la Mamma la mia vita è cambiata, ho ritrovato il Signore e la Regina del Cielo e della terra, restiamo sempre uniti attaccati a Quel Filo d’argento che ci unisce alla Mamma e preghiamo tutti insieme per alleggerirLe le sofferenze e i dolori del Suo Cuore Immacolato, nel vedere questa umanità distrutta dal peccato. Un abbraccio forte forte a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa e a tutto il mondo intero. Grazie Mamma, Gloria a Te e al Padre nostro Creatore.

Testimonianza di Marirosa Lacarbonara di Fasano (Brindisi)

Pace a tutti sorelle e fratelli del mondo intero, mi chiamo Marirosa Lacarbonara e abito a Fasano di Brindisi. Volevo condividere con voi tutti l’ultima Grande Grazia, un Grande Miracolo che la Mamma mi ha fatto, concedendomi ancora di vivere a me, a mia figlia Vanessa e al cagnolino che avevamo con noi. Era il giorno 8 luglio del corrente mese, stavo in macchina con mia figlia e il cagnolino, stavamo tornando a casa, era una giornata molto, molto calda, in macchina ho sempre con me l’Immagine adesiva della Mamma, che ho messo proprio per affidarmi sempre a Lei, per farmi guidare passo, passo e liberarci dai pericoli della strada. Ero quasi arrivata, mancava poco, ma ad un tratto, proprio per il forte caldo, sono collassata. Mi trovavo in quel momento in prossimità di una curva, non ho capito più niente, ho perso i sensi e la macchina ha tagliato, senza essere frenata, tutta la carreggiata invadendo l’altra corsia e andando a sbattere violentemente, in curva, contro il muretto basso sul ciglio della strada del senso opposto. La macchina si è letteralmente impennata capovolgendosi e battendo violentemente a testa in giù, schiacciandosi sull’asfalto della strada, strisciando per diversi metri prima che si fermasse. Tutto ciò ci è stato raccontato dalle persone che erano di seguito dietro di noi che hanno assistito al tremendo incidente mortale, dove sconvolte erano sicure che eravamo tutti morti schiacciati nelle lamiere dell’auto. Ma il Santo Manto della Mamma ci Ha Coperto, Protetto e Salvato, immediatamente dopo che l’auto si è arrestata, è uscito dalla macchina prima il cagnolino, poi mia figlia ed infine io. Le macchine dietro di noi che pensavano che eravamo morte, hanno gridato al Miracolo e non credevano ai propri occhi, siamo usciti tutti e tre senza un graffio. E’ stato bruttissimo vedere la macchina così schiantata a testa in giù, è tremendo pensare che eravamo dentro, tutti non credevano che eravamo vive e senza un graffio, persino i carabinieri che sono accorsi, a tale scena, vedere noi illese senza un graffio, sono rimasti esterrefatti senza parole. Fratelli e sorelle la Mamma è sempre qui in mezzo a noi e ci guida, ci protegge e corre in nostro Soccorso in ogni momento della nostra vita, ricorriamo sempre a Lei, il Suo Santo Aiuto e la Sua Santissima Grazia non ci mancherà mai. Appena usciti dalla macchina la prima cosa che abbiamo fatto, io e mia figlia, è stata quella di chiamare subito Casa Santa e Ringraziare la Mamma per il Dono della Vita. Dopo una settimana dall’incidente, dove ero ancora sconvolta per il tremendo accaduto e di quello che doveva succedere e di cui la Mamma ci aveva scansato, Lei E’ Venuta a Consolarmi facendomi Sentire e Vedere, nella mia indegnità. Ero seduta su una sdraio sul balcone di casa ed ero con gli occhi socchiusi, ma sveglia più che mai, ad un tratto mi sono sentita fare nasino, nasino come la Mamma ci faceva dentro alla Casetta delle Grazie quando ci riceveva. Ho visto Lei, anche se avevo gli occhi socchiusi, vedevo, anche se in quell’attimo sono stata bloccata ad aprirli. Vedevo il Suo Meraviglioso Viso vicino al mio e con il Suo Naso mi faceva nasino, nasino, sentivo tutto e vedevo tutto anche senza aprire gli occhi, una cosa indescrivibile da potervi trasmettere. Dopo avermi fatto nasino, nasino, mi sono sentita liberata di poter aprire gli occhi, ma Lei già non c’era più. Grazie Mamma, Grazie Padre per L’Immensa Grazia che ci Avete Donato, salvandoci. Grazie Mammina mia per Esserti fatta Vedere e Sentire, Consolando questo piccolo cuore tutto Tuo. Pace a tutti e un fortissimo abbraccio a tutta Casa Santa sempre in preghiera per noi peccatori.

Allego una foto della macchina nel momento dell’incidente.

Testimonianza di Roberto Guerrini di Novara

Pace a tutti, fratelli e sorelle, sono Roberto Guerrini del gruppo di preghiera di Novara, anch’io sono uno dei tanti testimoni della Grandezza della nostra Mamma Lucia. Tante volte la nostra Mamma Celeste ha fatto sentire la Sua Presenza ai figli con il Suo Profumo di Paradiso, Quel Profumo meraviglioso di una fragranza di rose che non si può descrivere. E’ quello che è successo a me Mercoledì 2 luglio 2025. Mi trovavo in cantiere a svolgere il mio lavoro di carpentiere, sembrava una giornata come tante, caldo torrido e duro lavoro. Verso le 15 ho sentito un Profumo meraviglioso di rose, non ho dato peso alla cosa perché intorno al cantiere ci sono dei giardini. Ma Quel Profumo non mi lasciava, ha continuato con più intensità ad accompagnarmi nel mio lavoro. Appena finito il lavoro sono andato verso il camion con i miei colleghi e il Profumo era ancora intenso e presente. Dovevo, poi, andare dalla mia custode a portarle un regalo per il suo compleanno, ma prima avrei dovuto andare a ritirarlo perché il regalo consisteva in una foto della prima comunione di mio figlio Emanuele messa in cornice. Mi reco al negozio del fotografo e appena entrato, vestivo ancora con gli indumenti da lavoro, la fotografa mi viene incontro e mi dice: “ Che tipo di profumo hai messo?..Una fragranza di rosa così non l’avevo mai sentita!”. Le faccio notare che ero vestito da lavoro e non metto profumi. Successivamente mi reco a ritirare la cornice, il profumo di rose è sempre presente e con una fragranza intensa, la commessa del negozio, avvolta da quel Profumo, non fa che ripetermi la stessa osservazione fatta dalla fotografa. Mi reco, quindi, dalla mia custode che è affetta da tumore al pancreas. Dopo alcuni minuti che sono entrato in casa sua, mi dice:” Ma, tu lo senti questo odore di rose? Mentre le rispondo di sì, pensando che la Mamma ha voluto consolare anche il suo cuore, nella stanza arriva anche il mio custode e anch’egli sente il Profumo di Mamma, Questa meravigliosa fragranza di rose. La Grandezza della nostra Mamma che ci sta accanto sempre, anche se io a volte non me ne rendo conto, ci accompagna in ogni istante della nostra esistenza, grazie Mamma per il Tuo Immenso Amore.

Testimonianza di Teresa Addamiano di Trani

Pace a tutti sono Teresa Addamiano di Trani, ho tanto desiderio di condividere ancora con tutti voi, fratelli e sorelle del mondo intero, le Grandezze della nostra Adorata Mamma Lucia. La Mamma con il Suo Santo Pronto Soccorso appiana tutto, quando tutto è irreparabile.

Un giorno i miei due figli maschi, che all’epoca avevano 20 e 19 anni, mentre si recavano al lavoro con il motorino, fecero un grave incidente frontale con un furgone, prima del tremendo impatto d’istinto entrambi si aggrapparono alla Spilla della Mamma che portavano sempre con loro in petto. Furono letteralmente travolti dal furgone, ma immediatamente sentirono entrambi, come una Mano li tirasse fuori da sotto il furgone. Chiamarono il pronto soccorso, a uno fu riscontrato solo dei problemi al ginocchio e alla gamba, all’altro nulla solo un forte spavento. Fu portato in ospedale e gli fu riscontrato la rottura dei legamenti al ginocchio e la gamba fratturata.

Nella stanza videro una Donna Anziana con un grembiulino avanti come lo porta la nostra Adorata Mamma, che diceva più volte, guardando solo ai ragazzi “ahia la gamba, ahia il ginocchio”, stava in piedi nel pronto soccorso, ma era come se nessuna La sentisse e La vedesse, solo successivamente capirono che era la Mamma che si era manifestata in quel modo, per dire loro che Lei era lì arrivata in loro Soccorso e che solo quello era il problema di quel figlio e nient’altro.

Chiamai la Mamma e subito la Santa sorella mi disse di non avere paura che la Mamma era andato in soccorso in tempo e di pregare, così piena di gratitudine, ringraziai la Mamma e il Signore.

Gli fu ingessata la gamba per la frattura, dopo un mese gli tolsero il gesso, ma non poteva stare in piedi, tanto meno camminare, perché i legamenti del ginocchio erano rotti, il ginocchio ruotava su sé stesso, la gamba non si manteneva ed era su una sedia a rotelle e necessitava di un urgente intervento per legare i legamenti. Era il giorno dell’Immacolata, lui attendeva di essere trasportato a giorni dall’ospedale di Trani, dove si trovava, all’ospedale di Bari per ricevere questo tipo d’intervento, nel frattempo gli portai da casa alcune frittelle fatte, lui appena mi vide iniziò a lamentarsi di voler tornare a casa, lo ripresi subito dicendogli di avere ancora un po’ di pazienza, lì poteva usufruire della sedia rotelle che noi non avevamo. Così dopo essersi rasserenato, lo salutai per tornare a casa. Arrivata a casa squilla il telefono ed era mio figlio che mi diceva di nuovo di andarlo a prendere, a questo punto decisamente lo ripresi severamente, ma lui mi disse che la gamba, miracolosamente, non si girava più ed era in piedi, il ginocchio si era miracolosamente aggiustato, non sentiva più dolore e poteva camminare. Esterrefatta chiamai subito Casa Santa e raccontai tutto alla Santa Sorella ringraziando con tutto il cuore la Mamma della Grande Grazia ricevuta.

Mio figlio venne a casa e camminava bene, come se non avesse mai avuto nessun problema, i dottori dicevano che si doveva operare, ma la Mamma aveva provveduto Lei, Grazie Mamma, Grazie del Tuo Grande Amore per i figli Tuoi.

Tanto è vero che da lì a poco, avendo 19 anni, fu chiamato per fare il militare, il primo mese andò tutto bene, era contento, si sentiva protetto dalla Mamma, poi un giorno nel marciare disse di sentire un dolore alla gamba, era una scusa per poter cercare di prendere qualche licenza, allora i dottori gli fecero i raggi e riscontrarono i legamenti del ginocchio distaccati ed era strano che lui potesse stare in piedi e camminare, dissero che assolutamente era necessario operare.

Appena seppi, al primo pellegrinaggio che si teneva per andare dalla Mamma, corsi e Le dissi della situazione di mio figlio e la Mamma mi rispose dicendomi di stare attenta a queste parole, mi disse di dire ai dottori di non operare perché, se loro legavano i legamenti, Mamma li scioglieva, se loro li scioglievano, la Mamma li legava. Mio figlio appena seppe non si fece operare e gli fu dato solo una licenza di quindici giorni, tornato a casa tutto era apposto.

Ecco il Grande Miracolo di Mamma, la Grazia la Mamma l’aveva donata e nessuno poteva toccare ciò che Dio aveva compiuto, dalle lastre i legamenti erano tagliati, non poteva né stare in piedi né camminare, ma lui correva, giocava a pallone e faceva di tutto nonostante ciò, per la Grazia della Mamma. Ora ha circa cinquant’anni e non ha avuto mai nessun problema, i medici dicevano che i legamenti erano rotti e bisognava ripristinarli, invece per Mamma andava bene così, perché Grazia di Dio. Grazie Mamma, Tu Sei il nostro Dottore, rendi possibile le cose impossibili, Tu Sei la nostra Vita. Grazie Padre nostro Creatore, Grazie Mamma nostra dell’Amore, grazie ai Santi fratelli e Sante sorelle di Casa Santa, che sui Santi Insegnamenti dell’Amore della Mamma, pregano notte giorno per tutti dolori del mondo intero.

Testimonianza di Teresa Addamiano di Trani

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Teresa Addamiano di Trani e faccio parte dell’Associazione Mamma Lucia. Come tanti altri fratelli e sorelle che danno testimonianza della Grandezza di Mamma, anche io vorrei dare la mia testimonianza. La nostra Mamma Lucia, la Stella che Brilla sul Gargano, donandoci il Suo Infinito Amore ci ha fatto Rinascere a Nuova Vita e risultano sempre poche le parole per poter descrivere la Sua Infinita Grandezza. Quando andavamo dalla Mamma, Lei ci Riceveva nella Casetta delle Grazie dove ci donava tutto il Suo Santissimo Amore con Grazie e Miracoli, poi c’erano le Sante Giornate di Funzioni dove in Quelle circostanze, per il Cuore Misericordioso della Mamma, ancora maggiormente beneficiavamo di fiumi di Grazie, sempre in funzione della nostra Fede. Fratelli e sorelle del mondo intero posso testimoniare una cosa Grandiosa: la Mamma mi faceva Grazia, alzandomi il velo del peccato che copre i nostri occhi peccatori di Ammirare la Sua Essenza Divina, quando usciva per accogliere noi figli Suoi pellegrini che arrivavamo a Casa Santa; mentre ci preparava con la Santa Parola di Dio, ad un tratto il Suo Viso si trasfigurava, vedevo crescere dal Suo Mento la Barba Bianca che si allungava lunga a boccoli, si allungavano i capelli, anch’essi di colore Bianco sempre a boccoli, apparendo nitido il Santissimo Volto del Padre nostro Creatore. Altre volte si trasfigurava con i capelli che si allungavano a caschetto ondulati di colore castano rosso, con le basette lunghe e la barba e i baffi rasati dello stesso colore, il Volto Santissimo di Gesù nostro Signore. Ancora altre volte trasfigurandosi con un Volto tondeggiante di una Giovane Donna con i riccioletti a boccoli sul lato di un meraviglioso Biondo oro, il Santissimo Volto della Madonnina nostra. Tutto durava per quanto tempo, la Mamma ci parlava, ed io sconvolta ogni volta che mi capitava, mi rivolgevo intorno a me chiedendo se anche altri pellegrini che mi erano accanto vedevano ciò che i miei occhi Contemplavano. Spesso alcune sorelle o fratelli che mi erano accanto, godevano della stessa Visione Celestiale che la Mamma ci donava in quel Santissimo momento di Paradiso. Bellissimo il Padre nostro, Bellissimo il nostro Signore Gesù, Bellissima la nostra Madonnina, che momenti estasianti di Paradiso, che Grandezza la nostra Mamma Lucia nella Sua Santissima Essenza Divina, è una cosa che non si può descrivere e spiegare, non esistono parole per potervi trasmettere, cari fratelli e sorelle del mondo, il Gaudio di quei momenti di Paradiso.

Voglio raccontarvi ancora una delle tantissime Grazie ricevute, circa 30 anni fa e cioè da quando ho conosciuto la Mamma, io tenevo un fratello che aveva una malattia che gli macchiava la pelle tutto di giallo. Queste macchie, molto evidenti, gli uscivano per tutto il corpo e sul suo viso, oltre le macchie, gli portavano gonfiore tutt’intorno agli occhi. Vi lascio immaginare quanto questo rattristava la sua vita e il rapporto con le persone, sentendosi sempre in continuo imbarazzo. E’ andato da tanti dottori, cambiando tante compresse, ma non c’era guarigione. Tuttora sta sempre a prendere compresse e deve stare sempre attento. Sempre circa trent’anni fa, cominciò ad uscire anche a me, agli angoli dei miei occhi, la stessa malattia. Una mattina che Mamma Riceveva, entrai nella Casetta delle Grazie e dissi alla Mamma: “Mamma sono un po’ preoccupata, ho un fratello che ha questa malattia e l’ho ereditata anch’io e sono preoccupata che possa manifestarsi di più anche a me, poi come faccio ad uscire, io non uscirò più da dentro casa!”. Mamma disse: “Quelli sono gli acidi e i grassi, con una bustina se ne vanno”. Me ne uscii tutta contenta dalla Casetta delle Grazie, rassicurata dalle parole della Mamma. Al ritorno a casa a Trani andai dal dottore al quale gli raccontai della malattia di mio fratello e quello che stava succedendo anche a me e, ricordando ciò che mi aveva detto Mamma, suggerii se mi poteva dare delle bustine per la cura. Ma lui mi disse che al momento non sapeva e che sarei dovuta andare all’ospedale a Bari per farmi vedere lo stomaco con la gastroscopia. Comunque nel frattempo mi diede delle bustine dicendomi di fargli sapere se andavano bene. Ma queste bustine non diedero l’effetto sperato, anzi mi facevano star male. Ritornai quindi dal dottore il quale mi disse che purtroppo non poteva fare nient’altro e che dovevo andare a fare quegli accertamenti che mi aveva già consigliato di eseguire a Bari. Allora io, dispiaciuta e sempre più preoccupata e disperata, prenotai un posto nel successivo pellegrinaggio per Mamma per chiederLe cosa mi stava accadendo. Quando fui ricevuta dalla Mamma ero un po’ abbattuta e sconfortata e non riuscii a dirLe niente, pensando fra me che la Mamma già sapeva e che ci avrebbe pensato Lei. La Mamma che legge nei cuori dei figli, aveva letto nel mio cuore lo sconforto e la preoccupazione e fu così che dopo averci Ricevuto nella Casetta delle Grazie, mentre col mestolo in mano, distribuiva la Santa Mensa ai tanti pellegrini arrivati quel Santo giorno, che stavano in fila per ricevere dalle Santi Mani della Mamma la Santa Mensa, Mamma chiamò a Sé alcune sorelle di Santità di Casa Santa, riempì il piatto, Benedisse e disse alle sorelle:” Datelo a Teresa. “Il mio cuore si riempì di gioia e contemporaneamente provavo imbarazzo nel ricevere dalla Mamma, con tanto Amore, tanta attenzione davanti a tutti e mi accorsi che come iniziai a mangiare, mentre mangiavo contemporaneamente la Faccia di Mamma si riempiva di giallo, ad ogni cucchiaio che mangiavo uscivano sul Viso di Mamma tutte queste macchie gialle. Mamma stava prendendo su di Sé il mio male! Anche altri pellegrini, a cui mi rivolsi, videro ciò che stavo vedendo io, chiedendosi cosa stesse succedendo, come mai il Viso della Mamma si riempiva di Giallo. E’ vero che Mamma ci aveva sempre detto che quando ci riceveva Lei prendeva su di Sé tutti i nostri mali, ma adesso vedendo la Mamma soffrire a causa mia, scoppiai a piangere, mangiavo e le lacrime scendevano nel piatto e dicevo:” Oh Mamma, non voglio farTi soffrire. Oh Mamma perdonami”. Nella mia indegnità, per quello che stava accadendo, per la Grazia evidente che stavo ricevendo, ebbi quasi vergogna di così tanto Amore, provando un certo disagio davanti agli altri pellegrini. Mamma aveva tirato via tutto il mio male, compresi subito della grande Grazia ricevuta, infatti immediatamente scomparve il giallo che avevo intorno agli occhi e non l’ho mai più avuto. Ogni giorno ringrazio sempre il Buon Dio e la Nostra Mamma per l’Infinito Amore che Hanno per noi figli indegni e peccatori.

Testimonianza di Maria Rosaria Spiezio di Nocera superiore (Salerno)

Pace a tutti, sono Maria Rosaria Spiezio di Nocera superiore (Salerno) e scrivo qui la mia testimonianza di Grazia perché i miei fratelli di fede possano ascoltare quanto Grande è l’Amore e la Misericordia del Padre che apre le porte ai Suoi figli, anzi le spalanca, quando Sei Tu o Madre del Cielo e della Terra a chiederGli di operare per noi.
Io sono una figlia dal “cuore tiepido” ma sempre porto viva in me la promessa che tante volte nella Tua Terra Santa ci hai ripetuto: Figli mia, Mamma vi ama tanto; quando avrete bisogno, tirate il filo che ci unisce e Io verrò a voi ovunque voi siate e pregherò il Padre per darvi Grazia.
E questo filo io l’ho tirato forte quella mattina del 17 giugno 2025 quando mio marito ha cominciato ad accusare un dolore fortissimo al petto.
Già Ti chiamavo in cuore mio quando misurando la pressione ci siamo accorti che la max era 200 e il dolore aumentava.
Una corsa a prendere un Lasix mentre mia figlia chiamava il 118. Imploravo Mamma, ma ero così agitata che non sono riuscita a trovare il numero per chiamare Casa Santa. Allora mi sono fermata un attimo e con tutto il mio cuore Ti ho Invocata Mamma, ricordandoTi quella Tua promessa.
Nel giro di pochissimi minuti è arrivata l’ambulanza, ma il tracciato diceva che era solo una tachicardia. Mio marito, visti i suoi numerosi problemi di salute, è stato portato in codice giallo in ospedale e, come era già successo nella notte tra il 16 e il 17 in un altro pronto soccorso fatto, non riscontravano nei vari esami la presenza di un infarto. Scompenso pressorio acuto dicevano, ma mentre i medici preparavano i documenti per le dimissioni, è arrivato un picco di febbre a 39.
Mio marito da giorni e settimane aveva vari malesseri che si alternavano con sintomi diversi, nelle ultime ore trovava sollievo dal dolore sotto le scapole solo mettendosi steso a letto e ogni volta che lo faceva si addormentava.
Quella febbre e i grossi tremori avevano messo dubbio sulla diagnosi già fatta da altri medici al cardiologo dott. Desiderio che a quel punto ha voluto fare un eco cuore e qui ha compreso la situazione. Niente dimissioni, ricovero urgenti all’Utic e preparazione alla coronografia per infarto in corso.
Sapevamo noi che questo esame metteva in pericolo la condizione nefrologica di mio marito che rischiava così di entrare in dialisi ed eravamo allertati doppiamente.
Il mattino dopo i medici eseguono una coronografia, dicendomi con garbo che il vero problema non era quello nefrologico, qui era a rischio la vita. Confidavo in Mamma con la certezza che non ci avrebbe abbandonato e già accettavo anche questa temutissima complicanza pur di saperlo uscire vivo dalla sala di emodinamica. In quella sede i medici hanno trovato un cuore che batteva lentissimo, con entrambe le arterie principali compromesse. “Pensavamo di non riuscire a mettere lo stent perché il cuore ha avuto già dei danni prima di arrivare qui da noi, ha già la parte bassa atrofizzata ed appariva lacerata la base dell’arteria su cui dovevamo agire, ma ce l’abbiamo fatta. Avrà bisogno di una seconda coronografia, vediamo come va questi giorni e ci riproveremo” – mi ha detto il medico mentre lui ritornava all’Utic.
Due giorni dopo una nuova coronografia e altri due stent per accomodare la seconda arteria.
Adesso ha un cuore di leone – così mi diceva l’infermiere che lo riportava in camera.
Per lui sono stati giorni difficili, ma è stato dimesso il giorno 24 giugno senza aver necessità neppure della dialisi.
I micro-infarti silenti che per il diabete attivo in lui già da più di trent’anni, accompagnato da ipertensione e insufficienza renale cronica vicina al quarto stadio, si erano accompagnati a un infarto con dolore forte e febbre e questa è stata la condizione che il Padre e la Mamma hanno permesso per manifestare poi la Loro Divina Grazia. Diversamente mio marito in un momento di sonno, a casa, non si sarebbe più risvegliato. Erano ormai troppi giorni che il suo stare stanco e dolorante non riusciva ad avere un nome, ma ora sappiamo che gli si stava spegnendo la vita.
Tu, o Madre, hai strappato ancora per me e per la mia famiglia, una grande Grazia al Padre e questa vita è ancora tra noi. Per questo Lodiamo la Misericordia infinita di Dio e Te, Mamma Lucia, che intercedi sempre per noi figli Tuoi. Ora farà riabilitazione e controlli, ancora non sappiamo quali e quante sono le prove che il tempo ci darà, ma siamo tutti certi che non siamo soli, abbiamo sempre accanto la Misericordia di Dio e il Filo Diretto che Sei Tu Mamma Bella, che ci custodisci nella Tua Tesoriera.
Grazie Padre Buono, grazie Mamma Lucia che ci riannodi a Dio 🙏
Maria Rosaria Spiezio

Allego certificato delle dimissioni dall’ospedale