Pace a tutti, fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Teresa Addamiano di Trani e faccio il Santissimo Cammino di Mamma Lucia da più di 35 anni. Quante Grazie che la Mamma mi ha donato Spirituali e corporali, a testimonianza della Sua Grandezza, una di queste che mi accingo a raccontare, per la quale sono rimasta incantata ed estasiata, risale a circa venti anni fa. Era il mese di giugno e quella mattina, mentre ci stavamo preparando per la partenza del giorno dopo per andare in pellegrinaggio da Mamma Lucia, venne una pellegrina, che, tutta dispiaciuta, mi disse che improvvisamente era sorto un problema per il suo compagno e che aveva bisogno di assistenza, per cui non poteva più venire da Mamma. Addolorata continuò dicendomi:” Come vorrei venire da Mamma, ho tanto desiderio”. Io le dissi:” Non ti rammaricare, verrà Mamma da te, verrai la prossima volta, non ti preoccupare”. Apro la porta per accompagnarla e prima di fare i pochi gradini che ci sono, attraverso i vetri del portone vediamo passare una donna che definimmo essere una bella suora, tutta vestita di bianco con un velo in testa anch’esso bianco tutto merlettato come il vestito e in mano una valigetta nera. La pellegrina mentre scendeva mi disse:” Ma dove va questa suora per questa strada, che viene a fare di qua che abitiamo solo noi, come mai che passa questa bella suora, non è che può essere Mamma?” “Hee”, dissi io, “Mo vogliamo troppo noi, vogliamo vedere Mamma dappertutto, non siamo degni. Però è una cosa che può accadere, chi lo sa! potrebbe anche essere che sia la Mamma”. Ritornammo in casa per uscire da dietro, dal mio giardino, per vederla di nuovo. Prima di scendere nel giardino, mi fermai sul pianerottolo per guardare la suora, “così ripeto la definimmo”, che camminava sul marciapiedi oltre il giardino e notai che era diventata più alta e il velo che prima era bianco, con mio grande stupore, ora era blù. Uscimmo fuori al cancello del giardino e la pellegrina continuava a dirmi di vederla tutta di bianco, con il velo bianco, mentre io quel velo non lo vedevo più bianco, ma lo vedevo blù. Oltre che era diventata più alta, notai una cosa strana, si muoveva come quando una cammina, ma restava sempre allo stesso punto, per cui guardai verso terra e vidi che i suoi piedi erano staccati da terra, era sollevata, ed esclamai:” Madonna mia, non tocca a terra, sta sollevata! Questa è la Madonna!” Mentre dicevo questo, Lei poggiò i piedi a terra e continuò a camminare con quel bel vestito lungo e con quel bel velo che era ritornato bianco come il vestito, tutto pieno di merletti come il vestito della Madonna visto in tante raffigurazioni. Intanto, quella che noi avevamo inizialmente identificata come una bella suora, giunta al termine della strada si voltò verso di noi e fu come un tuffo al cuore perché vidi “Mamma Lucia”. La nostra Mamma, coi suoi occhiali scuri, alta, bella, maestosa, come sempre l’avevamo vista e ci chiamò dicendo:” Vieni, vieni” e noi subito la raggiungemmo, e mentre Lei ci sorrideva, i miei occhi peccatori videro cambiare di nuovo il suo volto in quello di “Lucia di Fatima” con quei suoi occhialoni e quel suo sorriso che lasciva intravedere tutti i denti e continuava a sorriderci. Fratelli e sorelle, da tutte le cose viste, dal vestito che portava, dal Suo viso luminoso, bellissimo, dove a tratti si mostrava nel Santissimo Volto dell’Immacolata, la nostra Mamma Celeste, dentro di me il mio povero cuore impazziva, perché sentivo che era la Mamma. Era la Mamma e dentro di me c’era sempre il prorompente desiderio di dire “Mamma Sei Tu”, ma restavo sempre bloccata dalla mia soggezione, dalla preoccupazione dell’essere troppo invadente, questo frenava il mio istinto, il mio forte desiderio di toccarla, di abbracciarla e di dire:” Mamma Sei Tu”. Poi, Lei si mise a parlare con qualcuno al cellulare, ma io vidi che, stranamente, il cellulare era spento. Intanto la pellegrina, convinta che fosse una suora, le chiese di pregare per lei. Ci chiese dove andavamo e di dove eravamo e la pellegrina Le disse:” Noi andiamo da Mamma Lucia, proprio in questi giorni dobbiamo partire”, e Lei”: Ah! Allora se andate, fate una preghiera anche per me?” ed io risposi:” noi andiamo da Mamma Lucia, Lei è la Madonna che è apparsa sulla terra e sta nelle vesti di Mamma Lucia e sta sul Gargano, e aggiunsi ” Voi ci avete detto di fare una preghiera anche per Voi, ma io dico invece che la preghiera la faremo, ma non per Voi, perché se Voi Siete quella Cosa che penso io, non ne avete bisogno”. Dentro di me volevo gridare “Mamma Lucia Sei Tu”, ma lo sguardo penetrante dei Suoi Occhi mi teneva bloccata. Lei disse che tutti avevamo bisogno di pregare e poi si mise a parlare al cellulare. Continuando a chiamarla “suora” e avvicinandomi, Le chiesi se potevo toccarla e accarezzarla. Lei restò ferma e permettendomi di toccarla, lodavo la Sua bellezza, iniziai ad accarezzarLe il braccio e poi il viso, l’accarezzavo e la baciavo e Lei, sorridendo, mi lasciò fare. In quel frattempo giunse una macchina antica, di colore marrone, tipo un millecento di tanti anni fa, si fermò e scese un uomo che si avvicinò a Lei e si misero a parlare come se si conoscessero, come se avevano un appuntamento. L’uomo chiese:” Beh, hanno aperto?” Lei rispose:” No, suoni e suoni, non ha aperto nessuno”. Infatti per la strada aveva bussato a tanti cancelli e compreso questo dove eravamo, nessuno aveva aperto. Disse l’uomo:” Allora andiamocene”. Ma Lei con la sua valigetta si incamminò verso un altro cancello dove, oltre il quale, c’era un parco con le abitazioni. Oltrepassò questo cancello e si mise a guardare prima da una parte e poi dall’altra e anche noi che l’avevamo seguita, come ha fatto Lei, guardammo prima da una parte e poi dall’altra e tornando con lo sguardo verso di Lei, con nostro grande stupore, non la vedemmo più, non c’era più, era sparita lì davanti a noi. Per qualche minuto rimanemmo scioccate. Ma la Grandezza di Mamma, non ebbe termine lì. Quando il giorno dopo siamo andati in pellegrinaggio dalla Mamma, io nel pullman raccontai a tutti ciò che era successo il giorno prima e poi rivolgendomi ad una pellegrina le dissi: ”Quando la Mamma ci dà la Santa Parola, chi di noi due si troverà davanti a Lei, in mente nostra facciamoLe questa domanda: Mamma, ma ieri, quella suora che è passata vicino casa mia, eri Tu? Eri Tu quella Cosa che io pensavo?” Fu così che quando Mamma terminò di darci la Santa Parola, cominciò a dire:” Stamattina qua stanno i figli che vogliono sapere se quella Cosa che loro hanno visto ero Io. Ebbene ero Io, è che loro volevano che io fossi una suora. Ero Io, era la Mamma vostra. Ero Io, non la suora. Ero io ieri mattina che sono passata vicino a casa vostra!” Quando la Mamma ci disse questo ci furono urla di gioia e gridavamo “La Mamma ci ha dato la risposta. Mamma eri Tu! Signore che Grandezza!” Grazie Madre nostra dolcissima, Luce di Dio, quante volte ci Hai fatto Grazia, nella nostra indegnità, nel sollevarci il velo del peccato che copre i nostri occhi peccatori e di farTi vedere presso le nostre case. Grazie Padre nostro di averci fatto Grazia di poter Ammirare, già su questa terra, la Tua Sposa e Madre Divina, La Regina del Paradiso, che è scesa qui sulla terra per portare la Tua Luce nei nostri cuori e riportarci nelle Tue Sante Braccia. Un fortissimo abbraccio a tutti i nostri Cari Fratelli e Care Sorelle di Santità, della Santa Dimora del Padre e della Mamma, Casa Santa.