Testimonianza di Stefania Lombardi della Puglia

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero e della Catena d’Amore della Mamma, mi chiamo Stefania Lombardi e sono di origine pugliese, vorrei rendervi partecipi della mia umile testimonianza a Gloria della nostra adorata Mamma. Avevo 14 anni quando sentii parlare della Mamma per la prima volta da alcuni membri della mia famiglia, subito iniziai a pregarLa e a InvocarLa in tutte le mie necessità. Sentivo dentro di me un forte desiderio di vedere anche un’Immagine della Mamma, così un giorno trovai un ciondolo di una delle mie sorelle terrene con l’Immagine della Mamma con dietro una piccola preghiera. Questo ciondolo lo portavo custodito sempre con me ed ogni volta che avevo bisogno di aiuto, chiamavo in cuor mio la Mamma che subito mi spianava la via e il Suo Santo Pronto Soccorso non mancava mai. Sono tante le situazione che mi hanno fatto toccar con mano l’Intervento Divino del Pronto Soccorso della nostra dolcissima Mamma, ma vorrei raccontarvi in modo particolare questo grande avvenimento, che mi ha fatto capire che Lei E’ sempre vicino a noi figli Suoi con il Suo Santo Pronto Soccorso, perché da Lei siamo stati Concepiti, ed E’ sempre Presente ad accompagnarci nel cammino della nostra vita e lo Sarà per tutta l’eternità, perché Lei E’ La Mamma della nostra Anima e Vuole la Salvezza di tutti noi figli Suoi.

Dopo aver sentito parlare della Mamma, poco tempo dopo ricevetti la Grazia di arrivare al Suo Santissimo Cospetto, fu un’emozione indescrivibile Conoscere e Ammirare la Gloria di Dio, la nostra dolcissima Mammina, mi sentivo in Paradiso. Poco tempo dopo ancora, mi accadde questa immensa Grazia che adesso vi riporto. Dopo la scuola andavo al doposcuola e prendevo il treno per raggiungere la docente che mi aiutava nei compiti. Un bel giorno vidi ad un tratto nel treno una Donna con i capelli un po’ grigi a boccoli, aveva un grembiule ricamato bianco e azzurro chiaro e con dei mezzi guanti ricamati bianchi come il grembiule, portava con Sé una valigia come i dottori di una volta, marrone. Nel Suo Sguardo, in quel grembiulino bianco e celeste e quei mezzi guanti finemente ricamati… c’era qualcosa di familiare, di profondamente mio.

E poi lo sentii:

era come se il cuore avesse riconosciuto prima ancora della mente.

Cari fratelli e sorelle, non potevo credere ai miei occhi, era la nostra Meravigliosa Mamma.

Un brivido mi attraversò tutto il corpo.

Volevo parlarLe, chiamarLa, dirLe tutto… ma la voce si fermò.

Restai lì, immobile, sospeso tra emozione e incredulità, mentre il tempo sembrava essersi fermato.

Un’emozione grandissima, fortissima, stavo vedendo La Mamma del Pronto Soccorso. Incantata alla Sua Celestiale Vista, la Vidi alzarsi e scendere dal treno. Subito mi affacciai dal finestrino per vederLa ancora, ma i miei occhi peccatori coperti dal velo del peccato, non mi permisero più di potrerLa Ammirare, sparì alla mia vista. Ancora oggi, quando ci ripenso, mi attraversa lo stesso brivido.

Grazie Mamma per tutto quello che Fai per noi figli Tuoi, corri corri con la Tua valigia di Grazie e Miracoli in Pronto Soccorso di tutti i figli Tuoi che hanno bisogno. Sei sempre vicina a noi in ogni momento della giornata, per chi crede e chi non crede, perchè tutti a Te apparteniamo. Grazie Mamma che Hai concesso a questa figlia Tua di poterTi Ammirare nel Tuo Assisterci quotidianamente, Tu che Sei il Medico delle nostre Anime e dei nostri corpi sofferenti a causa dei nostri peccati. Sia Gloria al Padre Nostro Buon Dio, alla Nostra Mammina del Pronto Soccorso e un forte abbraccio a tutti i nostri cari fratelli e care sorelle di Santità della Santa Dimora di Dio, Casa Santa.

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