Testimonianza di Antonio Visciano di Gragnano (Napoli)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Visciano Antonio di Gragnano (Napoli) e faccio il Santissimo Cammino di Mamma Lucia da più di 35 anni e dalla Sua Grandezza, ho ricevuto tante Grazie, una di queste mi accingo a raccontarla e risale a 35 anni fa. Era il mese di febbraio, quando io e la mia compagna avevamo deciso di sposarci; quindi, in quel mese decidemmo di fare la promessa di matrimonio. Nel mese di maggio, precisamente il giorno 11 dovevamo andare al Santo Pellegrinaggio da Mamma Lucia, per il passaggio dalla Santa terra in Pilarossa all’attuale Terra Santa; in quel giorno c’erano migliaia e migliaia di pellegrini da tutto il mondo e la mia compagna mi disse che aveva portato con sé un fazzoletto verde con i confetti, per farlo benedire da Mamma Lucia. Io ero scettico perché con una moltitudine immensa di pellegrini presenti, farlo benedire sarebbe stato impossibile. Mentre ero ai bordi della strada, per i tantissimi pellegrini, non riuscii più a trovare la mia compagna e mi misi in un punto dove potevo vedere la Mamma quando passava con tutto il popolo immenso di pellegrini in processione; ad un certo punto da lontano vidi la Mamma in cammino, sembrava non camminare ma volare come una farfalla. Ricordo che ero quasi in fondo alla fila della moltitudine di pellegrini sui lati che attendevano il Passaggio della Mamma, e quando passò Mamma Lucia mi avvicinai per vederLa meglio, ad un tratto la Mamma si fermò come se cercasse qualcuno, appena mi vide allungò la mano tra la folla e mi diede il fazzoletto verde con i confetti, io lo presi e Lei continuò a volare come una farfalla verso la Nuova Terra. Meravigliato, guardavo il fazzoletto ma non sapevo darmi una risposta, perché il fazzoletto ce l’aveva la mia compagna che io non trovavo da un po’. Dopo alcune ore, riuscii a trovarla e lei vedendo il fazzoletto, mi chiese chi me lo avesse dato, io risposi Mamma Lucia; lei felicissima disse che era riuscita a darlo alla Mamma all’inizio del cammino, e meravigliata esultò di gioia perché tra migliaia e migliaia di persone la Mamma, che conosce ogni Anima di figlio da Lei Concepita, l’aveva dato proprio a me. Quindi dopo una bellissima giornata piena di Gloria della Mamma, facemmo ritorno a casa, portandoci il fazzoletto Verde, benedetto dalla Mamma, che teniamo custodito con tanto amore nel nostro cassetto.

Un’altra Grazia ricevuta risale a quattro mesi fa. Un mio amico e la sua compagna avevano avuto una bambina, io lo vedevo sempre triste, ma non avevo il coraggio di chiedergli il motivo. Un giorno mi decisi e gli domandai perché fosse sempre giù di morale e lui mi rispose che era preoccupato per la sua bambina nata con un problema all’anca con il rischio che in futuro non riuscisse a camminare. La bambina aveva tre mesi e la portò all’ospedale Santobono di Napoli dove decisero di metterle un apparecchio di correzione per l’anca sperando di poterla guarire. La bambina, infastidita dall’apparecchio, piangeva sempre e non mangiava, Dopo un mese doveva portarla di nuovo in ospedale per il controllo sperando che l’apparecchio avesse dato dei risultati positivi, altrimenti doveva operarsi. Ricordo che era un lunedì mattina e vedendo il mio amico molto preoccupato gli dissi che il giorno dopo gli avrei fatto una sorpresa. Il giorno dopo andando a fare la preghiera a casa di una sorella in Spirito del Santissimo Cammino della Mamma, le chiesi una foto della Mamma e vedendo sul tavolo una pagellina con la foto della Mamma e dietro la preghiera  del “Credo” chiesi alla sorella se potesse darmelo, la sorella conoscendo la mia devozione per Mamma Lucia, me lo diede con amore e io il giorno dopo lo diedi al mio amico, lui lo prese e dopo averlo letto diede un bacio alla foto di Mamma senza dirmi niente, io gli dissi di metterla sotto l’anca della bambina, così fece mandandomi anche una foto dell’atto fatto. Il mio amico mi disse che da quel giorno, con sua grande meraviglia, la bambina non pianse più e incominciò a mangiare, ma era ancora molto preoccupato perché doveva portarla a controllo come stabilito, io lo tranquillizzai confidando nell’aiuto della Mamma.

Durante il controllo i medici non credevano ai loro occhi, furono stupiti del miglioramento e la bambina non doveva più portare l’attrezzo correttivo e non doveva essere operata. Il mio amico subito mi telefonò dandomi la bella notizia ringraziando il Signore e la Mamma Celeste. Grazie Mamma che Hai lasciata il Tuo Trono Celeste per scendere di nuovo in mezzo a noi per portarci, con il Nome di Lucia, la “Luce di Dio” nei nostri cuori e prepararci all’arrivo del nostro Signore. Un fortissimo abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa.

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