Testimonianza di Maurizia Botarelli di Arezzo

Pace a tutti, sono Maurizia Botarelli, faccio parte del gruppo di Preghiera di Arezzo e mi accingo a descrivervi quanto segue per testimoniare l’Amore e la Grandezza della nostra Adorata Mamma Lucia. Ho Conosciuto la Mamma nel 1985, Amore Infinito del nostro Buon Dio, un Cammino verso il Signore che non ho più lasciato. Nel 1993 ero da poco sposata quando scoprii di essere in dolce attesa, ma improvvisamente ebbi un aborto spontaneo. Fu un dolore immenso, ero distrutta, sconvolta dal dolore. Più avanti, nei giorni a seguire, partii per Casa Santa. Quando fui ricevuta, nella Casetta delle Grazie da Mamma, esplosi in un pianto disperato. Lei mi alzò il volto dicendomi queste parole: “Non devi piangere, vedrai arriverà e sarà un maschio bello e sano.” E così è stato. Da quel preciso istante, ringraziando Dio, non ho più versato una lacrima. Arriva così giugno 1994, all’incirca un anno dopo ed ero di nuovo incinta, ma questa volta, grazie alla Mamma e alla Sua Promessa ero serena e stava andando tutto bene. Il tempo trascorreva serenamente e arrivò il momento per partire per andare da Mamma ed ero felicissima. Il giorno prima della partenza, mentre pranzavo, al telegiornale diedero una notizia tremenda, era in corso una atroce guerra in Ruanda e raccontavano di bimbi strappati dalle braccia dei loro genitori morti, dentro di me scese un’immensa tristezza. Come potevo essere felice di fronte a queste atrocità? Il mio entusiasmo si spense un po’, comunque continuai a prepararmi per la partenza per Mamma, per quel viaggio tanto atteso. L’indomani quando entrai nella Casetta delle Grazie, la Mamma, dopo avermi abbracciato, mi fece questa domanda: “Figlia Mia perché sei triste? Hai un bravo marito, in casa non ti manca niente, sta arrivando un bel bambino sano, forte e buono.” Io intanto non capivo, ero perplessa e Le ripetevo che non ero triste, ma Lei insisteva, fino a che mi disse questa frase: “Va bene, te lo dico Io perché sei triste. Tu sei triste da quando hai sentito la notizia al telegiornale di quei bambini strappati dalle braccia dei loro genitori morti.” Fratelli e sorelle che già avete avuto Grazia di Conoscere Mamma, so che non faticherete a capire come mi sentii. Fu come avesse aperto il mio cuore, così come si fa con un libro e Lei, che tutto Conosce e Sa, Ha letto cosa c’era scritto. Si proprio così e lo sappiamo tutti, la Mamma e il Padre ci Conoscono più di ogni persona a noi vicina, più di un nostro caro, più di noi stessi. Rimasi estasiata di fronte a tanta Grandezza e non riuscii a proferire parola. La Mamma concluse dicendomi: “Figlia, sei buona e sensibile, ma tu cosa puoi fare di fronte a questa atrocità? Anzi, una cosa la puoi fare! La sera, prima di dormire, pensa a loro e raccomandali al Signore”. Oggi, 32 anni dopo, Grazie al Buon Dio e alla nostra Cara Mamma, il 27 di Giugno accompagnerò all’altare il primo figlio che Mamma mi ha donato e che mi predisse che sarebbe stato un maschio bello e sano, con la certezza che in quel giorno, Dio e la nostra Dolcissima Mamma saranno Presenti davanti all’Altare. Grazie Padre mio, grazie Mamma Maria Lucia, Regina del Paradiso, Benedite questi sposi e con la Vostra Santa Luce, siano consapevoli di questo Sacramento, per formare una Santa famiglia, la famiglia del Popolo di Dio.
Grazie, Pace e Amore a tutti.

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