Testimonianza di Cesare Sanna di Ossi (Sassari)

Pace a tutti ai miei amatissimi fratelli e sorelle che sono in terra e in Cielo, vi stringo forte al cuore raccontandovi una testimonianza di uno dei tantissimi Miracoli che il PADRE Celeste mi ha donato per intercessione di Mamma Lucia, il primo Miracolo in assoluto ricevuto è sempre quello di avermi concesso di Conoscere la MAMMA. Credetemi non so neanche da quale cominciare, come Lazzaro MAMMA mi ha riportato alla vita innumerevoli volte. Sia Benedetto il SIGNORE sempre! Indegnamente ho tanto ricevuto per intercessione di Mamma Lucia e con grande gratitudine, vi racconto una di queste immense Grazie ricevute. Ero un ragazzino senza scrupoli e né paure, con degli amici andammo a fare i matti sopra un palo di sostegno dei cavi elettrici, nessuno ebbe il coraggio di salire fin su in cima, allora mi legai una fune attorno alla vita e cominciai a salire e una volta in cima, quella fune che doveva tenermi sicuro, si aggrovigliò ai cavi elettrici, a rischio di essere fulminato all’istante, che si spezzarono facendomi cadere da svariati metri d’altezza, schiantandomi giù a terra. Nell’impatto con il suolo i miei compagni sentirono tremare la terra sotto i loro piedi. Fui portato in ospedale e mi ricoverarono urgentemente. Mi riscontarono la frattura della clavicola e del bacino ed inoltre nei polmoni si era formato un notevole versamento liquido. Due giorni dopo c’era il Santo pellegrinaggio per andare dalla Mamma e la notte prima, mi raccolsi in meditazione e con l’Anima rivolta tutta a MAMMA dissi: “PADRE mio poiché io non sono e solo Tu Sei, Ti imploro con tutto me stesso, fammi la Grazia di andare a rivedere il Volto della MAMMA”. Nel buio in un angolo della stanza in alto vidi una Luce meravigliosa e pulsava ogni volta che La ringraziavo, sentii un calore immenso nel petto e con la Santa Pace della Mamma, mi addormentai. L’indomani una sorella del mio gruppo di preghiera venne a trovarmi in ospedale e mi disse: “Cesare stasera c’è la partenza per andare da MAMMA, che peccato che tu sei qua”; sorridendo, sicuro della Grazia ricevuta, le dissi: “Tu e gli altri aspettatemi che per l’ora della partenza sarò lì”; lei sorridendo mi rispose dicendo: “magari sarebbe troppo bello”; ed io ancora: “aspettatemi”. La sorella mi salutò e andò via. Dopo un’ora entrò un dottore alto con una cartella e dei fogli in mano, chiuse la porta e davanti al mio letto, scuotendo i referti mi disse: “adesso spiega perché qua non risulta niente di quello che abbiamo trovato quando ti abbiamo fatto la tac”; sorridendo solo una parola uscì dalle mie labbra; “DIO E’ GRANDE GRANDE GRANDE”. Mi dimisero in ben che non si dica e la sera stessa piano piano con il mio piccolo bagaglio e le mie stampelle, in pieno orario, arrivai alla stazione per partire in pellegrinaggio dalla Mamma. Il resto lo lascio a voi…Questa è una piccolissima goccia di un mare di Grazie che la MAMMA mi ha donato. Grazie PADRE, Grazie MAMMA, Grazie GESÙ. GRAZIE GRAZIE GRAZIE 💖💖💖

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