Testimonianza di Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi)

Pace fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi), faccio parte del gruppo di preghiera di Brindisi – Acquaviva delle fonti, desidero ancora dare testimonianza dell’Amore Immenso della nostra Mamma. L’anno scorso, nel mese di aprile 2025, sono stata operata al ginocchio, mi avevano ricucito il menisco e i legamenti laterali del ginocchio e mi avevano detto di non poggiare la gamba a terra e dovevo stare ferma a riposo assoluto. Ero molto angosciata ed impaurita e ripetevo sempre:” Mamma vieni a trovarmi, vieni a trovarmi”. Con questo desiderio nel cuore passavano i giorni ed io ero sempre più triste e sconsolata, finché giunse il giorno 11 Maggio, ricorrenza del grande pellegrinaggio dell’11 Maggio 1991 dalla terra vecchia, in località Pila Rossa, all’attuale Casa Santa, Dimora di Dio Padre e Dio Madre e anche giorno della festa della Mamma. Quel giorno 11 rimarrà sempre nel mio povero cuore, perché la Grandezza dell’Amore della Mamma lo ha consolato, facendomi svanire l’angoscia che mi opprimeva. Erano le ore 18,15 quando sentimmo suonare il campanello del cancello della nostra abitazione, il mio compagno andò ad aprire e vide che fuori al cancello non c’era nessuno, così andò a controllare sulla registrazione della telecamera installata per vedere chi avesse bussato, il nostro cuore sussultò di gioia nel vedere il Santissimo Volto della nostra Adorata Mamma. Fratelli e sorelle questa è la nostra Mamma, sempre presente, che ci ascolta, ci guida e ci consola. Quando vidi quella immagine, gridai di gioia e dissi:” Ma è la Mamma, che è venuta a trovarmi!” La Mamma aveva ascoltato il mio grido d’amore di venirmi a trovare, è venuta a consolare il mio povero cuore bussando alla mia porta, portando la Sua Santa Benedizione a casa mia.
L’anno successivo, Venerdì 18 settembre 2026, eravamo di ritorno da San Marino, io e il mio compagno, dove avevo subito l’intervento chirurgico in una clinica all’altro ginocchio. Eravamo in viaggio sull’autostrada, quando, dopo circa 200 chilometri e molto prima di passare da Pescara, la macchina iniziò a dare puzza di bruciato e si accesero tutte le spie. Non incontravamo piazzole di sosta e neanche corsie di emergenza dovuta al restringimento della carreggiata per lavori stradali in quel tratto. Nell’ansia e nel timore che la cosa potesse degenerare e di quello che poteva accadere, usciva del fumo dalla macchina e lo sterzo si bloccava, invocai Mamma Lucia chiedendoLe di correre con il Suo Santo Pronto Soccorso. Fratelli e sorelle, chi ha conosciuto la Mamma sa che il grido d’aiuto dei Suoi figli, non cade mai nel vuoto perché Lei ci è sempre accanto. Come ci ha insegnato la Mamma basta dire:” Mamma dove Sei?” e Lei corre subito in nostro soccorso. Ed ecco che all’invocazione, immediatamente scorgiamo dinanzi a noi, un’unica uscita autostradale in quel tratto di restringimento della corsia, il mio compagno poté subito uscire e fermarsi. Ringraziammo la Mamma per quell’uscita presentatasi nel momento giusto, ma adesso c’era il disperato bisogno di trovare un meccanico. Scendemmo dalla macchina, Io, operata da poco con le stampelle ero molto stanca e non potevo camminare, non sapevamo dove ci trovassimo, eravamo in quel luogo sconosciuto, in un paese che non conoscevamo, i tanti chilometri ancora da percorrere, eravamo nella disperazione assoluta e io supplicai:” Mamma come dobbiamo fare adesso, corri Mamma, vieni con il Tuo Santo Pronto Soccorso”. Ebbene, fratelli e sorelle, dove avevamo parcheggiato, proprio dietro di noi c’era un’officina di un meccanico, non potevo credere ai miei occhi. Fratelli e sorelle, affidiamoci alla nostra Mamma Lucia, invochiamoLa, Lei arriva sempre con il Suo Santo Pronto Soccorso in ogni angolo della terra. Ovunque ci troviamo, con quel briciolo di Fede, nella nostra preghiera invochiamo sempre la nostra Mamma, il nostro Padre, il nostro Gesù perché Loro sono la Fonte delle Grazie. Questo meccanico venne subito in nostro soccorso, dopo aver riparato l’auto ci disse che ci era andata bene, oltre a riparare la cinghia, la pompa dell’acqua e altre cose che si erano rotte, ci disse che lo sterzo si andava a bloccare e poteva succedere l’irreparabile. Grazie Dio Padre, Grazie Mamma, Grazie Gesù. Ci rimettemmo in viaggio col cuore pieno di Amore di Mamma e dopo aver chiamato a Casa Santa, ci mettemmo in preghiera per Lodare e ringraziare Dio Padre, la nostra Mamma la Regina del Cielo e della terra, il nostro Buon Gesù. Pace a tutti, un abbraccio grande ai nostri fratelli e sorelle della Dimora di Dio, che sono sempre in preghiera per tutta l’umanità. Con immenso amore i Tuoi figli Melarosa Maria Pia e Cesare Lacarbonara.

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