Solo Tu, Mamma, Sai quante volte ho preso carta e penna e ho provato a scriverTi. Tutte le volte, il foglio è finito accartocciato, perchè non riesco a mettere in un foglio tutto l’Amore che provo per Te. Vorrei descriverTi e lodarTi come nessuno ha mai fatto, ma non ci riesco! Ma, oggi, mi sono venute in mente le parole dette dalla Sorella di Santità, nell’ultima volta che ci siamo incontrati: ”Facciamo qualcosa per il Signore e per la Mamma, bastano piccole cose, perché noi siamo piccoli… Dio e la Mamma Sono Grandi, ma noi siamo piccoli”. Allora, nella mia grande indegnità e con semplicità, provo a rendere grazie, a Dio Padre e a Mamma Lucia, con la mia testimonianza. Con questo mio racconto voglio far lieto il cuore di chi già La Conosce, ma soprattutto voglio parlare a chi non L’Ha mai Conosciuta, per far capire che si può arrivare a Lei, anche senza averLa mai incontrata. Era il 1985, Il Padre mi fece un’Immensa Grazia facendomi incontrare sul mio cammino, Mamma Lucia. Avevo solo 19 anni e non compresi nell’immediato la Sua Grandezza, ma ebbi subito la certezza che Mamma è Amore e Verità e che il mondo avrei iniziato a vederlo sotto un’altra Luce, quella di Dio. All’epoca partivamo ogni mese e Mamma ci riceveva sempre con Immenso Amore. Di solito affrontavo il viaggio con alcuni fratelli del mio paese che venivano a prendermi a casa. Una sera come tante, scesi le scale quasi volando per la gioia e partimmo come sempre, ma quella volta, accadde qualcosa. Arrivammo da Mamma e, quando fu il mio turno, fui ricevuta nella Casetta delle Grazie e alla fine, mentre stavo per uscire, la Mamma mi prese per un braccio e mi trattenne, dicendomi che ci avrebbe pensato Lei per la mia custode (la mamma terrena), mi disse che aveva tanto dolore alle mani e si mise a descriverla per filo e per segno come se l’avesse sempre conosciuta. In realtà la mia custode non era mai stata Lì, rimasi senza parole per l’emozione. Tornai a casa piena di gioia e appena arrivata, vado incontro alla mia custode e le raccontai tutto. Rimase pietrificata e non proferì parola. Dopo qualche istante, si avvicinò a me con gli occhi pieni di lacrime e mi disse: “Maurizia tu non puoi sapere, ma io ti sono corsa dietro quando sei partita per dirti di chiedere a Mamma di farmi passare il dolore alle mani… ma tu eri già andata via”. La mia custode soffriva di una forma di artrosi deformante alle mani, il dolore, dopo averle detto le Sante Parole della Mamma, è sparito per sempre. Ecco, questa è una piccola goccia di un grande oceano fatto di Amore e Grazie che Mamma ci Ha Donato, consumandosi senza riserve e che ancora continua a donarci.
Mamma non ci abbandona mai!!!
DOLCISSIMA MARIA LUCIA, RIMANI SEMPRE LA GUIDA DELL’ ANIMA MIA.
SIAMO TUTTI FIGLI DELLA MAMMA CHE CI CONOCE AD UNO AD UNO, PERCHE’ LEI E’ LA MAMMA DELL’ANIMA NOSTRA.
Pace a tutti e un abbraccio grande, grande, a tutti i Fratelli e Sorelle di Casa Santa.
Maurizia Botarelli di Arezzo.