Pace fratelli e sorelle sono Lucia Cannone di Andria. Era il mese di ottobre 2007, ero da poco sposata, ho cercato di vivere sempre con quella briciolina di Fede in Dio che mi sosteneva, quando un giorno una mia amica mi parlò di Mamma Lucia e delle tante Grazie che per i figli strappava dalle Mani di Dio Padre. Io rimasi subito attratta e meravigliata da ciò che mi raccontava, lei mi invitò alla preghiera di gruppo che facevano il mercoledì e io le dissi che appena potevo ci sarei andata. Arrivò finalmente il mercoledì in cui riuscii ad andare alla preghiera, c’era tutto il gruppo di preghiera del mio paese e fu una cosa bellissima. Mi parlarono delle Grandezze di Mamma, ognuno mi raccontò la propria esperienza, ognuno mi raccontò le cose che aveva visto e vissuto e di quanti avevano ricevuto Grazie e Miracoli. Quasi ogni mese c’era il pellegrinaggio per arrivare a Casa Santa da Mamma Lucia e il 26 maggio 2010, giorno in cui la Mamma ci riceveva nella Casetta delle Grazie andai anch’io. Era la prima volta che sarei stata ricevuta dalla Mamma e provavo una gioia immensa dentro al pensiero di essere abbracciata stretta al Suo Cuore. Quel giorno siamo partiti un po’ prima del solito e siamo arrivati in anticipo, intorno all’una e mezza di notte eravamo già fuori ai Santi Cancelli di Mamma, in attesa che i fratelli e sorelle di Santità venissero ad aprire. Eravamo solamente noi, spensero le luci del pullman per lasciarci riposare. Avevo con me la mia bambina di un anno ed ero seduta dietro con altri pellegrini tra cui Teresa, la capogruppo di Trani. Osservavo il cielo stellato ed ero incantata da tanta bellezza quando, nel buio della notte, fuori dal pullman da lontano vidi venire verso di noi un Vecchietto con in mano un qualcosa che sembrava una lampada. Essendo solo noi come Pullman, davanti ai Santi Cancelli, in quanto eravamo arrivati molto presto e prima di altri pellegrini, avvolti nel buio della notte, nel vedere Quest’Uomo, che non era certo un nostro pellegrino, avanzare sempre più, dritto verso di noi, la cosa mi intimorì un po’. Attirai l’attenzione di Teresa mostrandole Quell’Uomo e spiegandole, agitata e spaventata, la mia preoccupazione. Ma nel rigirami la terza volta verso Quell’Uomo, non vidi più un Vecchietto, ma vidi Dio Padre, il mio Signore, avanzare verso di noi con questa lampada in mano. Una gioia prorompente riempì il mio cuore, a quella vista fui inondata della Sua Santa Pace, del Suo Santo Amore e della Sua Santa Luce che mi sussurrava nel cuore, che ero Dinanzi alla Presenza del Signore, iniziai a piangere. Nel frattempo altre sorelle accanto a me, vedevano anch’esse ciò che stavo vedendo io, e ad un tratto, vedemmo il Signore trasformarsi in Mamma Lucia con le mani giunte sul Petto e da sotto la Sua Santa Mantella, usciva ed entrava, Mamma Bambina di cinque anni e mezzo come parla il Santo Diario di Mamma Lucia. Sconvolte dalla Grandezza di quello che stavamo vivendo, eravamo sei di noi che vedevamo la stessa Visione Celestiale, tra queste sei c’era una mia amica alla quale da una settimana era morta la sua custode, e fu così che improvvisamente, Mamma Lucia si tramutò, a Sua volta, nella custode della mia amica, che nel vedere la sua mamma, lanciò un urlo e scappò via per scendere dal pullman e andarle incontro, e fu lì che la visione sparì davanti ai nostri occhi, tra urla, commozione e pianti di gioia. Al mattino, quando con la mia bambina entrai nella Casetta delle Grazie, la Mamma mi confermò con gioia la Grandezza di ciò che avevamo visto nella notte. Da quel giorno, porto una gioia indescrivibile nel mio cuore, un Immenso Dono che voglio condividere con tutti voi fratelli e sorelle del mondo intero, a chi crede e a chi non crede. Pace a tutti.