Testimonianza di Teresa Mancino di Castellaneta (Taranto)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Teresa Mancino di Castellaneta (Taranto) e faccio parte del gruppo di preghiera di Brindisi.
Desidero riportarvi una mia testimonianza, di un avvenimento accaduto circa nove anni fa il 26-09-2010.
Nel 2009 il mio sposo ritorno’ al Padre all’età di 40 anni; restai sola con due bambine piccole; iniziai a lavorare per portare avanti la mia famiglia per tutte le sue necessità.
I pellegrinaggi che prima facevo con frequenza e assiduità da Mamma Lucia diventarono meno frequenti, ma non mi ero dimenticata di Mamma; La pregavo e La invocavo che mi mandasse un Angelo al quale rivolgermi per avere risposte su tutti i problemi che assillavano il mio quotidiano.
La mia capogruppo (Rosa) ogni volta che preparava un Santo viaggio, mi avvertiva, ma io cercavo sempre una scusa e non davo la mia disponibilità; continuavo ad Amare la nostra dolcissima Mamma, ma la mia mente vagava in altri pensieri.
Un giorno verso le ore 12, mi chiama la mia capogruppo e mi dice: ” La sorella di Casa Santa mi ha dato la data per la Santa giornata; si parte domani, e Mamma nostra riceverà i Suoi figli; tu vuoi venire?”; Le risposi subito di no, perché il giorno dopo avevo preso un impegno per andare a lavorare.
Chiusa la chiamata, dopo qualche minuto, la mia titolare del lavoro mi chiama al telefono e mi dice: “Teresa non venire domani a lavorare perché c’è stato un contrattempo, ci risentiamo in questi giorni a venire”.
Mia figlia che si trovava accanto a me, aveva capito della telefonata ed istantaneamente mi disse: “Mamma visto che domani non vai a lavorare, perché non vai da Mamma Lucia?”; Accolsi la proposta, telefonai alla capogruppo, la quale mi confermo’ la disponibilità dell’ultimo posto sul bus e confermai la partenza.
Il giorno dopo arrivai da Mamma; quel giorno erano stati invitati due pullman, si erano formate due file, e la nostra dolcissima Mamma riceveva i pellegrini dei due gruppi alternativamente.
Io mi trovavo quasi in fondo alla fila del mio gruppo; la mia capogruppo conoscendo i miei grossi problemi di famiglia, mi invito’a venire avanti alla fila per essere ricevuta prima, ma io non accettai la proposta; dopo qualche minuto, la nostra dolcissima Mamma dall’interno della Casetta delle Grazie, mi fece segno di entrare; io subito pensai che non stesse rivolgendosi a me, poi capii che ero proprio io ad essere chiamata, ed entrai subito per il ricevimento.
Giunta davanti al Suo Santo Divino Cospetto, ero emozionatissima, e senza aver detto nulla alla Mamma, con Divina Dolcezza mi disse: “Figlia proprio te volevo; questo pullman l’ho fatto arrivare perché volevo te; tu ogni sera nella preghiera mi invocavi, e mi chiedevi di mandarti un Angelo per ricevere delle risposte; oggi che sei qui, fammi tutte le domande che vuoi perché l’Angelo è qui ad ascoltarti”, e mi abbraccio’ forte-forte.
Non ho fatto nessuna domanda, ho pianto tanto; in quel momento come se un velo si fosse squarciato e capii ogni cosa; il Grande Amore di Mamma, Regina del Cielo e della terra, mi ascoltava quando La invocavo nella preghiera, mi seguiva, mi confortava nelle mie decisioni, spianava le difficoltà del mio quotidiano, curava le ferite della mia Anima, ma sapeva anche che la vicinanza e il Suo Divino Abbraccio mi avrebbero fortificata; percio’ pianifico’ ogni cosa; organizzo’ un Santo viaggio, la chiamata della mia capogruppo che aveva conservato un ultimo posto sul bus, il contrattempo del mio datore di lavoro con il conseguente rinvio, l’invito di mia figlia a partire perché tanto era stato rinviato il lavoro.
Tornai a casa felice, raccontai quanto mi era accaduto a tutto il vicinato; Mamma mi aveva donato la gioia di Dio e io l’ho voluta condividere con chi mi conosceva.
Cari fratelli e sorelle; domando a me stessa perché tanto mi sono prolungata in questo mio scritto, forse con il desiderio per capire prima io e poi tutti quelli che lo leggeranno, che Mamma Lucia, Maria, Figlia e Sposa del nostro Padre Celeste, ha miliardi di figli, ma neanche uno ne dimentica, soprattutto quelli che La pregano e La invocano; tutti siamo il Suo popolo e Lei il nostro Pastore che ci segue e cura le nostre ferite del corpo e dell’Anima.
Dobbiamo conservare dentro il nostro cuore questa certezza, e mai resteremo delusi; la Sua Energia Creatrice, fortifica e trasforma; Amiamo il nostro Padre Creatore, pratichiamo la Sua Divina Legge e i Suoi Comandamenti, e la Nostra Divina Mamma sarà sempre al nostro fianco, sarà il nostro Angelo nella vita terrena e nell’Eternità.
Lode e Gloria alla nostra Mamma Lucia, la Mamma di Gesu’. Lode e Gloria al nostro Padre Celeste.
Tua figlia Teresa.
Un abbraccio a tutti i fratelli e sorelle della Santa Dimora di Dio.

Ada del gruppo di preghiera di Ancona

Pace fratelli e sorelle, una Santa giornata accompagnati dall’Amore di Mamma, un Padre Ave e Gloria affinché Mamma apra e illumini i cuori degli uomini. Altri 49 fratelli erano naufraghi e grazie a Mamma sono stati soccorsi, preghiamo affinché vengano ospitati dalle nazioni e il Padre abbia pietà di noi miseri peccatori e non chiuda i Santi Cancelli della Sua Santa Dimora per la durezza dei cuore degli uomini indifferenti al richiamo dei fratelli nel bisogno. Apparizione del 1970, oggi 2019 sono 49 anni, come 49 sono gli immigranti per la terza volta da Dicembre ad oggi.
Mamma guidarci e illuminaci.
Tua figlia Ada del gruppo di preghiera di Ancona.

Gruppo di preghiera di Santa Maria la Carità

Oggi 19 Marzo si festeggia la festa del papà, titolo donato con infinito ed impareggiabile Amore, da Colui che E’ Vero Padre di tutta la Sua Santa Creazione. L’uomo peccatore, non si è mai soffermato meditando ciò che l’Amore Vero ha Donato senza misura, senza limiti e pregiudizi, al figlio Creato che non riconosce il Suo Creatore. Titolo che la superbia dell’uomo ha usurpato, mettendosi al posto di Colui che E’ Unico, Solo e Vero Papà, che nella Sua Immensa Umiltà, ha dato l’immensa gioia ai propri figli, di poter essere chiamati tali, per poter custodire i figli da Lui Solo Creati. Solo la nostra adorata Mamma, donataci dalla Immensa Misericordia di Dio Padre, ci ha riportato all’Essenza della Vita, che è quella di Conoscere Colui che E’, ed E’ nostro Unico Padre Creatore. Ci ha Insegnato la Luce di Dio, scesa dal Cielo per riportarci nelle Braccia del Padre, che i figli che il Padre ci ha dato da custodire, appartengono Solo a Lui che ci E’ Padre Vero, noi siamo solo dei custodi dei figli di Dio, e a noi va la responsabilità di crescerli nell’Amore di Dio Padre e Dio Madre e insegnarli che Solo a Loro appartengono, come noi apparteniamo, tutti figli ad un Unico Papà ed un’Unica Mamma.
E’ con questi Santi Insegnamenti che la Mamma della Luce ci ha Allattati, solo così possiamo salvare i figli donatoci dal Loro Amore Eterno, e farli rientrare nel Vero Senso della Vita, facendoli conoscere L’Amore Vero, e di conseguenza farci amare con profondo e vero affetto perché messi a conoscenza e riconoscenti alla Verità di Dio.
In questo Santo giorno, il gruppo di preghiera di Santa Maria la Carità, vuole porgere con infinito Amore, gli Auguri al nostro Unico e Vero Papà, chiedergli perdono per tutte le volte che siamo stati poco riconoscenti al Suo Infinito Amore per noi e ringraziarLo per L’eterno Dono della Mamma, che ha fatto scendere su questa terra per farci Conoscere e Amare il Nostro Unico e Vero Papà, portandoci nelle Sue Sante Braccia.

Gruppo di preghiera del Lazio e Abruzzo

Tanti cari auguri Signor Padre per la festa del papà 💖💞💕🌞🌻🌈🌚✨🌾🌸🌷🌹🌼🎉🎊🎈 Grazie Signor Padre per l’Immenso Amore che hai mostrato a tutta l’umanità. Ti siamo infinitamente riconoscenti per averci donato la Tua Amatissima Madre Figlia e Sposa, la nostra Cara Mamma Celeste, Mamma Maria Lucia, la Buona Novella,💞💖💕🌞🌻🌈🌚✨🌾🌸🌷🌹🌼🎉🎊🎈 che per il troppo Amore e’ scesa dal Cielo per riportarci alla preghiera, unico Miracolo per salvare tutta l’umanità. Lei Stessa Unica Grande Verita’, nascosta troppo a lungo sulla terra dai potenti, con i risultati disastrosi che vediamo tutti i santi giorni. Sappiamo che la Vostra preoccupazione e’ soprattutto per la gioventù ed i bambini che non hanno colpa di tutti questi disastri. Certo e’ inconcepibile che Questa Grande Verita’ e Questo Grande Amore siano ancora ostinatamente e irresponsabilmente taciuti, nonostante i giovani chiedono risposte. Si preferisce rimandare “sine die” l’Unica Risposta da dare, lasciando la gioventu’ amareggiata e abbandonata a stessa, smarrita senza la Conoscenza dell’Esistenza Assoluta e della Presenza in terra di Dio Padre e Madre Unici Salvatori e Risposta Rassicurante al loro smarrimento. La Mamma e il Padre, nonostante i nostri capricci e un’indifferenza diffusa che fa veramente paura, sperano in noi e ci accolgono ancora nella Loro Santa Dimora, tutti i figli di tutte le nazionalita’, tutti uguali, figli ad un Unico Padre ed un’Unica Mamma, sperando in un ravvedimento generale e presa di responsabita’ di noi adulti. Caro Signor Padre e Cara Mamma Nostra confidiamo solo in Voi Potenti e Onnipotenti. Gloria al Padre e alla Mamna 💖💞💕🌞🌻🌈🌚✨🌾🌸🌷🌹🌼🎉🎊🎈. Pace. Gruppo di preghiera del Lazio e Abruzzo.

Maria Lamacchia di Matera

Il giorno 19 – 03 – 2019 è San Giuseppe. Ci accingiamo a fare festa, Glorificando e a Lodando, con il nostro Spirito in questo Santo e Grande giorno, al Nostro Caro ed Unico Padre Celeste, Creatore del Cielo e della Terra, Potente e Onnipotente. Padre per questo Grande giorno, donaci la Tua Santa Misericordia, il Tuo Santo Perdono, la Tua Santa Luce e la Tua Santa Pace, a noi, ai nostri cari, a tutta l’umanità. Ti Ringraziamo Padre Nostro che ci fai vedere tutte le bellezze della Tua Santa Creazione, Ti Ringraziamo Nostro Caro Padre Dio di averci donato sulla terra la Tua Dolcissima Sposa Mamma Luce. Baci Abbracci al Nostro Caro Padre Celeste, alla Nostra Cara Mamma Gloria di Dio, a tutti i Fratelli e Sorelle di Casa Santa. Al Nostro Caro Padre Celeste, il Nostro pensiero per questo Santo giorno è Rivolto a Te. Dal profondo dei nostri cuori, Ti facciamo i nostri più cari auguri, dai Tuoi figli Vincenzo, Bruna, Maria Lamacchia di Matera.

Testimonianza di Marilena Borelli di Genova

Mi chiamo Borelli Marilena e sono di Genova, con tanta gioia nel cuore , oggi scrivo la mia testimonianza perchè tutti possano conoscere e capire, in umiltà, la grandezza di Mamma, Creatura Celeste, scesa dal Cielo per la salvezza di tutti gli uomini, ma soprattutto, il Suo immenso Amore e la Sua Santa Misericordia per tutti i figli.
Una mattina di maggio del 2003 la mia vita , improvvisamente, si capovolse. Non mi reggevo più sulle gambe, caddi svenuta : ero paralizzata dalla vita in giù perchè un virus mi aveva colpito il midollo spinale. La diagnosi fù scioccante……….si trattava di mielite e per i medici ero condannata per sempre alla sedia a rotelle.
Non mi arresi ! Con forza e profonda fede ogni minuto, ogni giorno…….invocavo Mamma e il Suo aiuto arrivò. Dopo alcuni mesi, di cure e terapie, piano piano ripresi a camminare anche se le mie povere ossa erano molto indebolite per le forti dosi di cortisone.
Ricordo, che alla prima visita di controllo, il neurologo, nel vedermi in piedi, appoggiata solo al bastone, esclamò : ” ma …..Marilena lei sta in piedi e cammina………come ha fatto ? ” Non risposi ma io sapevo come avevo fatto !
Purtroppo nel 2015 , forse a causa del mio fisico debole e anemico per le troppe cure, dopo una visita ginecologica, mi fù diagnosticato un brutto tumore maligno, quindi, dovevo sottopormi ad un intervento chirurgico. Ero impaurita, la parola tumore mi fece sobbalzare ma non mi disperai, invocai Mamma perchè mi proteggesse e La pregai, con tanta e tanta fede, di starmi accanto e soprattutto di guidare la mano del chirurgo durante l’intervento che durò ben più di 7 ore. I medici erano un po’ preoccupati perchè dovevano procedere con ben 25 radioterapie sul mio fisico così debole e provato dal virus della mielite.
Grazie a Mamma e al Padre superai anche questa terribile prova,…… quel briciolo di fede nell’Affidarmi alla Mamma che tutto può, mi salvò con grande meraviglia dell’oncologo !
L’anno scorso, purtroppo, fui costretta ad operarmi di calcoli alla cistifellea, ma, come se non bastasse, al momento di dimettermi, il professore, dispiaciuto e preoccupato, mi comunicò che avevo un brutto tumore spumoso tra fegato e cistifellea.
Non mi davano speranze, per i medici non avevo molto da vivere !…. tanto che mi affidarono alle cure domiciliari di una dottoressa di un centro oncologico per malati terminali perchè potessi avere anche un sostegno psicologico per affrontare gli ultimi giorni.
Mi rifiutai di credere a questa diagnosi, ero sicura in cuor mio che Mamma mi avrebbe aiutata come sempre, così rifiutai l’aiuto degli psicologi perchè ero certa che una Grande Psicologa poteva essere solo Mamma.
Con forza e fede pregavo il Padre di starmi accanto e di non farmi soffrire se veramente ero alla fine
del mio cammino terreno.
Iniziai la chemioterapia per ridurre la massa tumorale. Fù un periodo di grande sofferenza con tante complicazioni, mi affidavo, ogni minuto, al Pronto Soccorso di Mamma, sempre La invocavo con fede………. mi tornavano in mente le Sue Sante Parole : ” chiamatemi e Io arrivo ” .
Mai come in quei terribili giorni ho avuto bisogno di Lei ! Ero però serena perchè sapevo che Mamma non mi avrebbe mai abbandonata : una Mamma d’Amore non abbandona mai i figli nel dolore !
Dopo le 4 chemioterapie mi sottoposero ad una TAC di controllo ma, i medici, non avendo capito, nè , vista chiara la lastra , mi sottoposero alla risonanza magnetica.
Attendevo con ansia la risposta : tutte le mie speranze erano nelle Sante Mani di Mamma – Mani Fonte di Grazie !
Poichè dall’ospedale non mi chiamavano, dopo 10 giorni, mi feci coraggio e telefonai all’oncologo, che un poco imbarazzato ma con gioia mi disse ” Signora Marilena ……..non c’è più niente !!!
non riusciamo a capire, abbiamo discusso a lungo il suo caso ma non ci sono spiegazioni logiche……..in ogni modo la convocheremo per ulteriori controlli “.
Ero così sconvolta che credevo di sognare e continuavo a chiedermi se avevo capito giusto.
Il 19 ottobre 2018 ho ricevuto la TAC .
Il medico , ancora perplesso , mi ha ripetuto ” non abbiamo trovato nulla ! ”
Non sono riusciti a capire come sia stato possibile tutto ciò, perchè per loro è difficile accettare la realtà e gridare al MIRACOLO .
Solo Mamma, nella Sua Infinita Grandezza, poteva compiere un Miracolo così grande ed inspiegabile per la scienza. Per la ” medicina ” ero condannata senza scampo ! ma……..per il Cielo, per il Padre e la Mamma ero guarita ! Solo una Santa Mano dall’Alto poteva compiere un Miracolo così grande.
Quel Briciolo di Fede nell’Affidarmi alla Mamma delle Grazie impossibili, mi ha salvata !
Grazie Padre, grazie Mamma.
Un abbraccio ai Santi Fratelli e Sorelline della Santa Dimora di Dio.
Tua figlia Borelli Marilena .
Pace a tutti.

Testimonianza di Antonello Mattesini di Policiano (Arezzo)

Santa giornata e Pace a tutti i Fratelli e sorelle di tutta l’Umanità, figli di Mamma Lucia.
Mi presento, sono Mattesini Antonello, ho 60 anni, sono infermiere ed abito a Policiano, piccolo paese alla periferia di Arezzo. Da tanti anni sono un figlio Devoto di Mamma Lucia e vado in pellegrinaggio nel Luogo Santo, che Dio Padre ha Benedetto, inviando sulla Terra MARIA, MAMMA LUCIA; faccio parte del Gruppo di Preghiera di Arezzo.
Vi racconto l’evento, oserei dire “Miracoloso”, capitatomi circa un mese fa, perché è mia intenzione implorare tutti i fratelli e sorelle del mondo intero, di venerarLa e supplicarLa, perché Lei è sempre pronta a venire in nostro soccorso, specialmente nei momenti più tristi e bui della vita.
Era il 2 febbraio 2019 di sabato pomeriggio, mi ero recato al Bar del Paese per prendere un caffè, infatti era mia intenzione di fermarmi un po’ con gli amici, per poi tornare a casa e riposarmi, prima di entrare in servizio per fare il turno di notte (sono un infermiere ospedaliero).
Mi ricordo di aver consumato il caffè, di essermi messo a sedere con gli amici, di essermi alzato per uscire, ma sono crollato a terra, colto da malore e privo di conoscenza. Ho riaperto gli occhi solo dopo diversi minuti, trovandomi davanti i soccorritori del 118, che mi chiedevano se mi ricordavo cosa era successo e come mi sentivo; si sono subito adoperati per i primi soccorsi e con l’ambulanza si sono diretti velocemente all’Ospedale di Arezzo.
Durante il tragitto il medico del 118 era in continuo contatto col reparto di cardiologia, per confrontarsi sul decorso; in Ospedale mi hanno velocemente portato all’ U.T.I.C. ( unità di terapia intensiva cardiologica) e da lì in Sala Emodinamica, per eseguire la coronografia in sedazione. Premetto che sono un paziente cardiopatico, avendo avuto un infarto nel 1994.
Al risveglio dall’anestesia i medici, alla presenza dei miei due figli e di mio fratello, mi hanno detto che la cicatrice dell’infarto del 1994 era richiusa, ma all’ingresso ospedaliero presentavo una forte tachicardia con 230 pulsazioni al minuto, pertanto mi avrebbero ricoverato per essere monitorato.
Lunedì 4 febbraio viene a farmi visita il Primario della Cardiologia dicendomi che il team dei medici del reparto aveva condiviso di impiantarmi un pacemaker per evitare recidive situazioni.
Vengo sottoposto a vari esami strumentali, che hanno evidenziato patologie a me sconosciute.
Lo svenimento e la caduta a terra mi avevano causato la parziale frattura di 3 vertebre ed una micro -incrinatura ad una costola; dagli accertamenti ecografici all’addome è emersa la presenza di un papilloma vescicale (piccolo tumore) da asportare al più presto, per scongiurare danni letali.
Il 6 febbraio mi viene impiantato il pacemaker, rimango ricoverato in terapia intensiva per alcuni giorni e il mio cuore e la mia anima erano sempre rivolti a Dio e a Maria, Mamma Lucia, che ringraziavo ed imploravo nella preghiera.
Il 9 febbraio vengo dimesso, perché le condizioni erano stabili.
Il 14 febbraio mi reco con mio fratello alla visita di controllo e il chirurgo, che mi aveva operato, mi chiede di mettermi a dorso nudo, ma …..la sua espressione era meravigliata e nel contempo turbata, diceva che non gli era mai successo una cosa simile e non si capacitava come era stato possibile, mentre osservava ora il mio petto, ora il mio polso destro.
Premetto che ho sempre portato al collo un Tau con vicino la Medaglietta di Mamma Lucia, ma il giorno del ricovero mi erano stati messi al polso destro, perché avrebbero potuto creare fastidio per gli esami da fare.
Vedendo la reazione del medico, alla fine ho chiesto il motivo di tanto stupore e lui, quasi in lacrime, mi disse di non riuscire a spiegarsi come nel petto, che nel decorso del ricovero e dell’operazione aveva visto bene che non c’era niente e che adesso era di colore scuro per l’ematoma post operatorio, si notasse al centro, in maniera nitida e chiara, la sagoma del TAU, che tenevo ancora al polso con vicino la medaglietta di Mamma Lucia, dal momento in cui lui stesso me l’aveva spostato. Avevo già capito che Mamma Lucia non mi aveva abbandonato mai e, pregandoLa con ancora più forza, iniziai a piangere dalla gioia. Mi feci il Segno della Croce e alla mia gioia si unì quella del medico, che alla fine si fece pure lui il Segno di Croce, ringraziando Dio Padre.
Ora sono in attesa di essere sottoposto all’intervento per l’asportazione del papilloma, ma fin da adesso so che Mamma Lucia, pregandoLa sempre e chiedendo il Suo aiuto, sarà ancora vicino a me.
Ora, per affrontare questi problemi, ho vicino i due figli ed un fratello, ma sono spesso solo, perché non abitano con me; i miei custodi sono volati in Cielo, accolti a Braccia aperte da Maria, Mamma Lucia, cui erano devoti e dal Padre nostro Dio; colei, che è stata la mia compagna per 38 anni, mi ha lasciato per andare a vivere con un’altra persona, ma ciò detto, so che non sono mai solo, come è stato durante l’intervento, perché la Presenza di Dio Padre e di Mamma Lucia si è dimostrata anche oggettivamente sul mio petto durante e dopo l’operazione stessa.
Fratelli e Sorelle, la mia testimonianza vuole implorarvi con tutto il cuore di pregare, di chiedere soccorso a DIO PADRE e a DIO MADRE, MAMMA LUCIA, perché LORO sono la POTENTE MEDICINA che cura tutti i malanni dello Spirito e del Corpo.
Il LORO AMORE è IMMENSO, a noi è dato solo credere ed avere la 5° parte di un granello di senape di FEDE, perché Grazie e Miracoli ci aiutino nel percorso della nostra esistenza.
Santa giornata e Pace a tutti.

Giuseppina Alletto di Roma

Cara Mamma, oggi 14 Marzo è per me e per tutti noi coccolati da Te per 45 anni, un anniversario triste, perché il Signor Padre Dio 💖, vedendo la Sua Dolcissima Sposa completamente consumata dopo anni e anni di Sacrifici enormi completamente dedicati a figli con tutto l’Amore possibile e immaginabile, vedendo la Mamma del Paradiso,💖 La Splendida Rosa del Gargano, tutta Spetalata per il troppo donarsi ai figli irriconoscenti di Tanto Amore del Cielo donato a pioggia, figli dell’umanità che hanno donato alla Sua dilettissima Sposa e Madre, solo dolore e tanta cattiveria, Ti ha voluto riportare in Cielo al Tuo Trono Celeste. Ma siamo consapevoli che non ci hai mai lasciato perché il Tuo Santissimo Spirito Santo, Vive e Palpita notte e giorno nella Santa Dimora di Dio che ci hai portato giù dal Cielo, Casa Santa. Lì Ti troviamo sempre insieme al Padre nostro Creatore, pronti a salvare e raccogliere ogni figlio di Buona Volontà di tutta l’umanità. Siamo sempre con Te, Vivi in ognuno di noi e al Padre nostro ci Vuoi riportare, ed un giorno, come dice la Lodazione a Te dedicata, Ti rivedremo e mai più ci lasceremo, il tempo si fermerà in quell’attimo di eternità’. Grazie Mamma di questa dolcissima Promessa. Un abbraccio. Gloria alla Mamma Maria Lucia, la Buona Novella, L’ultima ancora di Salvezza per questa umanità, e al Signor Padre che c’è L’ha Donata. Pace a tutti, Giuseppina Alletto di Roma.

Maria Lamacchia di Matera

In Ricorrenza del giorno 14 Marzo, dove la Gloria di Dio, la Nostra Cara Mamma Luce, sono 4 anni che il Nostro Padre Celeste L’ha riportata nella Sua Gloria Celeste. Ma l’immenso Amore della Mamma, ha chiesto al Padre nostro Buon Dio di poter lasciare ancora la Sua Anima e il Suo Santissimo Spirito Santo in mezzo a noi a Casa Santa, per poter salvare ancora i figli di buona volontà di tutta l’umanità, fino a quando i Santi Cancelli dell’Isola del Paradiso, la Dimora di Dio e di Maria Lucia, Cuore del Padre e della Mamma, rimarranno ancora aperti. Fratelli e Sorelle di tutto il mondo intero per questo Santo giorno doniamo alla Regina del Santo Creato il Fiore del nostro Pentimento, uniamoci nell’Ora Santa insieme ai Fratelli e alle Sorelle di Casa Santa, chiediamo perdono al Nostro Caro Padre Dio per avere tutta consumata, a causa dei nostri peccati e di quelli di tutta l’umanità, la Sua Dolce e Amabile Sposa, la Nostra Cara Mamma, la Rosa del Paradiso. Perdono e Baci Abbracci al Nostro Caro Padre Celeste, Perdono e Baci Abbracci alla Nostra Cara Mamma Bene di Dio, un abbraccio a tutti i Fratelli e Sorelle di Casa Santa, dai figli Vincenzo, Bruna, Maria Lamacchia di Matera.