Testimonianza di Antonella Menchetti di Arezzo

Pace fratelli e sorelle in Mamma, mi chiamo Antonella Menchetti di Arezzo. In questo mese che è il mese di Maria Santissima, si festeggia la festa della mamma e voglio raccontare la storia di una donna (zia del mio compagno) che non ha avuto la possibilità di diventare madre. Si chiamava Maria ed il suo compleanno veniva festeggiato il primo di maggio.
Con me ha fatto le veci di suocera (storia lunga da spiegare) e nei miei confronti è stata proprio una “socera” (come si dice dalle nostre parti)” in tutti i sensi. Mi ha fatto soffrire tanto, più le facevo e più calci prendevo.
Era venuta da Mamma Lucia nel 1980 con me ed il mio compagno, suo nipote. Era rimasta colpita da Mamma Lucia, ma da quella volta non è più tornata. La “Scintilla” di Amore di Mamma Lucia era arrivata a lei, ma il suo cuore era tiepido. E’ sempre stata una donna autoritaria ed egoista e negli ultimi 20 anni della sua vita era arrabbiata con il mondo intero ed io facevo parte di quel mondo. Le lanciavo rose e lei mi buttava solo spine e ne soffrivo perché non capivo il motivo. Ma Mamma Lucia è intervenuta toccando il suo cuore indurito, donandole la Grazia della Conversione. Rimasta vedova quindi ancora più arrabbiata perché viveva da sola e non avendo figli ed un brutto carattere, allontanava tutti da sé, aveva fatto domanda per entrare alla casa di riposo ed in attesa che si liberasse un posto per entrare e non potendo stare da sola la invitai a venire a stare con me. Mi ringraziò tanto, era felice e venne a stare con me. Ma pensate che fosse cambiata? Nonostante la servissi e riverissi, mi trattava come la sua serva. Ovviamente la situazione era insopportabile.
Una sera le dissi: “diciamo il Santo Rosario?” (era una credente tiepida) e lei, con mio grande stupore, molto contenta mi disse: “Si”. Ci mettemmo seduti intorno al tavolo io, il mio compagno e lei. Presi il libricino del Santo Rosario di Mamma Lucia e all’improvviso un profumo fortissimo di rose invase la stanza, ” l’inconfondibile Profumo Celestiale della Mamma”, rimasi in silenzio. Poi un’altra folata di profumo di rose e sempre in silenzio avvicinai il libricino al naso. A quel gesto la zia disse: “lo hai sentito anche te questo profumo?”; Altra folata di profumo e quando sia io che il mio compagno confermammo che l’avevamo sentito si mise a piangere.
Da quel momento è cambiata completamente, quell’arroganza che aveva caratterizzato la sua personalità se ne era andata e al suo posto era entrata tanta dolcezza soprattutto nei miei confronti. Mi chiese perdono per come mi aveva trattata riconoscendo che l’avevo trattata da regina ed invece di ringraziarmi mi aveva sempre maltrattata. Fratelli che felicità un cuore che si unisce grazie al Vero Amore, tutto si perdona perché si dissolve e non esiste più il brutto del passato. Mamma ha voluto consolare il mio cuore che per anni soffriva di questa ingiustizia e ha dato a lei quella serenità e pace che non aveva mai avuto. Si era trasformata, era diventata allegra e a tutti diceva “la mia Antonella”. Quando andavo a trovarla alla casa di riposo tutte le volte ricordava piangendo l’episodio del profumo di quella sera e mi diceva “sai, tutte le sere prego Mamma Lucia”. Per me è un ricordo commovente e anche in questo momento piango di gioia. La mia preoccupazione negli ultimi tempi della sua vita (è salita al padre nel 2019) era che soffrisse poiché il suo fisico era molto compromesso, ma anche in questo Mamma ha fatto la Grazia: si è spenta senza dolore. Forse fratelli vi sembrerà una storia banale, ma io trovo in questa storia la conferma del Grande Amore di Mamma che interviene per consolare i cuori afflitti e con un briciolo di Fede può Convertire i nostri cuori. Amiamoci fratelli come vuole Mamma che ci ha dato tante rose e noi Le abbiamo dato solo spine. Inoltre questa storia è la chiara dimostrazione che con la Grazia della Mamma è possibile cambiare anche da un radicato egoismo e dobbiamo capire che se ci liberiamo dagli attaccamenti del mondo avremo in sovrabbondanza ciò che ci serve veramente “l’Amore di Dio Padre e di Dio Madre”. Preghiamo di poterci ritrovare presto tutti insieme a Casa Santa, Unico Luogo di Pace e ringraziare i Fratelli e Sorelle di Casa Santa che pregano incessantemente per noi, sono sempre pronti a darci una parola di conforto e soffrono per il mondo intero e ad imitazione di Mamma ci danno sempre il loro sorriso affettuoso.

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