{"id":3950,"date":"2016-02-18T20:41:58","date_gmt":"2016-02-18T19:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/?p=3950"},"modified":"2016-04-16T11:21:31","modified_gmt":"2016-04-16T09:21:31","slug":"testimonianza-di-lucia-di-iorio-di-spinete-campobasso-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/testimonianza-di-lucia-di-iorio-di-spinete-campobasso-3\/","title":{"rendered":"Testimonianza di Lucia Di Iorio di Spinete Campobasso"},"content":{"rendered":"<p>Sono Lucia Di Iorio di Spinete Campobasso, voglio riportare la testimonianza della seconda Grazia ricevuta in famiglia, per Intercessione di Mamma Lucia, quando l&#8217;avevo conosciuta da soli tre mesi.<!--more--><br \/>\nIn Gennaio 1986 il mio pap\u00e0, gi\u00e0 malato di cuore da tantissimi anni, inizi\u00f2 a star male, cos\u00ec fu ricoverato all&#8217;ospedale di Campobasso nel reparto di medicina. Tante volte era gi\u00e0 stato ricoverato in quell&#8217;ospedale, nel corso dei tanti anni vissuti in convivenza con la sua malattia cardiaca. Di solito bastavano pochi giorni e subito si riprendeva. Era in grado di tornare a casa in discrete condizioni, dopo che la sua cura di medicinali veniva modificata. Questa volta, i giorni passavano e le sue condizioni non miglioravano anzi, ogni giorno nel ritrovarmi vicino al suo letto d&#8217;ospedale lo trovavo peggiorato: necessitava continuamente d&#8217;ossigeno ed era sempre pi\u00f9 debole. Era assidua anche la presenza dei miei tanti fratelli. Tutti noi temevamo che la sua ora stesse per giungere, anche se nessuno di noi aveva il coraggio di esprimere quel pensiero ad alta voce.<br \/>\nIo ricordo quei giorni di trent&#8217;anni fa come fosse ieri. In quei giorni avevo un grandissimo desiderio di andare al pi\u00f9 presto in pellegrinaggio da Mamma Lucia. Speravo che potesse aiutare anche il mio custode cos\u00ec per come aveva aiutato me donandomi la guarigione tre mesi prima, quando L&#8217;abbracciai la prima volta. La capogruppo mi diceva che ancora non si sapeva quando ci fosse stato il prossimo pellegrinaggio da Mamma Lucia. Intanto pregavo e pensavo: \u201cchiss\u00e0 se far\u00f2 in tempo a chiedere aiuto a Mamma Lucia e se potr\u00e0 aiutarmi\u201d. Pensavo anche: \u201cSignore, forse la mia richiesta non \u00e8 giusta ed \u00e8 per questo che non c&#8217;\u00e8 la partenza per arrivare dalla Mamma. So che, quando giunge l&#8217;ora di tornare, tutti dobbiamo lasciare tutto e tornare da Te, ma, ti prego mio Signore, lascia che mio padre viva per vedere anche il pi\u00f9 giovane dei miei fratelli sposato e con una famiglia. So che lui morirebbe pi\u00f9 sereno se sapesse che tutti e sette abbiamo la gioia di una famiglia propria. Signore, che sia secondo la Tua Santa Volont\u00e0 e non la mia!\u201d.I giorni passavano ma non c&#8217;erano miglioramenti. Nel mio cuore insieme alle mie preghiere si ripetevano sempre le stesse frasi, fin quando una notte, mentre dormivo, mi vidi in ginocchio davanti a Mamma Lucia nella Casetta delle Grazie. Quella era l&#8217;immagine che avevo di Lei dalla prima volta che L&#8217;avevo incontrata e mi aveva ricevuto. La Mamma mi disse in sogno: \u201cfra due notti vado Io vicino al tuo pap\u00e0\u201d. Queste parole mi diedero una grande emozione e mi svegliai. Allora ero ancora inconsapevole della Grandezza della Nostra Mamma Lucia e cos\u00ec pensavo ancora di pi\u00f9 che dovevo trovare assolutamente un pullman che andasse in pellegrinaggio. Pensavo di dover arrivare da Lei, cos\u00ec che Lei potesse arrivare dopo due notti in soccorso del mio pap\u00e0.<br \/>\nQuella mattina, ben presto chiamai di nuovo la capogruppo per chiederle ancora una volta come potessi fare per arrivare dalla Mamma. Lei mi rispose che il 14 febbraio c&#8217;era un pullman che faceva un percorso distante da casa mia. Se lo desideravo e non avevo paura di viaggiare in piena notte con la mia macchina, avrei potuto andare incontro al pullman e proseguire il viaggio insieme. Non ci pensai su un solo istante, immediatamente dissi di s\u00ec ed iniziai a pregare il Signore perch\u00e9 arrivasse presto il 14 Febbraio. Temevo per il mio custode che non sopravvivesse abbastanza a lungo.<br \/>\nIn quello stesso giorno, quando andai a trovarlo in ospedale, raccontai la mia visione a tutti i presenti ed espressi le mie speranze nell&#8217;aiuto di Mamma Lucia. Tutti gi\u00e0 sapevano della guarigione che avevo ricevuto grazie a Mamma Lucia ed una lacrima scese dal volto del mio pap\u00e0. Ritornai anche il giorno successivo e le sue condizioni erano sempre uguali. Accadde che il terzo giorno, dopo la seconda notte da quella visione, quando arrivai in ospedale, con mia grandissima sorpresa, trovai il mio custode senza ossigeno. Disse che durante la notte era iniziato a star sempre meglio, fino a non aver pi\u00f9 bisogno dell&#8217;ossigeno. Sentiva le sue forze aumentare sempre di pi\u00f9. Fu allora che compresi la grandezza di Mamma Lucia nello Spirito: attraverso lo Spirito mi aveva annunciato che sarebbe andata vicino al mio pap\u00e0 dopo due notti e cos\u00ec era stato. Non occorreva, come io pensavo, la mia presenza fisica dalla Mamma, ci\u00f2 che era importante era il mio pensiero. Le mie preghiere rivolte alla Mamma e al Signore nello Spirito, erano preghiere silenziose, che uscivano dal profondo della mia Anima. Dio e la Mamma, che conoscono i loro figli, sanno in ogni istante di ci\u00f2 che hanno bisogno, dovunque si trovano. Ci arrivano in Soccorso, se \u00e8 con vera Fede ed Umilt\u00e0 che a Loro ci Affidiamo! Ripensai alle parole del Santo Vangelo dove Ges\u00f9 dice: \u00abTi rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e9 hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. S\u00ec, o Padre, perch\u00e9 cos\u00ec hai deciso nella tua benevolenza. Tutto \u00e8 stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorr\u00e0 rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il mio peso leggero\u00bb (Mt 11,25-30). Ed una Luce si accese in me comprendendo che, come per Ges\u00f9, ora era cos\u00ec anche per Mamma Lucia: chi conosce Dio riconosce e comprende anche Mamma Lucia. Chi anche se dice di avere fede in Dio ma non pratica nel giusto la Sua Legge vuol dire che non Lo conosce affatto e non vive nel Santo Timore di Dio, questo lo porta a vivere una legge tutta sua e quindi non riconosce neanche Mamma Lucia, ma tutto questo \u00e8 solo per la sua volont\u00e0 di non voler fare la remissione del peccato e cambiare chiedendo perdono a Dio. Il nostro Padre e La Madre ci aspettano!<br \/>\nDa quel giorno le condizioni del mio custode migliorarono sempre pi\u00f9, il 14 Febbraio andai dalla Mamma e nel ricevermi mi disse tutte le patologie di cui il mio pap\u00e0 soffriva. Ritornata a casa, in ospedale riportai le parole della Mamma e un mio fratello che aveva parlato con il dottore riscontr\u00f2 le stesse parole della Mamma in quelle del dottore. Io senza nessuna ombra di dubbio ero certa che Mamma Lucia, che \u00c8 il PRIMARIO DI TUTTI I PRIMARI, quella notte in Spirito era andata vicino al mio custode, aveva guidato anche i dottori per farlo curare nel modo giusto. Mamma Lucia ci ha sempre detto di pregare molto per tutti i dottori, primari, infermieri e per tutti quelli che si adoperano per il sollievo delle sofferenze. Anche loro hanno bisogno di sostegno nel lavoro duro che fanno. Grazie Mamma Lucia, per tutti i Santi Insegnamenti che mi Hai dato.<br \/>\nDopo questa Grazia, il mio custode trov\u00f2 sollievo nella salute e prosegu\u00ec il suo cammino terreno per diversi anni ancora. Festeggiammo anche l&#8217;ultimo matrimonio ed il mio pap\u00e0 ebbe il piacere di essere ancora una volta nonno, con l&#8217;arrivo della nipotina nata al mio fratello pi\u00f9 giovane. Cos\u00ec lasciando \u201csistemata tutta la famiglia\u201d serenamente una notte, verso le prime luci dell&#8217;alba si alz\u00f2 per andare in bagno, si rimise a letto e&#8230;. un respiro un po&#8217; pi\u00f9 forte e in un attimo si \u00e8 spento accanto alla mia custode. Quando il telefono di casa suon\u00f2, ascoltai le poche parole, risposi che saremmo arrivati presto e riagganciai. Allora mi chiam\u00f2 dalla sua stanza il mio bambino di 9 anni e mi disse: \u201cla telefonata \u00e8 per nonno?\u201d risposi di s\u00ec. Allora il bambino mi disse di averlo capito dalla visione che aveva appena avuta. Mi raccont\u00f2 che pochi minuti prima aveva visto in sogno il nonno vestito con una tunica bianca su un palcoscenico. Lo aveva visto sollevarsi verso l&#8217;alto, salire sempre pi\u00f9 su verso il cielo fino a scomparire.<br \/>\nGrazie Padre mio, per aver avuto piet\u00e0 di me, anche se indegna e peccatrice mi Hai fatto conoscere le infinite Grandezze della Nostra Mamma Lucia, cos\u00ec \u00e8 piaciuto a TE; grazie per la Tua Santa Bont\u00e0. Grazie Mamma Lucia, solo Tu sapevi ci\u00f2 che il mio cuore tanto desiderava, e solo Tu Potevi donare questa Grazia cos\u00ec completa in tutto e per tutto, non finir\u00f2 mai di ringraziarTi abbastanza nel mio cuore per quando mi hai donato e doni in ogni istante, sono ancora indegna e peccatrice ma con fiducia e fede sempre in Te confido e come sempre a Te mi affido, un infinito grazie Mamma! Mamma Lucia, Tu Sei la Mamma della Misericordia e del Perdono, Tu Sei la Luce che illumina tutto il mondo, Tu Sei la Mamma della Pace e dell&#8217;Amore per tutta l&#8217;umanit\u00e0! Per tutta l&#8217;Eternit\u00e0 Gloria e Lode al Padre e a Te Mamma Lucia! Un forte abbraccio a tutti i fratelli e sorelle nella Dimora di Dio e tanta pace a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono Lucia Di Iorio di Spinete Campobasso, voglio riportare la testimonianza della seconda Grazia ricevuta in famiglia, per Intercessione di Mamma Lucia, quando l&#8217;avevo conosciuta da soli tre mesi.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testimonianze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3950"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4197,"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3950\/revisions\/4197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}