{"id":11674,"date":"2024-06-16T17:52:37","date_gmt":"2024-06-16T15:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/?p=11674"},"modified":"2024-06-16T17:52:39","modified_gmt":"2024-06-16T15:52:39","slug":"testimonianza-di-anna-gubello-di-specchia-lecce-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.figlidimammalucia.it\/it\/testimonianza-di-anna-gubello-di-specchia-lecce-5\/","title":{"rendered":"Testimonianza di Anna Gubello di Specchia (Lecce)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pace a tutti, sono Anna Gubello di Specchia (Lecce), voglio condividere con tutti voi, fratelli e sorelle del mondo intero, testimoniando ancora il Grande Amore che la Mamma ha per tutti i Suoi figli di tutta l\u2019umanit\u00e0. Era il mese di gennaio del 2020, siamo andati io e il mio compagno alla festa di compleanno di mio nipote, il figlio di mia figlia, che compiva 18 anni. La sera, verso le undici, il mio compagno, Antonio, mi disse che non si sentiva bene e che aveva molto freddo e avrebbe desiderato tornare a casa. Era giunto, intanto, il momento della torta, cos\u00ec abbiamo atteso un momento. Non mangi\u00f2 niente e poich\u00e9 stava ancora pi\u00f9 male mia figlia decise di accompagnarci a casa guidando lei la macchina. Giunti a casa aveva ancora molto freddo ma senza febbre. Quella notte, era tra il sabato e la domenica, Antonio verso le tre and\u00f2 al bagno, tornato nel letto inizi\u00f2 a sudare, sud\u00f2 talmente tanto da inumidire finanche il materasso. Preoccupata chiamai mio figlio, vista la situazione chiamammo il pronto soccorso, nell\u2019attesa mio figlio not\u00f2 che Antonio non riusciva a parlare bene e alzato il braccio ricadeva come un peso morto sul letto e cos\u00ec le gambe. Giunta l\u2019ambulanza la dottoressa del Pronto Soccorso, dopo una scrupolosa visita, ci conferm\u00f2 che lo stato di salute del mio compagno era molto critico, si doveva ricoverare d\u2019urgenza in ospedale perch\u00e9 da un momento all\u2019altro lo potevamo perdere. Giunti in ospedale alle sei del mattino fu preso in consegna dai dottori del pronto soccorso, chiaramente noi non potemmo entrare, mia figlia, che fa l\u2019infermiera in quell\u2019ospedale, dopo un po\u2019 di tempo ci venne a riferire che al pap\u00e0 non gli avevano dato speranze di vita, mi disse che stava male e che da un momento all\u2019altro lo potevamo perdere. La sera, un medico venne a riferirci che Antonio veniva trasferito al reparto al quarto piano, in quanto disse che avevano visto un pochino di luce, anche se non avevano ancora certezze. Il marted\u00ec mattina a casa, non avevo dormito per niente, ero ancora tra veglia e sonno, quando sul comodino ho sentito un rumore come quando si poggia un oggetto, mi sono subito destata, ho acceso la luce, erano le 7:30 proprio l\u2019ora quando lui mi portava il caff\u00e8 ed io ero ancora nel letto. Il mercoled\u00ec mattina sempre alle 7:30, sento la Voce di Mamma che mi dice:\u201d Non ti preoccupare che il caff\u00e8 te lo porta di nuovo\u201d, e sento di nuovo il rumore della tazza del caff\u00e8 sul comodino. Di questa cosa ad Antonio, poich\u00e9 non stava ancora bene, l\u2019ho potuta dire solo giorni dopo. Appena si riprese un pochino, eravamo sempre in ospedale, come entrai, contenta nel vederlo in netta ripresa, gli dissi:\u201d e adesso il caff\u00e8 me lo porti di nuovo?\u201d Ha iniziato a piangere dicendomi che la notte non aveva dormito, perch\u00e9 aveva visto cadere dall\u2019Alto sulle sue gambe il Manto della Mamma di colore Celeste. Il suo agitarsi aveva svegliato gli altri ammalati che erano in stanza con lui, che gli chiesero cosa fosse successo. Ha cercato con le mani sul letto, spiegando loro cosa aveva visto cadere, ma non c\u2019era niente. Fu in quell\u2019istante che si accorse che le sue gambe, che non si muovevano, che erano come morte dal giorno prima di entrare in ospedale, ora \u201csi muovevano\u201d. Passato qualche giorno, era di sabato, ero in ospedale in camera di Antonio con gli altri ammalati e i loro parenti, quando nel corridoio ho visto Mamma vestita da infermiera, con i Suoi occhiali. Si \u00e8 fermata nel corridoio fuori alla porta della camera e sorridendo, mi ha fatto cenno con la Testa come per dire di \u201cSI\u201d, per tre volte, poi continuato a sorridere se n&#8217;\u00e8 andata. Allora subito ho detto a quello che assisteva l&#8217;altro malato: \u201dHai visto Quella Infermiera che mi ha fatto quei segni, per\u00f2 qui non \u00e8 entrata?\u201d Lui mi rispose che non aveva visto nessuno. In quello stesso momento sono entrate due infermiere alle quali ho chiesto della Persona che avevo visto poc\u2019anzi, descrivendoLa, ma loro dissero che non conoscevano nessuna infermiera cos\u00ec descritta e che avrebbero dovuto per forza incrociarLa essendo loro entrate subito dopo quell\u2019istante che avevo visto, ma non c\u2019era nessuno sulla porta. Fratelli e sorelle, che gioia immensa, la Mamma era Venuta in quel momento a confermarmi che la Grazia era Scesa per il mio compagno. Ho telefonato a Casa Santa per ringraziare Dio Padre e la nostra Mamma, e la Santa Sorella subito mi disse:\u201d Sappiamo tutto, la Mamma Ha messo il Suo Mantello a Suo figlio e lo Ha salvato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gloria alla Regina del Cielo e della terra che per Amore dei figli Ha Camminato in mezzo a noi con il Nome di Lucia, Luce, per portarci la Luce di Dio e a prepararci per il ritorno del nostro Signore che E\u2019 alle porte. Grazie Padre, Grazie Mamma di tutte le Grazie, un forte abbraccio a tutta la nostra Cara Famiglia di Santit\u00e0 della Santa Dimora di Dio e di Maria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pace a tutti, sono Anna Gubello di Specchia (Lecce), voglio condividere con tutti voi, fratelli e sorelle del mondo intero, testimoniando ancora il Grande Amore che la Mamma ha per tutti i Suoi figli di tutta l\u2019umanit\u00e0. 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