Testimonianza di Vita Di Cuia di Matera

Pace a tutti, sono Vita Di Cuia di Matera, ancora una volta desidero dare testimonianza della Grandezza della Mamma, che, sempre Presente in mezzo a noi figli dell’umanità, ci soccorre con il Suo Santo ed infinito Amore. Da un po’ di tempo a questa parte, ho iniziato a perdere gradualmente l’udito all’orecchio sinistro e nelle mie preghiere invocavo continuamente la Mamma. Mi rivolsi all’otorino che, dopo avermi fatto sottoporre a diversi controlli medici, mi diagnosticò un Colesteatoma e, in seguito ad una TAC, la presenza di una quota di tessuto isodenso, che occupava la cavità timpanica e inglobava le strutture della catena ossiculare. L’unico modo per rimuoverlo, consisteva in un delicato ed indispensabile intervento chirurgico, in quanto l’evoluzione della malattia, avrebbe potuto portare a gravi complicazioni, come la paralisi del nervo facciale e la labirintite. Fissai l’appuntamento con il chirurgo e nel frattempo una notte sognai la Santa Sorella Anna di Casa Santa che mi invitava a recarmi nella Dimora di Dio, perché la Mamma voleva ricevermi. All’improvviso mi ritrovai a Casa Santa, in fila con altri pellegrini per essere ricevuta. Dalla Casetta delle Grazie, entravano ed uscivano una moltitudine di dottori con il loro camice bianco che venivano ricevuti dalla Mamma e chiedevano consiglio a Lei. Poi vidi la Mamma con la Testa appoggiata sulla Sua Spalla destra ed aveva gli Occhi chiusi. Ebbi in quell’istante un pensiero: ”Tutt’ora la Mamma ci riceve!” Mi avvicinai anch’io alla Mamma e dissi solamente: ”Mamma l’orecchio!”. Fuori dalla Casetta delle Grazie c’era la Santa Sorella Anna con altre due Sorelle di Casa Santa che erano accanto ad un tavolino sul quale era posta un ampolla di cristallo completamente chiusa, la cui estremità era a forma di imbuto rovesciato. In quel momento dal mio orecchio uscì un coagulo di sangue che si versò sul pavimento. Ripresami dallo stupore, mi affrettai a ripulire il tutto con uno straccio, insistendo con le Sorelle di volerlo fare io stessa, ma loro mi dissero che sarebbe bastato metterlo nell’ampolla. Ciò mi lasciò perplessa perché l’ampolla non aveva apertura, sta di fatto che lo straccio si ritrovò al suo interno e cominciò a ribollire. A causa della forte pressione, la punta dell’ampolla saltò via, facendo fuoriuscire una fiammella. Solo allora mi resi conto che l’ampolla rappresentava il mio orecchio. Da quel sogno passarono alcuni giorni e il 26 Maggio 2017, durante la recita del Santo Rosario con il gruppo di preghiera della Mamma del mio paese, sentii dall’orecchio pendere qualcosa. Non appena lo toccai, per cercare di capire quale fosse il problema, sfilai un coagulo di sangue della lunghezza di 5 cm e dal diametro di 1 cm. La sensazione di sollievo fu immediata, lo misi sopra un foglio di carta che avevo in mano e quando tornai a casa, lo feci vedere a mia figlia che scattò una foto per mostrarlo successivamente al medico. Da quel momento ho recuperato l’udito e non ho avuto più nessun problema al riguardo. Quando tornai dall’otorino, egli immensamente stupito, non riusciva a spiegarsi l’accaduto e mi disse che tutto ciò sarebbe stato possibile solo con un intervento chirurgico. Grazie Padre Celeste! Grazie Mamma Celestiale, Tu Sei sempre Presente nelle nostre necessità, ci soccorri e ci sostieni con il Tuo immenso ed infinito Amore, Sei scesa nella nostra indegnità e ci ricolmi di Grazie e di Bene.

Allego TAC e foto:

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