Testimonianza di Maria Dentice di Scafati (Salerno)

Pace a tutti, fratelli e sorelle, mi chiamo Maria Dentice ed abito a Scafati (Sa), voglio raccontarvi la mia testimonianza sull’immenso Cammino Spirituale di Mamma che ho condiviso con il mio compagno Nello, che da dodici è salito su al Padre.
Più di 30 anni fa abbiamo avuto la Grazia di conoscere la Mamma. All’epoca io ed il mio compagno Nello insieme ai miei 4 figli eravamo da pochi anni tornati da Milano, dove, per motivi di lavoro, siamo stati circa dieci anni.
Noi siamo stati sempre una famiglia molto unita dove io e ,soprattutto, il mio compagno, si cercava di dare ai figli insegnamenti e valori Cristiani di amore verso il Signore con la Santa preghiera .
In quel periodo conobbi alcune sorelle che facevano il Cammino di Mamma che mi parlarono di Lei.
Fui subito rapita in cuor mio dall’Amore di Mamma di come me la descrivevano, e chiesi immediatamente, per me il mio compagno ed i 4 figli, dei posti sul pullman per poter arrivare dalla Mamma.
Già prima di partire, nell’attesa del pullman, avvertivamo delle ventate di Profumo indescrivibile che ci avvolgeva.
Arrivati dalla Mamma, in piena nottata, dai finestrini del pullman ci accorgemmo che il Profumo, che avevamo sentito alla partenza, proveniva proprio da quel Luogo.
Entrammo tutti e sei nella Casetta delle Grazie e senza che noi parlassimo, Lei ci abbracciò pieni di gioia ed amore ad ogni uno di noi e ci disse tutte le cose che avremmo voluto dirLe.
Dopo aver vissuto quella giornata immensa di Paradiso, inebriati dall’Amore di Mamma, tornati a casa ci sedemmo tutti e sei guardandoci negli occhi, ed esterrefatti da quella grandissima esperienza d’AMORE VISSUTA, sentivamo già la malinconia nel cuore ed il forte desiderio di ritornare presto.
In seguito, dopo alcuni pellegrinaggi dalla Mamma, mentre stavo a casa svolgendo i servizi domestici , mi rivolsi al Cuore di Gesù dicendogLi :”Come sarebbe bello essere la Capogruppo di Mamma ed il mio pullman chiamarsi Santa Maria la Carità”
La volta successiva che partii per il pellegrinaggio dalla Mamma trovandomi di fronte a Lei le dissi: “Mamma come è bello essere la tua Capogruppo”, Lei mi guardo mi sorrise e disse:” tu lo vuoi e Mamma te lo da, vai fuori e Mamma ti manda, tramite la Sorella, il bigliettino con la data di ricevimento”.
Prima della partenza , arrivò la Sorella di Casa Santa che mi diede il bigliettino con la data e con grande mio stupore, il nome del pullman “Santa Maria la Carità”. Impazzii di gioia perché non avevo detto niente a Mamma del nome. Quando successivamente arrivai dalla Mamma gli dissi: “ Mamma come sapevi che volevo che il pullman si chiamasse Santa Maria la Carità”? e Lei mi rispose: “tu a chi lo hai detto”, dissi solo a Gesù e Lei mi rispose “ tu lo hai detto a Gesù e Mamma te lo ha dato perché Mamma scende da Gesù”. Da quel momento io ed il mio compagno Nello ci siamo tuffati in pienezza in questo immenso Dono di Dio. Crescendo negli insegnamenti della Mamma, abbiamo cercato nel nostro piccolo, di metterli in pratica come voleva la Mamma: andando a trovare glia ammalati; portando la Santa Parola di Dio e della Buona Novella, con l’Apostolato in ogni paese; accudendo i nostri fratelli abbandonati che la bocca dell’uomo chiama barboni, sotto le stazioni e nei luoghi abbandonati della città di Napoli, dove il mio compagno Nello li vedeva quando andava a lavorare. Il gruppo cresceva giorno per giorno uniti nel Cuore di Mamma pieno di gioia e di Amore.
Cari fratelli e sorelle del mondo, voi che state leggendo questo mio scritto, voglio farvi partecipe di come è Grande L’Amore di Mamma impresso nei cuori dei figli, che li rende preziosi e forti nella Fede e nel testimoniare la Verità:
Nel 2002 il mio compagno, che ha vissuto tutto e solo per Mamma che lo ha rafforzato nella Vera Fede, si ammalò. I medici inizialmente pensavano che fosse una semplice sciatalgia, ma lui non riusciva più a stendersi per dormire per il forte dolore, rimanendo seduto notte e giorno per quasi 15 giorni su di una poltrona, in silenzio senza lamentarsi. In quei giorni arrivò una telefonata di una famiglia di Benevento che aveva il desiderio di ascoltare la Buona Novella. Io che avevo risposto al telefono, dissi che al momento il mio compagno non stava bene e che appena si sarebbe ripreso saremo andati. Immediatamente lui, che mi aveva sentito dalla stanza accanto, mi riprese dicendo di dire subito di si perché il Signore, come ci insegna la nostra Cara Mamma, viene per primo sopra ogni cosa.
Dopo quell’ Apostolato, viaggiando in macchina accovacciato tra il sedile e il cruscotto,
dovette ricoverarsi per essere operato e togliere il brutto male che aveva.
Nei giorni di preparazione al grosso intervento che doveva affrontare, uno dei miei figli gli disse di chiamare Mamma in suo aiuto, ma lui di risposta disse che la Mamma era già piena di dolori dell’umanità e non voleva caricargli anche del suo.
Il giorno dell’operazione, che durò 12 ore, uscito dalla sala operatoria, volle fare il suo ultimo Apostolato chiamando al suo capezzale tutti i medici che lo avevano operato, parlando dell’ Amore di Mamma.
L’equipe medica rimase scioccata ed esterrefatta da quella forza di Amore Soprannaturale che permetteva, a quel “piccolo grande uomo”, come lo definirono successivamente, di reagire in quel modo dopo un intervento di quella portata.
I giorni successivi dopo circa una settimana dall’operazione, nella stanza dell’ospedale dove si trovava, resa buia per farlo riposare, lui mi chiamò vicino dicendomi di spegnere la forte Luce che l’ho Abbagliava e che Pulsava.
Il giorno dopo, la domenica mattina del 21/04/2002, dopo che la Mamma parlò a nostro figlio Ciro dicendogli che dovevamo lasciarlo andare, accettando la Santa Volontà di Dio, perché le Porte del Cielo erano aperte per lui, spiccò il Grande Volo.
Grazie Mamma che ci rendi figli Testimoni del Tuo immenso Amore, con gli esempi e gli insegnamenti che ci doni, trasformando i nostri piccoli cuori, in perle preziose agli Occhi del Signore.
Ecco Fratelli e sorelle questi sono i frutti di questo Immenso Albero d’Amore.
Pace a voi tutti e Sia Benedetto il Signore quado dà e quando toglie.
Sia Gloria al Padre, Sia Gloria alla mia Dolce e Tenera Mamma.

1 commenti su “Testimonianza di Maria Dentice di Scafati (Salerno)

  1. ALESSANDRO NACCHIA

    Conosco personalmente la sig.ra Maria e ho avuto la gioia di conoscere Mamma Lucia. I Suoi Santi Insegnamenti ormai incarnati in me, mi indirizzano al bene verso l’intera umanità. Voglio anche ringraziare la mia custode ..Lucia Montagnaro ..perche senza il suo insegnamento nella fede nella Mamma della Luce, oggi non sarei quello che sono …grazie ancora ….
    Ricordo ancora la voce di Nello durante il percorso in pullman che ci parlava delle Grandezze della Mamma ……come potrei mai dimenticarlo….

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