Testimonianza di Franco, Giovanna e Angelo Simonetti di Novara

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo, siamo Franco, Giovanna e Angelo Simonetti del gruppo di preghiera di Novara, sono 30 anni che abbiamo conosciuto la Regina dell’Amore, Mamma Lucia, La Luce del mondo, e sono altrettanti anni che camminiamo in un sentiero d’Amore, quell’Amore che la Mamma ci ha fatto Grazia di intraprendere. Giorno dopo giorno ha messo nel nostro cuore quella Pace che ha un valore inestimabile, PACE una parola tanto semplice e tanto breve, ma oggi chi ha la Pace?
Nessuna creatura ha Pace, eppure noi figli di Mamma che abbiamo seguito dall’inizio i Suoi Santi Insegnamenti sapevamo quello che sarebbe accaduto nel mondo, nel Santo Diario c’è scritto tutto e sono 47 anni che la Madonnina, apparendo a Sesto San Giovanni, aveva avvertito l’umanità che se non avesse creduto alla Santa Parola della Buona Novella, tutto quello che c’è scritto sarebbe accaduto nel mondo.
La Mamma ci ha preparato, ci ha cresciuto, ci ha aperto gli occhi, tutti noi abbiamo ascoltato le Sue Sante Parole e tutti noi ricordiamo quando Mamma ci diceva: “VI TROVERETE, TUTTA L’UMANITA’, COME SI TROVA UNA MACCHINA, QUANDO NON FUNZIONANO I FRENI IN CIMA AD UNA MONTAGNA, CHE STA SCENDENDO,…….”,  ” TORNATE INDIETRO E FATE UNA CATENA D’AMORE, COME VUOLE IL BUON DIO CHE SIA FATTA,……”.
Tutti lo ricordiamo ma nessuno di noi L’ha fatto ed ora che ci troviamo a vivere la grande tribolazione, tutto si sta compiendo, tutto quello che c’è scritto nel Santo Diario.
Ma l’umanità ancora non crede e tiene nascosta questa Grande Verità. Ma noi che siamo Testimoni Veri, non possiamo tacere, abbiamo il dovere di gridarlo a tutto il mondo, “NON VI CREDERANNO” anche questo è stato scritto, ” ANDATE SUI MONTI PIU’ ALTI, GRIDATE LA VERITA’……. ” vi prenderanno per pazzi, beati i pazzi di Dio.
Fratelli siamo ancora in tempo, facciamo un passo in dietro con una Catena di Amore di Vero Pentimento, doniamo al Padre quel briciolo di Fede che abbiamo nel cuore, perché Mamma nessun figlio abbandona mai e quando li vede in difficoltà, se li stringe più forte al Suo Immenso e Santissimo Cuore Immacolato.
Vogliamo raccontarvi una Grazia ricevuta che per alcuni può risultare insignificante, ma per noi pellegrini di Mamma sappiamo per certo che è un Grande Segno. La Mamma ci fa capire che è sempre vicina a noi, non ci abbandona mai, ci consola e ci protegge in ogni istante del giorno e della notte in tutte le nostre necessità.
L’11 novembre 2017 era giorno di pellegrinaggio per raggiungere Casa Santa Dimora di Dio, noi per la prima volta in più di 30 anni, per motivi familiari, siamo stati impossibilitati a raggiungere quel Santissimo Posto Meraviglioso.
In tanti anni almeno uno della famiglia corre nelle Sante Braccia della Mamma e torna carico di Amore da distribuire a chi era rimasto a casa.
Con le lacrime agli occhi e la tristezza nel cuore, abbiamo dato conferma alla capogruppo che per motivi familiari, nessuno della nostra famiglia sarebbe potuto partire e nemmeno al pullman potevamo andare per assaporare almeno la gioia della Santa Partenza.
La sera della partenza, tornando a casa dalle nostre commissioni, quella sera desolati ed amareggiati abbiamo ritirato la posta dalla cassetta, in mezzo ad altro c’era una lettera indirizzata alla famiglia, mittente: CASA SANTA.
Ci è venuto un colpo al cuore, tanta era la gioia che non riuscivamo neanche ad aprire la busta, pensavamo che fossero gli auguri di Natale che la Mamma sempre ci invia tutti gli anni per augurare ai Suoi figli un Santo e Sereno Natale, invece no era una lettera scritta a mano con delle Parole di un Amore infinito, abbiamo penetrato Parola per Parola, mentre copiose erano le lacrime che scendevano. La Mamma ha letto la tristezza nel nostro cuore in questo periodo molto tribolato della nostra vita ed ha voluto consolarci con quell’Amore che solo la Regina del Cielo può dare.
In quel momento ci sono tornate in mente le Sante Parole della Mamma quando ci diceva: “FIGLI NON PREOCCUPATEVI E NON RATTRISTATEVI SE NON RIUSCITE A VENIRE A ME, MAMMA LO SA… SARÒ IO A VENIRE DA VOI”.
Grazie Mamma, Bene Infinito della nostra Anima, spogliaci di ciò che siamo e rivestici di Te.
Ti amiamo nel più profondo del nostro cuore dove Ti custodiamo con tanto Amore .
Grazie di cuore ai fratelli e sorelle di Casa Santa a cui va il nostro più affettuoso abbraccio fraterno.

I TUOI FIGLI
Franco Giovanna Angelo

Testimonianza di Anna Paolicelli di Matera

Pace a tutti sono Anna Paolicelli di Matera, voglio raccontarvi quello che è successo il 7 Febbraio del 2016. Per problematiche varie di famiglia sono mancata dalla Mamma, con grandissimo rammarico e dolore, per circa 20 anni. Il giorno 7 febbraio 2016 erano verso le 19:00, quando mia nipote stava andando da una amica ed aspettava il pullman di linea seduta sotto la pensilina della fermata, aveva le cuffie nelle orecchie ed ascoltava a bassa voce la radio. Mentre attendeva l’arrivo del bus, all’improvviso le si è avvicinata sul fianco una Donna che gli ha dato una busta in mano dicendole di portarla alla nonna, (a me). Mia nipote sorpresa ha tolto le cuffie dalle orecchie e si è velocemente girata verso la Donna che è scomparsa sotto i suoi occhi, così di scatto si è alzata controllando in tutte le direzione anche dietro la stessa pensilina per vedere quella Donna che era svanita nel nulla, ma non c’era nessuno. Piena di meraviglia e di stupore, ha aperto lo zaino che aveva alle spalle e ha messo la busta dentro senza aprirla, proponendosi di portarmela il giorno seguente. La mattina del giorno dopo, solerte mia nipote è venuta da me ed ancora piena di stupore, dopo avermi raccontato il misterioso incontro della Donna che definì ” Robusta”, per quello che aveva potuto vedere con la coda dell’occhio, prese dal suo zaino la busta e me la diede. Sorpresa dal racconto, aprii la busta e vidi che c’era un pezzo di Pane. Esterrefatta lo guardai attentamente ed era come se lo avessi sempre visto, così all’improvviso mi accorsi che era lo stesso tipo di Pane di Casa Santa. Non sapendo cosa fare lo conservai sperando che qualcuno mi chiamasse e mi desse delle delucidazione. Dopo qualche giorno, una notte, il pensiero di quel Pane mi fece alzare dal letto e preso il Santo Vangelo tra le mani, chiesi alla Mamma e al Padre di darmi una risposta, aprii a caso il Santo Vangelo e lessi: “Questo è il pane che è disceso dal cielo; non è come la manna che mangiarono i vostri padri e morirono; chi si ciba di questo pane vivrà in eterno». Scioccata e ricolma di gioia per l’immediata ed immensa risposta ricevuta, alzai lo sguardo e vidi l’orologio che segnava le ore 3, l’ora in cui la Mamma va a trovare tutti i figli Suoi del modo intero ristorandoli nell’Anima e nello Spirito, poi giratomi verso il calendario mi accorsi che era il giorno dell’Anniversario della Salita al Cielo della Mamma. Una Luce si accese dentro il cuore che illuminò la mia mente, e come un velo che scivola via dal viso e scopre gli occhi alla luce, capii. La Mamma, nella Sua Infinita Misericordia, che mai abbandona i figli Suoi anche quando siamo presi dalle nostre miserie umane, era venuta a chiamare questa figlia Sua per riportarla all’Ovile nel Seno del Padre, dove Sovrana Regna l’Amore di Dio riscaldato dall’Ardore della Mamma che tutta si è consumata per noi, dove nelle Sue Sante Lacrime ha lavato e continua a lavare, purificando e ripartorendo ogni figlio alla Luce, il Popolo di Dio. Il giorno seguente, corsi subito a mostrarlo ai pellegrini del gruppo di preghiera di Mamma del mio paese che immediatamente riconobbero il Pane di Casa Santa. Al primo pellegrinaggio di partenza per Casa Santa, dopo circa 20 anni, sono corsa nelle Braccia di Maria nella la Dimora di Dio, dove la Mamma è sempre Presente e con le Sue Sante Braccia Misericordiose, accoglie tutti i figli per condurli al Cuore dolcissimo del Padre nostro. Oggi sono circa due anni che conservo questo Pane che è rimasto Miracolosamente integro e fresco come il primo giorno. Grazie Mamma per l’infinita Misericordia e del Dono Immenso che hai donato a questa figlia Tua che Ami e vuoi Salvare come tutti i figli Tuoi di tutta l’umanità. Pace a tutti e un bacio a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa.
Allego foto del PANE.

Testimonianza di Vita Di Cuia di Matera

Pace a tutti, sono Vita Di Cuia di Matera, ancora una volta desidero dare testimonianza della Grandezza della Mamma, che, sempre Presente in mezzo a noi figli dell’umanità, ci soccorre con il Suo Santo ed infinito Amore. Da un po’ di tempo a questa parte, ho iniziato a perdere gradualmente l’udito all’orecchio sinistro e nelle mie preghiere invocavo continuamente la Mamma. Mi rivolsi all’otorino che, dopo avermi fatto sottoporre a diversi controlli medici, mi diagnosticò un Colesteatoma e, in seguito ad una TAC, la presenza di una quota di tessuto isodenso, che occupava la cavità timpanica e inglobava le strutture della catena ossiculare. L’unico modo per rimuoverlo, consisteva in un delicato ed indispensabile intervento chirurgico, in quanto l’evoluzione della malattia, avrebbe potuto portare a gravi complicazioni, come la paralisi del nervo facciale e la labirintite. Fissai l’appuntamento con il chirurgo e nel frattempo una notte sognai la Santa Sorella Anna di Casa Santa che mi invitava a recarmi nella Dimora di Dio, perché la Mamma voleva ricevermi. All’improvviso mi ritrovai a Casa Santa, in fila con altri pellegrini per essere ricevuta. Dalla Casetta delle Grazie, entravano ed uscivano una moltitudine di dottori con il loro camice bianco che venivano ricevuti dalla Mamma e chiedevano consiglio a Lei. Poi vidi la Mamma con la Testa appoggiata sulla Sua Spalla destra ed aveva gli Occhi chiusi. Ebbi in quell’istante un pensiero: ”Tutt’ora la Mamma ci riceve!” Mi avvicinai anch’io alla Mamma e dissi solamente: ”Mamma l’orecchio!”. Fuori dalla Casetta delle Grazie c’era la Santa Sorella Anna con altre due Sorelle di Casa Santa che erano accanto ad un tavolino sul quale era posta un ampolla di cristallo completamente chiusa, la cui estremità era a forma di imbuto rovesciato. In quel momento dal mio orecchio uscì un coagulo di sangue che si versò sul pavimento. Ripresami dallo stupore, mi affrettai a ripulire il tutto con uno straccio, insistendo con le Sorelle di volerlo fare io stessa, ma loro mi dissero che sarebbe bastato metterlo nell’ampolla. Ciò mi lasciò perplessa perché l’ampolla non aveva apertura, sta di fatto che lo straccio si ritrovò al suo interno e cominciò a ribollire. A causa della forte pressione, la punta dell’ampolla saltò via, facendo fuoriuscire una fiammella. Solo allora mi resi conto che l’ampolla rappresentava il mio orecchio. Da quel sogno passarono alcuni giorni e il 26 Maggio 2017, durante la recita del Santo Rosario con il gruppo di preghiera della Mamma del mio paese, sentii dall’orecchio pendere qualcosa. Non appena lo toccai, per cercare di capire quale fosse il problema, sfilai un coagulo di sangue della lunghezza di 5 cm e dal diametro di 1 cm. La sensazione di sollievo fu immediata, lo misi sopra un foglio di carta che avevo in mano e quando tornai a casa, lo feci vedere a mia figlia che scattò una foto per mostrarlo successivamente al medico. Da quel momento ho recuperato l’udito e non ho avuto più nessun problema al riguardo. Quando tornai dall’otorino, egli immensamente stupito, non riusciva a spiegarsi l’accaduto e mi disse che tutto ciò sarebbe stato possibile solo con un intervento chirurgico. Grazie Padre Celeste! Grazie Mamma Celestiale, Tu Sei sempre Presente nelle nostre necessità, ci soccorri e ci sostieni con il Tuo immenso ed infinito Amore, Sei scesa nella nostra indegnità e ci ricolmi di Grazie e di Bene.

Allego TAC e foto:

Testimonianza di Maria Luigia Angora di Ostuni (Brindisi)

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Angora Maria Luigia di Ostuni (Brindisi).
Desidero testimoniare al mondo intero la grande gioia che ho dentro il cuore per avere incontrato Mamma Lucia nel 1983; un avvenimento così importante che ricordo nei minimi particolari; segnò lo spartiacque tra una vita normale con le gioie e i dolori del mondo, e una vita nuova accanto alla Mamma piena di certezze, di speranze esaudite, proiettata verso l’Eternità.
In tutti questi anni ho ricevuto tantissime Grazie e Miracoli per Intercessione della nostra adorata Mamma Luce; in altre occasioni le descriverò, in questo momento scrivo di come avvenne la mia chiamata, la madre di tutte le Grazie della mia vita. Da subito per volere Divino, fui colpita dalla Grandezza di Mamma Luce; ebbi modo di comprendere con certezza che Lei mi conosceva da sempre; sapeva di me come persona fisica, ma anche dei pensieri che nei giorni precedenti al nostro primo incontro, erano passati dalla mia mente.
In quel periodo lavoravo come domestica presso un’insegnante di scuola elementare, la quale un giorno mi parlò dell’Apocalisse, della venuta della Donna Vestita di Sole negli ultimi tempi e della Sua Vittoria con il Suo Popolo, contro il dragone e i suoi adepti.
Ascoltai tali parole con molto interesse; capii che la Donna Vestita di Sole era Maria, Madre di tutti i viventi, per il resto i miei pensieri rimasero senza risposta e quindi nell’oblio della mia mente.
Trascorsero pochi giorni, quando una mia amica mi disse di essere andata ad un pellegrinaggio e aggiunse: ”Se vai con un pizzico di Fede in Dio, puoi ricevere Grazie e Miracoli per te e famiglia”, io le risposi: “Dov’è questo posto” e lei aggiunse: ” E’ in Puglia, sul Gargano e si chiama Mamma Lucia”.
Con la velocità di un fulmine, la mia mente mi riportò alla Donna Vestita di Sole, pensai subito che potesse essere Mamma Lucia, e senza attendere un’istante dissi alla mia amica: ”Se Dio vuole, anche io vorrei andarci assieme ai miei figli”.
Mi organizzai e dopo quindici giorni, giunsi da Mamma Lucia con i miei figli; mentre la Mamma ci Allattava con la Santa Parola di Dio, una pellegrina ad alta voce disse alla Mamma: ”Grazie Mamma,Ti ho vista a casa mia”, e Mamma le rispose: ”Avevi tanto bisogno e sono venuta per aiutarti”. Rivolsi anche io la parola alla Mamma dicendo: “Perché non vieni anche a casa mia, forse che io non ho bisogno?”, mi rispose: “Vengo a casa tua tutti i giorni”; aggiunsi: “Ma io non Ti vedo”, e Lei indicando con la Mano la direzione verso di me, con tono dolce e deciso rispose: “Tu sai chi è Mamma” e chinando la Testa aggiunse: “Beato chi crede e non vede”.
Per me quello fu il momento della conferma; la Creatura che mi stava davanti, vestita come me, che parlava come me, era la Donna Vestita di Sole, venuta in mezzo a noi figli per aiutarci e risollevarci dal peso dei peccati, a crescere nella Fede, a perseverare e diventare il Popolo di Dio degli ultimi tempi, prima del tramonto di quest’umanità incline al peccato e nella sofferenza.
Grande fu l’emozione, e dalla successiva riflessione del cuore, sgorgarono delle lacrime di felicità; tutto era stato pianificato dall’Alto dei Cieli; l’Amore di Dio Padre e Dio Madre hanno colmato la mia esistenza; mi muovevo senza una definita direzione, sembravo di volare, la mia Anima ardente di felicità, sembrava scappasse fuori dal corpo; parlavo da sola sottovoce e mi giravo attorno contemplando la mia nuova dimensione.
Con la Mamma nostra Regina del Cielo e della terra, fu un Amore a prima vista, cresciuto in tutti questi anni e continuerà con il ricongiungimento nell’Eternità, e ai fratelli e sorelle del mondo dico: ”Pregate Mamma Luce, affidatevi a Lei, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte, e Lei sarà prodiga verso di voi facendovi gustare i Suoi abbondanti Frutti Celestiali.
Dolcissima Mamma, so che il grazie più bello che posso donarTi, è di fare nel corso della mia vita, la Santa Volontà di Dio, attraverso i Tuoi Santi Insegnamenti.
Ti amero’ per sempre, Tua figlia Gina.
Un forte abbraccio per tutti i fratelli e sorella di Santità che con infinito Amore, pregano per un’umanità nella sofferenza.

Testimonianza di Franchino Sicignano di Scafati (Salerno)

Pace mi chiamo Franchino Sicignano e sono di Scafati in provincia di Salerno, vado da Mamma Lucia nel Gargano, nella Dimora di Dio dal 1985. La prima volta che sono stato ricevuto nella Casetta delle Grazie dalla Mamma, entrai io e la mia compagna e decidemmo prima di entrare al Santo Divino Cospetto della Mamma, di non dire niente sulla mia sofferenza per non dare ulteriori pesi alla Mamma, Madre di tutte le sofferenze. Soffrivo da molti anni sempre di forti mal di testa ed in quel periodo facevo anche delle terapie di radar alla testa. Entrati nella Casetta delle Grazie, la Mamma ci abbracciò in un unico abbraccio a me e a mia moglie, trovandoci guancia a guancia entrambi con la Mamma e ci disse: “Cosa volete da Mamma?”, ed io risposi: “Mamma mi fanno paura le guerre nel mondo, fa’ che i governi siano in pace, la pace nel mondo, pace per tutta l’umanità”. In quel momento la Mamma chinò il Capo giù tenendomi la mano stretta nella Sua, come se avesse avuto un gran dolore e mi disse: ”Figlio non me l’ha chiesto mai nessuno”, poi ancora ci disse: “Amatevi e Amate il Signore nostro Creatore, Mamma è sempre con voi e non vi abbandona mai”, ci salutò con tenera dolcezza e ci congedò. Ci alzammo dall’inginocchiatoio difronte alla Mamma per uscire dalla Casetta delle Grazie, mia moglie avanti uscì per prima ed io indietro avevo già messo piede sulla soglia d’uscita, quando sento una Mano lunga, lunga che mi prende dietro il collo della giacca e mi tira, facendomi fare marcia indietro, fino a farmi arrivare di nuovo vicino alla Mamma, mi voltai e Lei mi disse con un dolce tono di rimprovero: “E tu stai facendo terapie di radar alla testa e a Mamma non lo dici? Va’, va’ e non ti preoccupare che stai bene”. Uscito dalla Casetta delle Grazie pieno di stupore e ricolmo di gioia, la mia compagna stupita mi chiese il perché fossi tornato dentro, ed io estasiato gli spiegai il Miracoloso evento e quello che mi aveva detto la Mamma. Tornati a casa, da quel preciso giorno, dopo anni ed anni di forte sofferenza alla testa, grazie alla Mamma, svanì per sempre il dolore, ricevendo la piena guarigione. Grazie Mammina delle Grazie, grazie Padre per averci donato la Tua Sposa e nostra Mamma, Regina del Cielo e della terra, con il cuore pieno di gratitudine, Tuoi per sempre Franchino e Filina. Un bacio a tutta la Dimora di Dio, ai fratelli e sorelle di Casa Santa sempre in preghiera per tutta l’umanità.

Testimonianza di Raffaele D’Arco di Scafati (Salerno)

Pace a tutti mi chiamo Raffaele D’Arco e sono di Scafati (Salerno), voglio dare testimonianza delle Meraviglie e della Grandezza della Mamma, condividendo con voi alcune delle numerose Grazie ricevute per Sua Intercessione.
La prima volta che sono partito per Mamma Lucia era la fine del 1985, partimmo con il pullman di Pompei, io la mia compagna e i due figli che il Signore ci aveva donato da custodire. In quel periodo stavo vivendo un momento molto delicato della mia vita, avevo perso da poco la mia custode, soffrivo dolori allo stomaco ed ero depresso. Avevo paura di poter aver qualche brutto male, come la mia custode che era morta proprio per questo. Avevo perso circa 10 chili, nonostante i medici interpellati, mi avessero dato cure specifiche per lo stomaco, ma io continuavo a stare male ed ero sempre più preoccupato. Arrivati dalla Mamma, ero molto emozionato, ci mettemmo in fila insieme a tutti i pellegrini presenti per aspettare il nostro momento di entrare nella Casetta delle Grazie, dinanzi al Santo Cospetto della Mamma. Arrivato il nostro momento, appena entrammo, senza che noi aprissimo bocca, la Mamma, salutandoci con immensa dolcezza e Amore infinito, si rivolse al più piccolo che aveva 6 anni, dicendo che era nato il giorno di Santa Lucia, poi rivoltasi alla prima figlia di 11 anni che aveva problemi di vista e portava gli occhiali, le disse che le avrebbe fatto togliere gli occhiali. Dopo aver salutato la mia compagna, la Mamma, rivolgendo il Suo Sguardo soave di profondo Amore su di me, con un dolcissimo sorriso, col Dito indice della Sua Santissima Mano, mi toccò lo stomaco e mi disse che non avevo niente e di togliermi dalla testa i brutti pensieri, poi continuando mi disse che la mia custode per avermi aveva dovuto aspettare 5 anni. Rimasi scioccato ed esterrefatto, infatti la mia custode aveva dovuto crescere i 3 bambini del mio custode avuti dalla prima moglie che era morta e solo dopo 5 anni ebbe la gioia della dolce attesa.
Uscimmo dalla Casetta Grazie, sconvolti e allibiti, ma stracolmi di gioia, la Mamma conosceva tutto di noi, Le appartenevamo, eravamo Suoi, ci conosceva da prima che nascessimo e lì capii che mi trovavo dinanzi alla nostra Vera Mamma e dissi tra me: “il mio piede qui si ferma”.
Da quel giorno iniziai a sentirmi subito e sempre meglio con lo stomaco, senza prendere più medicine, la prima figlia nel giro di pochissimo tempo tolse del tutto gli occhiali in quanto l’oculista interdetto, trovò la bambina del tutto guarita.
Un’altra Grazia che ho ricevuto dalla nostra dolcissima Mammina fu quando all’improvviso mi comparve sul polso del braccio sinistro un bozzo enorme, come una gigantesca ciste. Tutti di casa mi dicevano di andarmi a fare vedere da un medico, perché era veramente molto grande e poteva essere anche un qualcosa di brutto. Io che solo in Lei confido, mi opposi ed aspettavo il primo pellegrinaggio che si tenesse per parlare con la Mamma di questo problema. Arrivò il giorno della partenza e nella Casetta delle Grazie alzai la manica della camicia e la mostrai alla Mamma chiedendo cosa avrei dovuto fare. La Mamma sempre con tenera dolcezza, mi rassicurò dicendo che ci avrebbe pensato Lei. Tornai a casa sicuro della Grazia ricevuta, infatti non passò molto che un bel giorno mentre tornavo a casa da lavoro, sentii come una lama di coltello che mi tagliava sul polso dove era la grande ciste. Atterrito mi preoccupai e corsi più velocemente verso casa per potermi liberare dal giubbotto e sbottonare la camicia per scoprire il polso e controllare cosa fosse successo. Arrivato a casa, cari lettori, fratelli e sorelle di tutta l’umanità, sapete cosa vidi? niente di niente, era scomparsa quella gigantesca ciste, come se fosse stata asportata via.
Ancora un’altra volta mi accorsi mentre stavo a lavoro che mi era fuoriuscito l’ombelico sulla pancia dandomi dei fortissimi dolori. Andai urgentemente al pronto soccorso dell’ospedale e il chirurgo che mi controllò, mi disse che si trattava di ernia ombelicale e bisognava subito operare prima che potesse succedermi qualcosa di grave. Al momento mi congedai dal chirurgo e al primo pullman che partiva per la Mamma corsi da Lei. Come entrai al Suo Santo Divino Cospetto, sempre senza dare spiegazioni del mio problema e di quello che mi aveva detto il chirurgo, Le dissi solo, indicando con il dito sulla pancia: “ che devo fare qui?” e la Mamma con il Suo Ardore d’Amore mi rispose: “ci penso Io”. Uscii dalla Casetta delle Grazie sempre fiducioso che anche questa volta la Mamma come sempre mi avrebbe aiutato e stetti tutto il Santo giorno nella Pace del Signore. La Mamma dopo che finì di riceverci e di averci Allattato con la Santa Parola di Dio, ristoratoci nell’Anima e nel corpo, si ritirò. Stavamo in procinto di partire, quando la mia compagna uscendo dai bagni, fu chiamata dalla Santa Sorella che le disse sorridendo: “ ma che voleva fare Raffaele, si voleva operare?”. Tornato a casa, dopo pochi giorni, l’ernia scomparve del tutto, come se non avessi avuto mai problemi.
Ecco cari fratelli e sorelle dinanzi a chi ci troviamo, alla Mamma di tutte le mamme che tutto conosce di noi e ci soccorre in tutti i nostri bisogni dell’Anima e del corpo, corre corre incontro al Suo piccolo che inciampa e sta per cadere, sollevandolo con le Sue Immense e Celestiali Braccia e stringendolo al Suo Immacolato Cuore. Grazie Mammina di tutte le Grazie che sgorgano a fiume dalla Tua Sorgente che il Padre ha deposto nelle Tue Sante Mani.
Pace a tutti e correte alla Dimora di Dio dove c’è la Mamma che aspetta tutti i figli Suoi, un bacio a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Antonino Giannone di Milano

Pace a tutti fratelli e sorelle, mi chiamo Antonino Giannone e faccio parte del gruppo di preghiera di Milano. Con la mia testimonianza desidero portare ai vostri cuori la Gloria di Mamma Lucia che è venuta a portarci e a farci conoscere l’Amore Vero, l’Amore del Cielo, che porta Luce ai cuori e Ristoro di Santità per l’Anima.
Quattro anni fa, in una domenica come tante altre, mi accingevo a fare le cose che di solito facevo in quelle giornate. Mi ricordo un particolare che mi rendeva molto euforico, il week end successivo saremmo partiti in pellegrinaggio, saremmo andati a Casa Santa dove avremmo festeggiato la ricorrenza della festa della Mamma, con la Regina del Cielo e Madre di tutta l’umanità. A parte la partenza che mi rendeva euforico, quella mattina però avevo un terribile mal di testa. Li per lì, non ho dato molta importanza, credevo fosse causato dallo stress degli ultimi mesi, che in famiglia erano stati per tutti difficili. Però tutto ad un tratto mi girava la testa e mi dovetti sedere, quando all’improvviso fu buio totale, non ricordavo più nulla.
Mi ritrovai in ospedale sdraiato sulla barella privo di forze e in stato di totale incoscienza. Non ricordavo nulla, non ricordavo e tantomeno riconoscevo i componenti della mia famiglia.
Tutto ad un tratto successe una cosa bellissima……. Meravigliosa. Davanti a me, è apparsa Mamma Lucia in tutto il Suo Splendore. Irradiava una Luce abbagliante e mi fissava con una dolcezza indescrivibile.
Fissavo la Mamma con stupore e meraviglia, mentre dalla mia bocca uscì un sussurro: “che bella Luce che hai Mamma”.
Proprio in quel momento i miei occhi videro l’ombra di un uomo che fece svanire l’apparizione di Mamma. Era il medico venuto a visitarmi e avendo sentito il mio sussurro, chiese a qualcuno di abbassare la luce.
Immediatamente risposi che la luce che intendevo io non era la stessa luce che intendeva lui ma quella Divina di Mamma Lucia.
Quel pomeriggio i medici mi misero sotto torchio facendomi tutti gli esami immaginabili, ma non trovarono nulla: anche la TAC alla testa risultò negativa, così mi dimisero.
Il giorno dopo non stavo per niente bene, ero sempre in stato di incoscienza con lo sguardo fisso nel vuoto. La mia compagna preoccupata, chiamò Casa Santa, rispose la Santa Sorella e le disse di pregare che la Mamma era già Presente in mezzo a noi. Intanto che la mia compagna e mia figlia pregavano, ho rivisto la Mamma ancora come quando la vidi in ospedale, radiante di Luce.
Mi guardò e disse: “non è ancora arrivato il tuo momento”.
Dopo questa grandezza, nonostante mi reggessi a malapena in piedi, andai immediatamente davanti al quadro di Mamma che ho in casa e ringraziai incominciando a pregare.
Fratelli e sorelle, nella mia mente avevo cancellato tutto!
Ma non Mamma, non Casa Santa, la mia mente solo questo ricordava, nemmeno la mia famiglia.
La mia compagna ogni qualvolta che si andava a Casa Santa, pregava perché io ricordassi la mia vita.
Dopo un po’ di mesi, il 6 gennaio, mentre eravamo in Casa Santa, durante la preghiera, ho sentito una forte presenza intorno a me.
E come una pellicola che si è riavvolta, ho incominciato a ricordate tutto!
Tutta la mia vita, i miei affetti, il mio passato, tutto quanto….
Ecco fratelli e sorelle chi è Mamma Luce!
Maria Santissima scesa sulla terra per riportarci in quel Cammino fatto di Bene e di Amore che con i nostri peccati abbiamo perduto.
Gloria a Mamma,
Tuo figlio Antonino.

Testimonianza di Melina Raffa di Novara

Cari fratelli e sorelle di tutto il mondo sono Raffa Melina di Novara.
Vorrei trovare le parole giuste per descrivere tutto l’Amore del Padre nostro Celeste, verso tutti noi figli, che Mammina con la Sua Santa Parola ci ha fatto comprendere; l’Amore della nostra Mammina Maria Lucia per tutti i Suoi figli è Grande quanto è grande la terra, quanto è grande il mare, quanto è grande il cielo, perché ci vorrebbe tutti Salvi nella gioia e nella Pace di Dio, e noi cosa diamo in cambio?
Mi rattristo al solo pensiero, perché so benissimo che in cambio di tanto Amore, i figli sanno dare ingiurie, calunnie, bestemmie, ma il Padre e Mammina aspettano solo un cenno di Pentimento dei figli, per prenderli per mano, e accoglierli nelle Loro Amorevoli Braccia nella Luce Vera di Dio.
Chi ancora non sapesse chi è Mammina Luce lo chieda con il cuore al Signore; non si puo’ conoscere e Amare Mamma se non si Ama Dio, perché Dio Padre e Dio Madre sono una cosa sola.
La nostra Mammina è venuta sulla terra nell’umiltà; si è fatta una di noi, ci ha riempito di Dio con la Sua scuola di Amore e Carità; ma noi non abbiamo capito; ci siamo rifugiati nelle Sue Sante Braccia per risolvere i problemi della terra, mentre Lei continuava e continua a parlarci della Vita Eterna per ammorbidire i nostri duri cuori.
Madre terra è orgogliosa per avere accarezzato i Piedini di Mamma piccola Bambina, e si ribella invece contro tutti i figli dell’umanità, dalla Mamma concepiti nell’Amore, e poi deviati verso i peccati dell’egoismo, dell’invidia, della gelosia, della lussuria, della prevaricazione, del possesso dei beni terreni.
Io di Grazie e Miracoli ne ho ricevuti a pioggia, ogni Grazia ricevuta è l’Amore di Dio che si rende palese verso i figli, è una Grandezza smisurata; Mamma ci ha insegnato che bisogna fare penitenza quando chiediamo la Grazia e dopo averla ricevuta.
In questo momento mi sento di riportare la Grazia che mi fece rinascere a nuova vita.
Nel lontano 1964, dopo il parto della prima figlia, mi sentivo debole, mi irritavo facilmente, ma non feci caso; la malattia si fece piu’ grave dopo il parto dell’ultimo figlio nel 1973; i sintomi si fecero piu’ pesanti, cominciai a preoccuparmi; fui sottoposta a cure ricostituenti senza risultati tangibili; alternavo lievi miglioramenti a forti peggioramenti, fino al 1980.
In quel periodo, mi sentivo morta dentro, dovevo badare alle necessità della famiglia ma non avevo la forza; passavano i mesi, gli anni, ma nulla cambiava; le cure mediche a nulla servivano, dalla disperazione chiedevo al Signore che mi prendesse con se’; un giorno mi rivolsi alla Madonnina facendo questa invocazione:” Mammina Celeste Tu che Sei la Mamma di Gesu’,digli per favore se mi prende con Lui o mi faccia guarire”.
Dopo 15 giorni una persona di mia conoscenza, sapendo i miei problemi di salute, mi parlo’ di un pellegrinaggio da Mamma Lucia, dove si ricevevano Grazie e Miracoli, con partenza il 10 dicembre 1983, non seppe dirmi di piu’, perché anche lei sarebbe andata per la prima volta.
Nei giorni che precedevano la partenza per il pellegrinaggio, il piu’ piccolo dei miei bambini si ammalo’ di bronchite con febbre; io avevo deciso di non partire, ma il mio compagno conoscendo la mia condizione di salute, mi fece coraggio, mi sollecito’ a partire e mi promise che si sarebbe preso cura lui del bambino, insieme alla figlia piu’ grande.
Per Grazia Divina, il giorno 11 dicembre 1983 conobbi Mamma Lucia; il mio cuore era pieno di gioia; la Sua Santa Parola ristorava la mia Anima, come gocce di rugiada sulla terra riarsa; la mia malattia sembrava di colpo fosse scomparsa; riflettendo su l’immensa esperienza Celestiale che stavo vivendo, guardai la Mamma, e spontaneamente dissi a me stessa” Tu Sei Gesu’ ”con la certezza che Gesu’ e’ nello stesso tempo Padre, Madre e Figlio”, poi con voce ferma e decisa chiesi alla Mamma, mi guarisci? E Mamma rispose: “piano, piano”.
Tornai a casa cominciai a dormire, ero fiduciosa, le mie forze piano, piano crescevano; ogni volta che ritornavo dal pellegrinaggio da Mamma Lucia mi sentivo piu’ forte, e dopo circa due anni ero diventata una creatura rinata a nuova vita.
Ringraziando la Mamma per la Grazia ricevuta, Le dissi che l’amavo sopra ogni cosa, e Lei mi rispose: ”So che tu mi ami, ma Io ti Amo molto, molto di piu’, ti ho dato la Forza di Dio “.
Io so che quella malattia nessun professore della terra la puo’ guarire, perché è la malattia dell’Anima e solo la nostra Mamma Celeste, la nostra Mammina, Mamma Luce, la puo’ guarire, perché è Lei che ha Concepito ogni Anima Creata da Dio Padre.
Fratelli e sorelle del mondo, ad ognuno di voi vorrei contagiare la mia immensa gioia per avere conosciuto Mamma Luce; è divenuta la mia compagna di viaggio in questa vita, mano nella mano, non ci stacchiamo mai; il mio cuore aumenta i battiti e si emoziona fino al pianto di gioia, ogni qualvolta che fa memoria della Grandezza della Mamma che mi sta accanto.
So che in un contenitore pieno non si puo’ aggiungere nulla, perché cade fuori; se il nostro cuore è gratificato e pieno delle cose del mondo la Grazia e l’Amore di Dio non possono entrare; percio’ svuotiamo il nostro cuore delle cose della terra, per lasciare spazio affinché Gesu’- Mamma possono entrarci e restarci per sempre.
Impegno, Pentimento e Perseveranza, Mamma ci ha insegnato che sono Virtu’ necessarie per crescere nell’Amore di Dio; contare sulle nostre forze è semplice illusione, le tentazioni sono troppo grandi specialmente per coloro che si impegnano a fare un cammino di santità; ma se accettiamo Mamma Lucia Maestra e Guida nulla ci è impossibile; troveremo la Vera Felicità in questa vita e la Vita Eterna nella Luce della nostra Mammina.
Un abbraccio per tutti i fratelli e sorelle di Santità della Dimora di Dio, che con le loro preghiere aiutano un’umanità nella sofferenza.

Testimonianza di Rosalia Di Matteo di Guidonia (Roma)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Di Matteo Rosalia di Guidonia e faccio parte del gruppo di preghiera di Roma.
Conosco Mamma Lucia sin dal 1987; con tanto amore e fervore mi reco quando mi è possibile a Casa Santa, Dimora di Dio, dove ogni cuore trova pace e ristoro nel corpo e nell’Anima.
Anche adesso che la nostra Santissima Mamma è tornata in Cielo nella Sua Santa Dimora Celestiale, dove tutti gli Angeli del Paradiso cantano le Sue Lodi, in Casa Santa nulla è cambiato, perché lo Spirito Santo di Mamma e la Sua Santissima Anima SONO SEMPRE PRESENTI, ci accoglie e ci abbraccia come sempre.
Nulla è cambiato anche per le Grazie e Miracoli che elargisce continuamente a tutti i Suoi figli che a Lei si rivolgono con un pizzico di Fede in Dio Padre Onnipotente.
Vi riporto quanto mi è accaduto nei primi mesi di quest’anno per dare Gloria alla nostra dolcissima Mamma Lucia che ci Ama immensamente e ci soccorre in ogni momento in tutti i nostri bisogni dell’Anima e del corpo, consolando ogni figlio.
Sono caduta, hanno chiamato l’ambulanza e mi hanno portata al pronto soccorso; sentivo un fortissimo male al cuore, respiravo malissimo e il cuore batteva a ritmi elevati; mi hanno subito visitata, non mi hanno spiegato cosa mi era accaduto; mi fecero due punture alla pancia e mi fecero assumere delle pastiglie.
Dopo una accurata visita cardiologica, fui dimessa con una lettera da consegnare al mio medico di famiglia dove si consigliava di fare due punture al giorno alla pancia associate a tre pastiglie al giorno ed effettuare una visita periodica ogni 15 giorni.
Nonostante le cure il mio stato clinico non migliorava, dopo un po’ di mesi, il cardiologo mi fece mettere un apparecchio sul corpo per monitorare il cuore durante l’arco della giornata.
Le cose non cambiavano, il mio corpo non reggeva piu’ una terapia così pesante, il cardiologo mi diede appuntamento per il giorno 13 di giugno, per decidere il cambiamento della terapia, ma non aveva certezze in quanto non aveva capito l’origine del mio malessere.
Io pregavo continuamente, recitavo il Santo Rosario, mi rivolgevo alla Mamma affinché desse Luce ai medici e potessero così comprendere l’origine del mio male e approdare ad una corretta diagnosi con una corretta terapia.
Il giorno 13 giugno 2017, alle ore 1,30 di notte, io e il mio compagno dormivamo; sentimmo bussare alla porta, ci svegliammo; preoccupata dissi al mio compagno di alzarsi subito, perché pensai fosse successo qualcosa di spiacevole a qualcuno dei miei figli; mi alzai anche io, il mio compagno aprì il portone e davanti ai nostri occhi c’era una Bambina di 10-11 anni infreddolita e tremante; il mio compagno la fece entrare in casa, Le disse di seguirlo al piano superiore e Le coprì le Spalle con un plaid.
La Bambina chiese al mio compagno se avesse un altro plaid, perché sentiva ancora freddo; alla risposta negativa del mio compagno, scese le scale, si voltò, ci sorrise, ringraziò ed uscì dal portone; io rimasi al piano di sopra, guardai dalla finestra, ma non la vidi piu’; rimasi un po’ turbata e pensierosa, poi ritornai a letto.
Al mattino del giorno 13 di giugno, telefonai alla mia amica Maria, sorella di Fede in Mamma Lucia e le raccontai l’accaduto della notte; lei mi domando’ come era vestita la Bambina, io le risposi che indossava un vestitino leggero a quadri senza giacca; mi rispose di scatto e mi disse: ” quella Bimba era Mamma Lucia che è venuta a visitarti”.
Nello stesso giorno andai alla visita di controllo; il cardiologo mi visito’ accuratamente, mi sottopose a controlli strumentali e mi guardava senza parlare; dopo qualche minuto, con tono deciso e pieno di meraviglia, mi chiese quale altra cura avessi fatto perché ero completamente guarita.
Solo in quel momento capii che la nostra dolcissima Mamma Celeste, era venuta nel cuore della notte a portarmi la Grazia della guarigione ; sbigottita e raggiante di felicità risposi al medico che non avevo fatto nessuna altra cura e che avevo ricevuto un Miracolo da Mamma Luce; il mio cuore questa volta incomincio’ a sussultare di gioia incontenibile per la grande emozione; l’Amore di Dio Padre e Dio Madre si era riversato su di me indegna peccatrice.
Cara Mamma Lucia, non trovo le parole per ringraziarTi; Ti saro’ eternamente grata per tutto l’Amore che mi dai; mi sento sempre vicina a Te; Sei la mia Stella.
Un abbraccio per tutti i fratelli e le sorelle della Santa Dimora di Dio.

Testimonianza di Rosa Della Giorgia di Montesardo (Lecce)

Gloria a Dio e Gloria a Mamma che illuminano ogni giorno la strada su cui dobbiamo camminare per rafforzare lo Spirito ed essere sempre vigili per il grande ritorno del Padre. Il Padre si è fatto Carne ed è sceso in mezzo a noi 2000 anni fa, tanto ha ricevuto l’umanità, ma Lo ha portato alla Croce. Adesso per questi ultimi tempi è scesa dal Cielo la Sua Sposa, ma l’abbiamo tutta consumata. Fratelli e sorelle del mondo, nonostante tutti i nostri peccati, i nostri Creatori Celesti in tutti i modi cercano di Salvarci ancora, ma noi siamo freddi e duri di cuore, vogliamo correre solo per i nostri voleri della terra. Avevamo un muro dinanzi da non spezzare, perché dietro a quel muro c’era il muro della morte. Nell’Apparizione di Sesto San Giovanni, Maria Mamma Lucia, ci aveva avvisati, ma noi lo abbiamo sfondato con il nostro disconoscere e negare la Verità del Disegno di Dio, ponendo il nostro “io” al posto di “Dio”, seminando terrore, orrore e dolore. Quanti insegnamenti Mamma ci ha Donato in questi 45 anni sulla terra e quanti ancora continua a Donarci per Sua Infinita Misericordia e Pietà, quanto Amore, quanta Luce. Tenera Madre ancora ci permetti di stare sotto la Tua Santa Mantella, quanto Bene ci vuoi Tu che non guardi né ricco, né povero, né ceto, né religione; siamo tutti uguali per Te. Leggo le varie testimonianze dei Tuoi figli e penso con le lacrime che da sole mi scendono, ma quanto ci Ami Signore. Sono una pellegrina di Montesardo (Lecce), del gruppo di preghiera di Lecce, mi chiamo Rosa Della Giorgia e voglio anch’io gridare al mondo l’Amore senza fine di Mamma, il primo incontro con la Creatura di Dio. Una mia sorella della terra mi parlò di Mamma e con grande stupore sin da subito, il mio cuore, già innamorato di Gesù, ha cominciato a battere forte per la Mamma. Senza pensarci su, risposi subito “si” alla chiamata del Signore, ma prima ancora della partenza, sognai una dolcissima Creatura che non sapevo chi fosse, mi trovavo in una Casetta con dentro un tavolino, sul tavolino erano appoggiati con i gomiti, due Braccia rivolte verso l’Alto. Le Braccia erano scoperte e su ogni Mano vedevo una ferita. Arrivò il grande giorno della partenza, era il 2-12-1982, incontenibile era la mia gioia, il mio pensiero era rivolto al Signore che mi concedeva la Grazia di arrivare dalla Mamma. Arrivati davanti ai Santi Cancelli, i pullman attendevano che il Padre desse l’ordine di aprire, e, proprio durante l’attesa, vedo in mezzo a due alberi Gesù. Potete immaginare in quei paradisiaci attimi lo sconvolgimento della mia indegnità e il cuore sobbalzare battendo sempre più forte, ma il tutto con una grande Celestiale serenità interiore. Finalmente arrivò il grande momento del mio primo incontro con Mamma, La Luce di Dio. Premetto che avevo sentito parlare del Profumo Celestiale che lasciava inebriati ed estasiati la cui Fonte di Tale Grandezza è la Mamma, così nella mia innocenza, mi misi vicina a Lei mentre ci Donava la Santa Parola di preparazione prima di essere ricevuti e mi chiedevo se ne fossi degna di sentirlo. Mamma che già sapeva, subito mi consolò, riempiendo il mio Spirito del Suo Santo Balsamo Celestiale.
Vivevo una gioia dietro l’altra, non pensavo più a niente se non incontrare La Luce del Signore. Finalmente mi trovo al Suo Santo Divino Cospetto nella Casetta delle Grazie, dinanzi a Maria la Sposa del Signore, guardavo Mamma, mi parlava ma non capivo niente, pensavo tra me: “davvero sono qui? Dio Padre è stato così Buono con me? ed io cosa ho fatto di buono per meritare questa Grazia?”. Era un periodo buio per me a quei tempi, il mio compagno non stava bene, aveva seri problemi, eravamo tutti preoccupati. Mamma, mentre ero al Suo Santo Cospetto, mi disse: “figlia devo venire a casa tua ” e lo disse con tono serio, per un attimo la mia preoccupazione fu forte, ma nel cuore sentivo che Mamma non mi avrebbe abbandonata. Ricordo che durante la Santa Mensa che Mamma distribuiva ai figli, io preoccupata passando Le chiesi: “Mamma, andrà’ tutto bene? “e Lei con le Braccia aperte mi disse: “tranquilla figlia non succede niente”. Nel mio cuore sapevo che Lei sarebbe stata vicina a tutti noi e affidai tutto al Suo Immacolato e Grande Amore. Tornai a casa felicissima della grande Gionata, ma quella felicità durò molto poco, il mio compagno venne operato d’urgenza ed era molto grave, aveva avuto una forte emorragia, eravamo tutta la famiglia in ospedale perché oramai la fine era vicina, ma io non mi arrendevo, ero presa dalle Sante Parole della Mamma che mi aveva detto e non facevo che pregare. Tutti i medici ed il primario, entravano ed uscivano dalla stanza senza dire nulla. Il giorno successivo lo sottoposero ad un altro intervento sempre allo stomaco, era proprio la fine, non ci davano più nessuna speranza, ma il mio cuore mi diceva che
Mamma non mi avrebbe abbandonata e mi aggrappavo al Suo Immacolato Cuore e pregavo Lei, La Luce, l’Amore Vero. Ad un tratto vidi uscire il primario dalla sala operatoria e ci disse: “ancora mezz’ora e lo avremmo perso, lo abbiamo preso per i capelli” e disse ancora: ”è un Miracolo questo! adesso sta bene, lo abbiamo pulito, va tutto bene”. Quanto ne ero certa, Mamma mi aveva avvisata delle difficoltà dicendomi: “figlia devo venire a casa tua “, ma mi aveva detto anche: “tranquilla figlia non succede niente”; con le Sue Sante Braccia aperte, era Lei in sala operatoria a guidare la mano dei medici, infatti la parola del dottore per me fu solo una conferma di quello che già sapevo e sentivo nel cuore. Fratelli e sorelle, Mamma non abbandona mai i Suoi figli. Il Padre ci ha resi degni di un Dono così Grande e la Sua Luce tutti possiamo vederLa se La invochiamo con Amore, è sempre accanto a noi è la nostra Roccia, il nostro Faro. Padre mio grazie per questa e tante altre Grazie ricevute per Intercessione della nostra Adorata Mammina, ma quella più grande è stata quella di averceLa Donata, concedendomi di poterLa Incontrare ed abbracciarLa, camminando sulla Sua Santissima Via, io indegna creatura. Il mio abbraccio a Dio Padre e a Dio Madre e a tutta la Santa Dimora di Dio.